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paniere del corso di MEDIA E COMUNICAZIONE L40 Prof. Stefania Fragapane
Tipologia: Panieri
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la mimica facciale C la paralinguistica D la gestualità
7. Tra i gesti, gli emblemi: A mantengono la fluidità della comunicazione B disciplinano la postura C indicano stati d'animo D sono traducibili in termini verbali 8. L'uso sociale e comunicativo dello spazio è definito: A la postura B mimica C prossemica D paralinguistica 9. Il primo assioma della comunicazione afferma che: A non si può non comunicare B In ogni atto comunicativo esiste un aspetto di contenuto ed uno di relazione C le relazioni sono simmetrice e complentari D la comunicazione avviene a livello verbale 10. La punteggiatura degli eventi indica: A la fine di uno scambio comunicativo B la sequenza degli scambi comunicativi C una comunicazione interrotta da un rumore di fondo D l'impossibilità comunicativa
1. Il processo della comunicazione di massa: A presuppone interattività B si basa su un flusso di comunicazione ad una via C prevede un'interscambiabilità dei ruoli di emittente e ricevente D si basa su un flusso di comunicazione bidirezionale 2. La mercificazione delle forme simboliche, secondo Thompson, indica: A la valorizzazione economica a cui sono soggetti i prodotti dei media B la svalutazione dei beni sul mercato C una caratteristica tipica della stampa D la disponibilità dei contenuti mediali nel tempo 3. La piramide di McQuail rappresenta: A la distribuzione dei media in ordine di importanza B i rapporti di causa-effetto dell'esposizione mediale C i diversi livelli di comunicazione sulla base delle forme di organizzazione sociale D i livelli della comunicazione interpersonale 4. Il tema del luogo si riferisce: A ad un contesto fisico in cui avviene la comunicazione B alla costruzione della realtà sociale C indica la comunicazione faccia a faccia D ad uno spazio fisico e simbolico 5. Un aggregato stabile di persone che condivide gli stessi valori: A gruppo B folla C pubblico D massa 6. Il concetto di massa secondo Blumer: A risale all'epoca preindustriale
1. La stampa a caratteri mobili risale: A al XII secolo B al XVIII secolo C al XV secolo D al XIII secolo 2. Il codex era: A uno strumento particolare di stampa B un libro rilegato con una copertina robusta C una caratteristica tipica della stampa D il primo giornale 3. Il primo giornale si caratterizzò per: A uscita regolare, base commerciale, finalità diversificate, carattere pubblico B uscita regolare, base commerciale, finalità di intrattenimento, carattere pubblico C uscita sporadica, base commerciale, finalità di intrattenimento, carattere pubblico D uscita regolare, base commerciale, finalità di intrattenimento, carattere privato 4. Il giornale rappresentò la risposta ai bisogni: A dell'aristocrazia B del ceto operaio C del proletariato D della borghesia urbana delle professioni e del commercio 5. Il primo cinematografo fu costruito da: A i fratelli Williams B i fratelli Jones C i fratelli Lumière D i fratelli Bernard 6. I passaggi fondamentali nella storia del cinema furono: A americanizzazione, nascita della tv, separazione del film dalla sala cinematografica
americanizzazione, nascita della radio, separazione del film dalla sala cinematografica C francesizzazione, nascita della radio, separazione del film dalla sala cinematografica D italianizzazione, nascita della tv, separazione del film dalla sala cinematografica
7. La radio negli anni '20 si trasformò grazie a: A tecnologia narrowcasting B transistor C datacasting D tecnologia broadcasting 8. L'invenzione del transistor comportò: A la miniaturizzazione della radio e l'uso oltre le mura domestiche B l'uso della radio presso le abitazioni C l'integrazione tra tv e radio D il superamento della radio 9. La televisione nei suoi primi sviluppi in Italia svolse un ruolo: A solo di intrattenimento B solo informativo C solo propagandistico D pedagogico ed educativo 10. Il sistema radiotelevisivo si connota per: A basso livello di regolamentazione, distribuzione dal centro alla periferia, legame della tv nazionale con i centri di potere B alto livello di regolamentazione, distribuzione dal centro alla periferia, legame della tv nazionale con i centri di potere C alto livello di regolamentazione, distribuzione dal centro alla periferia, indipendenza dai centri di potere D basso livello di regolamentazione, distribuzione dal centro alla periferia, indipendenza dai centri di potere
tra il 1930 e il 1960 C tra il 1960 e il 1990 D dal 1990 in poi
7. L'approccio costruttivista afferma che: A i media offrono costrutti di significato al pubblico che li rielabora B i media impongono visioni di realtà C il pubblico costruisce i propri significati in modo indipendente dai mezzi di comunicazione D i media hanno effetti a breve termine 8. La ricostruzione delle teorie della comunicazione di massa per compresenza: A sottolinea una cesura tra le fasi degli studi B riconduce gli studi alla sola fase dei media potenti C sottolinea la sedimentazione di idee e paradigmi che si intrecciano con altri D si concentra solo sulle fasi del costruttivismo sociale 9. I nuovi approcci allo studio dei media sono orientati a: A misurare gli effetti dei media B analizzare i processi comunicativi in ottica comportamentista C studiare le tecnologie della comunicazione D studiare le interazioni tra tecnologie, infrastrutture materiali e forme espressive e culturali 10. Una contrapposizione storica nel campo degli studi sulla comunicazione è: A tra approcci empirici differenti B tra ricerca amministrativa e teoria critica C tra antropologia e sociologia D tra psicologia e sociologia
1. La teoria ipodermica si colloca storicamente: A negli anni '50 del 1900 B nel periodo tra la I e la II guerra mondiale C negli anni '60 del 1900 D nel periodo antecedente alla I guerra mondiale 2. La teoria ipodermica: A è riferita agli effetti della radio B è riferita agli effetti della stampa C si concentra sugli effetti del cinema D è un approccio "globale" ai mezzi di comunicazione 3. L'"uomo massa" è contrapposto: A all'uomo colto B all'uomo moderno C all'uomo nuovo D all'homo communicans 4. L'isolamento degli individui di una massa: A è fisico B è normativo C è fisico e normativo D è apparente 5. Il modello comunicativo della teoria ipodermica si basa su: A le 5 W della comunicazione B Meccanismo Stimolo/Risposta C Meccanismo Stimolo/variabli interventienti/risposta D Effetti limitati 6. La definizione "bullet theory" si riferisce al fatto che: A gli individui raggiunti dalla propaganda possono essere manipolati e indotti ad agire
1. La teoria empirico-sperimentale o "della persuasione" afferma che: A È possibile ottenere una persuasione del pubblico se il messaggio è adeguato alle caratteristiche dell'audience B Non è possibile ottenere una persuasione dell'audience C La persuasione dell'audience avviene in automatico attraverso l'eposizione al messaggio D La persuasione dipende dalla costruzione di un messaggio efficace indipendentemente dalle caratteristiche dell'audience 2. Il meccanismo alla base dell'approccio empirico sperimentale introduce tra stimolo e risposta: A variabili demografiche B variabili sociologiche C variabili psicologiche D variabili antropologiche 3. I fattori relativi all'audience sono: A esplicitazione delle conclusioni, Percezione e memorizzazione selettiva B interesse ad acquisire informazione, esposizione, percezione e memorizzazione selettiva C esposizione selettiva, memorizzazione selettiva, credibilità della fonte D ordine e completezza delle argomentazioni, interesse ad acquisire informazioni 4. Per variabile interveniente si intende: A fattori che intervengono nella memorizzazione del messaggio B fattori che intervengono nella comprensione del messaggio C fattori che ostacolano il flusso comunicativo tra media e pubblico D fattori che possono ostacolare o facilitare il flusso della comunicazione dai media al pubblico 5. Il focus principale della teoria empirico-sperimentale è: A il potere B l'influenza C la manipolazione D la persuasione 6. Il caso della Guerra dei Mondi dimostrò: A l'importanza dei fattori di mediazione
la validità del meccanismo stimolo/risposta C il potere della radio D il potere indistinto dei media sul pubblico
7. La capacità di valutare uno stimolo, capirne le caratteristiche, valutarle e reagire in modo appropriato, s A memorizzazione selettiva B abilità critica C abilità percettiva D decodifica aberrante 8. Lo studio sui Cartoons di Cooper e Jahoda studiò: A atteggiamento verso la guerra B la preferenza dei generi di fumetto C pregiudizio razziale D confronto tra programmi radio e i fumentti 9. L'effetto di assimilazione rientra nel meccanismo di: A memorizzazione selettiva B percezione selettiva C interesse ad acquisire informazione D esposizione sellettiva 10. L'effetto "primacy"rientra nelle ricerche su: A ordine delle argomentazioni B completezza delle argomentazioni C esplicitazione delle conclusioni D interesse ad acquisire informazione
1. Il focus della teoria degli effetti limitati è: A analizzare il contesto sociale B mettere in relazione i processi di comunicazione di massa con le caratteristiche del contesto sociale C studiare il meccanismo stimolo/risposta D analizzare i processi psicologici intervenienti tra stimolo e risposta 2. Nella teoria degli effetti limitati l'infleunza è: A quella che passa attraverso i rapporti comunitari B l'influenza dei media C l'infleunza delle variabili psicologiche D l'infleunza impersonale 3. Secondo Lazarsfeld l'attrattiva di un programma è data da: A analisi del contenuto, analisi emittenti B analisi dei mezzi, caratteristiche degli ascoltatori C analisi del contenuto, caratteristiche degli ascoltatori, studi sulle gratificazioni D analisi del contenuto, analisi dei mezzi 4. Il concetto di leader d'opinione è atribuibile a: A Hovland B Katz e Lazarsfeld C Wolf D Lasswell 5. Gli effetti limitati: implicano A processo mediato di influenza in cui dinamiche sociali e comunicative si intrecciano B variabili intervenienti di tipo psicologico C nesso causale tra propaganda e manipolazione D Processo mediato di influenza in cui dinamiche psicologiche e comunicative si intrecciano 6. IlTwo step flow of communication venne elaborato all'interno di uno studio su: A pregiudizio razziale
le preferenze dei radioascoltatori C le decisioni di voto in occasione della campagna presidenziale del 1940 D gli effetti del cinema
7. Per Two step flow of communication si intende: A il flusso di comunicazione di un gruppo sociale B il flusso di comunicazione a due livelli C il flusso di comunicazione dai mass media ai destinatari D il flusso di comunicazione di due mass media 8. La situazione comunicativa della teoria degli effetti limitati è: A meccanica B naturale C sperimentale D indotta 9. Le categorie di leader d'opinione locale e cosmopolita furono introdotte da: A Merton B Lazarsfeld C Katz D Gaudet 10. Il leader d'opinione locale è: A selettivo B specializzato C monomorfico D polimorfico
conflittualista C behaviorista D cibernetica
7. Secondo l'approccio "usi e gratificazioni" nel processo di trasmissione delle informazioni il destinatario: A è un soggetto manipolabile B ha un ruolo autonomo e simmetrico C è un soggetto comunicativo D ha un ruolo passivo 8. Secondo Lasswell, le funzioni delle comunicazioni di massa sono: A fornire interpretazioni, dare prestigio sociale B fornire informazioni, fornire interpretazioni, esprimere valori culturali e simbolici C intrattenere, informare, esprimere valori simbolici D fornire informazioni, intrattenere, fornire svago 9. Nella classificazione dei bisogni che i massa media possono soddisfare, i bisogni integrativi-sociali: A rafforzano i contatti interpersonali (famiglia, amici…) B riducono la tensione e i conflitti C rafforzano l'esperienza estetica ed emotiva D rafforzano le conoscenze 10. Per disfunzione "narcotizzante" si intende: A un ripiegamento sulla sfera privata B la sostituzione del contatto mediato all'azione e alla decisione C la reazione di panico dovute all'eccesso di informazioni D una funzione di conformismo
1. La teorica critica si identifica con: A Scuola di Chicago B Scuola di Francoforte C Scuola di Palo Alto D Bureau of Applied Social Research 2. Per la teoria critica l'industria culturale è: A un insieme di settori indipendenti B l'industria cinematografica C sinonimo di cultura di massa D sistema in cui 'ogni settore è armonizzato in sé e tutti fra loro' 3. Secondo la teoria critica il consumatore è: A oggetto dell'industria culturale B sovrano C prosumer D soggetto attivo dell'industria culturale 4. I media per la teoria critica sono: A strumenti per incrementare la conoscenza politica B strumenti per incrementare le capacità intellettuali C strumenti per ampliare la conoscenza D strumenti di riproduzione di massa 5. Implicitamente la teoria critica nella descrizione del processo comunicativo richiama: A la teoria ipodermica B la teoria dell'agenda setting C la teoria della coltivazione D costruttivismo sociale 6. La cultura di massa è per la teoria critica: A strumento di integrazione