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Paniere svolto di Diritto pubblico comparato (prof. Schifani) | eCampus, Panieri di Diritto Pubblico Comparato

Domande chiuse e risposte del paniere di Diritto pubblico comparato del prof. Roberto Schifani per il cdl triennale in Servizi giuridici presso l'Università eCampus

Tipologia: Panieri

2019/2020
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Caricato il 23/05/2020

MANU771
MANU771 🇮🇹

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Set Domande
Diritto Pubblico Generale
Lezione 002
01.Quando nasce la scuola italiana, dell'Italia quale stato nazionale unitario e indipendente?
Nel 1861
02. Le radici della scuola italiana e della conseguente legislazione sono:
Religiose
03. Il sistema medioevale di istruzione si fondava sul trivium. Che cosa era il trivium?
triade di discipline Grammatica, Retorica e Dialettica
04. Dove nasce l'obbligo scolastico come diritto-dovere civico?
A Milano
Lezione 003
01.Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge?
Legge Orlando, 1904
Lezione 004
01.L'attuazione dell'autonomia finanziaria, organizzativa e didattica costituisce, nella dichiarazione
d'intenti posta in apertura dell'art. 21 L. 59/1997:
Il percorso obbligato che il legislatore intende seguire verso una riforma della scuola in termini di
modernità ed efficienza.
02. Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo
non piramidale ma di tipo orizzontale
03. Con l'Autonomia la scuola cessa di essere il terminale passivo di norme, circolari e regolamenti,
e diventa
Un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi
didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione
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Set Domande

Diritto Pubblico Generale

Lezione 002

01.Quando nasce la scuola italiana, dell'Italia quale stato nazionale unitario e indipendente? Nel 1861

  1. Le radici della scuola italiana e della conseguente legislazione sono: Religiose
  2. Il sistema medioevale di istruzione si fondava sul trivium. Che cosa era il trivium? triade di discipline Grammatica, Retorica e Dialettica
  3. Dove nasce l'obbligo scolastico come diritto-dovere civico? A Milano Lezione 003 01.Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge? Legge Orlando, 1904 Lezione 004 01.L'attuazione dell'autonomia finanziaria, organizzativa e didattica costituisce, nella dichiarazione d'intenti posta in apertura dell'art. 21 L. 59/1997: Il percorso obbligato che il legislatore intende seguire verso una riforma della scuola in termini di modernità ed efficienza.
  4. Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo non piramidale ma di tipo orizzontale
  5. Con l'Autonomia la scuola cessa di essere il terminale passivo di norme, circolari e regolamenti, e diventa Un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione
  1. L'impianto normativo dell'art. 21 L. 59/1997 dispone che l'autonomia scolastica debba attuarsi innanzitutto attraverso: Il riconoscimento della personalità giuridica a tutte le scuole
  2. La possibilità di distribuire l'attività didattica in cinque giorni settimanali è espressione di: Autonomia organizzativa Lezione 005 01.Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come: Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana
  3. La riforma costituzionale recata dalla Legge Cost. 18-10-2001, n. 3 di riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione disegna un quadro di poteri locali in prospettiva: Federalista
  4. Con proprio atto di indirizzo dell'8 settembre 2009, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Gelmini ha dichiarato: L'autonomia scolastica è ormai una realtà da tempo consolidata. Può e deve quindi costituire un supporto efficace all'attuale fase di rinnovamento della scuola italiana. Correttamente intesa, infatti, l'autonomia delle scuole - un principio ormai dichiarato a chiare lettere nella nostra Costituzione - si configura come un articolato dispositivo di mezzi, di opportunità e di risorse per raggiungere l'obiettivo prioritario di ogni sistema educativo: il successo scolastico delle giovani generazioni» Lezione 005
    1. Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come: Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana
  1. L'accordo può avere a oggetto Attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità
  2. Se l'accordo prevede attività didattiche o di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento, è approvato: Oltre che dal consiglio di circolo o di istituto, anche dal collegio dei docenti delle singole scuole interessate per la parte di propria competenza
  3. L'accordo può prevedere: Lo scambio temporaneo di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni che partecipano alla rete i cui docenti abbiano uno stato giuridico omogeneo
  4. I docenti che accettano di essere impegnati in progetti che prevedono lo scambio: Rinunciano al trasferimento per la durata del loro impegno nei progetti stessi
  5. L'accordo individua: Le risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della rete dalle singole istituzioni La durata del progetto nonché le risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della rete dalle singole istituzioni
  6. L'accordo: Viene pubblicato all'albo del MIUR Viene pubblicato all'albo dell'USR Viene pubblicato all'albo dell'Ufficio Scolastico Territoriale E' depositato presso le segreterie delle scuole, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
  7. Gli accordi: Sono aperti all'adesione di tutte le istituzioni scolastiche che intendano parteciparvi e prevedono iniziative per favorire la partecipazione alla rete delle istituzioni scolastiche che presentano situazioni di difficoltà.
  8. Nell'ambito delle reti di scuole, possono essere istituiti laboratori finalizzati tra l'altro a: la ricerca didattica e la sperimentazione; la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e informazioni;
  9. Le scuole, sia singolarmente che collegate in rete, possono stipulare convenzioni: con Università statali o private, ovvero con istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi.

Lezione 008

  1. La quota oraria obbligatoria dei curricoli riservata alle singole istituzioni scolastiche può essere utilizzata: Per confermare l'attuale assetto ordinamentale o per realizzare compensazioni tra le discipline e attività di insegnamento previste dagli attuali programmi o perintrodurre nuove discipline, utilizzando i docenti in servizio nell'istituto
  2. La quota oraria obbligatoria dei curricoli riservata alle singole istituzioni scolastiche è nella percentuale del: 20%
  3. Spetta alle singole istituzioni scolastiche autonome definire ed attuare un curricolo di scuola, da intendersi quale: Sintesi progettuale ed operativa delle condizioni pedagogiche, organizzative e didattiche che consentono di realizzare un insegnamento efficace adeguato agli alunni
  4. Con il riconoscimento dell' autonomia delle istituzioni scolastiche vengono meno i «Programmi Nazionali», sostituiti da: Da un lato, da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola, che devono essere molto essenziali nella loro parte prescrittiva e, dall'altro, dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa
  5. L'autonomia didattica è finalizzata: Al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere Lezione 009
  6. Il Piano triennale dell'offerta formativa è: Il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi conformi all'indirizzo degli studi e alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola Il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e territoriale Il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta gli itinerari curricolari Il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta gli itinerari extracurriculari

rilascio delle qualifiche triennali e dei diplomi professionali quadriennali, come avviene nei Centri di Formazione Professionale: con la possibilità di frequentare un quinto anno per accedere all'università e all'Istruzione Tecnica Superiore. 03.Per quanto riguarda gli standard di percorso, gli ITS realizzano percorsi finalizzati al conseguimento di diplomi di tecnico superiore allo scopo di rispondere a fabbisogni formativi diffusi sul territorio nazionale, con riferimento alle seguenti aree tecnologiche: 1)efficienza energetica; 2) mobilità sostenibile; 3) nuove tecnologie della vita; 4) nuove tecnologie per il made in Italy; 5) tecnologie innovative per i beni e le attività culturali; 6) tecnologie dell'informazione e della comunicazione 04.I percorsi degli ITS hanno la durata: di quattro semestri 05.I soggetti fondatori dei percorsi ITS sono: Un istituto di istruzione secondaria superiore; una struttura formativa regionale accreditata; un’impresa del settore produttivo; un dipartimento universitario ed un ente locale Lezione 12 01.La valutazione esterna si realizza: individuazione da parte dell'Invalsi delle situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall'Invalsi medesimo; visite dei nuclei di cui al comma 2, secondo il programma e i protocolli di valutazione adottati dalla conferenza ridefinizione da parte delle istituzioni scolastiche dei piani di miglioramento in base agli esiti dell'analisi effettuata dai nuclei Lezione 016 01.Il Rapporto di autovalutazione: esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione esiti di apprendimento

con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento Lezione 017 01.La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (il Regolamento che disciplina l'autonomia scolastica), e in particolare attraverso: l'articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari; il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia , tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie Lezione 018 01.La definizione più accreditata di società della conoscenza è: quella che fa riferimento a una società basata sull'uso esclusivo della tecnologia, in particolare della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, e che si sviluppa lungo quel percorso che sta portando le nostre società verso un'organizzazione economica e sociale basata sulla conoscenza. Lezione 019 01.Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema di istruzione, è istituito per l'intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l'organico dell'autonomia che è: funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa. 02.I docenti dell'organico dell'autonomia:

per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software. Lezione 027 01.il comitato per la valutazione dei docenti ha durata: di tre anni scolastici 02.il comitato per la valutazione dei docenti è presieduto: dal dirigente scolastico Lezione 029

  1. Con la pubblicazione degli otto Decreti Legislativi trova definitiva attuazione la delega conferita al Governo con la Legge 13 luglio 2015, n. 107 ("Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti"). I decreti legislativi sono entrati in vigore il 31 maggio 2017 Lezione 045 01.Le nuove norme sull'alternanza scuola-lavoro: (da quest'anno obbligatoria dal terzo anno della scuola superiore) introdotte dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107 consentono ai ragazzi di fare esperienze di lavoro in aziende, enti, associazioni, fondazioni fino a 400 ore negli istituti tecnici e professionali e fino a 200 ore nei licei. Lezione 047 01.Nel progettare il percorso formativo in alternanza, fondamentale è la puntuale definizione degli obiettivi che deve considerare: la performance (ciò che deve essere in grado di fare lo studente);le condizioni (cioè il contesto in cui deve essere realizzata la performance, molto diverso se si tratta dell'aula, di un laboratorio o di un reparto aziendale e se lo studente lavora sotto supervisione, applicando le istruzioni ricevute,

organizzando da sé il proprio lavoro);il criterio di verifica (i parametri di misurazione della prestazione e la soglia per cui essa è considerata accettabile) Lezione 048 01.Dopo aver progettato il percorso formativo, occorre agganciare le prestazioni alle competenze previste dai profili in uscita dell'istruzione secondaria di secondo grado (si vedano i DPR 15 marzo 2010, n. 87, 88, 89) e alle attività previste per l'alternanza scuola lavoro e di verificare il grado di copertura di ciascuna competenza. Il collegamento puntuale con le competenze dei profili in uscita è necessario: per poter considerare i risultati ottenuti dagli studenti in alternanza per la valutazione complessiva dell'apprendimento e per la certificazione delle competenze.