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Servizi Giuridici per l'impresa L-14 (laurea triennale) Paniere con domande a risposta aperta d'esame scritto
Tipologia: Panieri
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07. ELENCARE IL PRINCIPALE ASPETTO ESAMINATO DA UNO STUDIOSO DI DIRITTO PUBBLICO COMPARATO La teoria positivistica tradizionale descriveva la dottrina giuridica come un’attività che svelava, senza indulgere a preferenze politiche, tutti i riposti significati di una costituzione che si pensava possedere una propria oggettiva consistenza di contenuti, in quanto sistema normativo completo ed esistente a sé. La dottrina poteva realizzare quello «svelamento» utilizzando i canoni classici e neutrali dettati da Savigny per l’interpretazione: badando cioè, nell’ordine, al senso letterale del testo, all’intenzione dei costituenti, al legame sistematico delle norme tra loro. Questa teoria, nella sua versione estrema, non è più in genere accettata; ma in sue versioni attenuate (quelle che fanno spazio a qualche piccolo, marginale apporto discrezionale dell’interprete) rimane a tutt’oggi, in Italia e altrove, la teoria praticamente ufficiale. Il suo caratteremitologico e la sua totale insufficienza come descrizione degli effettivi processi del formante «dottrina» sono peraltro ormai dati acquisiti. In Germania un illustre costituzionalista (Hàberle) ha suggerito che accanto ai canoni savigniani le dottrine intente a interpretare le costituzioni nazionali adoperino sempre anche il metodo della comparazione, attribuendogli un peso decisivo. E un suggerimento che in vari Paesi — tra cui l’Italia — è stato in certa misura accolto. E senza dubbio la «lettura» delle norme costituzionali nazionali alla sistematica luce di ciò che si fa in sistemi affini (e anche di ciò che si fa in sistemi a ispirazione diversa e opposta: dal contrasto possono nascere utili idee) è altamente raccomandabile e dovrebbe ormai divenire un costume scontato e inderogabile. Ma l’acquisizione di questo particolare strumento per l’elaborazione di più intelligenti, più valide e più «scientifiche» interpretazioni della propria costituzione non dovrebbe mai oscurare alla dottrina nazionale il fatto che la scelta tra un’interpretazione e un’altra dipende sempre da ultimo dai supremi valori etico-politici in cui l’interprete personalmente crede. L’apertura comparatistica della sua indagine può illuminarla circa fatti e circa valori che sono oggettivamente in gioco nel processo delle scelte e che altrimenti sarebbero magari sfuggiti al suo occhio. Ma in definitiva ciò che decide, in quel processo, sono i concetti del giusto e del Egli, pur movendosi dentro i confini più o meno costrittivi (a seconda dei diversi ordinamenti e delle diverse situazioni) dell’agire sub lege, è pur sempre un soggetto «pratico»: al quale spetta di decidere secondo gli ideali della coscienza, non meno di quanto faccia un costituente o un legislatore. Quegli ideali avranno un fondamento razionale per l’interprete seguace di una filosofia razionalistico-storicistica; saranno puro prodotto di opzioni emotive per chi ritiene che sugli ultimi valori si possano solo esprimere preferenze arbitrarie. DEFINIZIONE ED ESEMPIO DI ENCLAVE
DESCRIVERE IN BREVE LA RIPARTIZIONE DEI POTERI (LEGISLATIVO, ESECUTIVO E GIUDIZIARIO) IN NUOVA ZELANDA Dominio britannico dal 1907, la Nuova Zelanda ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1931. Oggi la Nuova Zelanda si presenta come una democrazia parlamentare indipendente nell’ambito del Commonwealth britannico. L’ordinamento si basa su atti parlamentari sia neozelandesi sia britannici, mentre la Costituzione (redatta nel 1986) non è stata ancora ratificata. Il capo dello stato è formalmente il sovrano del Regno Unito, rappresentato in loco da un governatore generale, di nomina regia. Potere esecutivo: il governatore generale nomina il primo ministro e, su suggerimento di questi, i ministri che compongono il governo. Solitamente il primo ministro coincide con il leader del partito o della coalizione di maggioranza. Potere legislativo: il sistema legislativo è basato su un Parlamento unicamerale, con la Camera dei rappresentanti composta da 120 membri (di cui 5 in rappresentanza della minoranza maori) eletti a suffragio universale con un mandato di tre anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età. Potere giudiziario: l’ordinamento giudiziario (basato sulla Common Law ma con una legislazione speciale per i maori) prevede un’Alta Corte e una Corte d’appello. La pena di morte è stata abolita nel 1989. Dal punto di vista amministrativo, la Nuova Zelanda è divisa in diciassette regioni: Auckland, Bay of Plenty, Gisborne, Hawke’s Bay, Manawatu-Wanganui, Northland, Taranaki, Waikato e Wellington nell’Isola del Nord; Canterbury, Marlborough, Nelson, Otago, Southland, Tasman e West Coast nell’Isola del Sud. Le regioni sono a loro volta ripartite in 79 distretti. La capitale politica e amministrativa è Wellington.
I principali schieramenti politici del paese sono il Partito laburista (New Zealand Labour Party, NZLP) e il Partito nazionale (New Zealand National Party, NP; conservatori). DEFINIRE BREVEMENTE ALMENO 2 FUNZIONI O POTERI DEL GOVERNATORE GENERALE DELL'AUSTRALIA Egli esercita il potere esecutivo del Commonwealth, nomina gli ambasciatori, i ministri, incluso il premier, i giudici, firma le leggi in assenza del regnante, indice le elezioni, presiede il consiglio esecutivo federale ed è il comandante in capo delle forze armate. In realtà, tranne qualche rara eccezione, i poteri del governatore sono poco più che onorifici e sono regolati dalla Costituzione Australiana e dalla convenzione di Westminster. Formalmente è il governatore generale a nominare il premier ma in realtà egli si limita a ratificare il risultato elettorale e la scelta del partito di maggioranza. Infatti quasi sempre il primo ministro è anche il leader del partito vincitore delle elezioni anche se nella storia australiana vi sono stati casi di premier che erano espressione del partito nazionale, il vecchio partito agrario, il quale è il partner di minoranza della coalizione conservatrice. Anche in questi casi il capo dello stato si è limitato a prendere atto dell'indicazione che gli veniva data dalla maggioranza parlamentare. QUANTI E QUALI SONO GLI ORDINAMENTI GIURIDICI ATTUALMENTE PRESENTI IN CANADA? Il Canada ha due ordinamenti giuridici : la britannica Common Law , su cui si basano il diritto federale e quello provinciale (in 9 province su 10) e territoriale; e il Civil Code che vige nella provincia del Quebec. Lez 7 DESCRIVERE I PRINCIPALI COMPITI ASSEGNATI AL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA Il compito principale del Congresso degli Stati Uniti consiste nel proporre e approvare leggi federali che entreranno in vigore in tutto il territorio americano. Secondo la Costituzione americana il Presidente non dovrebbe avere alcuna influenza sulla legiferazione dei rami del Parlamento; in modo indiretto, però, può influenzare le scelte del Congresso attraverso i deputati e i senatori del proprio partito di appartenenza. Come già detto, il Congresso può muoversi liberamente in ambito federale ma ha margine di manovra ridotto per le competenze di carattere statale : in questo caso può legiferare in materia di difesa, fisco, dazi doganali, servizio postale e bilancio dello Stato. Ogni disegno di legge proposto deve essere approvato sia dal Senato che dalla Camera dei Rappresentanti; per questa ragione si parla di Bicameralismo perfetto , cioè un perfetto equilibrio di poteri tra le due camere. Il Presidente americano può non essere d’accordo sull’approvazione di una legge specifica e ha la facoltà di rinviarla nuovamente al Congresso. Se questa volta si raggiunge una maggioranza di 2/3 è costretto a promulgarla. Formalmente Camera e Senato sono equiparate e lavorano di comune accordo ma ci sono delle eccezioni: per esempio, nel campo della politica estera il Presidente ha bisogno soltanto dell’approvazione del Senato per nominare ambasciatori e personale diplomatico e per firmare trattati internazionali; la stessa scelta dei giudici della Corte Suprema è vincolata al voto dei senatori. In ambito finanziario le proposte di legge possono essere indirizzate soltanto alla Camera dei Rappresentanti, sebbene la Costituzione richieda anche l’esame del Senato. COME SI ARTICOLA E DI COSA SI OCCUPA LA CORTE SUPREMA DEGLI USA? La Corte Suprema è il tribunale di ultima istanza del sistema giudiziario federale statunitense. È composta da un presidente e da otto giudici associati e si riunisce sempre "en banc", ovvero con la presenza di tutti i giudici. Il numero dei giudici è fissato dal Congresso. I nove giudici conducono le udienze ed emettono le sentenze congiuntamente, hanno competenza quasi interamente discrezionale. La Corte accetta di esaminare casi solo quando ritenuto necessario da almeno quattro giudici, e tende a giudicare solo i casi in cui le corti d'appello hanno dato pareri discordanti o quelli che presentano importanti questioni costituzionali o riguardanti l'interpretazione delle leggi federali che necessitano chiarimenti.
I principali compiti del Presidente della Repubblica Francese sono:
Lez 12 Il PARLAMENTO AUSTRIACO è PERFETTO O IMPERFETTO?