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Paradiso: struttura, cosmologia, Appunti di Italiano

Paradiso: struttura, cosmologia, .

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 10/01/2020

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Paradiso: la beatitudine
Il Paradiso è la terza delle tre cantiche che compongono la Divina Commedia di Dante Alighieri, dopo
l’Inferno e il Purgatorio.
Il Paradiso terrestre, che occupa tutta la sommità della montagna del Purgatorio, appare come una
«divina foresta» eternamente fiorita di tutte le varietà di piante. Qui giungono le anime del
Purgatorio prima di salire in Paradiso e qui giunge anche Dante, guidato da Virgilio.
Nel Paradiso terrestre, Dante prende congedo da Virgilio (che, in quanto pagano, non può avere accesso
al Paradiso) e incontra Beatrice (allegoria della fede e della grazia), la donna amata nella giovinezza, che
lo guida attraverso i Cieli fino all’Empireo, sede di Dio.
È infine san Bernardo di Chiaravalle ad accompagnarlo alla contemplazione di Dio.
Dante, per un attimo, riesce a intravedere la felicità assoluta (procurata dalla visione divina), ma ciò che
ha fuggevolmente intuito resta inesprimibile. Il poeta tornerà sulla Terra per adempiere la propria
missione di recare giovamento agli altri uomini, con la narrazione di ciò che ha veduto nel suo viaggio.
Struttura
Il Paradiso dantesco è immaginato come un sistema astronomico costituito da nove Cieli
concentrici rotanti attorno alla Terra con un movimento che aumenta di intensità dal primo all’ultimo.
Tutto il sistema è inglobato nell’Empireo, cielo infinito e immobile, sede di Dio, degli angeli e dei beati,
disposti in una Candida Rosa. In più, nell’Empireo a Dante è concesso di vedere i beati come saranno
dopo il Giudizio Universale, e cioè con i propri corpi terreni.
A ciascun Cielo presiedono le Intelligenze motrici, ordinate in nove gerarchie angeliche, che appaiono
come nove cerchi ardenti e ruotanti attorno a un punto luminosissimo, cioè Dio.
Cieli del Paradiso Intelligenze
motrici
Virtù della temperanza
I Cielo della Luna Angeli Anime che mancarono ai voti
II Cielo di Mercurio Arcangeli Spiriti che operarono per desiderio di
gloria
III Cielo di Venere Principati Spiriti amanti
Virtù cardinali
IV Cielo del Sole Potestà Spiriti sapienti, disposti a corona
V Cielo di Marte Virtù Spiriti combattenti per la fede, disposti a
croce
VI Cielo di Giove Dominazioni Spiriti giusti, che formano un’aquila
VII Cielo di Saturno Troni Spiriti contemplanti, disposti a forma di
scala
VIII Cielo delle Stelle Fisse Cherubini Trionfo di Cristo e di Maria
IX Cielo cristallino (Primo
Mobile) Serafini Trionfo degli angeli
Empireo “candida rosa”
nove gerarchie angeliche
Le anime che Dante incontra nei cieli sono le stesse anime beate della Candida Rosa, scese a incontrarlo
per volontà di Dio. Le anime sono beate perché ricevono da Dio luce e amore e la visione di Dio le
soddisfa pienamente.
*Candida rosa: immensa assemblea in cui i beati sono divisi in due metà: da un lato quelli che
credettero nel futuro arrivo di Cristo, dall’altro quelli che credettero in Cristo dopo la sua venuta. I
due gruppi sono distinti da una linea verticale di seggi formata da un lato delle grandi donne
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Paradiso: la beatitudine

Il Paradiso è la terza delle tre cantiche che compongono la Divina Commedia di Dante Alighieri , dopo l’ Inferno e il Purgatorio. Il Paradiso terrestre , che occupa tutta la sommità della montagna del Purgatorio, appare come una «divina foresta» eternamente fiorita di tutte le varietà di piante. Qui giungono le anime del Purgatorio prima di salire in Paradiso e qui giunge anche Dante , guidato da Virgilio. Nel Paradiso terrestre, Dante prende congedo da Virgilio (che, in quanto pagano, non può avere accesso al Paradiso) e incontra Beatrice (allegoria della fede e della grazia ), la donna amata nella giovinezza, che lo guida attraverso i Cieli fino all’Empireo, sede di Dio. È infine san Bernardo di Chiaravalle ad accompagnarlo alla contemplazione di Dio. Dante, per un attimo, riesce a intravedere la felicità assoluta (procurata dalla visione divina), ma ciò che ha fuggevolmente intuito resta inesprimibile. Il poeta tornerà sulla Terra per adempiere la propria missione di recare giovamento agli altri uomini, con la narrazione di ciò che ha veduto nel suo viaggio.

Struttura

Il Paradiso dantesco è immaginato come un sistema astronomico costituito da nove Cieli concentrici rotanti attorno alla Terra con un movimento che aumenta di intensità dal primo all’ultimo. Tutto il sistema è inglobato nell’ Empireo , cielo infinito e immobile, sede di Dio , degli angeli e dei beati, disposti in una Candida Rosa. In più, nell’Empireo a Dante è concesso di vedere i beati come saranno dopo il Giudizio Universale, e cioè con i propri corpi terreni. A ciascun Cielo presiedono le Intelligenze motrici, ordinate in nove gerarchie angeliche , che appaiono come nove cerchi ardenti e ruotanti attorno a un punto luminosissimo , cioè Dio. Cieli del Paradiso Intelligenze motrici Virtù della temperanza I Cielo della Luna Angeli Anime che mancarono ai voti II Cielo di Mercurio Arcangeli Spiriti che operarono per desiderio di gloria III Cielo di Venere Principati Spiriti amanti Virtù cardinali IV Cielo del Sole Potestà Spiriti sapienti , disposti a corona V Cielo di Marte Virtù Spiriti combattenti per la fede , disposti a croce VI Cielo di Giove Dominazioni Spiriti giusti , che formano un’aquila VII Cielo di Saturno Troni Spiriti contemplanti , disposti a forma di scala VIII Cielo delle Stelle Fisse Cherubini Trionfo di Cristo e di Maria IX Cielo cristallino (Primo Mobile) Serafini Trionfo degli angeli Empireo “candida rosa” nove gerarchie angeliche Le anime che Dante incontra nei cieli sono le stesse anime beate della Candida Rosa, scese a incontrarlo per volontà di Dio. Le anime sono beate perché ricevono da Dio luce e amore e la visione di Dio le soddisfa pienamente.

  • Candida rosa: immensa assemblea in cui i beati sono divisi in due metà: da un lato quelli che credettero nel futuro arrivo di Cristo, dall’altro quelli che credettero in Cristo dopo la sua venuta. I due gruppi sono distinti da una linea verticale di seggi formata da un lato delle grandi donne

dell’antico testamento, dall’altro dai santi maggiore. Infine, una linea orizzontale di seggi accoglie le anime dei bambini morti prima di raggiungere l’età della ragione.

I gradi di beatitudine

“ogni dove / in cielo è paradiso”: in Paradiso non valgono le categorie mentali umane di spazio e tempo, perché tutto è presente nello stesso momento in un unico punto , cioè nella mente di Dio. Tutti i beati conoscono il passato , il presente e il futuro. Il paradiso è uno stato della mente , una condizione spirituale , più che un luogo fisico: è un regno della luce e del tutto privo di paesaggio, così come le anime, punti luminosi ruotanti, pulsanti e velocissimi, del tutto prive di ogni caratteristica fisica esterna. Se tutte le anime beate hanno la loro sede nell’Empireo al cospetto diretto di Dio, non tutte raggiungono per questo il medesimo grado di beatitudine. Infatti, la beatitudine paradisiaca consiste nell’ identificare la propria volontà con quella di Dio , e benché sia possibile in egual modo per tutti i beati, produce un risultato diverso a seconda della condizione interiore delle varie anime.

La collocazione dei beati

La posizione dei beati nei primi sette Cieli è determinata secondo un duplice criterio:

  1. i beati sono in questo o quel Cielo a seconda che abbiano ricevuto dall’uno o dall’altro maggiore influsso nella loro vita;
  2. i beati sono diversamente disposti rispetto alla Grazia divina e quindi rispetto alla beatitudine a seconda di come seppero realizzare la propria aspirazione al bene.