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Principali parassiti ematici che possono infestare l'uomo, classificazione, descrizione e ciclo vitale in sintesi
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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È un genere di protozoi, sono i responsabili della malaria nell’uomo.
Ciclo Biologico Zanzara à si nutre e inocula gli sporozoiti presenti nella salivaà raggiungono per via ematica: epatocitià qui si moltiplicano per schizogonia (ciclo esoeritrocitario che dura da 8 a 25 giorni)à epatociti si rompono e liberano i plasmodi allo stato di merozoiti. Merozoiti à si legano a specifici recettori di superficie, penetrando eritrociti à avviamento del ciclo schizogonico endoeritrocitario. Nel globulo rossoàpassando per trofozoite e schizonteà si replica e da luogo alla formazione di altri merozoiti (fino 24). Rottura del globulo rosso à merozoiti nel circolo ematico à invasione di altre emazie, si ripete la riproduzione asessuata endoeritrocitaria. Alcuni merozoiti non replicano e maturano in gametociti maschili e femminili. Zanzara “sana” si nutre di uomo infetto àdigestione di tutte le forme del parassita ad eccezione dei gametociti à maturazione in gameti àfusione in uno zigote à raggiungimento delle pareti dello stomaco dell’insetto e penetrazione nelle cellule à trasformazione in oocisti. Dall’oocisti matura à liberazione degli sporozoiti à ghiandole salivari della zanzara per essere inoculati. Elementi di disseminazione: forme evolutive sessuate (sporozoiti) nell’artropode vettore (zanzara). Ospiti e localizzazione: epatociti ed eritrociti di uomo ed altri ospiti vertebrati. Vettori e localizzazione: zanzare del genere Anopheles. Infezione: a) Inoculazione di sporozoiti da parte della zanzara infetta; b) Trasmissione per trasfusione di sangue, condivisione di aghi e siringhe. Periodo di contagiosità: la malattia non si trasmette per contagio interumano diretto, ma soltanto attraverso il tramite delle zanzare. Le persone colpite da malaria non curate possono essere infettanti per le zanzare che li pungono per:
3 anni: P. malariae Le zanzare rimangono infettanti per tutta la vita. Diagnostica di laboratorio § Microscopiaà il GOLD STANDARD. Strisci di sangue spessi e sottili colorati con Giemsa, Wright o Wright-Giemsa. Il sangue deve essere prelevato durante l’innalzamento febbrile. Si allestiscono due vetrini: uno con una goccia spessa per pres/ass; uno che è lo striscio per la morfologia e identificazione. Colorazione preferita è il Giemsa, che permette di visualizzare caratteristiche morfologiche come granuli di Schüffner, le fenditure di Maurer. Quantificazione: sia su strisci spessi che sottili. § Rilevazione Antigene: esistono metodi in grado di rilevare i parassiti della malaria sulla base di antigeni o attività enzimatiche à test rapidi diagnostici § Metodi molecolari: analisi su gel di agarosio 2% di un test diagnostico della PCR per il rilevamento specifico della specie del DNA di Plasmodium. § Rivelazione di anticorpi tramite IFA
Ciclo biologico Flebotomo si nutre di animale infetto à amastigoti di Leishmania raggiungono intestino del flebotomo à trasformazione in promastigoti àdivisione per scissione binaria à migrazione nelle ghiandole salivarie e proboscide dell’insetto. Flebotomo infestato si nutre di animale sanoà inoculazione dei promastigoti à all’interno dei macrofagi si trasformano in amastigoti à replicazione e diffusione in vari organi (linfonodi, milza, fegato, midollo).
Comprende diverse specie di protozoi flagellati. Nei Paesi tropicali specie come T. brucei sono letali (malattia del sonno). Tutte le specie sono trasmesse da artropodi vettori. Infezioneà contaminazione di mucose o abrasioni cutanee con le forme metacicliche del protozoo presenti nelle feci del vettore. Ospiti: linfonodi, sangue e tessuti del bovino. Vettori: apparato digerente di tabanidi. Elementi di disseminazione: forme evolutive del protozoo all’interno del vettore. Ciclo biologico Nell’ospite vertebrato: forma epimastigote del tripanosoma si moltiplica per fissione binaria. Tabanidi (vettori) à ingeriscono i tripanosomi presenti nel sangue e linfa dei bovini infetti. Nella parte terminale dell’intestino dei tabanidi à trasformazione in piccoli tripomastigoti metaciclici à rilasciati tramite feci dell’insetto à penetrano attraverso le mucose o le abrasioni cutanee à raggiungono il circolo ematico.
Filariosi linfatica viene solitamente identificata dal reperto di microfilaria negli strisci di sangue perifici, colorati con Giemsa o ematossilina-eosina. Per una maggiore sensibilità è possibile utilizzare tecniche di concentrazione. Questi includono la centrifugazione del sangue lisato in formalina al 2% à Tecnica di Knott Oppure la filtrazione attraverso membrana Nucleopore. Wuchereria e Brugia Periodicitià notturnaàdiagnosi accurata si ottiene con i campioni raccolti di notte (22-2). Gli adulti possono essere identificati in campioni bioptici di tessuto linfatico. Loa Loa Periodicità diurna à diagnosi ricavata meglio dal sangue raccolto durante il mezzogiorno (10-14). Presenza di gonfiori di Calabar.