Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Parassiti - Schema Elminti, Schemi e mappe concettuali di Microbiologia Clinica

Principali elminti che possono infestare l'uomo, descrizione e ciclo vitale in sintesi

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 01/10/2023

francesca-0ke
francesca-0ke 🇮🇹

10 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1
Elminti
Nematodi
1. Enterobius vermicularis
2. Ascaris lumbricoides
3. Ancylostoma
4. Strongyloides stercoralis
5. Trichuris trichiuria
6. Anisakis
Platelminti
Cestodi
1. Tenia
2. Diphyllobothrium latum
3. Hymenolepis
Trematodi
1. Fasciola epatica
2. Schistosoma
Nematodi
1) Enterobius vermicularis
Ospite: uomo
Sintomi: prurito perianale specialmente notturno. Occasionalmente si osserva l’invasione
del tratto genitale femminile con vulvovaginite e granulomi pelvici o peritoneali. Altri sintomi
sono anoressia, dolore addominale e irritabilità.
Diagnostica di laboratorio:
Scotch test: il metodo di scelta e migliore.
Tamponi anali, o tubi Swubes
Le uova possono essere trovate anche nelle feci (meno frequente), e occasionalmente
nell’urina e strisci vaginali.
I vermi adulti sono diagnostici, quando trovati nell’area perianale o esami ano-rettali o
vaginali.
Modalità di infezione
Trasmissione da persona a persona: manipolazione biancheria o vestiti contaminati;
Contatto con superfici contaminate da uova di ossiuri;
Inalazione di uova disperse in aria;
Autoinfezione: trasferimento delle uova infette in bocca con mani che hanno graffiato l’area
perianale.
Ciclo vitale
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Parassiti - Schema Elminti e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Microbiologia Clinica solo su Docsity!

Elminti

Nematodi

  1. Enterobius vermicularis
  2. Ascaris lumbricoides
  3. Ancylostoma
  4. Strongyloides stercoralis
  5. Trichuris trichiuria
  6. Anisakis Platelminti
  • Cestodi
    1. Tenia
    2. Diphyllobothrium latum
    3. Hymenolepis
  • Trematodi
    1. Fasciola epatica
    2. Schistosoma Nematodi
  1. Enterobius vermicularis Ospite: uomo Sintomi: prurito perianale specialmente notturno. Occasionalmente si osserva l’invasione del tratto genitale femminile con vulvovaginite e granulomi pelvici o peritoneali. Altri sintomi sono anoressia, dolore addominale e irritabilità. Diagnostica di laboratorio :
  • Scotch test : il metodo di scelta e migliore.
  • Tamponi anali, o tubi Swubes
  • Le uova possono essere trovate anche nelle feci (meno frequente), e occasionalmente nell’urina e strisci vaginali.
  • I vermi adulti sono diagnostici, quando trovati nell’area perianale o esami ano-rettali o vaginali. Modalità di infezione Trasmissione da persona a persona: manipolazione biancheria o vestiti contaminati; Contatto con superfici contaminate da uova di ossiuri; Inalazione di uova disperse in aria; Autoinfezione: trasferimento delle uova infette in bocca con mani che hanno graffiato l’area perianale. Ciclo vitale
  1. Ascaris Lumbricoides È il più grande nematode che parassita l’intestino umano. Sintomi: di solito i vermi adulti non causano sintomi acuti. Gli alti carichi possono causare dolore e ostruzioni intestinali. La migrazione dei vermi adulti può causare ostruzione delle vie biliari o espulsione orale. Durante la fase polmonare possono manifestarsi sintomi polmonari. Ciclo vitale
  2. Ancylostoma Ciclo vitale
  1. Anisakis Sintomi: dolori addominali entro poche ore dall’ingestione della larva. La maggior parte delle volte è autolimitante, le larve non sono in grado di sopravvivere a lungo nell’ospite umano. Occasionalmente le larve vengono tossite, gli Ag che rimangono nel muscolo del pesce dopo la morte delle larve possono causare reazioni allergiche in alcuni soggetti. Se le larve passano nell’intestino può verificarsi una grave risposta granulomatosa eosinofila da 1 a 2 settimane dopo l’infezione, mimando anche il Morbo di Chron. Ciclo vitale

Platelminti

• Cestodi

  1. Tenia La teniasi è l’infezione degli esseri umani con la tenia adulta di Taenia saginata (tenia di manzo), T. solium (tenia di maiale) o T. asiatica. Gli umani sono gli ospiti definitivi per queste tre specie. Gli adulti producono proglottidi che maturano, diventano gravide e si staccano dalla tenia e migrano all’ano e passati nelle feci. Ciclo vitale
  2. Diphyllobotrium Latum È la più grande tenia umana. Clinica e sintomatologia: la maggior parte delle infezioni è asintomatica. Manifestazioni possono includere dolore addominale, diarrea, vomito, perdita di peso. Si può verificare carenza di vitamina B12 con anemia perniciosa. Infezioni massive possono causare ostruzione intestinale, la migrazione dei proglottidi può causare colecistite o colangite. Ciclo vitale
  1. Schistosoma Sono note cinque specie: S. haematobium (presente nel plesso venoso vescicale), S. intecalatum, S. japonicum, S. mansoni, S. mekongi. Questi possono causare la schistosomiasi. Le forme adulte sono presenti nei vasi portali e mesenterici, tranne S. haematobium. Clinica Le sindromi patologiche includono eruzione cutanea papulare o orticaria, febbre di Katayama e sequele croniche di tipo fibrotico-ostruttive. Queste sindromi sono correlate a tre differenti stadi dello sviluppo nell’ospite dei parassiti: cercarie, vermi maturi ed uova.
  • La penetrazione delle cercarie determina l’insorgenza di papule pruriginoseà dermitate da schistosoma o prurito del nuotatore
  • Alcune uova possono indurre la formazione di granulomi e danneggiare i tessuti àpossibile ostruzioni del flusso ematico portale verso il fegato e flusso circolatorio verso i polmoni, o quello urinario verso ureteri e vescica. La schistosomiasi è causata da trematodi sanguigni digenetici. Le tre specie principali che parassitano l’uomo sono S. haematobium, S. japonicum, S. mansoni. Il contatto con l’acqua è necessario per infezione da schistosomi. S. Haematobiumàquesta infezione esordisce con ematuria e può evolvere in cancro alla vescica, cicatrizzazione, calcificazione, granulomi embolici nel cervello o nel midollo spinale. S. mansoni e japonicumà febbre, granuloma epatico, fibrosi periportale, ipertensione portale, granulomi embolici nel cervello o nel midollo spinale. Diagnostica di laboratorio o Rilievo delle uova nelle feci o urineà il metodo più pratico per la diagnosi. Feci: se si sospetta S. mansoni o japonicum; nelle feci si possono trovare tutte le specie. Urina: se si sospetta S. haematobium à raccolta tra le ore 12 e 14/15 ( si possono trovare nelle urine anche uova di S. japonicum). Sono presenti pochissime uova nelle urine. In particolare il loro numero varia durante il giorno e raggiunge il picco tra le 12 e le 14/15. In pz con ematuria le uova si possono trovare intrappolate nel sangue e nel muco nella parte terminale del campione di urina. In alternativa può essere utile raccogliere l’ultima parte del campione delle urine 24h. Utilizzare contenitori sterili senza acido borico. Se urina non si può analizzare entro un’ora aggiungere 1 mL di formalina non diluita per conservare tutte le uova eventualmente presenti. àIl rilevamento sarà potenziato dalla centrifugazione e dall’esame del sedimento. o Si possono esaminare biopsie; o Prove sierologiche o PCR: per la diagnosi in fase iniziale Ciclo vitale