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Parte 2 - Matrici per la cinematica, Dispense di Meccanica Applicata

Parte 2 - Matrici per la cinematica

Tipologia: Dispense

2013/2014

Caricato il 18/04/2014

ale.rms
ale.rms 🇮🇹

5

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bg1
1
METODI
METODI MATRICIALI PER CINEMATICA E DINAMICA
MATRICIALI PER CINEMATICA E DINAMICA
¾rappresentazione matriciale dei vettori
¾matrici di rotazione
¾composizione delle matrici di rotazione
¾forma matriciale del prodotto scalare e vettoriale
¾rappresentazione minima dell’orientamento
¾coordinate omogenee e matrici di posizione
¾matrici di rototraslazione
¾matrici dell’asse elicoidale
¾matrici di velocità e di accelerazioni
Prima di definire i modelli cinematici dei robot si introducono alcuni concetti
di algebra matriciale utili per la rappresentazione della posizione e
dell’orientamento, delle distribuzioni di velocità e accelerazione dei
corpi rigidi e della cinematica relativa.
2
RAPPRESENTAZIONE MATRICIALE DEI VETTORI
RAPPRESENTAZIONE MATRICIALE DEI VETTORI
=++=
z
y
x
zyx
V
V
V
VVV VzyxV rrr
r
Raccogliendo le componenti del vettore in un
vettore colonna si ha la rappresentazione matriciale
Le componenti del vettore dipendono dal sistema di riferimento.
Considerando 2 terne (1) e(2),le 2 rappresentazioni devono essere legate da
una relazione , essendo la descrizione dello stesso vettore,
=++=
2
2
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222222
2
z
yzyx
V
V
V
VVV x
T
z
y
x
zyxV r
r
r
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terna (2) OjXjYjZj
=++=
1
1
1
1
1
111111
1
z
yzyx
V
V
V
VVV x
T
z
y
x
zyxV r
r
r
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r
terna (1) O1X1Y1Z1
X
O
Z
Y
V
Vx
Vy
Vz
Y
2
X
2
V
x2
V
y2
O
2
Vx1
Vy1
O1
Y1
X1
V
pf3
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pfa
pfd
pfe
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Anteprima parziale del testo

Scarica Parte 2 - Matrici per la cinematica e più Dispense in PDF di Meccanica Applicata solo su Docsity!

METODIMETODI MATRICIALI PER CINEMATICA E DINAMICAMATRICIALI PER CINEMATICA E DINAMICA

¾ ¾ rappresentazione matriciale dei vettorimatrici di rotazione

¾ composizione delle matrici di rotazione

¾ ¾ forma matriciale del prodotto scalare e vettorialerappresentazione minima dell’orientamento

¾ ¾ coordinate omogenee e matrici di posizionematrici di rototraslazione

¾ ¾ matrici dell’asse elicoidalematrici di velocità e di accelerazioni

Prima di definire i modelli cinematici dei robot si introducono alcuni concettidi algebra matriciale utili per la rappresentazione della posizione e

dell’ corpi rigidiorientamento e della, delle cinematica relativa distribuzioni di velocità e accelerazione. dei

2

RAPPRESENTAZIONE MATRICIALE DEI VETTORIRAPPRESENTAZIONE MATRICIALE DEI VETTORI

⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨ = + + → =⎧ zy x y z x VV V r V x r V y r V z r V V

Raccogliendo le vettore colonna componenti del vettore si ha la rappresentazione matriciale in un

Le componenti del vettore dipendono dal sistema di riferimento Considerando 2 terne (1) e (2) , le 2 rappresentazioni devono essere legate da.

una relazione , essendo la descrizione dello stesso vettore,

⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨

⎧ ⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨ = + + =⎧ 22 22 22 22 22 2 2 x y z VV zy V V V^ T Vx zy V x y z x rr r r r r r

terna (2) Oj X jY j Zj

⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨

⎧ ⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨ = + + =⎧ 11 11 11 11 11 1 1 x y z VV zy V V V^ T Vx zy V x y z x rr r r r r r

terna (1) O 1 X 1 Y 1 Z 1

X

O

Z

Y

V Vx

Vz Vy

Y 2

Vy (^2) Vx 2^ X^2 O 2 Vx 1

Vy 1 O 1

Y 1

X 1

V

3

2 Uguagliando i prodotti matricialiV r = { x r 1 y r 1 z r 1 } (^) ⎪⎩⎪⎨⎧ VVVzy^ x 111 ⎪⎭⎪⎬⎫={ x r 2 y r 2 z r 2 } (^) ⎪⎩⎪⎨⎧ VVVx zy 222 ⎪⎭⎪⎬⎫

Premoltiplicando per ⎪⎩⎪⎨⎧ zyx rr 111 ⎪⎭⎪⎬⎫ →

r ⎪⎩⎪⎨⎧ zyx 111^ ⎪⎭⎪⎬⎫^ {^ x^1 y^1 z^1 }^ ⎪⎩⎪⎨⎧ VVV^ xzy 111 ⎪⎭⎪⎬⎫=⎪⎩⎪⎨⎧ zyx rr 111 ⎪⎭⎪⎬⎫{^ x r^2 y r^2^ z r^2 }^ ⎪⎩⎪⎨⎧ VVVx zy 222 ⎪⎭⎪⎬⎫ r r r r rr

r

Essendo (^) x r 1 , y r 1 , z r 1 i versori di una terna ortogonale, si ha ⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨

⎧ ⎥⎥⎥⎦

⎤ ⎢⎢⎢⎣

⎡ ⋅⋅ ⋅⋅ ⋅⋅ = ⋅ ⋅ ⋅ ⎪⎭⎪⎬

⎫ ⎪⎩⎪⎨

⎧ ⎥⎥⎥⎦

⎤ ⎢⎢⎢⎣

⎡ 11 22 11 22 11 22 22

1 2 1 2 1 2 11

1 2 00 01 10

1 0 0 zy VV zy

V VV V (^) x x zy xx zy yy zy zz

x x x y x z rr rr rr rr rr rr

r r r r r r

Chiamando conrispetto alla quale le componenti di un vettore o una matrice sono calcolati, si ha R 12 la matrice 3 x3 a 2° membro e indicando con un apice (1)^ la terna

22

2 11 V^1 1 V^2 ⎪ → V = R V ⎭ ⎪ ⎪⎬⎫ ⎩ ⎪ =⎪⎨⎧ ⎭ ⎪ ⎪⎬⎫ ⎩ =⎪⎨⎧ zy VV zy

V VV

V (^) x x

4

MATRICE DI ROTAZIONEMATRICE DI ROTAZIONE

Si definisce matrice di rotazione e si indica con R 12 ( )

= ⋅ ⋅ ⋅^1

21 21 2

1 22 22 22

2 2 2 11 22 11 22 11 22 12 1 2 1 2 1 2 x y z zy xx yz yy yz zz R x x x y x z zy zy zy

x x x xx yy zz

x y z rr rr rr rr rr rr

r r r r r r

V^ ( )^1 = R 12 V ( )^2

Dalla espressione a 2° membro di direttori della terna (2) rispetto alla terna R 12 si vede che (1). le colonne sono i coseni Ciascuna colonna, 3° e 4° membro,

rappresenta le componenti dei versori di (2) rispetto a (1).

⎪⎩⎪⎨ ( )^ ( )^ ( )^ ( )^ ( )^ ( )

21 21 21 21 21 21

21 21 21 21 21 21 x x y y z z

x TTy y TTz z TTx

La matrice R T R = RI 12 , come risulta dalle seguenti relazioni è ortogonale poiché, indicando con I la matrice identità (3x3), si ha

12 12

Postmoltiplicando per R 12 -1^ si ha R 12 T = R 12 −^1

7

PROPRIETPROPRIETÀÀ DELLA MATRICE DI ROTAZIONEDELLA MATRICE DI ROTAZIONE

Le colonne diterna (2) rispetto alla terna R 12 possono essere interpretate come i coseni direttori o i versori della (1), viceversa le righe sono i coseni direttori o i versori

della terna (1) rispetto alla terna (2), per cui esistono le relazioni

( ) ( ) ( ) ( ) ( )^ ( )( )

TT

T zy R x y z x 1122

2 12 11 11 11

(^1212121111) 22 22 22 12 2 2 2 xx yy zz

x y z zy zy zy

x x x zy zy zy

x x x xx yy zz

x y z

R 12 = R 21 −^1 = R^ T 21

Tutte queste relazioni sono equivalenti a della matrice di rotazione : R 12 contiene solo 6 equazioni indipendenti 3 parametri indipendenti tra i 9 termini.

⎪⎪⎩⎪( )^ ( )^ ( )

×× ==

× =

×× ==

× =

1122 1122 1122

12 12 12 2211 2211 2211

21 21 21 (^221122112211) (^212121) 2222 2222 2222

(^222222) 11

zy xz yx

x y z zy xz yx

x y z yz zy zy x x x xx yy zz

x y z xx yy zz x y z zy zy zy

x x x

o anche quelle già viste xx^ ( )^2 ( ) 211 T T ⋅⋅ yx ( )( ) 2211 == 10 yy ( )( ) 2211 TT ⋅⋅ yz ( )^2 ( ) 211 == 10 zz ( )^2 ( ) 211 T T ⋅⋅ x z ( )^2 ( ) 211 == 10

Per l’ortogonalità e →.

Dalla definizione di matrice di rotazione e dalla relazione si ricava

R (^) 12 T^ R 12 = I det ( A B ) =det( A ) det( B ) det ( R 12 ) = 1

8

ROTAZIONI ELEMENTARIROTAZIONI ELEMENTARI

Sia O 0 X O 0 Y 1 X 0 Z 1 Y 0 1 con una rotazione elementare antioraria di un Z 1 la terna ottenuta dalla terna di riferimento

angolo O 1 X 1 Y 1 α Z 1 intorno all’asse coordinatohanno componenti rispetto agli assi della terna Z. I versori di di riferimento (coseni direttori) ( ) ( ) ( ) ⎪ ⎭

cos 0 sin sin 0 x 10 cosαα y 10 αα z 10^ X 0

O 0 ≡ O 1

Z 0 ≡ Z 1

Y 0 X 1

Y 1 α α

Per rotazioni elementari di β intorno a Y e γ intorno a X si hanno matrici di rotazione

La matrice di rotazione chedefinisce la terna (1) rispetto

alla terna (0) è

( ) ( ) ( ) (^) ( ) ⎥⎥

⎥ ⎦

⎤ ⎢⎢

⎢ ⎣ = =⎡^ − ⎥⎥⎥⎦

⎤ ⎢⎢⎢⎣ =⎡ sin 0 cos 0 10 R 01 x 10 y 10 z 10 R z α cosαα sin αα^0

R (^) y ( β)=⎢⎢⎢⎣⎡−cossin 0 ββ 010 cossin (^0) ββ⎥⎥⎥⎦⎤ R x ( )γ =⎢⎢⎢⎣⎡ 001 sincos^0 γγ − cossin^0 γγ⎥⎥⎥⎦⎤

9

COMPOSIZIONE DI MATRICI DI ROTAZIONECOMPOSIZIONE DI MATRICI DI ROTAZIONE

Consideriamo tre terne aventi la stessa originecon V (0) , V (1) , V (2) le rappresentazioni nei tre sistemi di riferimento del vettore O X 0 Y 0 Z 0 , O X 1 Y 1 Z 1 e O X 2 Y 2 Z 2 V e.

Indicando con R 01 e R 02 le rotazioni delle terne (1) e (2) rispetto a (0), si ha

(a) → V^ ( )^0 = R 01 V ( )^1 (b) → V ( )^0 = R 02 V ( )^2

R (^) 02 = R 01 R 12

Considerando la matrice di rotazionequest’ultima nella (a) si ha V ( 0 ) = R 01 RR 1212 , si ha V ( ) 2 che confrontata con la ( V ( )^1 = R 12 V ( )^2. Sostituendob) conduce a

La rotazione espressa dalla matrice di rotazioneinizialmente sovrapposta con O X 0 Y 0 Z 0 in O X 2 Y R 2 Z 022 , può essere interpretata come, che porta una terna

¾composta da due rotazioni successive una rotazione R 01 che ruota la terna inizialmente sovrapposta a O X 0 Y 0 Z 0 in O X 1 Y 1 Z 1 ¾ Un’altra rotazione R 12 che ruota la terna ora in O X 1 Y 1 Z 1 nella posizione finale O X 2 Y 2 Z 2 La rotazione complessiva composta da rotazioni parziali successive rispetto alla terna risultante dalle rotazioni precedenti, detta terna corrente definite, si ottiene moltiplicando da sinistra a destra le rotazioni successive rispetto alla ternacorrente.

10

RAPPRESENTAZIONE MINIMA DELLRAPPRESENTAZIONE MINIMA DELL’’ORIENTAMENTOORIENTAMENTO

¾ L’orientamentol’orientamento di 2 terne a essi solidali. relativo tra 2 corpi rigidi nello spazio si esprime tramite ¾ La in quanto dei 9 elementi solo 3 sono indipendenti. matrice di rotazione dà una descrizione ridondante dell’orientamento ¾ Una descrizione con minima dell’orientamento. 3 parametri indipendenti è una rappresentazione ¾ Delle molteplici rappresentazioni minime ne consideriamo una. Angoli di Eulero

Forniscono una rappresentazionedell’orientamento componendo

3 rotazioni elementari agli assi della terna corrente rispetto.

Esistono 12 possibilità: consideriamouna detta ZXZ

θ (^2)

θ (^1) X θ^3 0

O 0 ≡ O 1

Z 0

Y 0 X 1

Z (^1) Y 1

n

13

Angoli di EuleroAngoli di Eulero ↔↔ matrice di rotazionematrice di rotazione^4

=⎡^ −

sin 0 cos 0 10 cos sin 0 00 cossin cossin

sin 0 cos 0 10 cos sin (^03333) 1 1 22 22 (^11) θθ θθ θ θ θθ θθ R θ θ

Le relazioni inverse si ottengono semplicemente con i seguenti calcoli:

La matrice di rotazione corrispondente è R = R Z (^) 1 , 0 (θ 1 ) R X 1 , 1 (θ 2 ) R Z 1 , 2 ( θ 3 )

1 3 231 23 132 31 2 3 122 13 1 23 13 1 2 3 12 SCSCSCS SSSCCCC CCS Ponendole relazioni tra matrice di rotazione e e R CC SCS CS SCC SS angoli di Eulero sono

Si =sin θ i Ci =cos θ i }

3121 3222 3323

11 12 13 rr rr rr R r r r (^1332232213133122) 2 33 2 2 2 coscos sinsin sinsin sinsin

cos sin 1 cos θθ θθ θθ θ θ

θ θ θ rr r r

r ==− ==

Gli Se angoli di Eulero si ricavano dalle relazionigli angoli di Eulero degenerano in una rotazione intorno → Z

pari a sin 0 1 θ^ i =atan^2 (^ sinθ i ,cos^ θ i )

θ θ 21 =± θ 3 → C 2 =±

14

POSIZIONE DI UN CORPOPOSIZIONE DI UN CORPO

È esprimibile tramite laUsualmente si fissa una posizione di un suo punto più l’orientamento terna solidale al corpo :.

¾ ¾ come punto si sceglie l’come orientamento quello origine della terna degli assi della terna

La rappresentazione di un punto in un sistema di riferimento cartesiano Coordinate omogenee ortogonale destro è P ( x ,^ y ,^ z ). Consideriamo le coordinate omogenee:

¾ 4 coordinate a , b , c , u

¾ relazioni con le coordinate cartesiane

¾ significativo il rapporto tra a , b , c e u : scelte

¾ u rappresenta il fattore di scala

∞^1

zy cb uu

x au

Queste informazioni possono essere in modo conveniente raggruppate inuna matrice 4x4 coordinate omogenee.

15

Posizione e orientamento in coordinate omogeneePosizione e orientamento in coordinate omogenee^2

Con l’adozione della ¾ un punto proprio quaterna di coordinate P ( a , b , c , u ) , con il fattore di scala è possibile descrivere ¾ unper il quale si ha punto improprio P (^) i cioè la direzione di tutte le rette di un fascio ƒ il fattore di scala u = 0 ƒ parametri direttori a , b , c ƒ il segno di a , b , c determina il verso

u ≠ 0

Usualmente si assume ¾ punto proprio: u = 1 P ( a = x , b = y , c = z , 1 ) omogenee cartesiane ¾ punto improprio: necessariamente u = 0 ƒ ƒ P essendo significativo solo il rapporto tra (^) i ( a , b , c , 0) a , b , c si pone a 2 +b 2 +c^2 =1 e in questo caso a , b , c sono i coseni direttori

P = { x y z 1 } T^3 P ={ x y z } T

16

MATRICE DI POSIZIONEMATRICE DI POSIZIONE

È omogenee una matrice. Considerate 4 x 4 che contiene punti propri e impropri in coordinate 2 terne qualsiasi permette di

¾ trasformare la rappresentazione in coordinate omogenee di un punto daun sistema a un altro trasformazione omogenea

¾ rappresentare una terna rispetto a un’altra

P r 0 (^) = T r+ P r 1

Supponiamoqualsiasi (0) edi (1) avere e descriviamo 2 terne

larispetto a esse. posizione di un punto P

Con una rappresentazione matriciale dei vettori rispetto a una genericaterna ( i ) si ha (^3) P 0 ( i ) (^) = (^3) T ( ) i (^) + (^3) P 1 ( ) i

X 0

O 0

Z 0

Y (^0) X 1

Z (^1) Y 1 O 1

P

P^ r 0 P^1

r T^ r

19

4 01 01 ( )^0 0 ( )^0 011 ( )^1 0 0 0 1

M R T ⎥⎥⎥⎥ P = M P

⎤ ⎢⎢⎢

⎢ ⎣

⎡ = →

La matrice M 01 descrive la posizione della terna (1) rispetto alla terna (0)

¾ R 01 descrive la posizione angolare di (1) rispetto a (0) ¾ T (0)^ descrive la posizione dell’origine di (1) rispetto a (0) ¾ M parametri di rotazione di cui solo 3 indipendenti: 01 è composta da 3 parametri di posizione ( T x , 6 parametri T y , T z ,) e da 9

indipendenti , sufficienti per rappresentare un corpo nello spazio.

¾ Mterna 01 , quindi, descrive la (1) rispetto alla terna posizione di un corpo rigido solidale alla (0).

La matrice M 01 dipende dalla scelta operata per i 2 sistemi

X 0

O 0

Z 0 Y (^0) X 1

Z (^1) Y 1 O 1

P^ r^0^ P P^ r^1

T^ r

20

5

¾ M 01 assume i nomi

ƒ ƒ matrice di posizione

¾ ogni colonna di della terna (1) espressi nella terna M 01 contiene le coordinate omogenee dei (0) punti notevoli

ƒ ƒ lel’ ultima colonna prime 3 colonne rappresenta l’ sono i punti impropriorigine di (1) di vista dalla terna X 1 , Y 1 , Z 1 nella terna (0) (0)

¾ Mcinematica aperta 01 è utile per descrivere la: a ogni membro corrisponde una matrice di posizione posizione di meccanismi a catena

P 0 ( 0 )^ = M 01 P 1 ( )^1 → ⎩⎨⎧matricematricedidicambiotrasformazdicoordinateione

01 01 01 0 01 0011 0011 0011 00 z z z^ z

xxyx yyyx zzyx TTyx

x y z T

M

X 0

O 0

Z 0 Y (^0) X 1

Z (^1) Y 1 O 1

P^ r 0^ P P^ r^1

T^ r

21

Trasformazione inversaTrasformazione inversa^6

Dalla matricecoordinate da M (1) (^01) a che converte le(0) si calcola la matriceinversa che compie l’operazione

P 0 ( )^0 = M 01 P 1 ( )^1 ↔ P 1 ( )^1 = M 10 P 0 ( )^0

10 011

01100 011 0111 11 01100 −

− − −

M M

M P M M P P M P

La matrice di posizione trasformazione inversa. Tuttavia le matrici di posizione hanno una si ottiene con l’ inversione della struttura conveniente che (^) rispetto alla formula generale.permette di ottenere l’ inversione in maniera

Moltiplicando a sinistra la prima per (^) M 01 −^1 e confrontando

X 0

O 0

Z 0 Y (^0) X 1

Z (^1) Y 1 O 1

P^ r 0^ P P^ r^1

T^ r

22

7

(^10010101) 01 10

01 01 10 10 1001 10011 3 01

0 0010001 TR TRTT^0

R T R T RR RR IR

T

T

M 10 = M 01 −^1

TR 1010 == − RR^01 T 01 T T 01 M^10 R^10 T^10 R^01 T R^01 T^ T^01

M posizione hanno la 01 e M 10 come matrici di struttura , M 01 R 01 T (^01) M 10 R 10 T 10

con R 10 e T 10 da determinare }

Dalla definizione di matrice di posizione si ottiene M (^) 01 M 10 = I

25

EsempioEsempio^3

X 0

O 0

Z 0

Y 0

b

Z 1 c a

X 1

Y 1

O 1

M 01 = M 01 ′ M 1 ′ 1 ′′ M 1 ′′ 1 ′′′ M 1 ′′′ 1

( ) ((^ ))^ ((^ ))

sin 0 2 00 cos 0 2 10

cos 0 2 10 sin 0 2 00

M 11 R y π^200 ππ π π

M 01 10 10 00 bac

¾ Traslazione nella posizione finale → M 01’

¾ Rotazione intorno a Y’ di π / 2M 1’1’’ ¾ Rotazione intorno a Z’’ di π / 2M 1’’1’’’ ¾ Rotazione intorno a X’’’ di α → M 1’’’

26

24

M 01 = M 01 ′ M 1 ′ 1 ′′ M 1 ′′ 1 ′′′ M 1 ′′′ 1

( ) (( )) (( )) ⎥⎥

sincos 22 cossin 22 00 00 0 0 0 10

M 11 R z π^200 ππ^ ππ

( )

00 sin 0 cos 0 10

01 cos^0 sin^000

M 11 R x α^00 αα αα

X 0

O 0

Z 0

Y 0

b

Z 1 c a

X 1

Y 1

O 1

27

00 cos 0 sin 0 1

10 sin 0 cos 0

00 sin 0 cos 0 10

01 cos^0 sin^000 00 00 01 10

01

01

01 01 11 11 11

cb

a

cb

a

M

M

M M M M M

5

⎥⎥⎥

⎥ ⎦

⎤ ⎢⎢⎢

⎢ ⎣

⎡ + +

⎥⎥⎥

⎥ ⎦

⎤ ⎢⎢⎢

⎢ ⎣

⎡ ⎥⎥⎥

⎥ ⎦

⎤ ⎢⎢⎢

⎢ ⎣

⎡ ⎥⎥⎥

⎥ ⎦

⎤ ⎢⎢⎢

⎢ ⎣

⎡ = =

0 0 0 1

0 0 0 1 0 0 0 1 0 0 0 1 03 01 12 23 011223 0112 01

03 01 12 23 01 01 12 12 23 23

M R R R R R T R T^ T

M M M M R T R T R T

3

28

6

− −

cos 0 00 sin 0 cos 1 sin sin^001 cos^0 sin cos

00 cos 0 sin 0 1

10 sin 0 cos 0

10

10 01 0101

1 10 011

aa c c

b

cb

a

M

M R R T

M M

T T X 0

O 0

Z 0

Y 0

b

Z 1 c a

X 1

Y 1

O 1

Trasformazione inversa^4

31

3 Per definirecompatta Q (0)^ scriviamo le 3 relazioni P^ ( j,^^02 ) = Q ( )^0 P ( ) j,^01 in forma matriciale

™ punti impropri degli assi 4 punti notevoli della terna (^) { ™ origine della terna

Fissando arbitrariamente sul corpo una terna, che nel movimento assume leposizioni O 1 X 1 Y 1 Z 1 e O 2 X 2 Y 2 Z 2 , l’identificazione di Q (0) (^) è immediata,

introducendo nella relazione precedente

[ P 1 ( ) (^) ,^02^ P 2 ( )^0 , 2 P 3 ( )^0 , 2 ] = Q ( )^0 [ P 1 ( )^01 ,^ P 2 ( )^0 , 1 P 3 ( )^0 , 1 ]

[ ( )^ ( )^ ( )^ ( )] ( )^ [ ( )^ ( )^ ( )^ ( )] ( ) ( ) ( ) 0 02 011 011 10 ( ) (^0 )

02 0 01 011 02 011 010 01 011

0 10 10 10 10 02

20 20 20 20

Q M M M M Q M M

M Q M M M M Q M M

M

Q X Y Z O

M

X Y Z O

= → × → =

− −

− − −

32

3 bis

X 0

O 0

Z 0

Y 0

α

u, p

X 1

Z 1

Y 1

P 2 ( ),^01 P 1 ( ), 10

P 3 (,^01 ) P 1 (,^02 )

P 3 (,^02 ) P 2 (^0 ,^2 )

Z 2

X 2

Y 2

[ ( )^ ( )^ ( )^ ( )] ( )^ [ ( )^ ( )^ ( )^ ( )] ( ) ( ) ( ) 0 02 011 011 10 ( ) (^0 )

02 0 01 011 02 011 010 01 011

0 10 10 10 10 02

20 20 20 20

Q M M M M Q M M

M Q M M M M Q M M

M

Q X Y Z O

M

X Y Z O

= → × → =

− −

− − −

33

4 La matrice di rototraslazione Q (0)

¾ non dipende dal posizionamento della terna sul corpo

¾ dipende dal sistema di riferimento (0) : considerando una terna ( k )

Per trovare il legame tra Q (0)^ e Q ( k )^ scomponiamo

¾ (^) M 10^02 = M 10 kk M kk 02

M = M M

Q ( )^0 = M 02 M 10 Q ( ) k^^ = M k 2 M 1 k

sostituendo queste espressioni nella prima delle precedenti ( )

( ) k k ( ) k

k k k 0 0 0

2 1 Q M Q M

Q M M

( ) (^) ( )( ) =

(^002100210) k^ k k

k k k k Q M Q M

Q M M M M M M

= = essendo

o la relazione inversa

La relazione è analoga a quella per il cambio di base per vettori nellarappresentazione con matrici SS (3) ( ) ( )

V i^ = R ij V j R ji

34

5

¾ Δ R (0)^ descrive la rotazione del corpo nel sistema di riferimento (0)

¾ Δ T (0)^ la traslazione del corpo nel sistema di riferimento (0)

¾ in particolaresovrapposto con l’origine di Δ T (0)^ rappresenta lo spostamento del punto solidale al corpo (0) quando si trova nella posizione 1 , infatti si può

scrivere P 0 ( )^0 , 2 = Q ( )^0 P 0 ( )^0 , 1 , essendo

( ) ( )^ ( )

Q^0 M 02 M 10 R^0 T^0

La prodotto tra matrici di posizione matrice di rototraslazione Q (0), essendo definita come un, ne ha la stessa struttura

( ) ( ) ( )^ ( )^ ( )

P 00 , 1 00 P 00 , 2 R^0 T^0^ T^0

37

ROTOTRASLAZIONI ELEMENTARIROTOTRASLAZIONI ELEMENTARI

Quando laavviene rispetto a un asse coordinato rototraslazione di un corpo

del sistema di riferimento forme particolarmente semplici. Dalla (0) si hanno rotazione elementare intorno all’asse Z

( ) ⎥⎥⎥

=⎡^ −

sin 0 cos 0 10

α cosαα sin αα^0

R z

si ha Q z (0)( α ,hz ) = M 01 ( )^ (^ ) ⎥⎥⎥⎥

Q z^0 α, hz cossinαα cossin^ αα^00 h^00 z

u^ v , p α

α X 0 α

O 0

Z 0 = Z 1

X 1^ Y 0

O 1^ Y^1

h z

38

Matrici di rototraslazione analoghe si hanno per gli assi coordinati Y e X^2 ( ) (^) ( ) ⎥⎥

=−sin 00 001 cos 00 10

cos 0 sin 0

Q (^) y β hy hy ( )^ ( ) ⎥⎥⎥⎥ ⎦

00 sin 0 cos 0 10

Q x^0 γ, hx^01 cos^0 γγ sin^0 γγ h^0^ x

Esempio

u^ v , p α

Xu

O u

Z u

Y u

Z 0

O 0

Y 0

X 0

Δ y ( ) ( ) Δ^ z^ Δ^ x Q^0 = M 0 u Q zu M u 0

Si vuole descrivere nel sistema di riferimento la rototraslazione elicoidale rispetto all’asse (0). Per questo definiamo una terna coincidente con l’asse elicoidale con versore ( u ) con l’asse Z (^) u e usiamo la relazione^ u

r

u^ r

39

Q ( )^0 = M 0 u Q ( ) u M^ u 0 3

( ) α α α

zu h ⎥⎥⎥⎥ → h =^ p

Q cossin cossin^0000

La rototraslazione rispetto alla terna ( u ) è

Le matrici ( u ) sono M 0 u e M u 0 che esprimono le posizioni relative delle terne (0) e

M 0 u^000110 yzx M u 0 R^0 T u R^0 T u^ T^0 u yxz

u , p α v

Xu

O u

Z u

Y u

Z 0

O 0

Y 0

X 0

Δ y Δ z^ Δ^ x

2

40

4 Eseguendo il cambio dalla terna (0) alla terna ( u ) si ha Q ( 0 ) (^) = M 0 u Q ( ) u M (^) u 0

( ) (^ )( ) ⎥⎥

sin 0 00 cos 0 sin 1 cos 1

Q^0 cos^0 αα^10 sin^0 αα xx cosαα^1 h x z sin αα

sincos cossin 00 00 01 00 00 1

Q^0 M 0 u Q zu M u 0 00 01 10 yzx αα^ αα h xz y

⎥⎥⎥⎥^ =

cos 0 sin 0 00 1

sin 0 αα cos 0 α α 10 y zxh xz y

3