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pedago interculturale, Prove d'esame di Pedagogia

quesiti e risposte per preparazione per esame

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

Caricato il 22/01/2023

mariarca-giuseppa-taurino
mariarca-giuseppa-taurino 🇮🇹

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3 documenti

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Indicare se vi è distinzione tra educazione in generale ed educazione interculturale: La
distinzione tra educazione ed educazione interculturale non ha un effettivo fondamento ed una sua
legittimità, perché l'educazione o è apertura all'altro in ogni sua possibile dimensione, desiderio di
incontro e di dialogo con l'altro, o non è educazione
Indicare su quale principio si fonda la pedagogia: La pedagogia si fonda sul principio che il
soggetto possa migliorare se stesso e trasformare la realtà e la cultura e non soltanto accettarla e
tramandarla
La pedagogia interculturale nasce: Lungo la linea che va dall’educazione compensativa
all’educazione multiculturale per giungere a quella interculturale
La pedagogia compensativa: Ha lo scopo di colmare le lacune di carattere cognitivo e linguistico
rintracciabili nei soggetti immigrati
La pedagogia compensativa: Non percepiva le dinamiche di acquisizione-perdita della identità
culturale
La letteratura che si è perlopiù occupata delle questioni relative alla pedagogia compensativa è
in particolare quella: Tedesca
La logica della integrazione omologante mira a colmare il divario tra subculture minoritarie e
cultura dominante... Mediante l’assimilazione
L’integrazione compensativa rispecchia un'ottica: Monoculturale
La scuola bilingue: Riconosce il diritto a conservare propria identità culturale
Quale di queste questioni non sono rintracciabili all’interno di una riflessione sulla dimensione
interculturale dell’educazione: Negazione del dialogo
In quali condizioni possiamo ritrovare le radici della pedagogia della differenza? (indicare la
risposta non corretta) Nella negazione della categoria della differenza;
La parola stigma, di origine greca, sta ad indicare quei segni fisici che caratterizzano in maniera
insolita e criticabile chi li ha. Quanti tipi di stigma conosci? Tre tipi: le deformazioni fisiche, gli
aspetti criticabili del carattere e gli stigmi tribali di razza, nazione, religione.
Quali dei seguenti atteggiamenti vengono di solito tenuti nei confronti dei segnati dallo stigma
della diversità? Assumiamo atteggiamenti che ci impediscono di percepire la persona al di fuori degli
stereotipi
Quali problemi collegati al tema della diversità ha dovuto affrontare la pedagogia speciale? I
problemi legati al tema della diversità dello sviluppo: da quella legata ad handicap psicofisico, a quella
dovuta a difficoltà di apprendimento, ad aspetti più marginali ma non irrilevanti sul piano dell’intervento
educativo
Con quale aspetto della diversità si è misurata la pedagogia sociale? Quello che deriva dal
disadattamento, dalla devianza e dalle conseguenze delle carenze socioeconomiche e culturali;
Nella lezione si parla di “logica tribale” per fare riferimento: Alla logica della uniformità interna e
della diversità esterna
L’uguaglianza dei diritti fra tutti gli uomini diventa ineguaglianza di fatto perché: I diritti dell’uomo
esistono in concreto soltanto se riconosciuti come diritti del cittadino
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Indicare se vi è distinzione tra educazione in generale ed educazione interculturale: La distinzione tra educazione ed educazione interculturale non ha un effettivo fondamento ed una sua legittimità, perché l'educazione o è apertura all'altro in ogni sua possibile dimensione, desiderio di incontro e di dialogo con l'altro, o non è educazione Indicare su quale principio si fonda la pedagogia: La pedagogia si fonda sul principio che il soggetto possa migliorare se stesso e trasformare la realtà e la cultura e non soltanto accettarla e tramandarla La pedagogia interculturale nasce: Lungo la linea che va dall’educazione compensativa all’educazione multiculturale per giungere a quella interculturale La pedagogia compensativa: Ha lo scopo di colmare le lacune di carattere cognitivo e linguistico rintracciabili nei soggetti immigrati La pedagogia compensativa: Non percepiva le dinamiche di acquisizione-perdita della identità culturale La letteratura che si è perlopiù occupata delle questioni relative alla pedagogia compensativa è in particolare quella: Tedesca La logica della integrazione omologante mira a colmare il divario tra subculture minoritarie e cultura dominante... Mediante l’assimilazione L’integrazione compensativa rispecchia un'ottica: Monoculturale La scuola bilingue: Riconosce il diritto a conservare propria identità culturale Quale di queste questioni non sono rintracciabili all’interno di una riflessione sulla dimensione interculturale dell’educazione: Negazione del dialogo In quali condizioni possiamo ritrovare le radici della pedagogia della differenza? (indicare la risposta non corretta) Nella negazione della categoria della differenza; La parola stigma, di origine greca, sta ad indicare quei segni fisici che caratterizzano in maniera insolita e criticabile chi li ha. Quanti tipi di stigma conosci? Tre tipi: le deformazioni fisiche, gli aspetti criticabili del carattere e gli stigmi tribali di razza, nazione, religione. Quali dei seguenti atteggiamenti vengono di solito tenuti nei confronti dei segnati dallo stigma della diversità? Assumiamo atteggiamenti che ci impediscono di percepire la persona al di fuori degli stereotipi Quali problemi collegati al tema della diversità ha dovuto affrontare la pedagogia speciale? I problemi legati al tema della diversità dello sviluppo: da quella legata ad handicap psicofisico, a quella dovuta a difficoltà di apprendimento, ad aspetti più marginali ma non irrilevanti sul piano dell’intervento educativo Con quale aspetto della diversità si è misurata la pedagogia sociale? Quello che deriva dal disadattamento, dalla devianza e dalle conseguenze delle carenze socioeconomiche e culturali; Nella lezione si parla di “logica tribale” per fare riferimento: Alla logica della uniformità interna e della diversità esterna L’uguaglianza dei diritti fra tutti gli uomini diventa ineguaglianza di fatto perché: I diritti dell’uomo esistono in concreto soltanto se riconosciuti come diritti del cittadino

Secondo Todorov, il vero connotato umano è: La differenza Differenza e uguaglianza, in prospettiva interculturale, sono: Momenti distinti di un processo unitario di coniugazione delle diverse identità La disuguaglianza sul piano pedagogico: è conseguenza dell’incapacità di accogliere la diversità come valore Ormai classica è la distinzione che Heidegger (1976) introduce fra “prendersi cura” e “aver cura”: il primo è un essere presso le cose semplicemente presenti, “l'essere presso l'utilizzabile”, e il secondo è “l'incontro col con-Esserci degli altri”, ossia è un “rapporto d'essere fra Esserci e Esserci”. Due differenti modi di intendere la cura: La cura come “occuparsi e preoccuparsi di” e la cura come “premura e devozione”, ed è questa distinzione embrionale, e tutta da interpretare, ad essere interessante sotto il profilo pedagogico L'aver cura dell'esistenza, che scaturisce dal desiderio di compimento del proprio divenire possibile, è quell'aver cura che: Permette l'inverarsi di un progetto educativo esistenziale Cosa può significare la seguente frase: “niente può svilire e umiliare l'uomo più che essere mosso non si sa da cosa, non si sa da chi, essere mosso da qualcosa al di fuori di sé”: Che senza un autonomo progetto di vita, la persona è consegnata alle vicessitudini dei contesti L'educazione è concettualizzata come quella pratica guidata dall'intenzione di offrire quelle esperienze che, sulla base di una rigorosa indagine sia teoretica sia empirica, risultano atte a sviluppare nell'altro il desiderio e la passione per l'ulteriore nel proprio spazio esistenziale; per tale motivo la finalità educativa può essere descritta come: Autoformazione - autonomo progetto di vita Il processo conoscitivo inteso come costruzione di significato si determina rispetto alle seguenti dimensioni: Il contesto, la collaborazione e la costruzione intesa come processo di riflessione e di negoziazione interiore L'esserci è sempre con - esserci, quindi l'aver cura è premura di un tempo che accade in un mondo in cui si è con altri, cioè: La nostra vita, seppure nella sua traiettoria personale, è sempre dialogica, è sempre condivisa con altri Possiamo definire il processo di autoformazione, come: La modalità con cui un soggetto acquisisce autonomia e padronanza del proprio apprendimento, mettendo in pratica meditazioni autoriflessive, autobiografiche, autovalutative e strategie di autodirezione Qunado definiamo un processo di apprendimento come "riflessivo", significa che stiamo guar- dando: Al circolo ricorsivo tra conoscenza, esperienza e riflessione Il significato di "apprendimento come atto di coraggio" è: Ogni apprendimento comincia quindi con un salto nel buio; per cominciare bisogna semplicemente cominciare, non si impara a cominciare Apprendere ed imparare sono termini equivalenti: Si, perché sono sempre presenti in ogni atto di apprendimento Il processo di empowerment è di fondamentale importanza nei processi formativi della persona, in particolar modo nella formazione degli adulti, può essere descritto come: Un processo attraverso il quale gli individui, i gruppi e le comunità, acquisiscono la capacità di controllare la loro condizione, analizzarla, e a partire da questa analisi, mettere in atto le strategie per raggiungere i propri obiettivi e ottenere una maggiore qualità di vita

La prospettiva interculturale può essere vista come un cambiamento di paradigma pedagogico nel senso che: Si pone come pedagogia della formazione culturale che permette ad ognuno di essere soggetto storico, individuato e differenziato La pedagogia interculturale è una pedagogia: Che valorizza la persona La pedagogia interculturale: è una pedagogia da costruire facendo tesoro di vari saperi E’ possibile sostenere che, nella letteratura pedagogica e psicologica del passato, si può già co- gliere, il tema della differenza: Negli studi sullo sviluppo integrale della persona, il tema della diversità si esprime in relazione alla unicità ed insopprimibile originalità di ogni soggetto umano Il diverso è in ciascuno di noi: quali argomentazioni adduce a sostegno di questa rivelazione l’indagine psicoanalitica: Il mondo dell’inconscio rappresenta il diverso dentro di noi che può mettere in pericolo il nostro equilibrio La psicologia umanistica: Ha individuato nella personalità il nucleo portante di un divenire evolutivo in cui permanenza e mutamento non si contrappongono L’idea di confine: Non ha più senso come linea di demarcazione tra eguali e diversi. Occorre una conversione mentale che proponga: Una logica delle relazioni di interdipendenza Nella chiusura al diverso è rintracciabile: Una solidarietà difensiva La qualità nella scuola: è anche il risultato di migliori relazioni tra diversi La solidarietà difensiva nei confronti del diverso: Occorre imparare a riconoscerla nelle istituzioni dove può diventare latente e strutturale Nell’attuale società, centro e periferia: Si confondono in un magmatico pulsare che non ci consente più di individuare il cuore dello sviluppo nel mondo Il confronto con la diversità ha luogo: Dentro e fuori di noi Indicare l’affermazione falsa: La pedagogia interculturale ha il merito di aver recuperato valori perduti considerandoli come universalmente condivisibili Il valore della solidarietà (indicare l’affermazione falsa): Non risiede nell’impegno alla condivisione di propositi e progetti L’integrazione è: Un compito educativo per tutti I valori emergenti: Sono valori perenni e condivisibili che le varie culture avevano cercato di esprimere ma che si erano cristallizzati e persino contrapposti in diverse forme di tradizione La logica valoriale: E' fondativa della proposta educativa La tolleranza: E' sorta in clima di dominanza monoculturale La tolleranza: E' un valore necessario per la transizione da società tradizionali a società plurideologi- che Il rispetto: Fonda la possibilità del dialogo La solidarietà è tipica di una società: Interculturale

Una società che assume il valore della solidarietà punta: Alla progettualità condivisa e alla partecipa- zione Definire il concetto di identita': L’insieme dei connotati che caratterizzano un persona o un gruppo sociale Le nuove generazioni sembrano oggi più capaci di interpretare il mondo. definire il perchè: Nella società complessa l’attività simbolica si sviluppa e facilita i processi adattivi Definire se lavarietà dei processi comunicativi confligge con l’identità personale: No, perché anzi conferisce ricchezza di esperienza alla persona e ne potenzia la capacità di interpre- tare il mondo In un contesto monoculturale,definire se, l’accoglienza dell’altro diverso è più facile o più diffi- cile (rispetto ad un contesto multiculturale): In un contesto monoculturale non è facile trovare dispo- nibilità al dialogo ed all’accoglienza del diverso, perché prevale la tendenza all’omologazione In un contesto multiculturale, definire sel’identificazione dell’altro è facile o difficile: Non è facile perché è necessario sintonizzarsi su codici, simboli, regole comportamentali e vissuti personali diffe- renti La comunicazione sociale richiede il supporto delle tecniche del comunicare interumano che riguardano I sistemi soggettivi di interpretazione La differenza: consente percorsi nuovi per definire la propria e l’altrui identità La specie umana oggi è definibile nei termini di: Homo simbolicus Nel rapporto Io-mondo c’è: Una tensione adattiva che comporta ad un tempo assimilazione e acco- modamento I rapporti intersoggettivi: Sono impensabili al di fuori di un contesto sociale Definire in che termini la dinamica comunicativa Io-Tu si apre all’altro: Andando oltre la logica dell’appartenenza-identificazionee della estraneità-esclusione La Pedagogia della reciprocità di Bruner presume che (indicare la risposta falsa): L’insegnante non debba preoccuparsi di capire cosa pensa il bambino e come arriva a elaborare le sue idee I più recenti indirizzi di ricerca sull’insegnamento e sull’apprendimento sostengono che: Già da bambini sviluppiamo la capacità di leggere le altre menti Definire cosa vuol dire opera per G. S. Bruner: Le opere creano, in un gruppo di lavoro condiviso, modi di pensare, mentalità, comuni Per Levinas, il desiderio dell’altro: Nasce nell’uomo a prescindere da tutto ciò che potrebbe mancar- gli o appagarlo Il tempo dell’Altro: Chiama ad una responsabilità che diventa etica del presente e del futuro L’affermazione “l’uno per l’altro in quanto l’uno guardiano di suo fratello” Sottolinea in modo effi- cace l’esigenza della corresponsabilità ma si muove ancora nella logica del controllo Per J. Nuttin, l’altro, sul piano della condotta sociale, è: Una relazione necessaria Il divenire evolutivo del soggetto ha quali cardini: L’orientamento relazionale e la competenza pro- gettuale

Il principio di reciprocità coinvolge da sempre il discorso educativo: definire se è possibile edu- care senza educarsi: No, perché la relazione educativa è processo interattivo Definire se è possibile identificare nel principio di differenza un fondamento della educazione alla progettazione esistenziale: Si in funzione di uno sviluppo possibile che orienta e motiva il cam- biamento evolutivo Definire se la possibilità che esista un futuro per l’uomo può rappresentare la prima fondamen- tale responsabilità per ciascuno: Si: si tratta di tutelare nell’oggi tutto ciò che può garantire un do- mani di “autentica umanità” Definire quale di queste affermazioni sul principio di sviluppo ha diritto di cittadinanza nel pen- siero pedagogico che abbia vestito l’abito dell’intercultura: Il vero sviluppo costruisce una civiltà che non conduce dal consumo dei prodotti al ‘consumo dell’uomo’ Il principio di reciprocità in ambito pedagogico fa riferimento: All’evolutività differente e pur com- plementare di un soggetto evoluto e di un soggetto in via di sviluppo Il principio di reciprocità: Si estende oltre le dinamiche della interazione personale Il principio di differenza: E' rintracciabile nell’esigenza di valorizzare l’originalità creativa e l’unicità del processo di personalizzazione Il principio di responsabilità: Coinvolge l’alterità presente e futura Il concetto di responsabilità totale come dovere verso il futuro: Richiama il compito di vigilare sul dovere di autentica umanità degli uomini futuri Il principio di sviluppo: Vede nell’educazione una forza di rottura che non coinvolge soltanto lo svi- luppo del singolo ma l’intera realtà socioculturale Il rapporto educativo conduce: All'intesa solidale e al sostegno umano che sono necessari a cia- scuno per crescere Secondo quanto detto nel corso della lezione, creare cultura nuova significa: Produrre sviluppo Per favorire il processo evolutivo di una realtà individuale o sociale, occorre suscitare: Una ri- sposta di adesione collaborativa Prevenire, promuovere e recuperare: Non sono da considerare forme separate e distinte dell’inter- vento educativo Le forme di intervento per lo sviluppo dell’ambiente socio-culturale: Debbono variare nel tempo a seconda dei momenti evolutivi Promuovere sviluppo con interventi di aiuto al massivo: può produrre accrescimento quantitativo di risorse, non crescita evolutiva Puntare su una solidarietà competitiva: Può significare ottenere forme adattive di tipo opportunistico e fruitorio. La cooperazione a fini comuni è risultato di: Una solidarietà collaborativa Lo sviluppo è possibile a patto che: Via sia una liberazione dell’uomo e delle comunità sociali dalla indigenza e dalla penuria che limitano la loro capacità di fruire della varietà di risorse di cui dispongono

La forza traente della solidarietà risiede: Nella partecipazione all’impegno evolutivo dell’altro L’educazione è un processo complesso in cui condizioni ed evento non sono deterministica- mente correlati. Definire il perchè: L’evento educativo talvolta si manifesta nella precarietà delle con- dizioni, mentre non compare in situazioni apparentemente ottimali Definire come si pone il problema della libertà, in campo pedagogico, nei confronti del problema del metodo: Il problema della libertà è questione fondativa del metodo che non è riducibile a problema tecnico E’ coniugabile lo sviluppo delle conoscenze con la maturazione di atteggiamenti e disposizioni personali eticamente e socialmente positivi? Indicare la risposta falsa: Vanno curate, in maniera distinta e separata, capacità intellettive, contenuti cognitivi e disposizioni affettive Definire se è eliminabile, in una teoria pedagogica dello sviluppo, la dimensione valutativa: No: la dimensione valutativa e axiologica è ineliminabile in una teoria pedagogica L’espressione educazione allo sviluppo: E' oggi adoperata con ampia valenza semantica Un progetto educativo: E' un costrutto tecnico intriso di valori e ideali criticamente correlati alla realtà Nella società occidentale di oggi, la vita del bambino: E' meno distinta, meno protetta e più diretta- mente connessa a quella dell’adulto Ogni risposta educativa a nuovi problemi: Deve porsi a confronto con la visione di ciò che l’uomo e il mondo possono e debbono divenire È importante che i giovani avvertano che: La crescita che si compie nella famiglia e nella scuola deve aprirsi alla comunità umana intera L’educazione è, secondo M. Mencarelli, “scienza sviluppativa” definire il perché: Mira a promuo- vere e a sostenere la piena attuazione del potenziale educativo della persona L’identità personale (indicare l’affermazione vera): Trascende quella culturale Indicare quale, fra queste affermazioni, è falsa: L’educazione interculturale ha oggi il compito di so- stenere il processo evolutivo di ogni soggetto appartenente a cultura minoritaria Indicare quale è l’affermazione esatta: L’identità è un processo, spesso travagliato e difficoltoso, che viene a misurarsi nel mondo interiore come in quello esterno con ampliate capacità di conoscenza Ogni persona costruisce la propria identità: In maniera originale in riferimento ad una condizione storica e culturale Ogni soggetto è: Nessuna delle opzioni precedenti L’educazione multiculturale del ragazzo: Ha radici nella vita quotidiana La prospettiva interculturale a scuola: Esige obiettivi che potremmo definire di didattica trasversale Educare le nuove generazioni a liberarsi dai pregiudizi significa: Consentire a ciascuno di indivi- duare e destrutturare la coercizione che i sistemi culturali di appartenenza possono esercitare L’immigrato deve affrontare:il radicamento dell’identità in una pluralità di contesti culturali Conseguire l’identità vuol dire: Conseguire la capacità di ricondurre a senso l’eterogeneità e talvolta la drammaticità degli eventi e dei vissuti Identificare come si definisce l’azione di mediazione culturale: Azione di facilitazione dell’incontro fra diversi in una realtà multiculturale e plurietnica che si connota in maniera variabile a seconda delle istituzioni, dei contesti e delle situazioni in cui si opera

L’operatore di educazione interculturale: Dovrebbe trasformare i problemi dell’eterodirezione e del controllo sociale in quelli della promozione sociale L’operatore di educazione interculturale: Dovrebbe creare le condizioni per una elaborazione condi- visa delle decisioni Ogni individuo: Seleziona, modifica, negozia e rielabora le influenze socioculturali L’interazionismo simbolico: Comporta un atteggiamento di osservazione partecipante Il compito di un operatore di educazione interculturale: Si esplica nel duplice impegno di mediazione e di animazione L’azione educativa può risultare feconda, organica e costruttiva: Se vi è flessibilità nelle strutture istituite, nei programmi e negli orari La pedagogia interculturale oggi si pone essenzialmente come: Ricerca e proposta di valori educa- tivi universalmente condivisibili Per “educazione etica universale” si intende: Un’educazione che si apre ad un sistema globale di valori condivisibili, di saperi e di culture In una società interculturale le categorie dello spazio e del tempo: Si modificano e si evolvono. L’educazione interculturale: Proietta il compito educativo oltre i confini dell’appartenenza, coinvolgendo tutte le età e tutti i contesti L’educazione interculturale: E' un percorso di crescita che non estranea la persona dal contesto so- ciale In prospettiva interculturale, il compito educativo: Ha carattere universale La pedagogia interculturale come nuova prospettiva per l’educazione: Recupera molte delle lezioni pedagogiche del passato per ricondurle a nuovi orizzonti Il divenire personale: Si attua nel tempo e nello spazio secondo ritmi, funzioni e dimensioni di senso personali e culturali La crescita umana permanente: Coinvolge il passato personale e il passato collettivo L’educazione interculturale: Va alla ricerca di un significato che restituisca ad ognuno il gusto del vi- vere insieme nella differenza Definire quali di queste affermazioni descrive correttamente la funzione della città in un’ottica interculturale: La grande città appare sempre più come un agglomerato irrazionale e disorganico, la cui gestione, anche sotto il profilo culturale e pedagogico, sembra compromessa Oggi si guarda alla città come luogo di incontro e di dialogo, per costruire la ‘civiltà del confronto’, Vi sono tuttavia degli elementi che, ad una analisi di tipo sociologico, sembrano rendere complesso l’intervento socio-educativo. Identificare quali: Il passato che sopravvive con il bagaglio di tradizioni legate a modalità di pensiero prelogico e comporta forme di rifiuto della razionalità Definire quali sono i compiti fondamentali dell’educazione socio-culturale nella città educativa: Attuare una dimensione interculturale negli interventi educativi che si pongono, nel tessuto urbano, in forma di animazione socio culturale Le differenti aggregazioni umane, sociali, culturali, etniche, nazionali e internazionali: Costituiscono un tessuto di convivenze diverse ormai profondamente interconnesso a livello locale e globale Le istituzioni che operano con valenza pedagogico-culturale: Dovrebbero porsi come spazio dina- mico aperto ad attività volte a produrre esperienze sociali e a promuovere modalità relazionali evolutive

La fonte principale di ambiguità e distorsioni che inducono aspetti disfunzionali negli interventi di educazione sociale è da rintracciare: Nella separazione dell’analisi degli aspetti funzionali e produttivi dalla considerazione della evoluzione degli interessi e dei bisogni Gli interventi di educazione interculturale dovrebbero: Definirsi in un processo circolare di reciproco incremento con l’educazione scolastica Nell’ambito della città educativa, tra istituzione scolastica ed educazione socioculturale dovrebbe esserci: Comunità di intenti Le aggregazioni spontanee e formali: Offrono un grande contributo all’educazione interculturale Affinché le attività siano dirette dal principio di realtà: E' indispensabile il riconoscimento delle strutture e dei mezzi a disposizione, delle interconnessioni esistenti fra le istituzioni, dei vincoli di competenza, di autorità e di potere presenti nel sistema socio-culturale ed economico