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Pedagogia della devianza e devianza, Schemi e mappe concettuali di Pedagogia

pedagogia della devianza e devianza riassunti dal materiale fornito dalla prof

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 25/01/2025

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francesca-guarini-2 🇮🇹

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PEDAGOGIA DELLA DEVIANZA
Il primo fenomeno della devianza risale al 1500 con la peste: la follia fu il
macro-contenitore in cui buttare tutti i fenomeni devianti.
Nel 1690 si ha un progresso della medicina che permette una migliore
categorizzazione.
Nel 1700 aumentano i casi dei devianti e si ha bisogno di creare qualcosa che
curi il soggetto attraverso la scienza che aveva la fiducia di tutti.
QUETELET: TEORIA DELL’UOMO NORMALE: ci poteva essere prevedibilità nei
devianti; aveva studiato la frequenza dei reati in rapporto con l’età.
LOMBROSO: CREA LA SCIENZA DELL’ANTROPOLOGIA CRIMINALE o chiamata
anche DEL DELINQUENTE NATO.
1800: si vede una sovrapposizione dei modelli – igiene pubblica- un deviante se
non capisce la gravità del suo agito non è punibile perché non capirebbe.
Nel 1876 viene istituito il primo manicomio in Italia.
Nel 1908 si aprono a Roma le classi differenziali per i bambini con ritardi
mentali.
I fenomeni devianti iniziano all’incirca prima dei 15 anni.
I ragazzi di seconda generazione (quelli nati nei paesi dove si sono trasferiti gli
immigrati) sono più soliti nei reati appropriativi e degli stupefacenti.
La devianza minorile è una disciplina che si concentra sugli atti commessi dai
più giovani e vuole rieducare.
NEET giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati in nessun'attività.
Aumentano i casi di devianza, violenza in famiglia, uso di sostanze.
Tutto ciò che è criminale è deviante ma non tutto ciò che è deviante è
criminale.
La devianza si manifesta attraverso atti concreti osservabili perpetrati dai
soggetti.
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PEDAGOGIA DELLA DEVIANZA

Il primo fenomeno della devianza risale al 1500 con la peste: la follia fu il macro-contenitore in cui buttare tutti i fenomeni devianti. Nel 1690 si ha un progresso della medicina che permette una migliore categorizzazione. Nel 1700 aumentano i casi dei devianti e si ha bisogno di creare qualcosa che curi il soggetto attraverso la scienza che aveva la fiducia di tutti. QUETELET: TEORIA DELL’UOMO NORMALE: ci poteva essere prevedibilità nei devianti; aveva studiato la frequenza dei reati in rapporto con l’età. LOMBROSO: CREA LA SCIENZA DELL’ANTROPOLOGIA CRIMINALE o chiamata anche DEL DELINQUENTE NATO. 1800: si vede una sovrapposizione dei modelli – igiene pubblica- un deviante se non capisce la gravità del suo agito non è punibile perché non capirebbe. Nel 1876 viene istituito il primo manicomio in Italia. Nel 1908 si aprono a Roma le classi differenziali per i bambini con ritardi mentali. I fenomeni devianti iniziano all’incirca prima dei 15 anni. I ragazzi di seconda generazione (quelli nati nei paesi dove si sono trasferiti gli immigrati) sono più soliti nei reati appropriativi e degli stupefacenti. La devianza minorile è una disciplina che si concentra sugli atti commessi dai più giovani e vuole rieducare. NEET giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati in nessun'attività. Aumentano i casi di devianza, violenza in famiglia, uso di sostanze. Tutto ciò che è criminale è deviante ma non tutto ciò che è deviante è criminale. La devianza si manifesta attraverso atti concreti osservabili perpetrati dai soggetti.

La devianza può anche essere relativa ai ruoli sociali. L’ADHD (disturbo da decifit dell’attenzione/iperattività) è un esempio di diversità NON devianza. Prima aera deviante anche chi era omosessuale. La devianza può essere un etichettamento: i devianti interiorizzano questo giudizio finendo per farne una parte della loro identità. Bisogno di integrazione della persona facendo diventare se stesso. BILDUNG: formazione, educazione, istruzione, cultura, in tedesco è il processo di formazione. Per gli educatori è importante non farsi trasportare dai BIAS. Oggi l’internato è l’oggetto dell’investimento delle pratiche sociali in quanto non può lavorare e neanche integrarsi nella società. Il compito pedagogico è di rieducare e prevenire.

DEVIANZA:

  1. DI PRIMO TIPO – DA CONFLITTO: l’immagine positiva di sé contro quella negativa del mondo – il soggetto diventa un pericolo per sé e per gli altri;
  2. DI SECONDO TIPO – MANIFESTA: certi comportamenti vengono protocollati dall’istituzione di appartenenza. La pedagogia vuole dare sostegno e accompagnamento La pedagogia interviene:
  3. Attraverso l’azione degli educatori per il bambino;
  4. Lo fa per il pubblico Il concetto di normalità è plasmato dalla nostra società. La devianza può essere di due tipi:
  5. Primaria: atto isolato che non definisce l’individuo
  6. Secondaria: la persona adotta un comportamento deviante come parte della propria identità