

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
shelling shelling shelling pensiero
Tipologia: Appunti
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Shell ling pur condividendo con gli altri esponenti dell’idealismo la medesima tensione verso l’infinito, si differenzia da essi per l’affermazione della centralità della natura. Per lui, il principio infinito creatore della realtà è l’assoluto, in cui spirito e natura, soggetto e oggetto vengono conciliate in una superiore unità. essa infatti non viene più considerata come funzione dell’azione dell’io (cioè non io) né unicamente come ostacolo che la coscienza pone sulla strada dell’affermazione di sé e della propria libertà. perciò il principio assoluto della filosofia ce l’indiana è costituito dall’unità indifferenziata di spirito e natura, una posizione in cui si avverte l’eco del pensiero di giordano Bruno e di Spinoza che ponevano panteisticamente la natura e Dio come originari e infiniti. Shell ling in opposizione al soggetto Cantiano e all’Illuminismo, vuole dare autonomia indipendenza e dignità alla natura. L’infinito è assorbito nella natura dunque nella natura lo spirito si è addormentato e bisogna risvegliarlo. L’assoluto è dunque per Shelling il principio infinito creatore della realtà ma non si identifica ne con il soggetto né con oggetto ma si pone al di là di essi rivelandosi nella natura e nello spirito. L’opera principale di Shell ling è il sistema dell’idealismo trascendentale (1800). Siamo in presenza di un idealista puro e originale perché il suo assoluto è un’unità di io non io, soggetto e oggetto e a questo punto la filosofia di Shell ling è suddivisibile in: filosofia della natura; Che partendo dalla natura, quindi spirito visibile, giunge allo spirito, studia proprio le forme con cui la spiritualità emerge dalla materia, essa parte dal livello di espressione più elementare in cui la spiritualità è sommersa e nascosta ad esempio quello della meccanica risalendo quindi ai fenomeni dell’elettricità e del magnetismo manifestandosi nelle forze di attrazione e ripulsione arriva poi fino alla vita organica.
da qui ne consegue una visione organicistica e finalistica della natura, Organicistica perché la natura è intesa come un grande organismo vivente che respira, finalistica perché vista come un organismo in cui tutte le sue parti operano per lo sviluppo del tutto, in cui ogni parte del reale ha senso solo in relazione al tutto e alle altre parti. Filosofia dello spirito; in cui il filosofo intraprende il percorso inverso e quindi indaga il processo attraverso cui il soggetto scopre la realtà, partendo dallo spirito (natura invisibile) giunge alla alla natura. attraverso questo processo Shelling consegue quindi una piena conoscenza di sé che è possibile individuare attraverso tre fasi:
secondo Shell ling inoltre l’opera d’arte contiene un senso ulteriore rispetto a quello previsto dall’artista, perché l’artista opera in base a competenze e abilità tecniche secondo scelte consapevoli. Di studio e di applicazione; dall’altro è sottoposto dall’influsso dell’ispirazione, si compone quindi di ispirazione inconsapevole ed esecuzione consapevole. la mano dell’artista viene quindi concepita come mano divina, l’arte ha dunque un divino compito perché il genio agisce incarnando l’assoluto ossia l’infinita attività di Dio, quindi il mondo.