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shelling,il pensiero, Schemi e mappe concettuali di Filosofia

shelling, pensiero, sintesi delle lezioni.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 07/07/2023

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paola-iannotti-1 🇮🇹

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SHELLING
A Fichte si colloca la riflessione di Shelling, nato nel 1775 a
Leonberg, anch’egli figlio ed erede della cultura romantica,
la quale fa prevalere il sentimento alla ragione.
Il sentimento, secondo Shelling è in grado di unificare
soggetto e oggetto, spirito e natura.
Proprio la natura, per Shelling ha molta importanza, ed
essa il filosofo assegna a tale dimensione una propria
esistenza AUTONOMA e INDIPENDENTE dalla
rappresentazione dell’uomo.
Essa acquista NUOVA CENTRALITA’ e importanza in quanto
è INTRISA di INFINITO (e non ostacolo).
Nella natura lo spirito si è solidificato, si è addormentato, e
la spiritualità che contiene, anche se in modo inconscio e
irriflesso, può essere accolta dall’uomo attraverso
l’esperienza estetica.
L’assoluto di Shelling è una unità indifferenziata di IO e
NON-IO, SOGGETTO e OGGETTO, SPIRITO e NATURA, una
posizione che richiama il pensiero di GIORDANO BRUNO e
di SPINOZA che ponevano panteisticamente la natura e Dio
come originari e infiniti.
LE DUE DIREZIONI DELLA FILOSOFIA
In Shelling l’accento è posto sull’ identità tra:
-NATURA:è lo spirito nella sua forma inconscia,
‘’pietrificata’’
-SPIRITO: è la natura smaterializzata.
Nell’ idealismo shellinghiano, la natura ha in se stessa
quella tensione tra oggetto e soggetto, inconscio e conscio,
attività e passività.
Dio non si identifica ne con il soggetto ne con l’oggetto, ma
ne diviene la loro comune radice.
Per questo motivo queste due direzioni sono state istituite
per trovare un momento di conclusione, di sintesi perché
l’assoluto di Shelling è un assoluto unitario.
NATURA E SPIRITO
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SHELLING

A Fichte si colloca la riflessione di Shelling, nato nel 1775 a Leonberg, anch’egli figlio ed erede della cultura romantica, la quale fa prevalere il sentimento alla ragione. Il sentimento, secondo Shelling è in grado di unificare soggetto e oggetto, spirito e natura. Proprio la natura, per Shelling ha molta importanza, ed essa il filosofo assegna a tale dimensione una propria esistenza AUTONOMA e INDIPENDENTE dalla rappresentazione dell’uomo. Essa acquista NUOVA CENTRALITA’ e importanza in quanto è INTRISA di INFINITO (e non ostacolo). Nella natura lo spirito si è solidificato, si è addormentato, e la spiritualità che contiene, anche se in modo inconscio e irriflesso, può essere accolta dall’uomo attraverso l’esperienza estetica. L’assoluto di Shelling è una unità indifferenziata di IO e NON-IO, SOGGETTO e OGGETTO, SPIRITO e NATURA, una posizione che richiama il pensiero di GIORDANO BRUNO e di SPINOZA che ponevano panteisticamente la natura e Dio come originari e infiniti. LE DUE DIREZIONI DELLA FILOSOFIA In Shelling l’accento è posto sull’ identità tra: -NATURA:è lo spirito nella sua forma inconscia, ‘’pietrificata’’ -SPIRITO: è la natura smaterializzata. Nell’ idealismo shellinghiano, la natura ha in se stessa quella tensione tra oggetto e soggetto, inconscio e conscio, attività e passività. Dio non si identifica ne con il soggetto ne con l’oggetto, ma ne diviene la loro comune radice. Per questo motivo queste due direzioni sono state istituite per trovare un momento di conclusione, di sintesi perché l’assoluto di Shelling è un assoluto unitario. NATURA E SPIRITO

LA FILOSOFIA DELLA NATURA indaga la spiritualità già presente in natura, la quale in natura si manifesta spiritualizzata in diversi gradi. La natura è un graduale processo attraverso cui lo spirito si sviluppa e si rivela, per raggiungere nell’essere umano la sua piena realizzazione. Lo spirito in natura si risveglia in maniera graduale, IL FINE E’ RISVEGLIARSI. Tale visione porta Shelling ad assumere una VISIONE ORGANICISTICA E FINALISTICA, in cui ogni parte del reale ha senso solo in relazione al tutto e in cui esiste una finalità intrinseca alla natura stessa. LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO indaga il processo con cui il soggetto scopre la realtà, la natura e l’oggetto. Il soggetto giunge alla conoscenza di se attraverso la realtà, ciò produce AUTOCOSCIENZA. Ci sono 3 momenti di conoscenza: -SENSAZIONE che implica la passività del soggetto di fronte ai dati, all’intuizione produttiva, in cui il soggetto, cogliendosi senziente, attivo, si scopre capace di superare il limite imposto dai dati oggettivi; -RIFLESSIONE in cui l‘IO si ripiega su di se, diventa oggetto di se stesso, sdoppiandosi in soggetto che conosce e oggetto conosciuto; -VOLONTA’ grazie a cui il soggetto, agendo indipendentemente dagli oggetti, si coglie come volontà e spontaneità. Queste due filosofie sono unite in una dinamica di ASSOLUTO UNITARIO, nella quale DIO è PRINCIPIO: -IMMANENTE; -PERMANENTE. L’ARTE COME SUPREMO ORGANO CONOSCITIVO Secondo Shelling lo strumento conoscitivo in grado di attingere le profondità della vita e della natura è l’ARTE. L’arte è un’INTUIZIONE ESTETICA, ovvero la capacità di penetrare l’infinito attraverso delle espressioni concrete, come la bellezza, l’armonia, e lo slancio vitale.