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pHmetro e indicatori colorimetrici, Schemi e mappe concettuali di Chimica analitica

Le proprietà degli indicatori colorimetrici, sostanze che cambiano colore in base al PH dell'ambiente in cui si trovano. Vengono descritti i principali indicatori e i loro intervalli di viraggio, ovvero il range di PH in cui cambiano colore. Viene spiegato il meccanismo alla base del cambiamento di colore e le strutture chimiche coinvolte. Il documento può essere utile per gli studenti di chimica che vogliono approfondire le proprietà degli indicatori colorimetrici.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

In vendita dal 13/10/2022

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INDICATORI COLORIMETRICI
Le loro colorazioni sono visibili in quanto la loro struttura contiene dei doppi legami coniugati; e quindi è il
riarrangiamento dei doppi legami (e quindi riarrangiamenti della carica) che porta ad avere variazioni
cromatografiche visibili (nella scala del visibile). Il sistema coniugato assorbe perciò le radiazioni dello
spettro visibile.
ROSSO DI METILE: intervallo di viraggio 4.2-6.2 (ambiente acido). Ha una colorazione che va dal rosso al
giallo, passando dall’arancione come intermedio. Assume un colore rosso se la molecola è protonata,
quindi se è presente il gruppo carbossilico COOH, mentre assume un colore giallo se la molecola è
deprotonata, cioè se è presente li ione carbossilato COO-.
METIL ARANCIO: intervallo di viraggio 3.1-4.4 (ambiente acido e range più ristretto rispetto al rosso di
metile). Ha una colorazione che va dal rosso al giallo, passando dall’arancione come intermedio. Quando
espone la colorazione rossa si ha un sistema di doppi legami coniugato con 2 doppi legami tra i 2 atomi di C
e un doppio legame tra C e N, dove N è l’atomo di azoto dell’ammina terziaria. Per cui N avrà una carica
positiva, cioè la molecola ha una colorazione rossa quando si trova nella sua forma protonata. Si ha una
colorazione gialla quando la molecola si trova nella sua forma deprotonata, quindi non è più presente la
carica positiva su N, e i 3 doppi legami che costituiscono il sistema coniugato sono tra gli atomi di C.
BLU DI BROMOTIMOLO: intervallo di viraggio 6.0-7.6. Ha una colorazione gialla a PH acidi e una colorazione
blu cobalto a PH basici. Mentre a PH vicino al 7 ha una colorazione stabile verde oliva (anche se risulta
essere instabile sperimentalmente). Viene usato per indicare il passaggio da una soluzione acida ad una
soluzione basica. (gruppi ?)
FENOFTALEINA: intervallo di viraggio 8.0-9.6 (ambiente basico). Passa da una forma incolore ad una
colorazione fucsia. In realtà presenta una colorazione rossa in ambiente di acidità estrema, ovvero in cui il
PH è minore di 0. Quando la molecola presenta la colorazione rossa si trova nella forma deprotonata,
quindi è presente lo ione carbossilato. Quando invece la molecola è incolore l’O del gruppo carbossilico
utilizza gli elettroni di non legame, responsabili della carica negativa, per formare un legame con C e quindi
formare un ciclo a 5. Quando la molecola ha una colorazione fucsia si trova nella sua forma protonata, per
cui è presente il gruppo carbossilico, e anche l’ossidrile OH legato a C.

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INDICATORI COLORIMETRICI

Le loro colorazioni sono visibili in quanto la loro struttura contiene dei doppi legami coniugati; e quindi è il riarrangiamento dei doppi legami (e quindi riarrangiamenti della carica) che porta ad avere variazioni cromatografiche visibili (nella scala del visibile). Il sistema coniugato assorbe perciò le radiazioni dello spettro visibile. ROSSO DI METILE: intervallo di viraggio 4.2-6.2 (ambiente acido). Ha una colorazione che va dal rosso al giallo, passando dall’arancione come intermedio. Assume un colore rosso se la molecola è protonata, quindi se è presente il gruppo carbossilico COOH, mentre assume un colore giallo se la molecola è deprotonata, cioè se è presente li ione carbossilato COO-. METIL ARANCIO: intervallo di viraggio 3.1-4.4 (ambiente acido e range più ristretto rispetto al rosso di metile). Ha una colorazione che va dal rosso al giallo, passando dall’arancione come intermedio. Quando espone la colorazione rossa si ha un sistema di doppi legami coniugato con 2 doppi legami tra i 2 atomi di C e un doppio legame tra C e N, dove N è l’atomo di azoto dell’ammina terziaria. Per cui N avrà una carica positiva, cioè la molecola ha una colorazione rossa quando si trova nella sua forma protonata. Si ha una colorazione gialla quando la molecola si trova nella sua forma deprotonata, quindi non è più presente la carica positiva su N, e i 3 doppi legami che costituiscono il sistema coniugato sono tra gli atomi di C. BLU DI BROMOTIMOLO: intervallo di viraggio 6.0-7.6. Ha una colorazione gialla a PH acidi e una colorazione blu cobalto a PH basici. Mentre a PH vicino al 7 ha una colorazione stabile verde oliva (anche se risulta essere instabile sperimentalmente). Viene usato per indicare il passaggio da una soluzione acida ad una soluzione basica. (gruppi ?) FENOFTALEINA: intervallo di viraggio 8.0-9.6 (ambiente basico). Passa da una forma incolore ad una colorazione fucsia. In realtà presenta una colorazione rossa in ambiente di acidità estrema, ovvero in cui il PH è minore di 0. Quando la molecola presenta la colorazione rossa si trova nella forma deprotonata, quindi è presente lo ione carbossilato. Quando invece la molecola è incolore l’O del gruppo carbossilico utilizza gli elettroni di non legame, responsabili della carica negativa, per formare un legame con C e quindi formare un ciclo a 5. Quando la molecola ha una colorazione fucsia si trova nella sua forma protonata, per cui è presente il gruppo carbossilico, e anche l’ossidrile OH legato a C.