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Pianeti e sole - Appunti di geografia astronomica, Sintesi del corso di Geografia

riassunti sui pianeti e sul sole di geografia astronomica

Tipologia: Sintesi del corso

2013/2014

In vendita dal 11/04/2014

micaroma
micaroma 🇮🇹

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Il sistema solare è costituito da sole e da nove o forse dieci pianeti alcuni dei quali dotati di satelliti.Questo si
sarebbe formato a partire da una nebulosa in rotazione nella quale si sarebbero progressivamente condensati
gravitazionalmente il Sole al centro e i pianeti su orbite attorno ad esso.(teoria di Kant-Laplace).
Pianeti:corpi celesti che non emettono né luce né calore.I pinaeti di tipo terrestre hanno notevole densità ma
ridotte dimensioni;i pianeti gioviani sono leggeri ma più grandi.La loro nascita è ritenuta coeva a quella del sole
a partire dalla stessa nebuolsa.In merito alle singole posizioni nello spazio,non sappiamo se la distribuzione dei
pianeti sia casuale o segna un ordine definito.In passato si era osservata una certa sequenza empirica,nota come
legge di Titius-Bode.non eistono di fatto limiti alle loro dimensioni,anche se al di sotto di un certo valore il corpo
è ritenuto un asteroide.Un criterio per distinguere asteroidi dai pianeti potrebbe essere quello della stabilità
dell’orbita:gli asteroidi sono instabili per definizione e le loro orbite attraversano ogni volta in maniera diversa il
sistema solare.
Mercurio:mercurio è il pianeta più vicino al sole,presenta rilievi e crateri di impatto ed eruttivi.Privo di
atmosfera,ha una forte escursione termica tra la parte illuminata e quella in ombra.La sua scoperta risale alla
preistoria,ma l’osservazione più antica di cui abbiamo memoria scritta avvenne nel 265 a.C.La prima mappa del
pianeta venne fatta nel 1934.Geologicamente possiamo pensare che all’origine il pianeta si sia differenziato
geochimicamente in un nucleo e in un sottile mantello di silicati,ricoperta da una crosta rigida.
Venere:è il corpo celeste più luminoso nel cielo e con marte quello che presenta le maggiori affinità con la
terra.Ha rotazione retrograda e un’atmosfera densa e impenetrabile,formata da anidride carbonica e gocce di
acido solforico.La superficie,per lo più pianeggiante,mostra anche rilievi,tra cui alcuni probabili vulcani.Le
osservazioni dirette delle sue fasi,compiute da Galileo,sono alla base dell’astronomia moderna e costituiscono
una delle prove più dirette della validità del modello copernicano.La differenza essenziale di tali fasi consiste
nella sensibile variazione nel diametro apparente del pianeta ed è spiegabile solo pensando al sole come centro
del sistema.Lo studio dei transiti di Venere in sovrapposizione al disco del sole fu uno degli strumenti utilizzati
per la definizione della distanza tra la terra e il sole.L’importanza nasce dalla possibilità di misurare direttamente
la parallasse solare.Curiosamente la rotazione di venere è retrograda rispetto agli altri pianeti,ossia ruota da est
verso ovest.
Marte:è il pianeta più simile alla terra.Questo è grande poco più della metà della terra,presenta un atmosfera
molto ridotta e probabilmente manca acqua.L’interno è costituito da un nucleo probabilmente di solfuro di ferro
allo stato solido,un mantello roccioso di silicati e una crosta rocciosa.I due emisferi sono alquanto
diversi:nell’emisfero sud prevalgono gli altipiani fortemente butterati dai crateri da impatto,mentre l’emisfero
Nord risulta più omogeneo e più basso.Ha superficie irregolare con pianure,rilievi,vulcani,deserti ciottolosi e due
calotte ghiacciate ai poli.Ha una tenue atmosfera costituita da anidride carbonica.Possiede due piccoli satelliti.
Tra marte e giove vi è un ampio spazio senza pianeti,occupato da una fascia di migliaia di asteroidi(o
pianetini),di varie dimensioni e composizione.Marte è un pianeta freddo e asciutto
Giove:il gigante del sistema solare,e dopo venere è il pianeta più luminoso e visibile.schiacciato ai poli per il suo
rapido moto di rotazione,ha una superficie gassosa,suddivisa in bande,e un nucleo roccioso prevalentemente
costituito da ferro e silicati.Attoro ad esso vi sarebbe uno spesso guscio di idrogeno metallico
liquido.Nell’emisfero sud vi è la grande macchia rossa,forse una tempesta in continua rotazione,che è la
maggiore particolarità sulla superificie gioviana.Ha quattro satelliti maggiori e molti altri minori.Il più grande dei
satelliti gioviani è Ganimede che ha una densità doppia di quella dell’acqua e ciò induce a pensare che possa
essere costituito da ghiaccio e roccia ikn parti simili.La sua superficie risulta abbastanza disomogenea e ad aree
scure si alternano zone chiare.
Saturno:ultimo dei pianeti noti nell’antichità,ha bassissima densità e un atmosfera ricca di idrogeno ed
elio,quindi gassosa. Esso è visibile a occhi nudo poiché è molto luminoso.È notissimo per l’ampia e discontinua
fascia di anelli equatoriali.G.D.Cassini per primo descrisse la fascia anulare composta da vari anelli tra loro
separati e,in suo onore,la divisione tra gli anelli A e B,la più grande ikn assoluto,venne chiamata appunto
divisione di Cassini.Gli anelli infatti sono l’oggetto di maggior interesse di saturno.Le divisioni di Cassini e
Encke separano tra di loro le masse maggiori.Gli anelli cosi assumono denominazioni decrescenti che vanno
dalla A alla D.Ogni anello si muove con una propria velocità,che a sua volta viene influenzata dai satelliti più
vicini.Il suo nucleo è molto denso.Ha decine di satelliti tra cui il maggiore è Titano.Titano è composto per il 56%
da roccia solida e per il resto da ghiaccio.Intorno al nucleo solido si trovano un mantello di acqua allo stato
liquido con mentano e ammoniaca in soluzione.Al di sopra una crosta ghiacciata.
Urano:Urano è il primo dei pianeti non appartenenti al cielo classico.scoperto nel 1781,ha l’asse di rotazione
parallela all’eclittica.Esistono due caratteristiche di Urano:la rotazione retrogada e l’asse adagiato sul piano
dell’orbita,il che determina un periodo di illuminazione dei poli incredibilmente lungo.Ciò in ogni caso non
provoca grandi escursioni termiche. È formato da acqua,ammoniaca e metano,che gli conferiscono una luce
verdastra.Possiede 11 sottili anelli e 18 satelliti.Il materiale che compone gli anelli pare di ridottissime
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Il sistema solare è costituito da sole e da nove o forse dieci pianeti alcuni dei quali dotati di satelliti.Questo si sarebbe formato a partire da una nebulosa in rotazione nella quale si sarebbero progressivamente condensati gravitazionalmente il Sole al centro e i pianeti su orbite attorno ad esso.(teoria di Kant-Laplace). Pianeti: corpi celesti che non emettono né luce né calore.I pinaeti di tipo terrestre hanno notevole densità ma ridotte dimensioni;i pianeti gioviani sono leggeri ma più grandi.La loro nascita è ritenuta coeva a quella del sole a partire dalla stessa nebuolsa.In merito alle singole posizioni nello spazio,non sappiamo se la distribuzione dei pianeti sia casuale o segna un ordine definito.In passato si era osservata una certa sequenza empirica,nota come legge di Titius-Bode.non eistono di fatto limiti alle loro dimensioni,anche se al di sotto di un certo valore il corpo è ritenuto un asteroide.Un criterio per distinguere asteroidi dai pianeti potrebbe essere quello della stabilità dell’orbita:gli asteroidi sono instabili per definizione e le loro orbite attraversano ogni volta in maniera diversa il sistema solare. Mercurio: mercurio è il pianeta più vicino al sole,presenta rilievi e crateri di impatto ed eruttivi.Privo di atmosfera,ha una forte escursione termica tra la parte illuminata e quella in ombra.La sua scoperta risale alla preistoria,ma l’osservazione più antica di cui abbiamo memoria scritta avvenne nel 265 a.C.La prima mappa del pianeta venne fatta nel 1934.Geologicamente possiamo pensare che all’origine il pianeta si sia differenziato geochimicamente in un nucleo e in un sottile mantello di silicati,ricoperta da una crosta rigida. Venere: è il corpo celeste più luminoso nel cielo e con marte quello che presenta le maggiori affinità con la terra.Ha rotazione retrograda e un’atmosfera densa e impenetrabile,formata da anidride carbonica e gocce di acido solforico.La superficie,per lo più pianeggiante,mostra anche rilievi,tra cui alcuni probabili vulcani.Le osservazioni dirette delle sue fasi,compiute da Galileo,sono alla base dell’astronomia moderna e costituiscono una delle prove più dirette della validità del modello copernicano.La differenza essenziale di tali fasi consiste nella sensibile variazione nel diametro apparente del pianeta ed è spiegabile solo pensando al sole come centro del sistema.Lo studio dei transiti di Venere in sovrapposizione al disco del sole fu uno degli strumenti utilizzati per la definizione della distanza tra la terra e il sole.L’importanza nasce dalla possibilità di misurare direttamente la parallasse solare.Curiosamente la rotazione di venere è retrograda rispetto agli altri pianeti,ossia ruota da est verso ovest. Marte: è il pianeta più simile alla terra.Questo è grande poco più della metà della terra,presenta un atmosfera molto ridotta e probabilmente manca acqua.L’interno è costituito da un nucleo probabilmente di solfuro di ferro allo stato solido,un mantello roccioso di silicati e una crosta rocciosa.I due emisferi sono alquanto diversi:nell’emisfero sud prevalgono gli altipiani fortemente butterati dai crateri da impatto,mentre l’emisfero Nord risulta più omogeneo e più basso.Ha superficie irregolare con pianure,rilievi,vulcani,deserti ciottolosi e due calotte ghiacciate ai poli.Ha una tenue atmosfera costituita da anidride carbonica.Possiede due piccoli satelliti. Tra marte e giove vi è un ampio spazio senza pianeti,occupato da una fascia di migliaia di asteroidi(o pianetini),di varie dimensioni e composizione.Marte è un pianeta freddo e asciutto Giove: il gigante del sistema solare,e dopo venere è il pianeta più luminoso e visibile.schiacciato ai poli per il suo rapido moto di rotazione,ha una superficie gassosa,suddivisa in bande,e un nucleo roccioso prevalentemente costituito da ferro e silicati.Attoro ad esso vi sarebbe uno spesso guscio di idrogeno metallico liquido.Nell’emisfero sud vi è la grande macchia rossa,forse una tempesta in continua rotazione,che è la maggiore particolarità sulla superificie gioviana.Ha quattro satelliti maggiori e molti altri minori.Il più grande dei satelliti gioviani è Ganimede che ha una densità doppia di quella dell’acqua e ciò induce a pensare che possa essere costituito da ghiaccio e roccia ikn parti simili.La sua superficie risulta abbastanza disomogenea e ad aree scure si alternano zone chiare. Saturno: ultimo dei pianeti noti nell’antichità,ha bassissima densità e un atmosfera ricca di idrogeno ed elio,quindi gassosa. Esso è visibile a occhi nudo poiché è molto luminoso.È notissimo per l’ampia e discontinua fascia di anelli equatoriali.G.D.Cassini per primo descrisse la fascia anulare composta da vari anelli tra loro separati e,in suo onore,la divisione tra gli anelli A e B,la più grande ikn assoluto,venne chiamata appunto divisione di Cassini.Gli anelli infatti sono l’oggetto di maggior interesse di saturno.Le divisioni di Cassini e Encke separano tra di loro le masse maggiori.Gli anelli cosi assumono denominazioni decrescenti che vanno dalla A alla D.Ogni anello si muove con una propria velocità,che a sua volta viene influenzata dai satelliti più vicini.Il suo nucleo è molto denso.Ha decine di satelliti tra cui il maggiore è Titano.Titano è composto per il 56% da roccia solida e per il resto da ghiaccio.Intorno al nucleo solido si trovano un mantello di acqua allo stato liquido con mentano e ammoniaca in soluzione.Al di sopra una crosta ghiacciata. Urano: Urano è il primo dei pianeti non appartenenti al cielo classico.scoperto nel 1781,ha l’asse di rotazione parallela all’eclittica.Esistono due caratteristiche di Urano:la rotazione retrogada e l’asse adagiato sul piano dell’orbita,il che determina un periodo di illuminazione dei poli incredibilmente lungo.Ciò in ogni caso non provoca grandi escursioni termiche. È formato da acqua,ammoniaca e metano,che gli conferiscono una luce verdastra.Possiede 11 sottili anelli e 18 satelliti.Il materiale che compone gli anelli pare di ridottissime

dimensioni dic olore molto scuro.Ruotano molto velocemente su loro stessi e ciò provoca un leggero rigonfiamento equatoriale del pianeta.Il suo nucleo è roccioso,piuttosto freddo. Nettuno: simile a urano,fu avvistato nel 1846.Ha due satelliti più grandi che sono Tritone e Nereide.Tritone è molto importante poiché è uno dei pochissimi satelliti con un moto retrogrado all’interno del sistema solare,e perché si formano potenti soffi di azoto simili a geyser.Questo è un gelido pianeta,di colore complessivamente bluastro,ricoperto da metano,elio e idrogeno.La sua superficie presenta macchie scure,circondate da nubi chiare di ghiaccio di metano che si formano e si dissipano di continuo. Plutone: in apparenza è più un asteroide che un pianeta.piccolo,roccioso e poco noto per la sua distanza,costituisce con il suo satellite,Caronte,una sorta di pianeta “doppio”.Infatti la loro distanza è appena di 19000 km e il periodo di rivoluzione dell’uno coincide con la rotazione dell’altro,mostrando a un ipotetico osservatore plutoniano sempre la stessa faccia.In questo modo essi sono legati reciprocamente ed è per questo motivo che vengono denominati cosi. Sedna: Ancora più esterno sarebbe un ipotetico pianeta X,che alcuni astronomi hanno ritenuto di individuare in Sedna,piccolo e dalla definizione ancora incerta.Questo venne individuato nel 2003 e si pensa che sia il decimo pianeta del sistema solare.Ha un colore rosso acceso e pare anche avere una debole atmosfera. Fascia di Kuiper: oltre l’orbita di Plutone vi è un regione di rari corpuscoli ghiacciati,la fascia di Kuiper.Essi sono opachi e riflettono pochissima luce,risultando perciò di difficile osservazione.Al di là della fascia di Kuiper si estende lo spazio cosmico attraversato da comete e rari corpi vaganti. Nube di Oort: secondo l’astronomo olandese Oort vi sarebbe una nube di comete che orbita intorno al sole alla distanza di circa un anno luce,la cosiddetta nube di Oort.Al suo interno il vento solare avrebbe spinto tutto il materiale non inglobato dal sole durante la sua formazione. Comete: La natura delle comete è relativamente semplice:si tratta di corpi di massa modestissima,costituiti da polvere di gas ghiacciati impastati insieme resti di pianeti esterni.Si possono considerare divise in due gruppi:il primo comprende le comete periodiche quelle che orbitano intorno al Sole;il secondo quelle non periodiche.Sono comete che hanno periodo troppo lungo per essere determinato,oppure hanno un’orbita iperbolica e dopo un primo pasaggio intorno al Sole si spostano verso lo spazio galattico.Una cometa tipo è costituita da una piccola testa con una lunghissima coda ionizzata.A seconda della composizione possiamo dividere le chiome in gassose e chiome composte da polveri. Meteore: le meteore sono corpi solidi che vagano nello spazio e,entrando in contatto con l’atmosfera terrestre,danno luogo alle stelle cadenti.Sono utili per lo studio della geochimica e del sistema solare. Asteroidi: tra marte e giove vi sono invece migliaia di pianetini chiamati anche asteroidi.Il primo asteroide ad essere scoperto fu Cerere.Le dimensioni dei pianetini sono del tutto varie e vanno dai 940 km di Cerere al mezzo kilometro di Hathor.La classificazione degli asteroidi viene fatta in funzione delle caratteristiche della superficie e ai tipi spettrali conseguenti.Le classi più note sono:C(carbonatici)che sono i più numerosi;S(silicei) sono di colore rosso;M(metallici);E(enstatici).Di particolare interesse è il cossiddetto gruppo dei “troiani” ateroidi che si muovono nella stessa orbita di Giove. Storia della terra: i popoli più antichi ritenevano che la Terra fosse piatta,ma nell’antichità classica il pianeta fu concepito come una sfera perfetta.Oggi si considera la Terra un solido irregolare,simile a un ellissoide di rotazione. I moti della terra: la terra possiede molteplici moti,i più noti ed evidenti dei quali sono la rotazione intorno all’asse e la rivoluzione intorno al sole.L’alternarsi del giorno e della notte vi è una rotazione da Ovest verso Est della stessa Terra intorno a un asse che passa per i poli,detto per questo asse terrestre.La rotazione terrestre si deve attribuire al concorso di più forze applicate a uno stesso oggetto e le loro direzioni non coincidono.Le forze che hanno determinato tale movimento sono state le spinte povute all’espansione dell’Universo,causata dal Big Bang e la forza di gravità diretto in senso opposto.La rotazione nel corso degli anni è rallentata.La causa del rallentamento in atto sarebbe da attribuire alla forza di torsione esercitata dalla Luna sul rigonfiamento terrestre.La diminuzione della rotazione avrebbe infine portato a una riduzione dell’eccentricità dell’elissoide.Attualmente il movimento rotatorio della Terra intorno all’asse dura 24 ore.Le oscillazioni del giorno solare medio si hanno in estate quando la terra è in afelio e quindi il suo moto è più lento,mentre il contrario avviene in inverno quando la terra è il perielio e pertanto leggermente più rapida nel suo moto. Prove del moto di rotazione: se oggi tutti sono d’accordo nel ritenere che sia la Terra a muoversi intorno all’asse e non il sole a ruotarle intorno,meno facile è recare delle prove.Una prima prova fu elaborata da Giovan Battista Guglielmini del 1792:dalla cima di una torre egli lasciò cadere un grave che non scese però lungo la verticale,ma spostato verso est di 17 mm rispetto ad essa.Tale spostamento venne interpretato secondo i precetti newtonani della caduta libera dei corpi.Una seconda prova fu elaborata da Jean Bernard Leon Foucault quando sospese una palla di 30 kg a un cavo di 68 m fissato all’interno del Pantheon di Parigi e lo fece oscillare liberamente per

d’illuminazione in parti non uguali.Nell’emisfero boreale la durata del dì va aumentando dal 21 marzo al 21 giugno,inizia a diminuire avvicinandosi al 23 settembre quando la notte riprenderà ad allungarsi. 4 - a causa dello spostamento della terra durante la sua rivoluzione intorno al sole,non si ha un esatta coincidenza tra il giorno solare medio e il giorno sidereo.La differenza è di circa 4 minuti ed equivale allo spostamento di quasi un grado lungo l’eclittica,intercorso tra una culminazione e una successiva.