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Polimeri e loro struttura, Dispense di Scienza Delle Costruzioni

Appunti sui materiali polimerici

Tipologia: Dispense

Pre 2010

Caricato il 13/07/2010

superandrea
superandrea 🇮🇹

4.4

(41)

51 documenti

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Struttura proprietà-processo
Le proprietà dei materiali polimerici dipendono da:
natura chimica del polimero (ad es. polimeri polari o apolari)
struttura (ad es. diverso peso molecolare o distribuzione dei pesi molecolari,
presenza o assenza di ramificazioni)
morfologia (ad es. cristallinità, orientazione)
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Scarica Polimeri e loro struttura e più Dispense in PDF di Scienza Delle Costruzioni solo su Docsity!

Struttura proprietà-processo

  • (^) Le proprietà dei materiali polimerici dipendono da:
    • (^) natura chimica del polimero (ad es. polimeri polari o apolari)
    • (^) struttura (ad es. diverso peso molecolare o distribuzione dei pesi molecolari,

presenza o assenza di ramificazioni)

  • (^) morfologia (ad es. cristallinità, orientazione)

Effetto delle lavorazioni

  • (^) Le variazioni di morfologia invece sono essenzialmente legate a:
    • (^) Cristallinità
    • (^) Orientazione
  • (^) Tali variazioni possono essere ‘progettate’ a monte allo scopo di

ottenere materiali polimerici con particolari proprietà

  • (^) Possono essere indotte dalle lavorazioni:
    • (^) campi di flusso
    • (^) effetti termici

Additivi

  • (^) Antiossidanti e stabilizzanti sia per le fasi di processo che di servizio
    • (^) stabilizzanti per foto-ossidazione (UV+ossigeno) ad es. schermi UV quali

il carbon black e radical scavengers

  • (^) stabilizzanti per termo-ossidazione (calore + ossigeno)
  • (^) Antistatici (con capacità di migrare in superficie durante la

lavorazione)

  • (^) lubrificanti e distaccanti (stearato di calcio)
  • (^) Coloranti
    • dal carbon black alla TiO 2 e molti altri inorganici ed organici

(ftalocianine)

  • (^) Antifiamma efficaci in fase solida, o gassosa (i polimeri sono tutti

potenzialmente combustibili solidi)

  • (^) Espandenti chimici e fisici (es. pentano per Poliuretani)

additivi plasticizzanti

  • (^) Scopi: modificare le proprietà e aumentare la lavorabilità abbassando

le temperature di lavorazione e la viscosità

  • (^) per PVC soprattutto (ad es di-ottil-ftalato DOP)
  • (^) Fattori critici
    • (^) solubilità
    • (^) bassa capacità di migrazione e quindi bassa volatilità e bassa solubilità in

acqua o altri liquidi con cui il PVC viene a contatto

  • (^) invecchiamento in termini di resistenza alla temperatura e stabilità

chimica

  • (^) costo

Estrusione

  • (^) Materiale in forma di polveri o pellets viene alimentato nel gap tra vite

rotante e cilindro riscaldato

  • (^) Il materiale viene trasportato in avanti, miscelato, fuso, e quindi

espulso (pompato) attraverso una filiera

Tre zone

  • (^) Trasporto del solido o alimentazione (4D-8D)
  • (^) Fusione o compressione (6D)
  • (^) Pompaggio o espulsione del fuso (12D)

Parti principali di un estrusore

  • (^) Motore
    • (^) Fa ruotare la vite
  • (^) Cilindro
    • (^) Costruito d’acciaio, per alta pressione, viene riscaldato da resistenze

elettriche, con una linea d’acqua per rimuovere calore in eccesso

  • (^) Filiera
    • (^) Impartisce la forma desiderata all’estruso
  • (^) Parametri caratteristici
    • (^) D=2-20cm diametro interno del cilindro
    • (^) L/D=16:1-40:1 rapporto lunghezza cilindro:diametro cilindro
    • (^) Portata volumetrica QD2.

La vite

  • (^) Molti tipi di vite, tutti caratterizzati da tre zone
  • (^) Di solito, il passo rimane costante
  • (^) Il diametro interno della vite varia
    • (^) Diametro più piccolo, zona di alimentazione, più corta per polimeri amorfi

e più lunga per polimeri semicristallini

  • (^) Il diametro cresce nella zona di compressione. Qui si sviluppano calore e

pressione. La lunghezza della zona è controllata dalla viscosità

  • (^) Il diametro è massimo nella zona di espulsione

Punto di lavoro

Fissata la geometria del sistema

Q=cost1N-cost2P/

La perdita di pressione nella filiera è

P=cost3*Q

P=0 no filiera

Q=0 filiera chiusa

 

  

H tg

DN

P P

Q Q D NHsen

max 2

2 2

max

cos

Die swell

  • (^) Il diametro del materiale in uscita dalla filiera è maggiore del diametro

della filiera

  • (^) Effetto legato al riarrangiamento delle linee di flusso (costanza della

portata)

D d

d/D>

L’effetto diminuisce al

crescere di L

Sharkskin e melt fracture

  • (^) Fattori che limitano la massima produttività
  • (^) Quando N aumenta, aumenta anche  w

 w0.09MPa avviene scorrimento sulle superfici della filiera

w0.14MPa sharkskin, scarsa finitura, dovuti a fenomeni di

incollaggio-scorrimento all’uscita della filiera

 w0.2MPa melt fracture (prodotto inutilizzabile), fenomeni di

instabilità all’ingresso della filiera

Devolatilizzazione

  • (^) Viene condotta durante l’estrusione in fase di decompressione, per

eliminare specie volatili presenti nella plastica

  • (^) Nella prima zona non c’è P  drag flow
  • (^) Ci sono 5 zone: alimentazione, compressione, metering, estrazione,

pompaggio

pressione

z

Decompressione necessaria a non fare

fuoriuscire il polimero

Per efficiente devolatilizzazione:

Pressione nulla

Polimero fuso

Barrier screw

  • (^) Ci sono 2 zone distinte per solido e fuso. Il volume della zone del fuso

aumenta andando verso la filiera, quello della zona del solido

diminuisce

  • (^) Lo spazio tra la vite secondaria ed il cilindro è tale che il fuso può

passare attraverso, il solido no

  • (^) Migliore e più efficiente scambio di calore, e si evitano problemi

dovuti alla presenza di granuli solidi isolati nel fuso

Proprietà importanti del materiale

  • (^) Densità
    • (^) Cristallini
    • (^) Amorfi
  • (^) Compressibilità
  • (^) Coefficiente di frizione
  • (^) Forma e dimensioni particelle
    • (^) Conducibilità termica di massa
    • (^) Alimentazione
  • (^) Viscosità
    • (^) Temperatura
    • (^) Shear rate (velocità di rotazione della vite)
  • (^) Conducibilità termica
  • (^) Calore specifico
  • (^) Entalpia e temperatura di fusione
  • (^) Temperatura di degradazione
    • (^) Tempi di permanenza nell’estrusore

Stampaggio a iniezione

  • (^) Processo a due stadi:
    • (^) Formazione di una massa fusa
    • (^) Iniezione del fuso nelle cavità dello stampo
  • (^) La massa solidifica nello stampo freddo, che viene aperto ed il

prodotto estratto

  • (^) Tipi di presse
    • (^) Pistone
    • (^) vite
  • (^) Due fasi di pressione:
    • (^) Riempimento
    • (^) Packing