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Polimeri sintetici, Appunti di Chimica

Polimeri, le reazioni e le descrizioni.

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 23/04/2016

mariseco
mariseco 🇮🇹

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Polimeri
Un polimero è una macromolecola (4nm; 12 600 u) costituita da monomeri. Possono essere sintetici (plastica, resine,
gomme ) o naturali (polisaccaridi, proteine, acidi nucleici).
Polimeri sintetici
Reazioni di polimerizzazione
Omopolimeri: si ottiene con l’uso di monomeri uguali
Copolimeri: si ottiene con l’uso di uno o più monomeri diversi
Leghe polimiriche: se il materiale è il risultato della miscelazione di due monomeri che polimerizzano senza
combinarsi chimicamente
Tipologie di Polimeri (puri)
Elastomeri
Sono le sostanze naturali o sintetiche che presentano proprietà chimico-fisiche tipiche del caucciù.
Distinguiamo la gomma naturale dalla gomma sintetica:
La gomma naturale si ricava dal lattice delle piante di caucciù formata dall’insieme di
monomeri “isopropene” (2-metil- 1,3 butadiene).
La gomma sintetica è realizzata mediante un processo di copolimerizzazione
utilizzando i monomeri “stirene” e “butadiene”.
La sua sigla è SBR (Stirene, Butadiene, Rubber) e viene usato il processo di
vulcanizzazione, ovvero il riscaldamento in presenza di zolfo e fumo nero. Lo
zolfo rompe i doppi legami di monomeri e fa da ponte formando lunghe catene
che rendono la struttura più resistente agli agenti atmosferici.
Termoplastiche
Termoindurenti
Dal punto di vista pratico, in genere si sfruttano delle opportune mescole, costituite da uno o più materiali polimerici più
l'aggiunta di additivi. Per tale motivo, alla classificazione standard dei materiali polimerici si affianca una classificazione
"commerciale", secondo la quale i materiali polimerici si dividono in:
fibre: sono dotati di notevole resistenza meccanica e hanno scarsa duttilità rispetto agli altri materiali polimerici;
ciò vuol dire che sono materiali che si allungano poco se sottoposti a trazione e possono resistere a elevati
carichi di rottura;
materie plastiche: formulate a partire da termoplastici e termoindurenti;
resine: particolari materie plastiche formulate a partire da termoindurenti;
gomme: formulate a partire da elastomeri.
Polimeri di Addizione
I polimeri di addizione sono di natura alchenica. La saldatura delle piccole molecole avviene mediante l’intervento di
catalizzatori che rompono il doppio legame fra i due atomi di carbonio.
PE (polietilene) Contenitori, giocattoli, imballaggi,
involucri per alimenti, copertura delle
strutture serricole..
Polipropilene Fibre tessili, contenitori
PVC (polivinilcloruro) Materiale da giardino, tubi, isolanti
elettrici, pavimenti..
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Scarica Polimeri sintetici e più Appunti in PDF di Chimica solo su Docsity!

Polimeri Un polimero è una macromolecola (4nm; 12 600 u) costituita da monomeri. Possono essere sintetici (plastica, resine, gomme ) o naturali (polisaccaridi, proteine, acidi nucleici).

Polimeri sintetici Reazioni di polimerizzazione

  • Omopolimeri : si ottiene con l’uso di monomeri uguali
  • Copolimeri : si ottiene con l’uso di uno o più monomeri diversi
  • Leghe polimiriche : se il materiale è il risultato della miscelazione di due monomeri che polimerizzano senza combinarsi chimicamente

Tipologie di Polimeri (puri)

  • Elastomeri

Sono le sostanze naturali o sintetiche che presentano proprietà chimico-fisiche tipiche del caucciù. Distinguiamo la gomma naturale dalla gomma sintetica:

La gomma naturale si ricava dal lattice delle piante di caucciù formata dall’insieme di monomeri “isopropene” (2-metil- 1,3 butadiene). La gomma sintetica è realizzata mediante un processo di copolimerizzazione utilizzando i monomeri “stirene” e “butadiene”. La sua sigla è SBR (Stirene, Butadiene, Rubber) e viene usato il processo di vulcanizzazione, ovvero il riscaldamento in presenza di zolfo e fumo nero. Lo zolfo rompe i doppi legami di monomeri e fa da ponte formando lunghe catene che rendono la struttura più resistente agli agenti atmosferici.

  • Termoplastiche
  • Termoindurenti

Dal punto di vista pratico, in genere si sfruttano delle opportune mescole, costituite da uno o più materiali polimerici più l'aggiunta di additivi. Per tale motivo, alla classificazione standard dei materiali polimerici si affianca una classificazione "commerciale", secondo la quale i materiali polimerici si dividono in:

  • fibre: sono dotati di notevole resistenza meccanica e hanno scarsa duttilità rispetto agli altri materiali polimerici; ciò vuol dire che sono materiali che si allungano poco se sottoposti a trazione e possono resistere a elevati carichi di rottura;
  • materie plastiche : formulate a partire da termoplastici e termoindurenti;
  • resine: particolari materie plastiche formulate a partire da termoindurenti;
  • gomme : formulate a partire da elastomeri.

Polimeri di Addizione I polimeri di addizione sono di natura alchenica. La saldatura delle piccole molecole avviene mediante l’intervento di catalizzatori che rompono il doppio legame fra i due atomi di carbonio.

PE (polietilene) Contenitori, giocattoli, imballaggi, involucri per alimenti, copertura delle strutture serricole..

Polipropilene Fibre tessili, contenitori

PVC (polivinilcloruro) Materiale da giardino, tubi, isolanti elettrici, pavimenti..

Polimeri di condensazione Un polimero di condensazione è il prodotto della reazione di polimerizzazione tra molecole con gruppi funzionali tra i quali si vengono formare molecole d’acqua (o acidi o alcol). I monomeri che danno origine a questi polimeri devono essere composti bifunzionali. Si possono formare tra un acido bicarbossilico e una diammina o tra un acido bicarbossilico e un bialcol.

Poliammide acido bicarbossilico e una poliammide

Una poliammide è un polimero che deriva da un acido bicarbossilico e una poliammide.

  • Nylon 66 di cui sono fatte le fibre di tanti indumenti, corde e teli, molto apprezzati per la flessibilità.
  • Kevlar famoso per le sue proprietà meccaniche, è una poliammide aromatica (poliramide). A differenza di altre materie plastiche possiede una temperatura di fusione molto alta ( superiore a 500 ° )

Poliestere acido bicarbossilico e un bialcol (legame estere –COO- )

Nei poliesteri il legame tra i due monomeri è un legame estere.

  • (^) PET (Polietilene tereftalato) è formato da un acido bicarbossilico e un bialcol. E’ usato come materia plastica per bottiglie infrangibili per bibite gassate (quando sono prodotti come fibre sono molto resistenti Terital hanno carattere idrofobico e dunque sono impermeabili)

Policarbonati Sono poliesteri derivati dall’acido carbonico. Sono polimeri da elevata trasparenza e resistenza. Sono utilizzati nei caschi, per CD, DvD, per fare lenti leggere per occhiali, per lastre trasparenti etc Poliuretani Sono polimeri complessi che si formano per condensazione tra i monomeri di un dialcol e un diisocianato. I poliuretani sono usati per le applicazioni per la coibentazione delle case o di condutture di liquidi caldi o freddi, materiali da imballaggio etc ma sono usati anche per applicazioni mediche. Membrane di poliuretano sono utilizzate per sostituire la pelle a persone che hanno subito gravi bruciature. Queste membrane permettono il passaggio solo di acqua e ossigeno permettendo una rapida guarigione.

  • Elastam è una fibra che può allungarsi fino al 500 % senza rompersi. In ambito sanitario si utilizza per calze e bende elastiche a compressione graduata