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Slide del corso di storia greca, docente Vecchio, università di Salerno. Argomenti trattati: -Definizione -Diffusione -Significato -Fonti -Teorie moderne -Quadro archeologico -Aspetto urbanistico -Aspetto sociale -Caratteristiche
Tipologia: Slide
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La polis è una realtà che comincia a cogliersi nelsecolo VIII, ma si deve supporre una gestazione nonbreve e una lenta evoluzione;
Il processo di formazione della polis inizia prima delsecolo VIII
La sue esistenza è presupposta dalla colonizzazione.
Tale processo presuppone alcuni fattori:- stabilità delle comunità sul territorio- sviluppo dell’economia agricola- crescita demografica.
La polis può essere definita come una comunità di uominiliberi, di limitate dimensioni, dotata di sovranità esclusivasu un territorio che le appartiene, che sceglie in pienalibertà e indipendenza l’ordinamento politico e le leggiche regolano la convivenza
La “realtà sociale e istituzionale intorno a cui ruota tuttala storia greca” (D. Musti).
“La forma centrale di organizzazione politico-statale delmondo greco arcaico e classico, la più peculiare einsieme la più diffusa, ma non l’unica” (M. Lombardo).
Vi sono infatti forme politico-organizzative diverse(ethne, koinà) che convivono e talora interagiscono conla polis.
Termine di matrice indoeuropea, originariamente dovevaindicare “fortezza”, “cittadella fortificata”.
In età arcaico-classica le accezioni prevalenti sono due.
Il termine polis pone difficoltà di traduzione nelle linguemoderne, dove di solito è reso come “città” o “città-stato”.
Erodoto
, VIII 61: quando i Greci discutono sul da
farsi, poco prima della battaglia di Salamina,Temistocle dice che gli Ateniesi avranno una patria euna città finché avranno la flotta in assetto daguerra, perché nessuno dei Greci potrà respingernel’attacco.
Tucidide
, VII 77, 7: Nicia, dopo la sconfitta nel porto
di Siracusa, dice agli Ateniesi rimasti senza flotta che“sono gli uomini a costituire una città, non le mura ele navi prive di uomini” e poco prima aveva detto:“ovunque vogliate stabilirvi , costituireteimmediatamente, da soli, una città”.
Le difficoltà che si incontrano nell’affrontare il problemadelle origini della polis derivano essenzialmentedall’assenza di fonti letterarie, tranne i poemi omerici edalle diverse interpretazioni date della documentazionearcheologica.
Nelle fonti letterarie la nascita delle poleis è spessoattribuita o ad un eroe fondatore
Nell’Odissea si trova la più antica descrizione di unapolis presente nella tradizione letteraria greca: ladescrizione della città dei Feaci (Odissea, VI 262-267),Scheria.
Odissea, VI 262-267 Ma come in vista della
città
(polis) arriveremo - un
muro
(pyrgos) la cinge, alto, e bello ai lati della città
si apre un
porto
(limèn), ma stretta è l'entrata: le navi
ben manovrabili lungo la strada sono tratte in secco, pertutte, a una a una, c'è il posto: e hanno la
piazza
(agorà), intorno a un bel Posidéion (
santuario
di
Poseidon), pavimentata di blocchi di pietra cavata.
Il problema delle origini della polis è stato al centro diun lungo e acceso dibattito, con l’elaborazione dinumerose ipotesi e teorie
Alcuni ne collocano l’emergere alla fine dell’arcaismo;altri vedono nel fenomeno polis una sostanzialecontinuità con le esperienze di età micenea esubmicenea.
Secondo una tesi che ha avuto in passato moltafortuna, ma anche molto criticata, la polis sarebbe natain Asia Minore.
Oggi si tende a inquadrare la genesi della polis entro lacornice dell’VIII secolo a.C. e a leggerla anche in baseagli apporti conoscitivi dell’archeologia, in rapporto aprocessi collegati anche alle esperienze coloniali e alruolo della religione poliadica (templi) e dei santuariextraurbani in quanto centri di forte aggregazione.
Altre ipotesi interpretative hanno sostenuto l’idea di unapoleogenesi dalle ‘radici lunghe’, che vanno al di làdell’VIII secolo, e di un percorso formativo più ampio evariegato.
Nel secolo VIII si sarebbe compiuta una “grandetrasformazione”.
Secondo A. Snodgrass una rivoluzione agricola avrebbecondotto all’abbandono della precedente
economia
prevalentemente pastorale caratterizzata da instabilitàinsediativa e mobilità territoriale: a ciò avrebbe fattoseguito un incremento demografico. A questedinamiche si sarebbe accompagnata la formazione dellostato.
Questo quadro è stato messo in discussione e è statarivista la documentazione archeologica sulla base dellaquale si è parlato di boom demografico.
Gli insediamenti cominciano a moltiplicarsi prima delsecolo VIII a.C., inoltre le ricerche hanno evidenziato lacrescente importanza del secolo IX a.C. Sfuma quindi lacoincidenza tra “grande trasformazione” e “nascita dellapolis”.
Tucidide I 10, 1-
Se la città degli Spartani restasse deserta e rimanesseroi templi e le fondamenta degli edifici, penso che dopomolto tempo sorgerebbe nei posteri un'incredulità forteche la potenza spartana fosse adeguata alla sua fama;(eppure occupano i due quinti del Peloponneso,detengono l'egemonia su di esso e su numerosi alleatiesterni: tuttavia raccogliendosi la città intorno ad ununico nucleo privo di templi e costruzioni sontuose, conla sua caratteristica struttura in villaggi sparsi, secondol'antico costume greco, parrebbe una mediocrepotenza). Se gli Ateniesi invece subissero la stessasorte, la loro importanza, a dedurla dai resti visibili dellacittà, si supporrebbe, credo, doppia di quella reale.
Pausania X 4, 1
Se si può chiamare polis anche questa che non haedifici sedi di magistrature, né ginnasi né un teatroné un’agorà né condotte che portano acqua a unafontana, ma i cui abitanti vivono là, sul ciglio di unburrone, in abitazioni scavate più simili a tuguri dimontagna.
Secondo recenti calcoli le poleis attestate nel mondogreco sarebbero oltre 1000 (delle quali circa 700 inGrecia e circa 300 nelle aree di espansione coloniale),con enormi differenze riscontrabili tra di loro:- per dimensioni territoriali;- per qualità delle risorse e potenzialità di sfruttamento
del territorio;
Caratteristiche fondamentali della polis sono:- comunità- territorialità- sovranità- esclusione- ruolo della religione poliadica- autonomia- partecipazione- cittadinanza