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Positivismo, Comte, Darwin, Nietzsche, Appunti di Filosofia

Appunti di filosofia generali quinta liceo scientifico sul positivismo e filosofi che hanno caratterizzato il movimento: Comte, Darwin, Nietzsche.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 08/05/2023

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Auguste Comte
-> Studia in Francia, diventa insegnate privato di matematica. Legge soprattutto gli empiristi
inglesi. È molto vicino alle idee di Sam Simon critiche da Marx perché troppo teoriche, infatti
sperava che l’umanità potesse riformarsi grazie allo sviluppo delle scienze. Sam Simon diventa il
maestro di Comte. Comte non si demoralizza e pubblica il suo capolavoro “corso di filosofia
positiva” diviso in 6 volumi e terrà le lezioni nel salotto di casa sua. Nel corso della sua vita ha due
crisi nervose e durante la seconda scriverà . Morirà a metà dell’800.
Le sue teorie si basano sulla legge dei tre stadi, che dice che lo sviluppo dell’umanità è pari a
quello delle singole persone e gli stadi sono
teologico, l’uomo comincia a provare a studiare o fenomeni naturali e cerca di scoprirne le
cause nascoste e i fenomeni naturali sono intesi come l’azione di un agente soprannaturale,
storicamente questo stadio appartiene alla teocrazia (potere temporale e spirituale erano
uniti), si ipotizza la filosofia presocratica dove si studiavano i fenomeni dentro ai fenomeni.
Questo stadio corrisponde all’infanzia umana, quindi l’umanità ed bambina e non sa che cosa
succede e quindi ipotizza cosa sono attraverso la fantasia
metafisico, gli agenti soprannaturali diventano idee metafisiche, si ricerca per mezzo della
ragione le cause. Nel primo stadio si usa la fantasia, qui la ragione. Storicamente è la rottura
dell’armonia tra religione e potere temporale e comincia a diffondersi la libertà di coscienza.
Questo stadio corrisponde alla giovinezza
positivo, lo spirito dell’uomo si è arreso e ha capito che non può andare a cercare le cause
ultime delle cose ma si deve limitare a scoprire le leggi che determinano i vari fenomeni, le
leggi sono una relazione che non varia. Conta la scienza. La mia conoscenza investe tutti gli
ambito del sapere e si deve limitare a scoprire le leggi. Questo stadio corrisponde alla maturità
dell’uomo. Storicamente c’è di nuovo armonia tra potere spirituale e temporale. Il potere
spirituale è affidato agli scienziati e il potere temporale è affidato agli industriali.
Lo scopo della scienza è quello di trovare delle leggi, ovvero relazioni costanti, quindi lo scopo
della scienza e cercare il come dei fenomeni (non il perché). Le leggi servono a capire cosa
accadrà in futuro affinché l’umanità ne possa trarre vantaggio (Bacone diceva sapere è potere).
Quindi la filosofia positiva deve preoccuparsi della generalità delle diverse scienze e ha il compito
di individuare lo spirito di ogni scienza scoprendo le varie connessioni perché secondo Comte la
scienza deve avere uno sviluppo unitario. Quindi riflettere su questo sviluppo unitario è il compito
della filosofia e deve guidare lo spirito umano verso l’attualizzazione di un nuovo ordine umano
gestito da una razionalità sociale attraverso una nuova elaborazione di sistema di idee. La filosofia
dve emettere in evidenza le leggi logiche dello spirito umano e quindi dovrà costruire
un’enciclopedia del sapere umano. Queste scienze vengono classificate secondo uno sviluppo
logico, storico, pedagogico.
Dal punto di vista logico le prime scienze a raggiungere lo stadio positivo sono le scienze più
semplici quindi i fenomeni più semplici sono più facili da capire e da osservare (la prima
scienza più semplice è la scienza inorganica). All’interno della fisica inorganica bisogna
distinguere fisica celeste e fisica terrestre, all’interno della fisica organica bisogna distinguere
la pedagogia, biologia, fisica sociale
Dal punto di vista storico l’astronomia ha per esempio lo studio più generale e semplice
rispetto alla fisica, chimica, biologia (ricalca quello logico)
L’ordine pedagogico è l’ordine secondo cui bisogna studiare le scienze, prima bisogna
insegnare le scienze semplici
In questa classificazione delle scienze non compare la matematica perché rappresenta la base di
tutta la filosofia 3 quindi di tutte le scienze positive. Resta fuori la logica perché secondo lui non c’è
un criterio di leggi ideali attraverso cui il mio pensiero pensa. Non compare la morale, la metafisica
e la teologia. Metafisica e teologia non sono scienze positive. La morale si sta avviluppando nella
sociologia che è la scienza più complessa e sta raggiungendo in questo momento lo stadio
positivo. Secondo Comte la sociologia è la scienza ultima perché l’uomo è un animale sociale.
Però per diventare una scienza positiva, la sociologia deve considerare i fenomeni sociali come se
fossero dei fatti naturali. Quindi le sue leggi bisogna anche poterle dimostrare quindi lui parlerà
sempre di fisica sociale divisa in:
statica, studia l’ordine sociale, quindi le relazioni fra le varie parti del sistema sociale
dinamica, studia il progresso della società
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Auguste Comte

-> Studia in Francia, diventa insegnate privato di matematica. Legge soprattutto gli empiristi inglesi. È molto vicino alle idee di Sam Simon critiche da Marx perché troppo teoriche, infatti sperava che l’umanità potesse riformarsi grazie allo sviluppo delle scienze. Sam Simon diventa il maestro di Comte. Comte non si demoralizza e pubblica il suo capolavoro “corso di filosofia positiva” diviso in 6 volumi e terrà le lezioni nel salotto di casa sua. Nel corso della sua vita ha due crisi nervose e durante la seconda scriverà. Morirà a metà dell’800. Le sue teorie si basano sulla legge dei tre stadi , che dice che lo sviluppo dell’umanità è pari a quello delle singole persone e gli stadi sono

⁃ teologico , l’uomo comincia a provare a studiare o fenomeni naturali e cerca di scoprirne le

cause nascoste e i fenomeni naturali sono intesi come l’azione di un agente soprannaturale, storicamente questo stadio appartiene alla teocrazia (potere temporale e spirituale erano uniti), si ipotizza la filosofia presocratica dove si studiavano i fenomeni dentro ai fenomeni. Questo stadio corrisponde all’infanzia umana, quindi l’umanità ed bambina e non sa che cosa succede e quindi ipotizza cosa sono attraverso la fantasia

⁃ metafisico , gli agenti soprannaturali diventano idee metafisiche, si ricerca per mezzo della

ragione le cause. Nel primo stadio si usa la fantasia, qui la ragione. Storicamente è la rottura dell’armonia tra religione e potere temporale e comincia a diffondersi la libertà di coscienza. Questo stadio corrisponde alla giovinezza

⁃ positivo , lo spirito dell’uomo si è arreso e ha capito che non può andare a cercare le cause

ultime delle cose ma si deve limitare a scoprire le leggi che determinano i vari fenomeni, le leggi sono una relazione che non varia. Conta la scienza. La mia conoscenza investe tutti gli ambito del sapere e si deve limitare a scoprire le leggi. Questo stadio corrisponde alla maturità dell’uomo. Storicamente c’è di nuovo armonia tra potere spirituale e temporale. Il potere spirituale è affidato agli scienziati e il potere temporale è affidato agli industriali. Lo scopo della scienza è quello di trovare delle leggi, ovvero relazioni costanti, quindi lo scopo della scienza e cercare il come dei fenomeni (non il perché). Le leggi servono a capire cosa accadrà in futuro affinché l’umanità ne possa trarre vantaggio (Bacone diceva sapere è potere). Quindi la filosofia positiva deve preoccuparsi della generalità delle diverse scienze e ha il compito di individuare lo spirito di ogni scienza scoprendo le varie connessioni perché secondo Comte la scienza deve avere uno sviluppo unitario. Quindi riflettere su questo sviluppo unitario è il compito della filosofia e deve guidare lo spirito umano verso l’attualizzazione di un nuovo ordine umano gestito da una razionalità sociale attraverso una nuova elaborazione di sistema di idee. La filosofia dve emettere in evidenza le leggi logiche dello spirito umano e quindi dovrà costruire un’enciclopedia del sapere umano. Queste scienze vengono classificate secondo uno sviluppo logico, storico, pedagogico.

⁃ Dal punto di vista logico le prime scienze a raggiungere lo stadio positivo sono le scienze più

semplici quindi i fenomeni più semplici sono più facili da capire e da osservare (la prima scienza più semplice è la scienza inorganica). All’interno della fisica inorganica bisogna distinguere fisica celeste e fisica terrestre, all’interno della fisica organica bisogna distinguere la pedagogia, biologia, fisica sociale

⁃ Dal punto di vista storico l’astronomia ha per esempio lo studio più generale e semplice

rispetto alla fisica, chimica, biologia (ricalca quello logico)

⁃ L’ordine pedagogico è l’ordine secondo cui bisogna studiare le scienze, prima bisogna

insegnare le scienze semplici In questa classificazione delle scienze non compare la matematica perché rappresenta la base di tutta la filosofia 3 quindi di tutte le scienze positive. Resta fuori la logica perché secondo lui non c’è un criterio di leggi ideali attraverso cui il mio pensiero pensa. Non compare la morale, la metafisica e la teologia. Metafisica e teologia non sono scienze positive. La morale si sta avviluppando nella sociologia che è la scienza più complessa e sta raggiungendo in questo momento lo stadio positivo. Secondo Comte la sociologia è la scienza ultima perché l’uomo è un animale sociale. Però per diventare una scienza positiva, la sociologia deve considerare i fenomeni sociali come se fossero dei fatti naturali. Quindi le sue leggi bisogna anche poterle dimostrare quindi lui parlerà sempre di fisica sociale divisa in:

⁃ statica, studia l’ordine sociale, quindi le relazioni fra le varie parti del sistema sociale

⁃ dinamica, studia il progresso della società

Comte individua tre metodi per studiare la fisica sociale

⁃ analitico, si studiano le patologie della storia, quindi i momenti di disordine perché dopo questi

momenti i disordine la società si riorganizza

⁃ comparativo, distingue le differenze fra i vari tipi di società umana

⁃ storico, studia l’organizzazione sociale attraverso le loro azioni che influenzano lo sviluppo

storico Comte afferma che il processo della storia è consequenziale e quindi tutta la storia è un conseguirsi di causa-effetto. Il progresso si manifesta con la comparsa di uomini di genio che sanno interpretare le tendenze che si manifestano nella storia e nulla è predeterminato. Gli uomini di genio sono strumenti che fanno si che il progresso vada avanti e per questo il progresso non avrà mai fine. Bisogna individuare chi ha il compito di traghettare la società verso questo progresso continuo che deve passare dalla morale celeste alla morale terrestre. Tutta la filosofia di C vuole che la società sia un sistema politico fondato sulla sociologia, chiamato sociocrazia e per far questo bisogna sconfiggere il disordine sociale provocato dalla libertà individuale e per far questo serve che le idee morali siano rinnovate. Solo dopo essere passati alla morale terrestre non ci sarà più differenza tra morale e politica. La politica deve essere guidata dagli imprenditori. La soluzione è far cessare la lotta tra imprenditori e scienziati perché questa società verterà sui doveri (non più sui diritti). Tutta la filosofia di Comte è orientata a favorire la nascita di una società chiamata sociocrazia ovvero sistema assolutistico di società, tutto fondato su una società assolutamente organizzata. Aveva analizzato disordini sociali e ne era conseguito che da ogni disordine ne risulta la libertà individuale. Alla base del disordine c’è la libertà individuale e per mantenere l’ordine sociale bisogna arrivare a lui. Morale e politica sulla stessa lunghezza d’onda esiste una relazione tra loro: ogni istituzione che viene creata è una conseguenza delle idee morali. Occorre quindi innovare la politica: la morale deve essere corretta. Il passaggio da attuare è da una morale celeste (con alla base principi religiosi/metafisici, dettami di Dio) ad una morale terrena detta le leggi ma da un punto di vista concreto, imposte dall’uomo. L’uomo deve vedere che la società debba avere un certo ordine. Con questo passaggio armonizziamo politica e morale. A chi toccherà il compito di guidare la nuova politica che porta a una società giusta? Agli imprenditori che sono illuminati dalla scienza. Sostiene che in una società non debbano esserci contrasti, se c’è armonia tra morale e politica non devono esserci lotte. La società deve basarsi sui doveri e non sui diritti , MA le rivendicazioni delle operai creavano disordini perché non avevano una morale; ora che invece è tutto armonioso è tutto giusto e in equilibrio. Si basa tutto sul bene sociale, gli interessi di tutti convergono nel creare una società ordinata, senza troppe differenze. Critica il costituzionalismo liberale, in quanto la mia libertà e quello dell’altro creano per forza dei contrasti di conseguenza ritiene una società liberale troppo fragile. Nega anche la possibilità dell’esistenza di un parlamento perché potere troppo temporaneo. Governo insieme di scienziati e imprenditori che convergono alla formazione di una sociocrazia, sociologo studia le varie persone per creare leggi in grado di prevedere ciò che succederà. Matura la convinzione che la fede tradizionale abbia esaurito il suo compito storico, è stata superata perché contrasta con il progresso della scienza , non è in grado di coglierne le possibilità. È necessario trovare una nuova religione: laica e priva di trascendenza e impostata sui principi del positivismo. Comte era un cattolico, ammirava la struttura giuridica della chiesa piramidale, con a capo qualcuno un po’ come la società che aveva pensato. La sua nuova religione si basava su dei dogmi (verità così come sono senza spiegazioni) scientifici, sostituivano quelli della chiesa. Per idealizzare questa sua religione esprime:

  • (^) Dio coincide con tutte le le persone: passate, presenti e future;
  • (^) La salvezza dell’umanità è garantita dai posteri e dalla loro gratitudine;
  • (^) Santi sono coloro che sono eccelsi nelle scienze. Qualcuno ci vede qualcosa di positivo in questa sua religione in quanto esse nascono in contesto totalmente umano, il diffondersi di una religione nel periodo industriale o post industriale non ha senso, ma l’uomo ha sempre bisogno di individuare qualcosa che dia senso alla sua vita.

Friedrich Nietzsche

Molto particolare, influenzerà la filosofia del 1900, nasce nel 1844 muore giovane a 56 anni. È un intellettuale che scardina tutta la filosofia precedente, la sua critica avviene verso la morale europea , in quanto in questo periodo il mondo ha un ideale eurocentrico. Filosofia asistematica e molto dura. Dobbiamo tener presente che Nietzsche impazzisce a una certa (44 anni), quindi la sua filosofia ha a che fare anche con la sua pazzia. Lui nasce però come filologo e giovanissimo diventa prove di filologia, conosce benissimo il mondo e la lingua greca. Essendo di intelligenza superiore scrive un testo “ La nascita della tragedia ”, per la sua profondità gli provoca una inimicizia nel mondo universitario. La sua salute non era delle migliori, anzi soffriva spesso di forti mal di testa, ha sempre sofferto tantissimo dal punto di vista fisico, inizia infatti a peregrinare per tutta Europa per trovare una cura alle sue sofferenze. La tragedia è che fino al momento di impazzire Nietzsche aveva pubblicato testi a sue spese, anche se non se lo cagavano. Nel momento stesso viene cacciato dlal’uni, perde amici, viene mezzo isolato e la conseguenza è appunto la pazzia. Quando ha questa crisi nervosa viene però riconosciuto come filosofo che tutti leggono, gli ultimi anni li vive inconsapevole del successo che ha e sta per avere. Nasce in Sassonia in ambiente prussiano, figlio di pastore protestante ma lo perde presto (5 anni) e già a quell’età aveva già appreso musica (gli piaceva molto suonare ed era bravo), conclude i suoi studi in università e studia appunto filologia ma anche teologia. Si iscrive a università di Lipsia e proprio qui viene premiato per un suo saggio scritto su Diogene Laerzio. È influenzato da Schopenhauer e Wagner. È considerato il filosofo del nazismo ***** , sembra quasi che lui sia un precursore di questa corrente politica. PAZZIA DI NITZSCHE : per un lungo periodo da alcuni viene considerato un genio (scrive così, dato che è pazzo arriva a concetti inarrivabili dall’uomo), da altri invece viene denigrato (non scrive come un vero filosofo, struttura asistematica. Gli altri partono da un punto e traggono le conclusioni, lui no). Utilizza immagini, auforismi, ecc. bisogna un po’ interpretare ciò che scrive e illustra. Nuclei di Nietzsche dove si sviluppa la critica alla civiltà europea.

1. “Nascita della tragedia” e quattro inattuali (critica della storia); 2. Illuminista (fase aforistica); 3. Fase dello Zarathustra, introduce l’oltreuomo (come se si trattasse di un Vangelo con parabole, personaggi cose. Infatti lui era anche laureato in teologia); 4. Fase postuma, dove ragiona sulla volontà di potenza (scritti che però non assembla in un pezzo perché impazzisce, lo assemblano la sorella e il marito). ***** È un fraintendimento perché si potremmo leggere qualcosa sull’antisemitismo, sullo schiavismo ecc. ricollegabili a idee naziste, ma non è così perché il suo scopo è tutt’altro. Questa idea nasce in parte per colpa della sorella (Elizabeth) che aveva sposato un gerarca nazista, dopo la sua morte la sorella raggruppa tutte le sue opere in una sorta di museo. In questo museo lei invita proprio Hitler e all’uscita gli regala il bastone del fratello. Abbiamo visto che Nietzsche non è un pensatore sistematico e anche nell’esporlo non è per niente sistematico appunto. A cosa vuole mirare? Assume come fonte di partenza la critica alla decadenza dell’uomo europeo, ovvero non è più capace di affermare i valori vitali, questi sono valore della vitalità, prestanza fisica, capacità intellettiva, mettere in dubbio tutto, ovvero il fatto di dire di sì alla vita e di resistere. Per lui questo uomo gira a vuoto e su se stesso e la sua condizione è quella del nichilismo (nulla), non sa più chi è e non sa più affrontare la vita, processo estremamente lento che parte dallantica Grecia. Noi nel mondo greco non abbiamo avuto la rinascita bensì abbiamo avuto la nostra condanna. Chi è stato l’iniziatore della decadenza? Ha inizio con Socrate (e Platone scemo dopo di lui), perché ha imposti al mondo greco la morale “conosci te stesso”, iniziatore della razionalità. Il dividere il bene e il male in categorie ben definite è stato il problema di base. Qui inizia la critica alla morale , in quanto socrate ha influenzato poi tutto il mondo europeo con i suoi valori, passa poi

da Kant ecc “Chi e l’uomo? L’uomo è un animale razionale”. La morale greca ha innestato in se anche la riflessione giudaica e ebraica erede poi il mondo Cristiano. Con la teoria cristiana di è innestata la teoria socratica. Chi è il Cristiano? Uomo con doveri (autocontrollo, responsabilità, dominio della coscienza, fare il bene, essere uomo giusto) a scapito dei valori vitali. La nascita della tragedia - testo Opera che Nietzsche compone a Basilea, giovanissimo entra come docente in uni come filologo. Riflette sulla formazione di come è arrivata la decadenza in Occidente. Troviamo tutti gli influssi di Wagner e Schopenhauer, propone un parallelismo tra la storia della tragedia greca e la critica della storia greca. Come l’Occidente vede il mondo greco? Idea armoniosa e di equilibrio. Però ci si dimentica che la Grecia inizialmente è nata da dei miti tragici che dominavano i culti orgiastici e dei caratteri non così armonici nella cultura greca. Obbiettivo di Nietzsche smantellare pietra su pietra l’immagine perfetta del mondo greco, in quanto di fatto ciò che noi vediamo dovrebbe essere il fatto che la cultura greca sia nata da una contrapposizione tra Apollo e Dioniso, impulsi che hanno determinato la nascita. Il problema è che questi impulsi sono opposti tra loro:

- (^) Apollo tendenza a razionalizzare e armonizzare gli eventi, mondo della nelle immagini - (^) Dioniso Dio dell’ebrezza, delle orgie, della visione tragica del mondo Due miti (significa tramandato parola per parola) che vengono accreditati alla nascita di Dioniso 1. Nato da Zeus e da una donna mortale Semele, questa donna viene sedotta da Zeus ma lei non sa chi è lui perché si presenta sotto forme mortali. A una certo punto la nutrice gli chiede di mostrarsi chi è davvero, quando lui si mostra Semele si incenerisce. Zeus allora prende il figlio che la donna portava in grembo e lo inserisce nella sua coscia per far sì che finisca di crescere. (Doppia generazione) 2. Dioniso è nato dall’incontro tra Zeus e Persefone (figlia di Zeus e Demetria) quest’ultima viveva in una caverna, Zeus sotto forma di serpente la seduce e rimane incinta. Il primo Dioniso quando nasce viene sbranato dai titani e rimane solo il cuore, Zeus prende il cuore e ricostruisce il secondo Dioniso. (Doppia generazione). Viene detto che dalle ceneri dei titani nasca anche il genere umano e quindi in ognuno di Dio c’è un fondo di Dioniso. —> Da qua non serve molto stava solo parlando a caso di miti Mito delle baccanti (bacco è il secondo nome di Dioniso) di Euripide, le seguaci di Dioniso. Nel teatro greco c’era una settima in cui venivano rappresentate questi riti religiosi, andare a teatro significava imparare e partecipare in qualche modo alla tragedia che veniva esposta sul palco. La fatica/tragedia del vivere veniva sollevata in questo modo. —> Da qua serve Ha raccontato tutta roba che non ho scritto per arrivare al fatto che Dioniso è il Dio della vendetta è in ognuno di noi è presente un po’ di lui. Il teatro ha carattere di purificazione e permette di incanalare gli impulsi all’interno dei essi, se questi impulsi fossero repressi potrebbero sfogarsi in delle patologie (Freud). Questa contrappostiziome prende piede nella tragedia Attila (Eschilo, Sofocle…), Apollo e Dioniso si armonizzano tra di loro. Nel teatro greco gli elementi dionisiani era il coro, l’armonia, il ballo e la musica, gli elementi apollinei erano invece le parole e il racconto razionale. C’era una perfetta sintesi tra musica e parola, sintesi chiamata il miracolo metà fisico. Questo equilibrio viene meno quando c’è il prevalere dell’apollineo, quindi della razionalizzazione (prevalere di Socrate). Razionalismo viene rappresentato da Euripide (commediografo dell’antica greca) che sostituisce la musica con il discorso razionale, non è più tragedia ma diventa commedia dove è presente il racconto. Subentra così l’ostilità nei confronti del si alla vita (caratteristica della cultura occidentale, prevale il nichilismo). Socrate inizia a dire che la virtù è il sapere del giusto, il virtuoso è colui che dice “conosci te stesso”. La musica era protagonista della tragedia, lo spettatore diventava parte integrante dello spettacolo diventando un coreuta, diveniva un satiro ossia colui che si abbandona alla natura mistica. Ciascuno di noi diventava un seguace di Dioniso, l’immedesimazione con l’eroe stesso. Era un’educazione poiché l’uomo greco veniva educato a far parte di una comunità e diventava un tutt’uno con il mondo della natura, diventava mezzo uomo e mezzo dio.

Questa filosofia andrà effettivamente a negare il mito, così come lo conosceva il mondo greco. Socrate diceva che l’uomo e la sua razionalità è tutta la sua consapevolezza. Anassagora è il primo che parla di intelletto e ordine “all’inizio era tutto insieme”, non c’era la determinazione, poi venne l’intelletto e creò l’ordine. Nietzsche lo ricorda come il primato che pensa in modo ci debba essere ordine. Nietzsche critica anassagora perché si aveva intuito si che c’era un ordine, ma poi l’aveva lasciato lì. Stessa cosa aveva intuito Euripide nel teatro quindi si sente un po’ arrivato. Siamo arrivati a (GdT). Inizio secondo periodo : continua la sua critica alla morale europea, l’opera di questo periodo è “L’umano non umano” dedicata a Volter (illuminista). Avviene in questo periodo anche un distacco tra Schopenhauer e Wagner perché si rende conto che questi due filosofi si sono rassegnati e diventano eredi di una interpretazione cristiana. Wagner al contrario di Nietzsche dice di no alla vita in quanto accetta la noluntas tramite l’ascesi che è caratteristica della chiesa. Giunto a questa maturità si propone di liberare l’umanità degli antichi pregiudizi, di liberare l’etica degli idoli del passato. Il bersaglio diventa la morale Cristiana perché è la morale che nega all’uomo il suo carattere terreno e diventa la volontà del gregge. In questo periodo, passaggio, va a criticare la morale per il rifiuto del carattere terreno e critichera anche il miracolo dell’altruismo (la religione Cristiana ci dice che dobbiamo amare e aiutare l’altro), in quanto è una maschera perché ci sta sotto l’egoismo, mi dimostrò empatico solo per avere l’approvazione dell’altro. Platone critica il mondo Cristiano perché nega il dispiegarsi della vita, che è inspiegata perché va a sovrapporre il mondo vero (paradiso) dal mondo falso (pellegrinaggio sulla terra). Facciamo si che la nostra vita sia etica ma per il momento che verrà dopo, per una ricompensa, la vita vera il Cristiano la vede in prospettiva della vita dopo la terra. Per criticare percorre vari aspetti di questa morale. Testo> Vediamo come si esprime attraverso aforismi (illuminazione). Comincia a far vedere cosa c’è sotto le buone azioni. Perché io agisco in modo etico? Perché amo gli altri. Tanto più l’uomo è etico, tanto più è impostore, dice Nietzsche. Prima Nietzsche analizza l’etica a livello personale tramite l’egoismo, poi la analizza a livello collettivo e spiega che il problema è un errore. Nietzsche dice che sia che io compia una buona azione, sia che ne compia una cattiva è sempre per lo stesso motivo, la radice è sempre quella solo che se è buona o cattiva è una questione di grado. Buone azioni sono cattive azioni sublimali (da gassoso a solido in chimica), quindi muta lo stato della sostanza e non la sostanza in sè, il movente è sempre il mio egoismo. Quali che modo sia come io chiamo il mio agire, nasce tutto dal mio egoismo. Tutto ciò che facciamo ci riporta al provare piacere (su basi negative o positive). In noi c’è un impulso “voce della coscienza” che ci spinge a fare cose buone (es. La coscienza mi dice che rubare è male), però se non le dessi importanza lo darei comunque. C’è un Dio in noi che ci impedisce di fare del male. Nietzsche dice che la voce della coscienza non è quella di Dio in noi, bensì quella di altri uomini all’interno di noi, altri uomini ci hanno detto che e sbagliato fare determinate cose. Infatti sin dall’infanzia ci sono state acconsentite o proibite delle cose. Gli impulsi che abbiamo si sono storicamente consolidati e modificati, perciò non ci può essere una moralità senza una società. A livello personale ci vengono trasmessi e noi li seguiamo, per istinto, perché se non seguiamo queste leggi siamo fuori dalla società. “L’importanza del dimenticare nel sentimento morale” aforisma Le leggi che ci soni state insegnate le abbiamo apprese, ma poi effettivamente ci siamo dimenticati di averle apprese e la abbiamo solo applicate e basta. Critica la morale kantiana in quanto diventa la stratificazione di vari imperativi che non trovato giustificazioni. “La morale come autoscissione dell’uomo” Prima ha parlato di una roba che mi sono persa Poi ha detto che la mamma si sveglia la notte per accudire il bimbo eccetera, ma perché lo fa? Per attirare attenzioni, non per altruismo.

Con la morte di Dio si supera l’imposizione di queste regole che noi seguiamo da sempre e per sempre, sostiene che siano già state superate da tempo ma l’uomo vuole mascherare la cosa seguendo le regole perché vuole stare all’interno della società. Storia di un errore Nietzsche fa un percorso attraverso 6 tappe in cui spiega come il mondo sia diventato una favola, quello che ci presenta è il testo: Storia di un errore . Prima tappa: il mondo vero che era raggiungibile dal saggio (colui che rispondeva a “chi era effettivamente l’uomo?”), mondo metafisicò di Platone. Critica alla metafisica platonica (tutto quello che era l’etica). Seconda tappa: il mondo di Platone diventa quello dell’oltre mondo Cristiano, diventa raggiungibile. Nel mondo greco era raggiungibile solo dal filosofo, mentre nel mondo Cristiano lo è per il peccatore che fa penitenza. Terza tappa: critica a Kant, lui aveva dovuto postulare Dio, non posso dimostrarlo ma Dio c’è perché è necessario per la completezza della mia virtù. In questo mondo non posso essere totalmente virtuoso, mi serve Dio. Promessa di felicità che solo Dio può darmi. Critica della ragion pratica Kant critica Dio, nella pura lo postula. Devo perché devo. Quarta tappa: positivismo, il mondo oltre terreno per il positivismo non esisteva. Il positivismo inizia a farci vedere che questo mondo vero è un’illusione. Quinta tappa: non c’è il mondo vero (mondo delle idee per Platone), il mondo vero è un’idea inutile per tutti. Esiste solo questo mondo, degli spiriti liberi, effettivo. Sesta tappa: dello Zarathustra, abbiamo capito che l’unico mondo vero è questo. Terza fase del filosofare di Nietzsche nasce dove nasce anche la filosofia del mattino “finalmente ci siamo svegliati”. Dopo la morte di Dio solo dei possibilità: ultimo uomo e oltre uomo. Temi intorno alla quale si sviluppa lo Zarathustra: oltre uomo, volontà di potenza, eterno ritorno. OLTRE UOMO: È un essere radicalmente altro, è come se accettarsi di vivere nel deserto, solo che questo non sarà un esilio, ma saprà trasformarlo in una dimora gioiosa, il corpo non è più la prigione dell’anima ma diventa l’unica concretezza di essere uomo nel mondo. Ci spiega attraverso il fanciullo gioso e sorridente, in quanto “puro”, ci racconta come l’uomo può trasformarsi in oltre uomo. Tre metamorfosi:

1. Come lo spirito diventa cammello Peso che si porta il cammello come fanno coloro che sono saggi dicono di sì a tutti i pesi con il sorriso, come il cristo con la croce pesante di tutti i peccati del mondo. Lo so fa per domare il proprio carattere anche se è deridente. Fa dei riferimenti a cristo e ai suoi miracoli e atteggiamenti. 2. Il cammello diventa Leone Sono sulla terra ma su questa terra non subisco, io devo decidere cosa fare. “Tu devi” riferimento a Kant, devi perché devi. Lo spirito del Leone dice però “io voglio”. Succede che al drago, Kant, Nietzsche dice che si deve obbedire a tutto ciò che mi e stato insegnato, ma perché sono libero non perché sono obbligato a farlo. Necessario passaggio che crea lo spazio per la libertà e consapevolezza che se voglio diventare oltre uomomdevo creare altri valori. 3. Leone diventa fanciullo Il fanciullo è colui che non ha passato quindi può creare nuovi valori. Mi sono persa. L’eterno ritorno come formula dell’accettazione totale dell’essere Va ad affermare che il tempo è circolare e non lineare (lineare per il cristianesimo, vivere per un dopo). Teoria dell’eterno ritorno, ripetizione eterna delle vicende del mondo, ci racconta come è stato folgorato dall’idea. Un giorno di agosto stava percorrendo un lago e la prima reazione la immaginiamo come un respingere. Secondo testo dello Zarathustra ci aiuta a comprendere la concezione circolare del tempo, c’è un nano sulle spalle che rappresenta le vecchie condizioni etiche della quale ci si deve liberare, ci si