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Possibili Universali, Sintesi del corso di Musica

Dispensa Adamo, psicologia della musica

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 28/12/2019

alberto-vena
alberto-vena 🇮🇹

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HURON: 37 POSSIBILI UNIVERSALI
OGGETTIVO I termini OGGETTIVI vengono usati per descrivere le proprietà fisiche e possono essere definiti
descrivendo un modo per misurare il fenomeno.
SOGGETTIVO Sono più difficili da definire poichè appartengono a risposte interne (es.bello o brutto)
HURON ritiene che vi siano però termini usati per i fenomeni oggettivi che si riferiscono però a esperienze soggettive.
8 FENOMENI Elenca 8 fenomeni acustici e per ognuno di essi il corrispettivo fenomeno uditivo/percettivo
1. AMPIEZZA => INTENSITA'(quanto è energico il suono)
2. FREQUENZA => ALTEZZA (il senso soggettivo di altezza)
3. FORMA D'ONDA/INVILUPPO => TIMBRO (il senso del colore del suono)
4. PERIODO => TONICITA' (quanto un suono abbia forma di suono definito)
5. LOCAZIONE FISICA => LOCAZIONE APPARENTE (il punto cui si pensa sia emanato il suono)
6. FONTE SONORA => FLUSSO SONORO (è il senso di connessione di più suoni che sembrano
avere la stessa sorgente sonora)
7. NUMERO DI FONTI => NUMEROSITA'/QUANTITA'(il senso di quanti suoni sono presenti)
8. DENSITA' SPETTRALE => DISSONANZA SENSORIALE (il senso di mancanza di eufonia)
I 37 POSSIBILI UNIVERSALI
1. INTENSITA': i suoni ad alto volume tendono ad accrescere l'eccitazione fisiologica, hanno meno possibilità
di evocare stati mentali di calma e rilasatezza.
2. SENSIBILITA' ALL'ACUTO: si è sensibili ai suoni acuti nelle frequenze fra 2000 e 4/5000 Hz. Più è
piccolo il condotto più alte saranno le frequenze amplificate. I neonati sono più suscettibili ai suoni alti
3. "AROUSAL" PREFERENZA PER UNA COMPATIBILITA' DI ECCITAZIONE: la tendenza a preferire
musica che combaci con il nostro livello di eccitazione del momento. Huron definisce Arousal la
prontezza metabolica di un individuo a percepire ed agire
4. INTIMITA'ACUSTICA: la sensazione che gli ascoltatori hanno di essere fisicamente vicini ai performer.
Questa sensazione si ha quando il primo suono riverberante raggiunge velocemente l'ascoltatore
5. TACTUS: la tendenza dei BEAT a essere registrati nella mente tra 0,5 e 1,5 secondi.
6. ALTEZZA E AGGRESSIVITA': la tendenza ad avvertire i suoni più gravi come più aggressivi e quelli più
alti più timidi e sottomessi
7. VOCE SORRIDENTE: Il sorridere trasforma il timbro in un modo che rende la voce più amichevole, questo
perchè sorridere sposta gli angoli della bocca spostando in alto le frequenze delle formanti delle vocali
8. CARINERIA: cavità risonanti di 20mm attivate da piccole quantità di energia evocano un senso di carineria
(es.flauto dolce sopranino, carillon,ocarina).I 20 mm sono associabili a quelli dell'apparato fonatorio infanitile.
9. DISSONANZA SENSORIALE: due frequenze all'interno di una banda critica non vengono percepite come
distinte ma come un suono aspro e dissonante. La dissonanza sensoriale in alcune culture non è
negativa ma rientra nell'ideale estetico.
10. ALLARGAMENTO DEI BASSI: le bande critiche per i suoni sotto i 400Hz sono più larghi rispetto a quelli
acuti. Di conseguenza si ha la tendenza a collocare intervalli più larghi sui suoni bassi.
11. VIBRATO: evoca un senso di forte emozione (correlato al tremore indotto dall'adrenalina)
12. CONDOTTA DELLE VOCI: la tendenza a riconoscere una linea di suono scomponendo dei suoni complessi
13. PSEUDO-POLIFONIA: la tendenza a sentire rapide sequenze melodiche contenenti ampie alternanze di
altezza come due o più linee di suono indipendenti.
14. TENDENZA ALL'ALTEZZA CENTRALE: più facili da generare rispetto alle alte e basse.
15. INVERSIONE POST-SALTO: la tendenza ad aspettarsi che un ampio salto d'altezza sia seguito da un
cambio di direzione, conseguenza della tendenza all'altezza centrale.
16. CANZONI DESTINATE ALL'INFANZIA: la tendenza a cantare con un certo tipo di voce, tono più alto, più
ripetitivo e più espressivo.
17. CANZONI DA CULLA: tendenza a pacificare i bambini cantando a bassa voce, con intonazione acute e con
linee melodiche ripetitive e discendenti
18. CANZONI GIOCOSE PER BAMBINI: tendenza a coinvolgere l'attenzione e l'interesse dei bambini
cantando moderatamente forte con mlinee melodiche ascendenti.
19. INDUZIONE UDITIVA: la tendenza a sentire suoni che l'ascoltatore si aspetta che siano mascherati anche
quando sono realmente assenti
20. IMAGERY UDITIVA: l'abilità di immaginare musica in assenza di suono
21. RITORNELLO MENTALE TORMENTONE: la tendenza di alcune sequenze sonore a rimanere bloccate
nel cervello.In genere un pezzo di canzone dai 15 ai 30 secondi.
22. SORPRESA UDITIVA: tendenza ad avere una risposta di sussulto o di sorpresa con eventi sonori inaspettati
23. ASPETTATIVA VERIDICA vs ASPETTATIVA SCHEMATICA: ascoltando una melodia si ha la tendenza
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HURON: 37 POSSIBILI UNIVERSALI

OGGETTIVO I termini OGGETTIVI vengono usati per descrivere le proprietà fisiche e possono essere definiti descrivendo un modo per misurare il fenomeno. SOGGETTIVO Sono più difficili da definire poichè appartengono a risposte interne (es.bello o brutto) HURON ritiene che vi siano però termini usati per i fenomeni oggettivi che si riferiscono però a esperienze soggettive. 8 FENOMENI Elenca 8 fenomeni acustici e per ognuno di essi il corrispettivo fenomeno uditivo/percettivo

1. AMPIEZZA => INTENSITA'(quanto è energico il suono) 2. FREQUENZA => ALTEZZA (il senso soggettivo di altezza) 3. FORMA D'ONDA/INVILUPPO => TIMBRO (il senso del colore del suono) 4. PERIODO => TONICITA' (quanto un suono abbia forma di suono definito) 5. LOCAZIONE FISICA => LOCAZIONE APPARENTE (il punto cui si pensa sia emanato il suono) 6. FONTE SONORA => FLUSSO SONORO (è il senso di connessione di più suoni che sembrano avere la stessa sorgente sonora) 7. NUMERO DI FONTI => NUMEROSITA'/QUANTITA'(il senso di quanti suoni sono presenti) 8. DENSITA' SPETTRALE => DISSONANZA SENSORIALE (il senso di mancanza di eufonia) I 37 POSSIBILI UNIVERSALI

  1. INTENSITA': i suoni ad alto volume tendono ad accrescere l'eccitazione fisiologica, hanno meno possibilità di evocare stati mentali di calma e rilasatezza.
  2. SENSIBILITA' ALL'ACUTO: si è sensibili ai suoni acuti nelle frequenze fra 2000 e 4/5000 Hz. Più è piccolo il condotto più alte saranno le frequenze amplificate. I neonati sono più suscettibili ai suoni alti
  3. "AROUSAL" PREFERENZA PER UNA COMPATIBILITA' DI ECCITAZIONE: la tendenza a preferire musica che combaci con il nostro livello di eccitazione del momento. Huron definisce Arousal la prontezza metabolica di un individuo a percepire ed agire
  4. INTIMITA'ACUSTICA: la sensazione che gli ascoltatori hanno di essere fisicamente vicini ai performer. Questa sensazione si ha quando il primo suono riverberante raggiunge velocemente l'ascoltatore
  5. TACTUS: la tendenza dei BEAT a essere registrati nella mente tra 0,5 e 1,5 secondi.
  6. ALTEZZA E AGGRESSIVITA': la tendenza ad avvertire i suoni più gravi come più aggressivi e quelli più alti più timidi e sottomessi
  7. VOCE SORRIDENTE: Il sorridere trasforma il timbro in un modo che rende la voce più amichevole, questo perchè sorridere sposta gli angoli della bocca spostando in alto le frequenze delle formanti delle vocali
  8. CARINERIA: cavità risonanti di 20mm attivate da piccole quantità di energia evocano un senso di carineria (es.flauto dolce sopranino, carillon,ocarina).I 20 mm sono associabili a quelli dell'apparato fonatorio infanitile.
  9. DISSONANZA SENSORIALE: due frequenze all'interno di una banda critica non vengono percepite come distinte ma come un suono aspro e dissonante. La dissonanza sensoriale in alcune culture non è negativa ma rientra nell'ideale estetico.
  10. ALLARGAMENTO DEI BASSI: le bande critiche per i suoni sotto i 400Hz sono più larghi rispetto a quelli acuti. Di conseguenza si ha la tendenza a collocare intervalli più larghi sui suoni bassi.
  11. VIBRATO: evoca un senso di forte emozione (correlato al tremore indotto dall'adrenalina)
  12. CONDOTTA DELLE VOCI: la tendenza a riconoscere una linea di suono scomponendo dei suoni complessi
  13. PSEUDO-POLIFONIA: la tendenza a sentire rapide sequenze melodiche contenenti ampie alternanze di altezza come due o più linee di suono indipendenti.
  14. TENDENZA ALL'ALTEZZA CENTRALE: più facili da generare rispetto alle alte e basse.
  15. INVERSIONE POST-SALTO: la tendenza ad aspettarsi che un ampio salto d'altezza sia seguito da un cambio di direzione, conseguenza della tendenza all'altezza centrale.
  16. CANZONI DESTINATE ALL'INFANZIA: la tendenza a cantare con un certo tipo di voce, tono più alto, più ripetitivo e più espressivo.
  17. CANZONI DA CULLA: tendenza a pacificare i bambini cantando a bassa voce, con intonazione acute e con linee melodiche ripetitive e discendenti
  18. CANZONI GIOCOSE PER BAMBINI: tendenza a coinvolgere l'attenzione e l'interesse dei bambini cantando moderatamente forte con mlinee melodiche ascendenti.
  19. INDUZIONE UDITIVA: la tendenza a sentire suoni che l'ascoltatore si aspetta che siano mascherati anche quando sono realmente assenti
  20. IMAGERY UDITIVA: l'abilità di immaginare musica in assenza di suono
  21. RITORNELLO MENTALE TORMENTONE: la tendenza di alcune sequenze sonore a rimanere bloccate nel cervello.In genere un pezzo di canzone dai 15 ai 30 secondi.
  22. SORPRESA UDITIVA: tendenza ad avere una risposta di sussulto o di sorpresa con eventi sonori inaspettati
  23. ASPETTATIVA VERIDICA vs ASPETTATIVA SCHEMATICA: ascoltando una melodia si ha la tendenza

a creare 2 tipi di aspettative riguardo la direzione che prenderanno i suoni:

  • SCHEMATICA:nasce dalla conoscenza generale di come si svolgono di solito gli eventi sonori
  • VERIDICA: nasce dalla conoscenza pregressa di un sequenza familiare di eventi.
  1. EFFETTO ESPOSIZIONE: preferenza per i suoni e i pattern sonori familiari per il fatto che il cervello si compiace della propria capacià di anticipare le note di un brano.
  2. RIPETIZIONE ALL'INIZIO: la tendenza nei lavori musicali ad avere più ripetizioni successive di passaggi in prossimità dell'inizio.
  3. BRIVIDO: la sensazione di brividi che corre per la spina dorsale suscitato dalla musica.Si può avere quando c'è una modulazione improvvisa, un brusco accordo di terza o sesta o un'entrata inaspettata.
  4. FIATO SOSPESO: l'esperienza di trattenere il fiato con annessa sensazione di sbalordimento dovuti a caratteristiche come alto livello dinamico, uso frequente di tessiture corali, ampio numero di strumenti e voci
  5. RISATA: stimolata da suoni altamente inaspettati o incongrui.
  6. DOMINANZA SPETTRALE E PREFERENZA D'ALTEZZA: preferenza per i suoni puri nella zona i ntorno agli 800Hz e una preferenza per i suoni complessi nella zona intorno ai 300Hz
  7. SPETTRI ARMONICI - PROMINENZA DEL SUONO: la preferenza per gli spettri armonici rispetto agli spettri inarmonici. L'etnomusicologia dimostra che ad esempio in Africa si tende ad evitare toni definiti
  8. SUONI E IDENTITA' SOCIALE: La tendenza ad associare alcuni suoni a delle culture e la tendenza ad usare alcuni suoni come marcatori sociali.
  9. VALENZA CONTRASTIVA: con "valenza" si intende la qualità positiva o negativa delle emozioni; si tratta di un senso di piacere percepito quando uno stimolo inizialmente spiacevole si estingue. In musica questo meccanismo psicologico viene adoperato ad esempio con il delay.
  10. ASSOCIAZIONE LIMBICA: La tendenza ad associare suoni particolari con eventi passati che evocano una forte emozione
  11. RILEVANZA ADOLESCENZIALE: La tendenza delle esperienze musicali fatte in adolescenza ad assumere significato e importanza per tutta la vita. Si ritiene sia una conseguenza degli alti livelli di ossitocina, ormone collegato alla formazione di una forte memoria musicale
  12. TECNICA DI CORTEGGIAMENTO: La tendenza a usare la musica come un mezzo di corteggiamento o flirtare.Il primo a parlarne in termimi scientifici fu Darwin a proposito dell'uso del canto di molti animali per attirare la compagna.
  13. SINCRONIZZAZIONE DEL MOVIMENTO CORPOREO: La tendenza a sincronizzare i movimenti del corpo con la musica. Secondo alcuni la musica favorisce il legame sociale e aiuterebbe a preparare il gruppo ad agire all'unisono.
  14. APPRENDIMENTO STATICO: La tendenza a formare schemi mentali basati sulla frequenza con cui si verificano degli eventi.