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Power point Manzoni, Slide di Italiano

Power point relativo alla letteratura italiana: Manzoni

Tipologia: Slide

2019/2020

Caricato il 21/07/2022

alexia-cerrone
alexia-cerrone 🇮🇹

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6 documenti

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Alessandro
Manzoni
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Alessandro

Manzoni

Vita

  • Nasce a Milano, riceve un’educazione classica e successivamente rientrando a Parigi entra in contatto con gli ideologi, un gruppo di intellettuali che sono eredi del patrimonio illuministico;
  • Si converte al cristianesimo dopo una profonda crisi, la conversione indica il mutare della concezione politica e culturale;

A differenza di molti autori, la sua politica è ben delineata, egli scrive delle lettere in cui sono presenti i principali punti della sua poetica. Egli scrive diverse lettere in cui si evince il suo pensiero, nella lettera d’Azeglio sono presenti i principali punti della sua poetica:

  • Vero: egli distingue al vero dal verosimile, sostiene che gli storici dicono il vero avendo assistito alle battaglie mentre lo scrittore scrive il romanzesco (il verosimile) quindi si ha il vero ma si va a delineare la condizione psicologica del personaggio;
  • Utile: deve dare un’insegnamento;
  • Dilettevole: deve avere un modo di scrivere travolgente e non noioso;

Lettera D’Azeglio

Ci sono caratteri individuali. l’utile per scopo: deve insegnare; Vero per il soggetto: deve avere un tema; L’interessante per mezzo: non deve annoiare;

I cori

Il coro per i greci era mettere in evidenza il pensiero del protagonista mentre per Manzoni il suo “cantuccio” è un momento lirico in cui lo scrittore esprime la sua visione.

Le sue concezioni

  • Egli parte da una concezione pessimistica dell’uomo perché essendo macchiato dal peccato originale tende a fare del male agli altri uomini a meno che non intervenga la divina provvidenza.
  • Ha una concezione differente anche della storia: Inizialmente i romani venivano visti come dei virtuosi, eroi mentre lui li definisce barbari e coloro che sottomettono gli altri popoli;
  • Egli si avvicina alla concezione medievale perché si ha una concezione di nazione;
  • Si scaglia contro la mitologia perché legata ai romani;
  • Rifiuta il classicismo perché parla sempre di eroi.

Gli inni sacri

Gli inni sacri dovevano essere 12, uno al mese ma in realtà ne scrive solo 4. Non è una poesia egocentrica come quella classicista, è rivolta ad una massa di persone. Egli si rifà all’innografia cristiana, si rivolge alla massa e diventa interprete della cristianità. Usa senari, ottonari, non endecasillabi perché deve avere un ritmo veloce. Scrive un 5 inno chiamato Pentecoste che ha una stesura diversa dagli altri, in questo inno prega Dio affinché faccia scendere nuovamente lo Spirito Santo. I primi quattro hanno in comune l’enunciazione del tema rievocazione dell’episodio centrale.

Le tragedie: L’Adelchi

Adelchi è il fratello di Ermengarda, la figlia del re Desiderio. Il re voleva continuamente aumentare il suo dominio, si ha un patto con Pipino il breve in cui si diceva che qualora la Chiesa avesse avuto un problema i francesi dovevano andare in suo soccorso. Il re Desiderio per evitare guerre aveva fatto sposare sua figlia con Carlo Magno, il re dei francesi. Egli si vantava di ciò ma aveva dimenticato la presenza di questo patto, ripudiò sua moglie. La guerra entra nel vivo, il giovane Adelchi viene ferito, Desiderio viene fatto prigioniero ma Adelchi chiederà al vincitore di trattare bene il vecchio padre.

Il conte di Carmagnola

Tra il 400 e il 500 c’erano i soldati di ventura, che si vendevano al primo acquirente, prima il conte era a servizio dei milanesi, Venezia lo assedia con più soldi. Scoppia una guerra tra Venezia e Milano, nonostante ciò Carmagnola alla fine non uccide i milanesi e per questo viene ucciso dai Veneziani. In entrambe le tragedie il tema è la Provvidenza: sono poveri in terra e in cielo no.

Il Romanzo

Egli scrive il romanzo (considerato infimo perché si avvale dei 3 stili e i classici erano contrari a ciò). Avendo 3 stili può rivolgersi ad un’ampia platea, quindi non solo aristocratici e colti. Da una lingua unitaria ovvero il fiorentino, lingua colta ma non quella di Boccaccio. Egli scrive “ i promessi sposi”, il vero protagonista è il 600’, utilizza questo secolo perché è speculare a quello dell’ 800. Nel 600 ci sono gli spagnoli, nell’ 800 gli austriaci.

L’ideale Manzoniano

della società

Esigenze essenziali: saldo potere statale, una legislazione equa, politica economica oculata. Gli aristocratici devono dare a chi non ha; Il popolo deve rassegnarsi alla miseria e non fare rivolte; La borghesia deve fare da cerniera tra i ricchi e i poveri;

La concezione

manzoniana della

provvidenza

Secondo Renzo e Lucia la Provvidenza identifica “virtù e felicità” e interviene nella vita, invece dice che la Provvidenza non consiste nell’assicurare la felicità ai buoni ma questa agirà solo in cielo e non in terra.