









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
una dettagliata serie di slide sul poeta latino Catullo
Tipologia: Slide
1 / 15
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Struttura mesodica
D ì fficil è st long ù m | subit ò depònere am ò rem; E’ difficile deporre ad un tratto una lunga passione d ì fficil è st, verum h ò c | qu à libet è ffici à s: è difficile,ma devi riuscirci ad ogni costo ù na sal ù s haec è st, | hoc è st tibi p è rvinc è ndum, Questa è la sola salvezza,questa la tua grande vittoria. h ò c faci à s, sive ì d | n ò n pote s ì ve pot è. tenta l’impresa,possibile o perduta che sia. Ò di, sì vestr ù mst | miser è ri, aut sì quibus ù mquam O dei,se la pietà vi si addice,e se mai concedeste è xtrem à m iam ipsa ì n | m ò rte tul ì stis op è m, Ad alcuno nell’ora della morte un estremo soccorso mè miserum àspicite èt , | si v ì tam p ù riter è gi, Guardate me pure infelice,e se la mia vita fu pura, è ripite h à nc pest è m | p è rnici è mque mih ì , Strappatei a questo male che mi consuma qua è mihi sùrrepèns | im ò s ut t ò rpor in à rtus e come letargo si insinua in ogni fibra del corpo è xpulit è x omn ì | p è ctore laètitiàs. Disperdendo tutte le gioie dal profondo dell’animo. N ò n iam ill ù d quaer ò , | contr à me ut d ì ligat ì lla, Non chiedo già questo,che lei ricambi il mio amore, à ut, quod n ò n potis è st, | è sse pud ì ca vel ì t: O,ciò che è impossibile,voglia divenire pudica ì pse val è re opto è t | taetrum h ù nc dep ò nere m ò rbum. sono io che voglio guarire e liberarmi di questo orribile morbo. Ò di, r è ddite mi h ò c | pr ò piet à te me à! O dei concedetemi questo,in cambio della mia devozione.
PIETAS
CATULLO E CICERONE
CATULLO E PLAUTO
At qui hoc scelesti in animum inducunt suom Iouem se placare posse donis,hostiis: Et operam et sumptum perdunt. Id eo fit,quia Nihil ei acceptumst a periuris supplici. Facilius si qui pius est a dis supplicans Quam qui scelestus est,inveniet veniam sibi. Idcirco moneo vos ego haec,qui estis boni Quique aetatem agitis cum pietate et cum fide. Retinete porro,post factum ut laetemini.
CARME 8 Miser Catulle, desinas ineptire, et quod vides perisse perditum ducas. fulsere quondam candidi tibi soles, cum ventitabas quo puella ducebat amata nobis quantum amabitur nulla. ibi illa multa cum iocosa fiebant, quae tu volebas nec puella nolebat, fulsere vere candidi tibi soles. nunc iam illa non vult: tu quoque impotens noli, nec quae fugit sectare, nec miser vive, sed obstinata mente perfer, obdura. vale puella, iam Catullus obdurat, nec te requiret nec rogabit invitam. at tu dolebis, cum rogaberis nulla. scelesta, vae te, quae tibi manet vita? quis nunc te adibit? cui videberis bella? quem nunc amabis? cuius esse diceris? quem basiabis? cui labella mordebis? at tu, Catulle, destinatus obdura. Misero Catullo, smetti di impazzire, e quel che vedi essere morto, consideralo morto. Rifùlsero un giorno per te giorni felici, quando solevi andare dove ti portava la ragazza amata da me quanto nessuna sarà amata. Là si facevano quei molti giochi che tu volevi, e lei non rifiutava. Rifulsero davvero per te giorni felici. Ora lei non vuole più: e anche tu, seppure tu non possa, non volere, e non inseguire lei che fugge, e non vivere infelice, ma con animo risoluto sopporta, resisti. Addio, ragazza: ormai Catullo è forte, e non ti cercherà, e non pregherà te che non lo vuoi. Ma tu soffrirai, quando non sarai pregata. Malvagia, guai a te! Che vita ti rimane? Chi ora si avvicinerà a te? A chi sembrerai bella? Chi ora amerai? Di chi si dirà che sei? Chi bacerai? A chi morderai le labbra? Ma tu, Catullo, risoluto resisti
LONGA AETATE
IPOTESI TRAINA