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Preparazione per l’esame di elementi di diritto processuale civile
Tipologia: Appunti
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Il processo è un fenomeno giuridico per il quale, insorta una controversia fra due o più soggetti, definiti “parti”, uno dei due, assume l’iniziativa ricorrendo all’apparato giurisdizionale dello Stato al fine di ottenere una decisione imparziale e autoritativa da parte da un soggetto terzo, quale il giudice, al fine di risolvere la controversia; il compito del giudice è quello di giungere a una decisione, la quale si fondi e si avvicini di più al vero. La decisione del giudice prende il nome di sentenza, la quale può essere di rito o di merito: di rito, è la sentenza che il giudice emette nel momento in cui non è competente in quella controversia oppure le parti non hanno rispettato il regolamento processuale; di merito, è la sentenza per la quale la richiesta della parte viene accolta o rigettata. Il processo talvolta viene immaginato come una rappresentazione in cui sul palcoscenico a recitare la parte di attori principali sono le parti e i difensori, sotto la supervisione del regista, il giudice. Le funzioni principali del processo sono:
problemi del processo, la durata. Al fine di favorire questi strumenti, ha previsto che in certi casi l’utilizzo di questi ultimi sia condizione di procedibilità, di conseguenza al fine di poter accedere alla giustizia ordinaria devo prima fare un tentativo utilizzando uno di questi mezzi. Negoziazione assistita la negoziazione talvolta è obbligatoria, chi intende esercitare in giudizio un’zione in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli deve tramite il suo avvocato invitare l’altra parte a stipulare una convenzione scritta (a pena di nullità) di cooperare un buona fede la controversia; la mancata risposta entro 30 giorni o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio.
dell’amico di mio marito a ottenere la restituzione dei soldi che spettano a questo ultimo? ASSOLUTAMENTE NO! Sempre l’art 24 definisce il principio del contradditorio, principio fondamentale, declinato anche come principio della parità delle “armi”. Il giudice non può pronunciarsi su una controversia senza instaurare il contradditorio tra le parti; le parti devono partecipare in giudizio e devono poter avere le stesse possibilità. Esempio pratico: entrambe le squadre di calcio devono avere la possibilità di tirare lo stesso numero di calci di rigore=> se io ho un termine per produrre delle prove anche la controparte deve avere lo stesso termine. Le parti devono avere le stesse possibilità di difendersi=> Mi rivolgo al giudice per chiedere che il mio debitore, che ho sollecitato più volte, mi paghi la merce già consegnata. Il giudice può emettere un provvedimento senza instaurare il contradditorio con il debitore?
L’azione di condanna è l’azione maggiormente utilizzata; nel momento in cui propongo al giudice un’azione di condanna significa che il mio diritto è stato LESIONATO. Esempio: se il mio diritto di servitù di passaggio di una strada che accosta la strada della mia vicina viene solamente contestato, non c’è una lesione, di conseguenza, richiedo al giudice di accertare solamente l’esistenza di questo ultimo attraverso l’azione di mero accertamento; nel momento in cui ogni volta che passo, la mia vicina mi lancia dei pomodori, il mio diritto viene lesionato e alla contestazione si aggiungano delle turbative, posso richiedere l’azione di condanna. L’azione di condanna ha un duplice contenuto accertamento del diritto e ordine richiedo un ordine che è destinato al giudice ma di cui il destinatario reale è il convenuto. Il contenuto di questo ordine è triplice:
a) COSTITUZIONE: un contratto preliminare vincola le parti a stipulare un contratto definitivo; può accadere che una delle parti si rifiuti=> l’art 2932 concede alla parte virtuosa di rivolgersi al giudice affinché questo contratto venga concluso. b) MODIFICAZIONE: parliamo del caso di separazione, i coniugi che intendono separarsi mantengono il loro status di marito e moglie, pur modificandosi gli obblighi derivanti dal vincolo matrimoniale c) ESTINZIONE: è il caso del divorzio con cui essa cessa il rapporto coniugale o annullamento contrattuale Affinché un’azione costitutiva sia efficace si debba aspettare che passi IN GIUDICATO. Le azioni costitutive si possono distinguere in
L’azione inibitoria ha duplice contenuto: far cessare immediatamente la condotta (quando è già avvenuta), proibire che la stessa venga realizzata in futuro. COSA è L’AZIONE ESECUTIVA E QUANDO POSSO ACCEDERVI? Dopo aver ottenuto il provvedimento di condanna, nel momento in cui il mio diritto non viene realizzato in maniera spontanea, ho degli strumenti a disposizione: 1- Espropriazione ottengo la somma di denaro che il convenuto mi deve mediante la trasformazione dei suoi beni, mobili e immobili, in denaro 2- Esecuzione in forma specifica posso ottenere la consegna di un bene mobile o il rilascio di un bene immobile: posso ottenere la consegna dell’auto che vi ho pagato ma che non mi è stata ancora consegnata=> mi rivolgo al giudice, il quale vi condanna alla consegna dell’auto, nonostante ciò, continuate a non consegnarmela => mi rivolgo al giudice dell’esecuzione. Obblighi di fare posso ottenere che l’obbligo di fare rimasto inadempiuto dal convenuto, venga eseguito da un soggetto nominato dall’organo esecutivo, a spese del convenuto Obblighi di non fare ottengo così facendo, l’obbligo di distruggere Esempio pratico: Raul Bova e Lory del santo sono proprietari di due appartamenti a Roma, Lory costruisce un gazebo che impedisce a Raul la visuale su Roma=> avviene una causa in cui si chiede l’abbattimento del gazebo. La domanda viene accolta ma nonostante la condanna a distruggere il gazebo, rimane li=> occorre rivolgersi al giudice dell’esecuzione per ottenere che qualcun altro, anche contro la volontà di Lory, si rechi sul suo terrazzo e proceda all’abbattimento. Ma quando posso accedere alla tutela esecutiva? Io ho necessita ad accedere alla tutela esecutiva nel momento esatto in cui il convenuto nonostante sia stato condannato non adempie. Quando posso accedere al processo esecutivo? Dipende in quanto la sentenza di primo grado del processo di cognizione può essere impugnata più volte: in appello e in cassazione. Se però io non sono stata pagata e ho in mano un’azione di condanna, voglio poter accedere subito alla sentenza esecutiva => posso chiedere un’esecuzione provvisoria tra le parti.
Ottenuta la sentenza di condanna posso rivolgermi al giudice dell’esecuzione. Uno dei lati negativi dell’azione esecutiva provvisoria è che questa sentenza potrà essere riformata e di conseguenza dovrò restituire la somma che mi è stata risarcita. È possibile che il mio debitore chieda al giudice di bloccare l’azione esecutiva tenendo conto della sua tutela.
sminuirlo (in questi casi ogni parte ha il proprio tecnico e uno in comune di ufficio). Il soggetto lesionato chiede che gli venga liquidato il danno del paraurti, chiedendo che per il danno fisico si prosegua con il processo nella SECONDA FASE. La condanna generica ha un’importante utilità pratica che è quella di iscrivere IPOTECA sui beni della controparte a favore dei diritti di garanzia della vittima. NON POSSO RIVOLGERMI AL GIUDICE DELL’ESECUZIONE PERCHÉ IL DANNO NON È QUANTIFICABILE!! IL DECRETO INGIUNTIVO Il decreto ingiuntivo è un procedimento che consente al creditore di una somma di denaro o della consegna di una cosa mobile di conseguire in modo più veloce un titolo esecutivo per poter avviare l’esecuzione FORZATA. L’ordinamento infatti, nei limi previsti, consente al creditore di chiedere l’emissione di una condanna anche qualora l’esistenza del credito, al momento della richiesta sia solo “probabile”. Perché? Perché l’accertamento di tale credito avviene senza il coinvolgimento del debitore e senza dover svolgere le attività processuali che normalmente vengono svolte. Il debitore verrà a conoscenza dell’iniziativa nel momento in cui il decreto gli sarà NOTIFICATO. Nel momento in cui viene ottenuta l’emissione del decreto e il convenuto viene notificato dell’iniziativa, vi sono due possibilità:
Il decreto ingiuntivo che NON è nato come esecutivo ma che NON è STATO OPPOSTO diventa esecutivo. I CRITERI DI GIURISDIZIONE Anzitutto il primo problema che ci dobbiamo porre introducendo l’argomento di giurisdizione è: quali sono i giudici che si occupano di controversie in materia civile?
Si può attribuire la competenza a un giudice diverso rispetto a quello cui condurrebbero i criteri applicabili individuati dal legislatore? NO, non posso sulla base di un accordo stipulato con la controparte attribuire il potere spettante a un giudice ordinario, a un giudice speciale e viceversa. Devo seguire le disposizioni del legislatore. POSSO derogare la giurisdizione solo nel caso in cui la giurisdizione spetterebbe a un giudice italiano, allora posso derogarla a un giudice straniero. Perché il regolamento di giurisdizione è così importante? Perché durante il processo di primo grado mi rivolgo alla cassazione per avere una pronuncia definitiva sulla giurisdizione? Anzitutto, l’art 41 c.p.c. definisce come il regolamento di giurisdizione sia uno STRUMENTO e non un mezzo di impugnazione. Rivolgermi subito alla cassazione mi consente di non arrivare a dover aspettare tre gradi di giudizio a una decisione che neghi la giurisdizione. Nel momento in cui la cassazione decide, quella decisione NON è più DISCUTIBILE. La decisione che prende il giudice in primo grado, posso impugnarla per tre volte, fino ad arrivare in cassazione. Se dovesse sussistere la giurisdizione in base al criterio del domicilio del convenuto, cosa succederebbe se il convenuto cambia domicilio? Art 5 c.p.c. la giurisdizione, così come la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente nel momento in cui sussiste il fatto=> se al tempo del fatto il convenuto domiciliava in itali e ora ha cambiato il suo domicilio a New York, non viene meno la giurisdizione del giudice adito. Vale la stessa cosa per i mutamenti di legge.