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Prima Lezione di Statistica: Introduzione ai Concetti Base, Appunti di Statistica Medica

Questa lezione introduttiva alla statistica spiega cosa significa studiare la statistica, perché è importante, come si raccoglie e analizza la data, e come si distinguono variabilità strumentale e biologica. Viene inoltre illustrato il concetto di universo/popolazione, campione, variabile quantitativa e qualitativa, e i tipi differenti di variabili qualitative.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 13/01/2021

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PRIMA LEZIONE STATISTICA
La statistica si basa sulla descrizione dei dati, sulla loro raccolta e sulle loro analisi relativi a fenomeni che
hanno attitudine a variare. Perché studiarla? È molto importante per la medicina che si basa sull’evidenza la
quale coinvolge dati empirici e risulta, quindi, fondamentale saper leggere questi dati (interpretare grafici e
scritture, sapere la probabilità,..). La statistica è un insieme di metodi che comprende tutto ciò che ho
scritto sopra (raccolta,.. ). Bisogna stare attenti quando si leggono i dati perché, in un gruppo di individui,
questi possono risultare differenti tra loro (per esempio se si parla dell’età o dell’altezza oppure, più
strettamente medico, la risposta ad un dato farmaco). Perché cambiano i valori? Si parla di variabilità
strumentale (legata alla procedura di misurazione, il quale errore bisogna ridurre al minimo grazie
all’utilizzo di appositi strumenti o in base a chi fa la misurazione) e di variabilità biologica (intrinseca che
non si può cancellare ma che si può limitare prendendo, ad esempio campioni omogenei). Esempio:
pressione arteriosa del bambino: la variabilità strumentale risulta limitata se ho sul campo personale
addestrato a fare questa misurazione e se si utilizzano gli strumenti giusti; la variabilità biologica viene
limitata individuando i fattori che tendono a modificare la pressione arteriosa e per fare questo bisogna,
inoltre, considerare una media dei valori di tutti i bambini analizzati che hanno le stesse caratteristiche di
quello preso in causa ora. Universo/Popolazione: totalità degli elementi che hanno certe caratteristiche (la
totalità di riferimento); Campione: sottoinsieme di elementi dell’universo che viene utilizzato per trarre
conclusioni sulle caratteristiche dell’intero universo e si attua quando non si può analizzare tutta la
popolazione e ti limiti ad un campione di individui scelti casualmente (viene, ovviamente, difficile, ad
esempio, prendere tutti i pazienti malati di qualcosa allora si prenderà un centro di riferimento con tutte le
persone con una determinata caratteristica come può essere “tutte gli individui che si sono presentati
quella mattina di quello specifico giorno il campione rappresenta, quindi, un universo in miniatura, deve
essere composto da un numero giusto di pazienti e, se la condizione è verificata, posso applicarla
all’universo). Variabile: una caratteristica delle unità statistiche che può assumere una pluralità di valori al
variare dell’unità su cui è rilevata (altezza, sesso, …) e possono essere Quantitative e Qualitative (vengono
indicate con lettere maiuscole). I dati sono valori numerici o quelle modalità assumibili da una variabile,
sono rappresentati da lettere minuscole con un indice che distingue le diverse unità fra loro (altezza è
quantitativo perché espresso in numero, sesso qualitativa perché espresso da qualità). Quantitative:
discrete (se può assumere come valore un qualsiasi numero naturale che escono da conteggi) e continue
(sono espresse da numeri reali e derivano da processi di misurazione, come altezza o peso, e possono
essere più o meno accurate in base allo strumento utilizzato). Qualitative : nominali (quando ogni possibile
ordinamento delle modalità è arbitrario, come il sesso o il colore degli occhi) e ordinali (quando posso
identificare un ordine naturale delle modalità; ad esempio l’entità del dolore che può risultare nullo < lieve
< moderato < …; a queste variabili viene associato spesso un numero [nullo = 0, lieve = 1, moderato = 2]
stando attenti che questo codice numerico non ha un significato quantitativo [se moderato è uguale a 2
non significa che sia pari al doppio di lieve che è 1]). Esistono variabili qualitative a due livelli (o binarie):
segnalano la presenza o l’assenza di una caratteristica, ad esempio la nausea che può esserci o no (SI’ o
NO).

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PRIMA LEZIONE STATISTICA

La statistica si basa sulla descrizione dei dati, sulla loro raccolta e sulle loro analisi relativi a fenomeni che hanno attitudine a variare. Perché studiarla? È molto importante per la medicina che si basa sull’evidenza la quale coinvolge dati empirici e risulta, quindi, fondamentale saper leggere questi dati (interpretare grafici e scritture, sapere la probabilità,..). La statistica è un insieme di metodi che comprende tutto ciò che ho scritto sopra (raccolta,.. ). Bisogna stare attenti quando si leggono i dati perché, in un gruppo di individui, questi possono risultare differenti tra loro (per esempio se si parla dell’età o dell’altezza oppure, più strettamente medico, la risposta ad un dato farmaco). Perché cambiano i valori? Si parla di variabilità strumentale (legata alla procedura di misurazione, il quale errore bisogna ridurre al minimo grazie all’utilizzo di appositi strumenti o in base a chi fa la misurazione) e di variabilità biologica (intrinseca che non si può cancellare ma che si può limitare prendendo, ad esempio campioni omogenei). Esempio: pressione arteriosa del bambino: la variabilità strumentale risulta limitata se ho sul campo personale addestrato a fare questa misurazione e se si utilizzano gli strumenti giusti; la variabilità biologica viene limitata individuando i fattori che tendono a modificare la pressione arteriosa e per fare questo bisogna, inoltre, considerare una media dei valori di tutti i bambini analizzati che hanno le stesse caratteristiche di quello preso in causa ora. Universo/Popolazione: totalità degli elementi che hanno certe caratteristiche (la totalità di riferimento); Campione: sottoinsieme di elementi dell’universo che viene utilizzato per trarre conclusioni sulle caratteristiche dell’intero universo e si attua quando non si può analizzare tutta la popolazione e ti limiti ad un campione di individui scelti casualmente (viene, ovviamente, difficile, ad esempio, prendere tutti i pazienti malati di qualcosa allora si prenderà un centro di riferimento con tutte le persone con una determinata caratteristica come può essere “tutte gli individui che si sono presentati quella mattina di quello specifico giorno  il campione rappresenta, quindi, un universo in miniatura, deve essere composto da un numero giusto di pazienti e, se la condizione è verificata, posso applicarla all’universo). Variabile: una caratteristica delle unità statistiche che può assumere una pluralità di valori al variare dell’unità su cui è rilevata (altezza, sesso, …) e possono essere Quantitative e Qualitative (vengono indicate con lettere maiuscole). I dati sono valori numerici o quelle modalità assumibili da una variabile, sono rappresentati da lettere minuscole con un indice che distingue le diverse unità fra loro (altezza è quantitativo perché espresso in numero, sesso qualitativa perché espresso da qualità). Quantitative: discrete (se può assumere come valore un qualsiasi numero naturale che escono da conteggi) e continue (sono espresse da numeri reali e derivano da processi di misurazione, come altezza o peso, e possono essere più o meno accurate in base allo strumento utilizzato). Qualitative : nominali (quando ogni possibile ordinamento delle modalità è arbitrario, come il sesso o il colore degli occhi) e ordinali (quando posso identificare un ordine naturale delle modalità; ad esempio l’entità del dolore che può risultare nullo < lieve < moderato < …; a queste variabili viene associato spesso un numero [nullo = 0, lieve = 1, moderato = 2] stando attenti che questo codice numerico non ha un significato quantitativo [se moderato è uguale a 2 non significa che sia pari al doppio di lieve che è 1]). Esistono variabili qualitative a due livelli (o binarie): segnalano la presenza o l’assenza di una caratteristica, ad esempio la nausea che può esserci o no (SI’ o NO).