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Appunti presi a lezione. primi passi per comprendere la statistica
Tipologia: Appunti
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Che cos’è la statistica? La statistica è la scienza delle decisioni in condizioni di incertezza. Più dettagliatamente, è un insieme di tecniche integrate per prendere decisioni rispetto a fenomeni incerti, collettivi (che riguardano una pluralità di persone) e misurabili (bisogna quantificare una determinata caratteristica del fenomeno). Il fenomeno di interesse si studia a partire dalla raccolta di dati, da analizzare per estrapolare informazioni. Una prima definizione di statistica venne formulata nel 1589: la statistica viene qui intesa come la descrizione delle qualità che caratterizzano e degli elementi che compongono uno Stato, affinché quest’ultimo possa regolarmente esercitare il suo potere. Una, se non la fase principale dell’indagine statistica, è la rilevazione statistica, il processo di acquisizione di dati da una fonte esterna. Se notiamo, le rilevazioni statistiche hanno origini antichissime: un esempio sono i censimenti. Un censimento equivale ad acquisire informazioni sul numero di abitanti e su diverse caratteristiche di una popolazione in un dato momento (come, ad esempio, il numero di persone per nucleo familiare ed eventuali beni posseduti da ciascuna di esse). Riguarda dunque tutti gli enti suscettibili ad un determinato fenomeno (popolazione di riferimento, cioè un insieme di unità statistiche, quale eventuale sottoinsieme viene denominato campione). Ma quale ente pubblico si occupa della statistica in Italia? Il ruolo ufficiale della Statistica per il supporto delle attività di uno Stato è affidato agli Istituti Centrali di Statistica (in Italia, l’ISTAT, ma ogni paese ne ha uno). L’ISTAT, a sua volta, fa parte del SISTAN (Sistema Statistico Nazionale per l’armonizzazione delle diverse fonti ufficiali di dati). I SISTAN dei Paesi Europei si coordinano tramite l’EUROSTAT. La funzione pubblica della Statistica si realizza mediante gli effetti del censimento. I censimenti sono promulgati da una legge dello Stato che ne stabilisce la copertura finanziaria, i tempi, le policy di privacy, l’obbligatorietà della risposta. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sulla base dei dati Censuari, si determinano ad esempio la consistenza dei collegi elettorali (per garantire la rappresentanza dei cittadini nelle camere del Parlamento), e si riallocano risorse tra gli Enti locali. Il primo censimento si è svolto nel 1861, e si è svolto poi con cadenza decennale (uniche eccezioni nel 1891 – quando il censimento non viene svolto per difficoltà finanziarie – e nel 1941 a causa del secondo conflitto mondiale). Il quindicesimo e ultimo censimento decennale si è svolto nel
Obiettivo della ricerca : Conoscere il livello di stress di un gruppo di studenti per intervenire in modo adeguato al fine di ridurlo Rilevazione dei dati : Assumere informazioni tramite questionari, interviste, colloqui, etc. individuando una serie di fattori che causano stress e che ad esso possono essere collegati (Problemi: qualità del dato, privacy, dati mancanti,... ) 1 Mediante dichiarazione (es: peso dichiarato in un’indagine sulle percezioni di sé) 2 Mediante misurazione (es: peso misurato nell’ambito di una campagna informativa e di monitoraggio sui disturbi alimentari. Elaborazione metodologica : Svolgere elaborazioni ed applicare metodi statistici per derivare dai dati raccolti il massimo di informazioni utilizzabili ai fini dell’obiettivo prefissato (esistono più metodi per analizzare un certo insieme di dati. Quale scegliere? Magari uno nuovo...) Presentazione ed interpretazione dei risultati : Utilizzare mezzi grafici e riassuntivi per presentare i risultati ed interpretare quelli di maggiore interesse operativo (anche se si utilizzano le stesse metodologie, le interpretazioni cambiano: ad esempio, per la previsione della mortalità infantile e la previsione delle presenze turistiche in un territorio). Utilizzazione dei risultati della ricerca : Intervenire sul gruppo di studenti individuando strategie che riducano lo stress. Con la tecnologia moderna dei BIG DATA, si ha il fenomeno della datizzazione: qualsiasi informazione viene automaticamente trasformata in dati (data-driven economy). Il termine BIG DATA ha diverse interpretazioni, precisamente 3. Può fare riferimento a: Volume : grandi quantità di dati disponibili Variety : dati non strutturati (immagini, foto, e-mail, video, post su social networks, etc). Velocity : Prendere decisioni in condizioni di incertezza, ad un ritmo sempre più veloce. Giunti a questo punto, occorre ribadire che le singole parti che compongono una rilevazione statistica sono:
di Napoli)
rappresentativo (in un’indagine sui consumi familiari, se la raccolta
dei dati avviene tramite telefonate in una fascia oraria mattutina, i risultati non saranno rappresentativi della popolazione italiana.. .)
effettua la rilevazione statistica
Le modalità si dividono in: Quantitative : le modalità sono numeriche. Appartengono alle quantitative: