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Primo Capitolo Bilancio, Appunti di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

Le Fonti del Bilancio, primo capitolo

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 29/09/2024

Daisyeff
Daisyeff 🇮🇹

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BILANCIO:!
FONTI DEL BILANCIO:
-Tipologie di Bilancio:
Bilancio di esercizio è una tipologia di bilancio, esistono varie tipologie che variano in
base alle:
Circostanze:
-ORDINARIO: si fa normalmente ogni anno, è uno fotografia dell’azienda. Serve per
vedere quanto vale l’azienda “in funzionamento”, si valutano i beni aziendali in
funzione della vita aziendale. Si calcola, d’esempio, l’Utilità di una macchina che in
CESSIONE non ha valore, Ma per noi si.
Ne fanno parte le Rimanenze, Risconti, Ratei… si fa un’assestamento di un’attività in
movimento (a differenza di quello di Cessione dove non si hanno Ratei e Risconti).
In questo bilancio si ha una prospettiva di continuazione della vita aziendale, quando
cade la continuazione l’azienda si mette in cessione.
l’Inventario deve redigersi all’inizio dell’impresa e successivamente ogni anno,
Deve contenere la valutazione delle Attività e Passività relative all’impresa.
-STRAORDINARIO: si fanno in condizioni straordinarie in azienda (B. Di Cessione,
Fusione…)
Periodo: la cadenza annuale con la quale viene fatto il bilancio
-INFRANNUALE: sono bilanci delle aziende Quotate (semestrale o trimestrale), servono
per attenuare la pubblicazione dei risultati delle imprese.
-ANNUALE: il Bilancio d’Esercizio è ANNUALE per legge (Fiscal Year)
Momento:
-PREVENTIVO: prima che qualcosa avvenga, servono per programmare attività
aziendali. Nelle imprese PUBBLICHE serve per assegnare le risorse ad un ente. È
fondamentale per assegnare la spesa che un ente potrà fare.
-CONSUNTIVO: dopo che qualcosa sia avvenuto, il Bilancio d’Esercizio viene fatto 4
mesi massimo dopo la chiusura dell’esercizio.
Oggetto: a seconda del soggetto (oggetto) del bilancio
-D’AZIENDA: il Bilancio d’Esercizio è SINGOLO, è della singola entità giuridica. Ha una
funzione giuridica nei confronti dell’oggetto giuridico, ovvero l’azienda.
-CONSOLIDATO: molto importante, esistono i Gruppi Aziendali, dove una società
acquista le partecipazioni di un’altra. Vi è una CONTROLLANTE e una CONTROLLATA;
tra le due si crea un legame ( la controllata fa quello che dice la controllante, anche
se sono due soggetti autonomi). E’ una situazione con 2 soggetti GIURIDICI ( A e B),
ma un solo soggetto ECONOMICO (A + B).
Studieremo il Bilancio Ordinario, faremo un bilancio Annuale (differente dalle relazioni
trimestrali), è un bilancio Consultivo (fine esercizio), e bilancio della Singola Unità
dell’Azienda (differente da quello del gruppo).
-Le Fonti Normative:
Si devono seguire delle regole per fare il bilancio, delle istruzioni, le fonti sono di 3 tipi
1. Normativa CIVILISTICA: il codice civile
2. PRASSI CONTABILE: i principi contabili
3. Normativa FISCALE: “le tasse”
1- Normativa CIVILISTICA (più importante):
Attualmente in Italia esistono 2 tipologie di Normative che disciplinano il Bilancio
d’esercizio:
-Una prevista per le Società NON QUOTATE
-Una prevista per le società QUOTATE
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Scarica Primo Capitolo Bilancio e più Appunti in PDF di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili solo su Docsity!

BILANCIO:

FONTI DEL BILANCIO :

-Tipologie di Bilancio: Bilancio di esercizio è una tipologia di bilancio, esistono varie tipologie che variano in base alle: Circostanze :

- ORDINARIO: si fa normalmente ogni anno, è uno fotografia dell’azienda. Serve per

vedere quanto vale l’azienda “in funzionamento”, si valutano i beni aziendali in funzione della vita aziendale. Si calcola, d’esempio, l’Utilità di una macchina che in CESSIONE non ha valore, Ma per noi si. Ne fanno parte le Rimanenze, Risconti, Ratei… si fa un’assestamento di un’attività in movimento (a differenza di quello di Cessione dove non si hanno Ratei e Risconti). In questo bilancio si ha una prospettiva di continuazione della vita aziendale, quando cade la continuazione l’azienda si mette in cessione. l’Inventario deve redigersi all’inizio dell’impresa e successivamente ogni anno, Deve contenere la valutazione delle Attività e Passività relative all’impresa.

- STRAORDINARIO: si fanno in condizioni straordinarie in azienda (B. Di Cessione,

Fusione…) Periodo : la cadenza annuale con la quale viene fatto il bilancio

- INFRANNUALE: sono bilanci delle aziende Quotate (semestrale o trimestrale), servono

per attenuare la pubblicazione dei risultati delle imprese.

- ANNUALE: il Bilancio d’Esercizio è ANNUALE per legge (Fiscal Year)

Momento :

- PREVENTIVO: prima che qualcosa avvenga, servono per programmare attività

aziendali. Nelle imprese PUBBLICHE serve per assegnare le risorse ad un ente. È fondamentale per assegnare la spesa che un ente potrà fare.

- CONSUNTIVO: dopo che qualcosa sia avvenuto, il Bilancio d’Esercizio viene fatto 4

mesi massimo dopo la chiusura dell’esercizio. Oggetto : a seconda del soggetto (oggetto) del bilancio

- D’AZIENDA: il Bilancio d’Esercizio è SINGOLO, è della singola entità giuridica. Ha una

funzione giuridica nei confronti dell’oggetto giuridico, ovvero l’azienda.

- CONSOLIDATO: molto importante, esistono i Gruppi Aziendali, dove una società

acquista le partecipazioni di un’altra. Vi è una CONTROLLANTE e una CONTROLLATA; tra le due si crea un legame ( la controllata fa quello che dice la controllante, anche se sono due soggetti autonomi). E’ una situazione con 2 soggetti GIURIDICI ( A e B), ma un solo soggetto ECONOMICO (A + B). Studieremo il Bilancio Ordinario, faremo un bilancio Annuale (differente dalle relazioni trimestrali), è un bilancio Consultivo (fine esercizio), e bilancio della Singola Unità dell’Azienda (differente da quello del gruppo).

  • Le Fonti Normative: Si devono seguire delle regole per fare il bilancio, delle istruzioni, le fonti sono di 3 tipi
    1. Normativa CIVILISTICA: il codice civile
    2. PRASSI CONTABILE: i principi contabili
    3. Normativa FISCALE: “le tasse” 1- Normativa CIVILISTICA (più importante): Attualmente in Italia esistono 2 tipologie di Normative che disciplinano il Bilancio d’esercizio:

- Una prevista per le Società NON QUOTATE

- Una prevista per le società QUOTATE

Per comprenderle meglio, guardiamo la prospettiva storica, in quanto la normativa è una stratificazione di una serie di interventi:

  • Codice di Commercio “1882”: derivazione Napoleonica, d’ispirazione Liberista, si richiedeva che “Il Bilancio dimostrasse gli UTILI conseguiti e le PERDITE sofferte, con indicazione del CAPITALE sociale esistente e i VERSAMENTI”. Il bilancio non interessava molto, solo alle banche che avevano lo stesso le informazioni, per questo era molto breve (non c’erano diritti dei lavoratori, ne le tasse)
  • Codice Civile “1942”: vennero messe norme nel Bilancio, veniva chiesto:
    • contenuto MINIMALE della Situazione Patrimoniale
    • Conto dei PROFITTI e PERDITE (conto economico)
    • Prescrizione RELAZIONE degli AMMINISTRATORI
    • Principi di CHIAREZZA e PRECISIONE: sono prerequisiti sostanziali, deve essere chiaro e vero.
  • L 216/ 1974:^ dal 42 al 74 successero molte cose (guerra, ricostruzione Post-Bellica, boom economico…) e l’Italia passa da Paese Agricolo a Industrializzato; vi è una mini riforma, dove vengono stabiliti i CONTENUTI del conto Profitti e Perdite e della Relazione degli Amministratori; inoltre vengono definite le Società CONTROLLATE e COLLEGATE (gruppi)
  • D.P.R. 136/ 1975: altra riforma, vengon introdotte le Società ddi revisione, e viene costituita la CONSOB, che vigila sulla Borsa Italiana. Nel frattempo, nel mondo, si è costituita l’Europa, con dei Principi, come la “Libera Circolazione dei Capitali”, che era un problema, visto che ognuno faceva i Bilanci come voleva. (Non c’erano criteri condivisi)
  • D. Lgs 127 del “1991”:viene chiesto ai paesi membri di fare un Bilancio UNICO, uguale a tutti, da noi viene acquisita nel ’91, fino ad allora era singolo italiano. Dopo la fine della 2WW si formarono la CECA (per controllare le transazioni delle materie prime necessarie per le costruzioni) e la CEE. Uno dei principali obiettivi era conseguire la LIBERA CIRCOLAZIONE dei CAPITALI, per questo era necessario un Bilancio Unico.

Si hanno la 4° e 7 ° Direttiva, nonostante questo i bilanci eu NON erano tutti uguali,

emersero 2 orientamenti diversi:

  • EU Continentale (Francia, Germania e Italia vedevano il B come uno strumento di garanzia per i terzi)
  • EU Anglosassone ( Inghilterra e Olanda, il B doveva dimostrare la capacità di produrre utili e distribuire dividendi) Per accontentare tutti, venne stabilito un Bilancio REFERIBILE e uno CONSENTITO. Quando noi abbiamo recepito la direttiva però, rispetto al 75, era già cambiata l’economia, Globalizzazione,
  • D. Lgs del “2003”: ci sono stati alcuni assestamenti nella normativa
  • D. Lgs del “2005”: è stata recepita una Direttiva UE 1606/02, venne stabilito un Bilancio Mondiale, dove vengono seguiti i principi contabili INTERNAZIONALE. Questo regolamento OBBLIGAVA gli stati a obbliare le imprese a redigere il Bilancio secondo i Principi Internazionali, solo per le SOCIETÀ QUOTATE e per i BILANCI CONSOLIDATI. Quindi in ITALIA:
  • obbligatorio: Società QUOTATE
  • facoltative: altre società (seguono quindi il codice civile).
  • esclusione: Società MINORI ( quelle che possono redigere il bilancio in forma Abbreviata).
  • D. Lgs 139 del “2015”: venne applicata la Direttiva UE 34/13, serviva un bilancio Unico a livello EU e Mondiale, risolto per le società Quotate, Ma per le più PICCOLE vennero introdotte delle SEMPLIFICAZIONI (per le NON quotate):
  • ridurre gli oneri amministrativi e semplificare la disciplina per le PMI
  • incrementare l’informativa per le grandi imprese. Le imprese sono divise in 3 categorie, con 3 tipologie di Bilancio regolate dal CC

La NF e il Bilancio Civilistico sono legate perché le imposte sono nel Reddito, e nel bilancio si determina il Reddito; la domanda è se il reddito di Bilancio e Fiscale sono la stessa cosa. Ci sono 2 tipologie di ordinamenti:

  • Binario^ UNICO : sullo steso processo di calcolo metto il Reddito CIVILISTICO e FISCALE, quindi nel Bilancio metto il Conto Economico e anche la Dichiarazione dei redditi; quindi Reddito Civilistico e Imponibile dono UGUALI. - Pregio: è semplice - Difetto: il B Civilistico diventa subalterno a quello Fiscale, il soggetto che fa il bilancio cerca di MINIMIZZARE l’utile
  • DOPPIO^ binario: il “conteggio”del nostro reddito viene fatto 2 volte. Faccio il B secondo le regole Civilistiche (CC e Principi Contabili), una volta fatto l’utile, prendo la normativa Fiscale e faccio le Riprese Fiscali e ottengo il Reddito IMPONIBILE. Ci sono quindi 2 documenti (bilancio Civilistico e Fiscale). - Pregio: NON c’è inquinamento - Difetto: molto più complicato