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Guida al Primo Soccorso: Tecniche e Interventi di Emergenza, Appunti di Igiene

Una guida essenziale sulle procedure di primo soccorso, focalizzandosi sulla valutazione rapida e sull'intervento efficace in situazioni di emergenza. Vengono trattati argomenti come la gestione delle vie aeree, il controllo delle emorragie, il trattamento di traumi e ustioni, e il riconoscimento dei sintomi di shock e coma. Il testo include anche istruzioni dettagliate sulla posizione laterale di sicurezza (pls) e sulla manovra di heimlich, fornendo un quadro completo per affrontare diverse situazioni di emergenza medica. L'obiettivo è fornire le conoscenze di base per assistere un infortunato in attesa dei soccorsi professionali, sottolineando l'importanza di agire con cautela e di garantire la sicurezza propria e della vittima. Il documento si conclude con una panoramica sulle cause e i sintomi del coma, distinguendo tra coma patologico e coma farmacologico, e fornendo indicazioni sulle possibili evoluzioni e miglioramenti delle condizioni del paziente.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 27/06/2025

elisa-padurariu-1
elisa-padurariu-1 🇮🇹

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PRIMO SOCCORSO
Il primo soccorso è un’insieme di azioni volte ad evitare il peggioramento delle condizioni della
persona infortunata e, se possibile, a favorirne il miglioramento.
Un buon primo soccorritore terrà sempre presente che: "piuttosto che fare male è meglio non fare".
Veloci ma senza panico, sono requisiti essenziali per un'efficace richiesta di soccorso.
Primo soccorso: lo si fa del soccorso, eseguito da chiunque, in qualsiasi momento.
Pronto soccorso: eseguito da professionisti.
Il primo soccorso si presenta sotto i criteri di:
URGENZA: è urgente tutto ciò che, nell'immediato, pregiudica la vita
GRAVITA': è grave tutto ciò che pregiudica la qualità della vita futura.
Scala delle urgenze:
Urgenze immediate estreme: arresto cardio-respiratorio; emorragie arteriose; politraumatizzati.
Urgenze primarie: emorragie contenibili, shock grave, grave trauma cranico, ustioni gravi e diffuse.
Gravità: frattura colonna vertebrale, bacino, arti esposti, ferite gravi (d'arma da fuoco o da taglio)
Piccole gravità: frattura arti non esposti, ferite leggere, escoriazioni, piccole ustioni localizzate.
Comportamenti da evitare:
Mettere a repentaglio la nostra sicurezza: per cercare di salvare una persona in difficoltà non
rischiare mai di mettere a repentaglio la propria salute, ad esempio, in caso di incidenti, non ci si
dovrebbe muovere finché il traffico non si fermi.
Muovere l’infortunato: normalmente l'infortunato dovrebbe restare immobile per prevenire lesioni
gravi. Tranne in caso di vera necessità come può essere un incendio.
Dare da bere: nel caso in cui la persona è incosciente o semi-cosciente l'acqua potrebbe andare ai
polmoni e provocare danni maggiori; mai dare alcool perchè è un vaso depressore.
Trasportare l’individuo su una macchina: in quanto non ci sono gli attrezzi necessari per garantire un
successo di vita.
Norme da seguire:
Chiamare subito i soccorsi:
112 numero unico di emergenza Europeo (poi vieni misato in base alla necessità)
118 numero unico per l’emergenza sanitaria, attivo su tutto il territorio nazionale.
In caso di bisogno fornire i dati richiesti:
- dov’è avvenuto l’ evento; importante farsi trovare in strada per evitare perdite di
tempo;
- numero persone coinvolte;
- parametri vitali minimi (battito, respiro, cosciente o meno); lasciare un recapito
telefonico.
Agire con cautela
Valutazione della scena, capire la dinamica nel caso in cui non si era presenti
Valutazione dell’infortunato, esaminare l’infortunato
Garantire privacy all’infortunato
Praticare il primo soccorso
Assistere i soccorritori
Valutazione dell’infortunato
1. Accertarsi se l'infortunato è cosciente o meno:
-scuoterlo delicatamente per le spalle, chiamarlo ad alta voce, invitarlo a stringerti la mano(shock).
2. Controllo le funzioni vitali. (battito e respiro)
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PRIMO SOCCORSO

Il primo soccorso è un’insieme di azioni volte ad evitare il peggioramento delle condizioni della persona infortunata e, se possibile, a favorirne il miglioramento. Un buon primo soccorritore terrà sempre presente che: "piuttosto che fare male è meglio non fare". Veloci ma senza panico, sono requisiti essenziali per un'efficace richiesta di soccorso. Primo soccorso: lo si fa 1° del soccorso, eseguito da chiunque, in qualsiasi momento. Pronto soccorso: eseguito da professionisti. Il primo soccorso si presenta sotto i criteri di: URGENZA: è urgente tutto ciò che, nell'immediato, pregiudica la vita GRAVITA': è grave tutto ciò che pregiudica la qualità della vita futura. Scala delle urgenze:Urgenze immediate estreme : arresto cardio-respiratorio; emorragie arteriose; politraumatizzati. ▪ Urgenze primarie : emorragie contenibili, shock grave, grave trauma cranico, ustioni gravi e diffuse. ▪ Gravità : frattura colonna vertebrale, bacino, arti esposti, ferite gravi (d'arma da fuoco o da taglio) ▪ Piccole gravità : frattura arti non esposti, ferite leggere, escoriazioni, piccole ustioni localizzate. Comportamenti da evitare:Mettere a repentaglio la nostra sicurezza : per cercare di salvare una persona in difficoltà non rischiare mai di mettere a repentaglio la propria salute, ad esempio, in caso di incidenti, non ci si dovrebbe muovere finché il traffico non si fermi. ▪ Muovere l’infortunato : normalmente l'infortunato dovrebbe restare immobile per prevenire lesioni gravi. Tranne in caso di vera necessità come può essere un incendio. ▪ Dare da bere : nel caso in cui la persona è incosciente o semi-cosciente l'acqua potrebbe andare ai polmoni e provocare danni maggiori; mai dare alcool perchè è un vaso depressore. ▪ Trasportare l’individuo su una macchina : in quanto non ci sono gli attrezzi necessari per garantire un successo di vita. Norme da seguire: ▫Chiamare subito i soccorsi: ● 112 numero unico di emergenza Europeo (poi vieni misato in base alla necessità) ● 118 numero unico per l’emergenza sanitaria, attivo su tutto il territorio nazionale. ● In caso di bisogno fornire i dati richiesti:

  • dov’è avvenuto l’ evento; importante farsi trovare in strada per evitare perdite di tempo;
  • numero persone coinvolte;
  • parametri vitali minimi (battito, respiro, cosciente o meno); lasciare un recapito telefonico. ▫Agire con cautela ▫Valutazione della scena, capire la dinamica nel caso in cui non si era presenti ▫Valutazione dell’infortunato, esaminare l’infortunato ▫Garantire privacy all’infortunato Praticare il primo soccorso ▫Assistere i soccorritori Valutazione dell’infortunato
  1. Accertarsi se l'infortunato è cosciente o meno: -scuoterlo delicatamente per le spalle, chiamarlo ad alta voce, invitarlo a stringerti la mano(shock).
  2. Controllo le funzioni vitali. (battito e respiro)

Per accertarsi della presenza dell'attività cardiaca e respiratoria osservo la persona e guardo se noto movimenti legati alla respirazione e se l’infortunato si muove. Se valuto che l’infortunato respira ma non è cosciente uso la PLS e aspetto l’arrivo dei soccorsi. Se valuto che l’infortunato non respira devo iniziare la rianimazione cardio-polmonare. (RCP)

  1. Esamino le condizioni dell’infortunato: Osservare il colore della pelle, labbra, padiglioni auricolari e unghie. Osservare se si notano ferite, ustioni, fratture, se l'infortunato sanguina. Esame pupille:
  • Midriasi (pupille dilatate perché non arriva più O al cervello segnala un arresto cardiaco
  • Miosi ( pupille a spillo a causa di intossicazioni da agenti esterni esempio gas, o droghe, overdose)
  • Anisocoria ( una pupilla normale e l'altra dilatata, vuol dire che c'è stato un trauma cranico, ictus, emorragia cerebrale). BLS = Basic Life Support, supporto di base delle funzioni vitali Si attua attraverso una serie di valutazioni susseguite da azioni. Ci sono due fasi importanti: A = AIRWAY = valutazione dell’apertura delle vie aeree
  • Durante la fase A, dopo aver accertato che l'infortunato non è cosciente e dopo avere chiamato subito aiuto, bisogna posizionare l’infortunato in posizione supina allineando gli arti parallelamente al corpo, verificare che sia su un piano rigido e scoprirgli il torace.
  • Iperestendere il capo e rimuovere corpi estranei dalla bocca; si fa mettendo una mano sulla fronte che spinge all'indietro la testa e con due dita dell'altra mano sotto il mento indirizzo la forza verso l'alto. Questa manovra è importante in quanto evita che la base della lingua rilasciandosi vada a causare il soffocamento della vittima. Attenzione: se sospetto un trauma cervicale la manovra dell'iperestensione non va eseguita. B = BREATHING=valutazione dell’attività respiratoria C = CIRCULATION = valutazione dell’attività cardiaca Se l'infortunato non è cosciente ma respira e ha battito, lo metto nella PLS Se l'infortunato non è cosciente, non respira e non ha battito, devo effettuare la rianimazione cardiopolmonare secondo il protocollo:
  • appoggiare la parte inferiore del palmo della mano al centro del torace, o alla fine dello sterno, sovrapporre l'altra mano, ma le dita non devono toccare le coste; (bambino con 2 dita)
  • 30 massaggi, cioè compressioni toraciche, + 2 insufflazioni. Se per caso si perde il conto bisogna ripartire da capo.
  • La prima interruzione avviene dopo 5 cicli 2’ dopo ricontrollare se l'infortunato respira e ha battito. Insufflazioni
  • in ginocchio vicino alla testa della vittima, iperestendo il capo;
  • chiudo con due dita le narici e soffio dentro la bocca dell’infortunato (pocket mask)
  • controllo il buon fine delle insufflazioni, cioè che il torace si espanda. N.B.: se non vuoi, o non puoi eseguire le insufflazioni, massaggia comunque è importante perché all’interno del corpo ci sono sempre delle molecole di ossigeno che vanno ad alimentare il cervello. La posizione laterale di sicurezza, PLS E’ una tecnica di primo soccorso utilizzata per permettere ad un infortunato in stato di incoscienza di respirare liberamente. Perché impedisce alla lingua di scivolare verso la gola e, in caso di vomito o perdita di sangue, i liquidi non vanno ad ostruire le vie aeree ma scorrono verso l'esterno del cavo orale.

Si può sospettare un trauma vertebrale quando: ▪C’è stato un forte urto l’’infortunato cade sulla schiena, o sulle natiche o sui talloni ▪L’infortunato lamenta formicolii o insensibilità in una parte del corpo ▪L’infortunato lamenta dolori alla schiena o al collo ▪L’infortunato ha perso involontariamente urina o feci

ALTRI TRAUMI (contusioni, distorsioni, fratture)

Per ogni altro genere di trauma è importante: ▪Mettere il ghiaccio e fare impacchi sulla zona interessata per almeno 15 minuti ( mai a diretto contatto con la cute). ▪Se compare gonfiore e arrossamento della parte traumatizzata devo sospettare una frattura. La frattura del femore (tipica degli anziani) si riconosce perché il piede della gamba interessata è rivolto verso l’esterno, lateralmente. Devo immobilizzare la parte interessata per ridurre il dolore.

LE USTIONI

L’ustione è una lesione dei tessuti tegumentari causata dall’esposizione del tessuto a fonti termiche, a sostanze chimiche, a sorgenti elettriche, ghiaccio o per via di abrasioni. Cause di ustione: ustione solare, da contatto con calore, da sostanze chimiche, da congelamento, ustione da radiazioni, da abrasioni o sfregamento. La gravità di un'ustione dipende dalla profondità e dalla sua estensione. In base alla profondità si distinguono:Ustioni di 1° grado , ustioni superficiali: è danneggiata solo l’epidermide e l’area ustionata appare rossa, tumefatta e dolente. Non sono gravi e guariscono spesso in 2/3 giorni senza particolari cure. ▪ Ustioni di 2° grado , ustioni profonde; danneggiati epidermide e derma. La cute è rossa, dolente e compaiono delle bolle ( flittene) a causa dell’edema. Nelle ustioni di 2° grado una parte del tessuto epiteliale rimane integra e questo permette alla cute di rigenerarsi. ▪Ustioni di 3° grado , ustioni a tutto spessore; interessano l’epidermide, il derma, il tessuto sottocutaneo e a volte anche il tessuto muscolare, i tendini e le ossa. L’area ustionata appare pallida (bianca-grigiastra) o annerita e non dolente a causa della distruzione delle terminazioni nervose. Sono le ustioni più gravi e per guarire necessitano di un innesto cutaneo. in base alla sua estensione Quanto più è estesa la superficie di pelle ustionata tanto più è grave l’ustione. Per stimare la quantità superficie ustionata si usa la “regola del 9” (assegna una percentuale ad ogni parte del corpo): 9% ad ogni arto superiore o testa 18% ad ogni arto inferiore, o parte anteriore del tronco, o parte posteriore del tronco 1% parte genitale. Le complicanze che possono insorgere a seguito di un ustione sono: le infezioni e la disidratazione. Come intervenire: ▪ Spegnere le fiamme Raffreddare la zona ustionata con acqua corrente fredda, non usare ghiaccio. Questo intervento è di massima importanza perché blocchiamo la combustione. ▪Non togliere i vestiti se sono rimasti attaccati alla pelle in quanto c’è il rischio di strappare la pelle e aggravare la situazione. ▪Non rompere le bolle. ▪Coprire la zona ustionata con garze sterili oppure con un lenzuolo o qualsiasi indumento di cotone pulito, eventualmente inzuppato in acqua fredda.

▪Se le braccia o le gambe sono colpite tentare di tenerle sollevate per evitare che si gonfino troppo. ▪Non usare rimedi casalinghi.

LE EMORRAGIE

E’ una fuoriuscita di sangue dai vasi, ce ne sono di tre tipi: emorragia venosa, arteriosa e capillare. Quantità di sangue Un adulto possiede 5-6,5 litri di sangue. Può morire se ne perde 2 litri; Un’adolescente possiede 3,5-5 litri di sangue. Può morire se ne perde 1 litro; Un bambino possiede 1,5-2 litri di sangue. Può morire se ne perde mezzo litro; Un neonato ha 300 ml. Può morire se perde 30-50 ml. Emorragia venosa Il sangue è rosso scuro (+ CO²), fuoriesce lentamente, in modo continuo e uniforme lungo i bordi della ferita. Queste sono le meno gravi, di emorragia venosa non si muore a meno che non si sia in acqua, perché l’acqua è un anticoagulante mentre l’aria è un coagulante. Emorragia arteriosa Il sangue è di colore rosso vivo (O) e fuoriesce zampillando ad intervalli in sincronia con il battito cardiaco. E’ un caso di urgenza perché si può morire dissanguati in poco tempo, intervenire subito. Come intervenire: ▪Per prima cosa mettere dei guanti o un sacchetto di plastica in quanto il sangue è veicolo di trasmissione di malattie. ▪Per prevenire lo svenimento, se possibile, l’infortunato va tenuto sdraiato in posizione antishock, cioè con le gambe sollevate. ▪Se la ferita è brutta prendere una garza sterile o un panno pulito e premere forte sulla ferita se il panno si imbeve di sangue non sollevarlo ma aggiungerne un altro sopra e continuare a comprimere. ▪In caso di emorragie gravissime non basta comprimere sulla ferita ma bisognerebbe comprimere in un punto tra il cuore e la ferita lungo il decorso dell’arteria principale. (punti di compressione) ▪Non usare il laccio emostatico, o cinghie varie, perché è molto pericoloso. ▪E’ sempre utile mettere del ghiaccio nella zona interessata perché restringe i vasi sanguigni. ATTENZIONE: La maggior parte delle vene tagliate si chiude subito (collassa) e abbastanza facilmente. Ma ciò non deve trarti in inganno, perché, se il vaso sanguinante è più grosso e profondo, l'emorragia diventa grave come un’emorragia arteriosa. Laccio emostatico E' da utilizzare con molta prudenza e solo in caso di assoluta necessità. Blocca la circolazione sanguigna con il rischio di provocare una necrosi dei tessuti. Il laccio va utilizzato solo in casi estremi come: la detroncazione di un arto, lo schiacciamento sotto macerie o pesi, o gravi fratture esposte, se il soccorritore è solo e deve abbandonare la vittima. Le complicazioni più pericolose sono : cancrena, la paralisi dei tessuti nervosi, lo shock da laccio dovuto all’accumulo di sostanze tossiche. Una volta messo, il laccio non si deve più né allentare né togliere: perché portano a un improvviso ripristino della circolazione che può comportare scompensi circolatori anche mortali. Il laccio emostatico non va mai tenuto a lungo, dopo 20 minuti comincia ad essere rischioso e più passa il tempo più il rischio di complicazioni aumenta. Perciò scrivere sulla fronte dell'infortunato l'ora esatta della messa del laccio affinché i soccorritori si sappiano regolare. ATTENZIONE: il laccio emostatico si può applicare soltanto al femore o all'omero perchè hanno un supporto rigido contro cui le arterie si comprimono. Non si deve MAI utilizzare sull'avambraccio o sulla gamba perché sono formati da due ossa, e i vasi sanguigni scorrono tra di essi.

L'entrata in coma può dipendere da : un abuso/overdose di farmaci, alcol, droghe pesanti o sostanze tossiche; gravi malattie del sistema nervoso centrale; gravi anomalie metaboliche; ictus; gravi traumi cerebrali; emorragie cerebrali, ipoglicemia, iperglicemia. La gravità di un coma e le sue modalità d'insorgenza dipendono dalle cause scatenanti. In genere e salvo il paziente non si svegli, lo stato di coma vero e proprio ha una durata limitata nel tempo, che oscilla tra le 4 e le 8 settimane. Dopodiché, evolve:

  • o in stato vegetativo ; gli occhi sono aperti, abitualmente presenta una mobilità oculare e delle palpebre, ma non segue con lo sguardo uno stimolo visivo. non ha alcuna coscienza di sé né dell'ambiente circostante. Si ha la capacità di mantenere la pressione arteriosa, di espirazione e la funzione cardiaca, ma non c'è alcuna funzione cognitiva. I pazienti non hanno consapevolezza di sé e interagiscono con l'ambiente solo attraverso riflessi.
  • o in stato di minima coscienza ; Le persone in stato di coscienza minimo fanno alcune cose che indicano una certa consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, come ad esempio stabilire un contatto visivo, afferrare intenzionalmente gli oggetti, rispondere a comandi semplici.
  • o nella morte cerebrale; Una persona muore quando perde in modo irreversibile tutte le funzioni dell'encefalo. Il passaggio dal coma allo stato vegetativo o a quello di minima coscienza può o meno migliorare progressivamente le condizioni di salute del paziente. I miglioramenti derivanti dall'uscita dallo stato di coma sono imprevedibili, possono essere più o meno veloci e dipendono dalla gravità del danno provocato, in origine, dallo stato comatoso.

Coma ≠ coma farmacologico

Mentre il coma è uno stato di incoscienza patologico, non voluto e indicativo di una grave condizione di salute, il coma farmacologico è uno stato di incoscienza indotto volontariamente dai medici, per favorire il recupero da situazioni traumatiche, per proteggere l'encefalo da una carenza di ossigeno e per ridurre la sensibilità al dolore, in occasione di interventi chirurgici molto delicati. Si ottiene con dosi controllate di barbiturici, benzodiazepine o propofol, in aggiunta ad analgesici oppiacei (es: morfina). Il coma etilico Il coma etilico è causato da un'intossicazione di etanolo. La quantità di etanolo che causa il coma etilico varia da persona a persona e dalla gradazione alcolica delle bevande ingerite. Il coma etilico è molto pericoloso perché può provocare l'arresto cardiaco o respiratorio. Una persona in questa situazione deve essere subito soccorsa e portata in ospedale. Il coma etilico si accompagna ad un profondo stato di incoscienza con classica alitosi, dovuta alla massiccia eliminazione di alcol a livello alveolare, ed arrossamento cutaneo, vasodilatazione ed ipotermia, possibile causa di morte; bradicardia ed ipotensione arteriosa; depressione respiratoria. Intervento Porre l'infortunato in posizione di sicurezza, slacciare gli indumenti stretti (cravatte, reggiseni, busti, cinture, camicie...), coprirlo e controllare costantemente che le funzioni vitali siano presenti.