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capitolo primo ed essenziale della discipina
Tipologia: Appunti
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L'estimo è la discipina che ha la finalità i fornire gli strumenti metodologici atti alla valutazione dei beni per i quali non sussiste un apprezzamento univoco. Questi strumenti metodologici hanno origine da fondamentali teorie economiche ma trovano applicazioni pratiche in tecniche operative che ha messo a punto la disciplina in tempi moderni. Col passare del tempo questa disciplina ha allargato di molto il suo campo d'azione cosi da individuare tre fasi estimative:
L'estimo ha per oggetto i beni su cui esistono i diritti individuali e cioè di proprietà privata. Il problema estimativo nasce sovente nel momento in cui insorgono dei conflitti, la necessità di risolvere il conflitto spinge i soggetti a rivolgere il quesito affidandosi ad un perito esperto ed imparziale. Nel voler dare una defiizione si dice che: " il carattere fondamentale dell'estimo è quello di insegnare a esprimere giudizzi circa la somma di moneta che si può attribuire, per soddisfare date esigenze pratiche, a un qualsiasi bene economico oggetto di stima". Si evince che:
Per il principio dell'unicità del metodo, qualsiasi procedimento per la stima del valore di mercato consiste nel confrontare il bene in esame con altri beni simili dei quali sono noti i prezzi pagati. La comparazione viene effettuata sulla base di un parametro comune (p). I procedimenti di stima elaborano dati costituiti dai prezzi o dai parametri dei beni simili. requisiti dei beni simili per beni simili si intendono i beni aventi le medesime caratteristiche estrinseche e intrinseche. le caratteristiche estrinseche dipendono da fattori esterni al bene, in quanto sono dovute a relazioni di diverso tipo che si possono instaurare con l'ambiente circostante. Le caratteristiche intrinseche sono interne al bene e ne determinano la struttura, la funzione, la comodità. requisiti dei prezzi dei beni simili I prezzi dei beni simili devono essere recenti e reali cioè effettivamente pagati. Anche in questo caso spetta al perito valutare le condizioni in base alle quali un prezzo si può considerare reale e recente. I PARAMETRI A CONFRONTO Il parametro è la grandezza in base alla quale viene effettuato il confronto tra il bene oggetto di stima e i beni simili. La grandezza usata può essere quantitativa o qualitativa. I parametri quantitativi possono essere tecnici, se la grandezza è fisica o economici, se la grandezza è monetaria. I parametri qualitativi sono costituiti invece da aspetti descrittivi di vario tipo. Il parametro da preferire sarà in genere la grandezza misurabile che, più di ogni altra, sia accertabile riducendo al minimo la possibilità di errore. Parametri tecnici I parametri tecnici sono quantità fisiche esprimibili come superficie o come volume. La loro caratteristica è la misurabilità. I parametri tecnici, a differenza di quelli economici e qualitativi, non sono opinabili, non risentono più di tanto di diverse modalità di calcolo e non si alterano col tempo. Paramentri economici I parametri economici sono i redditi lordi o netti dei beni immobili determinati con appositi bilanci estimativi che a causa dell'inflazione della moneta, hanno validità limitata nel tempo. Tra i parametri economici, le rendite catastali dei terreni e dei fabbricati hanno un'importanza particolare.L'utilità pratica di questo parametro è dovuta ai seguenti motivi: è pronto, non richiede calcoli; è omogeneo, in quanto è determinato con le stesse modalità in tutto il territorio nazionale ed è riferito a una stessa epoca censuaria; è imparziale, perché calcolato da un soggetto pubblico che non ha alcun interesse di parte. Parametri qualitativi I parametri qualitativi possono essere utilizzati quando la stima viene effettuata sulla base di più parametri di confronto o possono costituire un parametro ulteriore per "aggiustare" un valore inizialmente determinato in base a un solo parametro quantitativo. TIPI DI DATI PER LA STIMA I parametri, insieme ai prezzi di mercato dei beni simili, costituiscono i dati della stima. È definito elementare "qualsiasi dato utilizzato nei calcoli estimativi che non risulti a sua volta dall'applicazione di un procedimento di calcolo"; i dati elaborati o complessi derivano invece da un calcolo effettuato precedentemente. Inoltre i dati possono essere: di fatto , se sono evidenti per la loro entità e natura e/o ipotetici , quando derivano da una stima.
I procedimenti di stima utilizzati per comparare il bene oggetto di stima con altri di cui si conoscono i prezzi di mercato, sono classificati in: analitici, basati sull'elaborazione di dati elementari; sintetici, basati su dati che all'origine hanno già subito una fase di elaborazione. IL PRINCIPIO DELL'ORDINARIETÀ Il confronto sarà tanto più efficace quanto più numerosi e significativi saranno i dati di mercato rilevati. La frequenza di un prezzo tenderà a essere massima intorno a un valore medio, cioè a un importo che più di altri avrà la probabilità di verificarsi, nella terminologia estimativa tale importo è detto valore ordinario. Il perito deve sempre fare riferimento a condizioni medie, ordinarie, che rendono la stima oggettiva e "generalmente valida". CORREZIONI AL VALORE ORDINARIO Per valore ordinario si intende quanto inizialmente si ottiene comparando il bene oggetto di stima con altri beni simili di cui si conoscono i prezzi di mercato. Il bene da stimare potrà essere perfettamente assimilabile alla media oppure queste differenze saranno cosi elevate che dovrà essere effettuata una correzione al valore ordinario. Le correzioni possono essere di due tipi: comodi positivi o negativi e aggiunte e detrazioni. Comodi I comodi sono caratteristiche non modificabili del bene da stimare che lo collocano al di sopra o al di sotto della media dei beni simili presi a confronto. I comodi non sono facilmente quantificabili monetariamente tuttavia incidono sul valore complessivo. Aggiunte e detrazioni Vi sono differenze tra il bene da stimare e i beni simili che sono riferibili a un suo stato momentaneo e quindi modificabile, dovuto a fattori quantificabili monetariamente. Tali importi dovranno essere sommati o sottratti al valore ordinario e costruiranno le aggiunte o detrazioni al valore ordinario. FASI DELLA STIMA Le fasi della stima guidano il perito nell'esecuzione della stima e nella stesura della relazione. Le fasi della stima guidano il perito nell'esecuzione della stima e nella stesura della relazione.