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Una panoramica dei concetti fondamentali della statistica, tra cui l'unità di analisi, il campione, le variabili, la definizione operativa, gli errori di rilevazione e la rappresentazione grafica. Vengono inoltre illustrate le procedure di operativizzazione, le diverse tipologie di variabili (cardinali discrete, cardinali continue, ordinali e nominali) e le caratteristiche che devono essere garantite nella definizione operativa. Infine, vengono presentati i diversi tipi di grafici utilizzati in statistica per rappresentare i risultati.
Tipologia: Appunti
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LA statistica è una scienza/disciplina che si pone l’obbiettivo di fare analisi quantitative su fenomeni collettivi e sociali. È anche considerata una raccolta organica di dati. Per TEORIA si intende un insieme di proposizioni organicamente connesse poste ad un elevato livello di generalizzazione e astrazione rispetto alla realtà empirica, le quali sono derivate da regolarità empiriche e delle quali possono essere derivate delle previsioni empiriche. Per IPOTESI intendiamo una proposizione che implica una relazione fra due o più concetti che si colloca su un livello inferiore di astrazione e di generalità rispetto alla teoria e che permette una traduzione della teoria in termini empiricamente controllabili. UNITÁ DI ANALISI tipo di oggetto al quale afferiscono le proprietà (o caratteristiche) studiate, occorre definire anche l’area spazio-temporale su cui si avvia la ricerca. CAMPIONE sottoinsieme di unità di analisi UNITÁ DI RILEVAZIONE tipo di oggetto a cui si fa riferimento per effettuare la statistica VARIABILE proprietà oggetto della ricerca, per poter parlare di variabile è necessario che una proprietà sia stata definita operativamente, attraverso una definizione operativa. DEFINIZIONE OPERATIVA si intende il complesso di regole e procedure che guidano le operazioni con cui lo stato di ciascun caso sulla proprietà X viene rilevato.
Un concetto di proprietà per poter rientrare in una ricerca deve soddisfare almeno due criteri:
In statistica per “raccontare” i risultati si usa la rappresentazione grafica, essa può avvenire tramite diversi tipi di grafici:
Si usa per le variabili nominali esso è dato dalla somma dei quadrati delle frequenze relative proporzionali. DIFFERENZA INTERQUARTILE Il quartile rappresenta la linea di confine che sta ad ogni 25% (quarto) della frequenza analizzata. Si possono dividere in settori ogni unità di misurazione (quartile, percentile, decile, ecc.).
È un indice di concentrazione che serve per misurare le diseguaglianze nella distribuzione di un valore variabile (usato principalmente per la distribuzione del reddito). Può assumere valori da 0 a 1. Più il valore è vicino allo 0 e meno diseguaglianza vi sono, al contrario, più ci si avvicina a 1 più diseguaglianze troviamo. FONTI STATISTICHE, RILEVANIONI, TIPI DI DATI e SERIE DI RAPPRESENTAZIONE I dati rilevati dalle elaborazioni e dalle indagini vengono certificate da fonti statistiche ufficiali e riconosciute a livello nazionale (ISTAT), europeo (EUROSTAT) o mondiale (UNICEF). Le rilevazioni effettuate possono essere dirette ossia indirizzate espressamente alla raccolta dati, oppure indirette ossia che usano dati generati da altre attività. I dati a loro volta possono essere aggregati dove l’unità analizzata è rappresentata da un aggregato di individui, oppure da dati individuali dove l’unità analizzata è rappresentata dal singolo individuo. L’elaborazione dei dati può generare delle serie che possono essere temporali dove le sequenze dei valori fanno riferimento a diverse zone geografiche ma al medesimo arco temporale, oppure possono essere territoriali dove le sequenze rappresentano i dati della stessa zona geografica ma in momenti storici differenti. LA VARIAZIONE RELATIVA Raffronta la differenza registrata all’entità del fenomeno iniziale. Es: la variazione di 50€ su un prezzo di 100€ avrà un peso diverso che la variazione di 50€ su un prezzo di 10.000€. La variazione relativa si calcola in permute percentuali, l’entità delle variazioni può essere espressa anche tramite i cosiddetti numeri indice a base fissa o mobile. CALCOLO VARIAZIONE RELATIVA A BASE FISSA