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PROBIOTICI E PREBIOTICI, Appunti di Biologia

SPIEGAZIONE E DESCRIZIONE DI PREBIOTICI E PROBIOTICI (RICERCA SCOLASTICA)

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/10/2020

alice-cannistraro
alice-cannistraro 🇮🇹

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PREBIOTICI E PROBIOTICI
I probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare la flora batterica intestinale: vengono
assunti quando si verifica uno squilibrio con conseguente stato di disbiosi.!
Il termine ‘probiotico’ deriva dal greco “pro-bios” =‘a favore della vita’. I probiotici sono
microrganismi viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori in numero suciente
da esercitare un eetto positivo sulla salute dell’organismo, raorzando l'ecosistema intestinale.!
Alcuni sono Lactobacillus casei Shirota, Lactobacillus johnsonii, La1: Il loro principio di azione è
dierente e le reazioni che potrebbero suscitare nell’organismo per scorretto utilizzo o
sovradosaggio opposte. Prima di assumerli è importante conoscere il nome completo del ceppo
di appartenenza, la quantità nel prodotto e le condizioni di conservazione. !
La loro assunzione è utile nell’adulto per ristabilire l'equilibrio intestinale compromesso da
diverse cause come l'assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta e in età pediatrica o
neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali, che possono mettere a repentaglio la
buona funzionalità dell’intestino, o per aezioni della pelle come le dermatiti atopiche.!
Per essere ecaci dovrebbero essere assunti sempre a stomaco vuoto, per un tempo medio di
3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, per cui è impossibile
introdurli con la semplice dieta. I probiotici quindi sono aggiunti agli alimenti, e non vanno
confusi con i fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt i quali sono anch’essi vivi
ma non vitali (non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino) svolgendo funzioni importanti per
l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici. Il nutrimento dei probiotici sono i prebiotici.!
I prebiotici sono sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti – fibre idrosolubili, non
gelificanti tra cui i polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, i fructani, gli oligofruttosaccaridi, le
inuline, il lattitolo, il lattosaccarosio, il lattulosio, le pirodestrine, gli oligosaccaridi della soia - che
promuovono la crescita, nel colon, di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della
microflora probiotica. Sono presenti in integratori di fermenti lattici, ma anche in cibi come farina
di frumento, banane, miele, germe di grano, aglio, cipolla, fagioli e porri. L’assunzione attraverso
la dieta costituisce un fattore importante ma occorre molta cautela nell'attribuire loro
un'ecacia terapeutica o preventiva sia sulla funzionalità intestinale o extra intestinale come nei
confronti di forme allergiche o di alcuni tumori intestinali poiché ancora mancano conferme.
L'utilizzo di alimenti o integratori contenenti prebiotici è controindicato in caso di sindrome
dell'intestino irritabile, di terapie radianti sul tratto gastrointestinale e di intolleranza al lattosio.!
I simbiotici sono un mix tra probiotici e prebiotici, la cui azione sulla salute è sinergica. Hanno
capacità di migliorare la sopravvivenza dei probiotici e di favorire la formazione di un substrato
specifico alla flora batterica intestinale. Tra le potenzialità riconosciute vi è il miglioramento
dell’intolleranza al lattosio e di assorbimento di alcuni minerali (calcio, ferro e magnesio), ma
anche la capacità di svolgere una azione normalizzante sulla funzionalità intestinale (motilità,
assorbimento, secrezione), e protettiva contro infiammazioni e infezioni a carico dell’intestino.

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PREBIOTICI E PROBIOTICI

I probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare la flora batterica intestinale: vengono assunti quando si verifica uno squilibrio con conseguente stato di disbiosi. Il termine ‘probiotico’ deriva dal greco “pro-bios” =‘a favore della vita’. I probiotici sono microrganismi viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori in numero sufficiente da esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando l'ecosistema intestinale. Alcuni sono Lactobacillus casei Shirota, Lactobacillus johnsonii, La1: Il loro principio di azione è differente e le reazioni che potrebbero suscitare nell’organismo per scorretto utilizzo o sovradosaggio opposte. Prima di assumerli è importante conoscere il nome completo del ceppo di appartenenza, la quantità nel prodotto e le condizioni di conservazione. La loro assunzione è utile nell’adulto per ristabilire l'equilibrio intestinale compromesso da diverse cause come l'assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta e in età pediatrica o neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali, che possono mettere a repentaglio la buona funzionalità dell’intestino, o per affezioni della pelle come le dermatiti atopiche. Per essere efficaci dovrebbero essere assunti sempre a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, per cui è impossibile introdurli con la semplice dieta. I probiotici quindi sono aggiunti agli alimenti, e non vanno confusi con i fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt i quali sono anch’essi vivi ma non vitali (non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino) svolgendo funzioni importanti per l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici. Il nutrimento dei probiotici sono i prebiotici. I prebiotici sono sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti – fibre idrosolubili, non gelificanti tra cui i polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, i fructani, gli oligofruttosaccaridi, le inuline, il lattitolo, il lattosaccarosio, il lattulosio, le pirodestrine, gli oligosaccaridi della soia - che promuovono la crescita, nel colon, di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della microflora probiotica. Sono presenti in integratori di fermenti lattici, ma anche in cibi come farina di frumento, banane, miele, germe di grano, aglio, cipolla, fagioli e porri. L’assunzione attraverso la dieta costituisce un fattore importante ma occorre molta cautela nell'attribuire loro un'efficacia terapeutica o preventiva sia sulla funzionalità intestinale o extra intestinale come nei confronti di forme allergiche o di alcuni tumori intestinali poiché ancora mancano conferme. L'utilizzo di alimenti o integratori contenenti prebiotici è controindicato in caso di sindrome dell'intestino irritabile, di terapie radianti sul tratto gastrointestinale e di intolleranza al lattosio. I simbiotici sono un mix tra probiotici e prebiotici, la cui azione sulla salute è sinergica. Hanno capacità di migliorare la sopravvivenza dei probiotici e di favorire la formazione di un substrato specifico alla flora batterica intestinale. Tra le potenzialità riconosciute vi è il miglioramento dell’intolleranza al lattosio e di assorbimento di alcuni minerali (calcio, ferro e magnesio), ma anche la capacità di svolgere una azione normalizzante sulla funzionalità intestinale (motilità, assorbimento, secrezione), e protettiva contro infiammazioni e infezioni a carico dell’intestino.