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I problemi della dipendenza nell'ambito del sociale. Cosa sono e come si affrontano.
Tipologia: Appunti
Caricato il 04/06/2020
4.5
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INTERVENTI PER PROBLEMI DI DIPENDENZA Cap. 16 Dipartimento delle dipendenze I servizi pubblici che hanno il compito di occuparsi dei problemi di dipendenza da uno o più sostanze psicoattive legali e illegali (alcol, droga, tabacco) e di dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo) sono articolazioni del Servizio sanitario nazionale. Il Dipartimento delle dipendenze , istituito a livello di Asl, è costituito da tutte le unità operative pubbliche e private che direttamente o indirettamente si occupano di dipendenze e che perseguono comuni finalità e sono quindi tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria autonomia e responsabilità tecnico funzionale e gestionale. SerD Strettamente correlati al Dipartimento sono i servizi operativi a livello locale articolati in SERT o SERD (servizi per le tossicodipendenze) e NOA (nuclei operativi alcologia). Nei SerD operano équipe multidisciplinari, formate da medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali. Il SErD si occupa di recupero e assistenza, sia dal punto di vista sanitario, sia da quello educativo, sociale e psicologico, mettendo in atto interventi di tutela della salute e di reinserimento nel tessuto sociale. Le attività principali si possono dividere in quattro aree: Area sanitaria : diagnosi, controllo dello stato di salute, trattamenti di disintossicazione, trattamenti farmacologici. Area psicologica : psicodiagnosi, sostegno psicologico. Area socio educativa : inserimenti lavorativi, inserimenti in strutture riabilitative… Aria preventiva : prevenzione primaria nelle scuole, nei luoghi di divertimento, di lavoro. Attività informative, educative. Regolamentazione dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope: cenni sull’evoluzione normativa Fino al 1975 le norme sono caratterizzate da un evidente proibizionismo: la detenzione e l’uso personale di droga sono considerati un illecito penale, il tossicodipendente è un criminale. Con la legge 685/1975 vengono differenziate le figure dello spacciatore e del consumatore, distinguendo quindi tra comportamenti illeciti sanzionati come reati e comportamenti illeciti rilevanti solo sul piano del trattamento e del recupero del tossicodipendente: l’essere in possesso di modiche quantità di sostanze per uso personale non è punito.
Con la legge 162/1990 si inasprisce la lotta al mercato della droga. Per chi é trovato in possesso di una dose per uso personale sono previste sanzioni amministrative non detentive, mentre vi sono sanzioni penali per chi spaccia. La legge 49/2006 (Fini-Giovanardi) vengono equiparate le droghe leggere e le droghe pesanti: detenere, consumare tali sostanze, non importa in che quantità, sono comportamenti puniti dalla legge. Con la legge 79/2014 viene dichiarata illegittima dalla corte costituzionale la precedente legge stabilendo che l’acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale. La legge 125/2001 , legge quadro in materia di alcol e di problemi correlati, costituisce dunque un passo legislativo importante. Vengono previsti azioni finalizzate alla prevenzione, alla cura e alla reinserimento sociale di alcoldipendenti e viene assegnato uno specifico status al recupero dell’alcolismo. La legge:
incidano sull’ autonomia psicofisica, presenza di un domicilio idoneo, residenza e permesso di soggiorno per gli stranieri. Principali forme di aiuto Segretariato sociale Le persone con problemi di dipendenza possono presentare spesso anche difficoltà economiche, alloggiative, lavorative. L’ assistente sociale in genere fornisce consulenza e certificazioni per: mantenimento del posto del lavoro (gli utenti hanno il diritto alla conservazione del posto di lavoro per il periodo di durata del trattamento riabilitativo), eventuale richiesta di indennità economiche per l’invalidità, accesso a misure alternative alla detenzione, accesso a prestazioni assistenziali (pasti, alloggi…). Programmi ambulatoriali di risocializzazione I programmi ambulatoriali vengono definiti come un accordo tra la persona, gli operatori del SerD e i familiari. Gruppi di auto aiuto Il gruppo di auto aiuto è un piccolo gruppo, su base volontaria, formato da persone che condividono una difficoltà di vita e si aiutano reciprocamente per stare meglio. La caratteristica fondamentale dei gruppi sta nel fatto che non sono condotti da un operatore professionista che dà delle informazioni, ma dai partecipanti stessi che si sostengono a vicenda. Il ruolo del facilitatore può essere assunto da un componente del gruppo che ha già maturato una certa esperienza di partecipazione nell’ambito dell’auto aiuto. Un esempio di auto aiuto sono gli Alcolisti Anonimi. Gli AA nascono negli Stati Uniti dall’incontro di un agente di borsa di Wall Street e un medico chirurgo, entrambi alcolisti, i quali si resero conto che condividendo le loro dolorose esperienze e aiutandosi a vicenda riuscivano a mantenersi lontani dall’alcol. Oggi alcolisti anonimi è presente inoltre 160 paesi di tutti i continenti. Reinserimento lavorativo In genere, le difficoltà legate all’ambito lavorativo vengono affrontate, anche per le persone con problemi di dipendenza dai Servizi per l’integrazione lavorativa (SIL). Comunità terapeutiche residenziali o semi residenziali Le comunità terapeutiche favoriscono il rafforzamento reciproco dei membri del gruppo che, avendo vissuto la stessa esperienza, possono aiutarsi a risolvere i problemi e puntare a uno stile di vita diverso. Diversi tipi di comunità:
- Comunità di prima accoglienza , in cui sono inserite temporaneamente le persone con dipendenze che si trovino in particolari situazioni di emergenza. Ha come finalità quella di individuare il tipo di struttura più idonea per la persona. - Comunità terapeutico riabilitative , a carattere residenziale o semi residenziale per le persone che hanno elaborato con un SerD un progetto terapeutico-riabilitativo. - Comunità per trattamenti specialistici , si rivolgono a persone con problemi di dipendenza particolari o correlate a situazioni personali particolari. Il trattamento residenziale o semi residenziale viene generalmente proposto a:
Il problema legato all’utilizzo di questa sostanza è che provoca una forte dipendenza. Il fenomeno può essere superato utilizzando una metodologia terapeutica accorta e basata sulla diminuzione graduale delle dosi. Interventi psicologici e psicoterapeutici Counseling, sostegno psicologico, psicoterapia individuale, psicoterapia familiare. Procedimento amministrativo per la detenzione di stupefacenti per uso personale La normativa definisce con chiarezza il principio dell’illecita dell’uso personale di stupefacenti e indica una serie di disposizioni finalizzate a prevenire l’uso da parte di coloro che non sono assuntori di stupefacenti; impedire o ridurre l’uso da parte di quanti sono già consumatori abituali; favorire il recupero di consumatori abituali tossicodipendenti; sanzionare la condotta illecita. La legge prevede una serie di misure tendenti a favorire il recupero delle persone tossicodipendenti e a evitare forme di emarginazione e criminalizzazione. Se durante il fermo e la perquisizione da parte delle forze dell’ordine vengono rinvenute sostanze stupefacenti viene avviato un procedimento:
la comprensione delle ragioni individuali che ne hanno determinato la violazione. Esiti del colloquio Quando si tratta di una prima segnalazione per detenzione di sostanze leggere il procedimento può concludersi con l’ammonizione, cioè il formale invito a non fare più uso di sostanze: si ritiene che sia sufficiente questo momento di riflessione e confronto con l’autorità per dissuadere la persona dal fare uso nel futuro di sostanze stupefacenti. Quando invece si tratta di un minore, l’ammonizione può essere applicata più volte e anche in caso di sostanze pesanti. Qualora la persona manifesti la volontà di sottoporsi a un programma terapeutico, e gli elementi nel corso del colloquio lo rendono opportuno, il Prefetto sospende il procedimento amministrativo e invita l’interessato a presentarsi al SerD, entro un termine solitamente concordato. Le sanzioni amministrative L’articolo 75 prevede l’applicazione delle sanzioni amministrative in due ipotesi:
Affidamento in prova in casi particolari È una particolare forma di affidamento in prova rivolta ai tossicodipendenti e alcoldipendenti che intendono intraprendere un programma terapeutico. L’idea è che escludendo il contatto del condannato con il carcere, si costruiscano intorno alla persona opportunità positive. Requisiti: la pena detentiva inflitta non deve essere superiore a sei anni, il condannato intende sottoporsi a un programma di recupero. Il beneficio non può essere concesso più di due volte. Altri benefici Se la persona con una dipendenza patologica si trova in condizioni di salute particolarmente gravi, c’è la possibilità di richiedere la detenzione domiciliare. Per le persone affette da AIDS o da altra malattia grave non compatibile con lo stato di detenzione in carcere, è previsto il rinvio obbligatorio dell’esecuzione delle pene detentive, della semidetenzione e della libertà controllata. Doppia diagnosi e collaborazione con il servizio di salute mentale Il termine doppia diagnosi si riferisce alla concorrenza di un disturbo psichiatrico con una condizione tossicomatica: la particolare frequenza con cui alcuni disturbi di personalità vengono riscontrati tra i tossicodipendenti potrebbe essere la conseguenza, e non una precondizione, dello sviluppo della dipendenza. Le ricadute delle dipendenze portano spesso a scompensi psichiatrici, la gravarsi dei disturbi psichiatrici e spesso porta a una ricaduta nel abuso. La collaborazione con i Servizi di salute mentale dunque diventa essenziale in questi casi ed è importante curare i seguenti aspetti:
altri ritengono preferibile l’inserimento in un contesto misto. L’equipe della comunità deve lavorare in collaborazione oltre che con il SerD, anche con il Servizio di salute mentale. La difficoltà sta nel fatto che diventano più probabili la cronicità, la dipendenza dalla comunità; inoltre è più difficile organizzare l’inserimento e lo sgancio, la maggiore presenza di farmaci comporta responsabilità maggiori per gli operatori, per non parlare dell’aumento dei costi economici e professionali. Centri antifumo (x Cate) La nicotina viene inclusa tra le droghe in tutte le classificazioni scientifiche, compresa quella adottata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il tabagismo non comporta una marginalità sociale o una difficoltà nella gestione delle attività quotidiane paragonabili a quelle legate all’uso di alcol o altre droghe ma i suoi gravi effetti si manifestano in tempi lunghi. Tutto ciò, accanto al fatto che si tratta di una sostanza legale messo in vendita dallo Stato, contribuisce purtroppo a far si che la dipendenza da nicotina venga percepita come non particolarmente problematica. In genere vengono istituiti dei centri antifumo, collegati con il SerD o con il Dipartimento della dipendenza dell’Asl, che offrono consulenza e trattamenti mirati a favorire la cessazione del consumo di tabacco da parte del fumatore. Dipendenze da comportamenti Alcuni disturbi del comportamento presentano delle affinità con le dipendenze da sostanze e con i disturbi compulsivi. Tra le dipendenze comportamentali possiamo includere quella dal sesso =D , dal lavoro, dallo shopping, da Internet, la dipendenza affettiva e soprattutto la dipendenza dal gioco di azzardo. Nel gioco d’azzardo patologico, il giocatore problematico investe più delle proprie possibilità economiche trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco, compromettendo pesantemente la sfera lavorativa, affettiva e sociale. Alcuni dipartimenti per le dipendenze hanno attivato presso il SerD dei servizi specificamente rivolti alle persone con problemi di gioco e ai loro familiari. Il percorso di aiuto prevede una fase iniziale di valutazione multidisciplinare, seguita da un percorso psico-educativo. Un aspetto di notevole importanza riguarda la tutela del patrimonio e della gestione del denaro della persona e in genere viene offerta una specifica consulenza rispetto alla gestione dei debiti eventualmente contratti e rispetto alle forme di tutela attivabili per il futuro. Il contrasto al gioco d’azzardo da parte della Pubblica amministrazione è un tema contraddittorio dato che il gioco d’azzardo legale costituisce una parte ingente dell’economia dello Stato.