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Procedimenti Speciali nel Diritto Penale: Abbreviato, Patteggiamento e Immediato, Schemi e mappe concettuali di Diritto Processuale Penale

Riassunto completo dei seguenti argomenti: - Procedimenti speciali Tutto quello che c'è da sapere per rispondere alle domande

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 08/01/2024

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coco2000012 🇮🇹

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9) PROCEDIMENTI SPECIALI
Per procedimenti speciali si intende tutti quei procedimenti diversi dal rito ordinario (notizia di reato,
indagini preliminari, udienza preliminare, giudizio di primo grado). Tra questi troviamo:
1. IL GIUDIZIO ABBREVIATO
Il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che consente al giudice, su richiesta dell’imputato, di
pronunciare già al momento dell’udienza preliminare quella decisione di merito (condanna o
proscioglimento)di regola emanata al termine del dibattimento. L’imputato consente che siano utilizzati gli
atti segreti compiuti durante le indagini. La rinuncia al pieno contraddittorio nella formazione della prova ed
ai diritti che gli spettano in dibattimento è incentivata dalla riduzione di pena che consegue al rito.
Richiesta di giudizio abbreviato semplice\secco
La richiesta di giudizio abbreviato può essere semplice oppure condizionata alla concessione di una
integrazione probatoria:
in seguito alla richiesta il giudice valuta discrezionalmente la possibilità di decidere allo stato degli
stati. Il giudice qualora ritenga di non poter decidere allo stato degli atti, assume su richiesta di parte
o d’ufficio “gli elementi necessari ai fini della decisione”
Terminata la discussione il giudice provvede a redigere la sentenza e dispone il giudizio abbreviato.
In caso di condanna, la pena che il giudice determina tenendo conto di tutte le circostanze è
diminuita di un terzo se si procede per un delitto e della metà se si procede per una
contravvenzione.
Se l’imputato e il suo difensore non propongono impugnazione contro la sentenza di condanna, la
pena inflitta è ulteriormente ridotta di un sesto dal giudice dell’esecuzione.
Il rito abbreviato non è ammesso nei casi in cui l’imputazione si riferisce a un delitto punito con
l’ergastolo.
Richiesta di giudizio abbreviato condizionata
L’imputato anziché limitarsi a chiedere semplicemente il giudizio abbreviato può subordinare la
richiesta ad un integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione.
Il giudice “tenuto conto degli atti già acquisiti e utilizzabili” deve disporre il giudizio abbreviato a due
condizione:
a. Che l’integrazione probatoria richiesta dall’imputato risulti necessaria ai fini della decisione
b. Che il giudizio abbreviato realizzi “comunque una economia processuale , in relazione ai prevedibili tempi
dell’istruzione dibattimentale.
Se il giudice accoglie la richiesta si fa luogo a giudizio abbreviato con assunzione di tutte quelle prove
che sono state indicate dall’imputato. In tal caso il pm può chiedere l’ammissione di prova contraria.
Ove il giudice rigetti la richiesta condizionata di giudizio abbreviato:
a. L’imputato ha il potere di proporre, in via subordinata al rigetto della richiesta condizionata, un’istanza
non condizionata all’integrazione probatoria.
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9) PROCEDIMENTI SPECIALI

Per procedimenti speciali si intende tutti quei procedimenti diversi dal rito ordinario (notizia di reato, indagini preliminari, udienza preliminare, giudizio di primo grado). Tra questi troviamo:

1. IL GIUDIZIO ABBREVIATO

Il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che consente al giudice, su richiesta dell’imputato, di pronunciare già al momento dell’udienza preliminare quella decisione di merito (condanna o proscioglimento)di regola emanata al termine del dibattimento. L’imputato consente che siano utilizzati gli atti segreti compiuti durante le indagini. La rinuncia al pieno contraddittorio nella formazione della prova ed ai diritti che gli spettano in dibattimento è incentivata dalla riduzione di pena che consegue al rito. Richiesta di giudizio abbreviato semplice\secco

  • La richiesta di giudizio abbreviato può essere semplice oppure condizionata alla concessione di una integrazione probatoria:
  • in seguito alla richiesta il giudice valuta discrezionalmente la possibilità di decidere allo stato degli stati. Il giudice qualora ritenga di non poter decidere allo stato degli atti, assume su richiesta di parte o d’ufficio “gli elementi necessari ai fini della decisione”
  • Terminata la discussione il giudice provvede a redigere la sentenza e dispone il giudizio abbreviato.
  • In caso di condanna, la pena che il giudice determina tenendo conto di tutte le circostanze è diminuita di un terzo se si procede per un delitto e della metà se si procede per una contravvenzione.
  • Se l’imputato e il suo difensore non propongono impugnazione contro la sentenza di condanna, la pena inflitta è ulteriormente ridotta di un sesto dal giudice dell’esecuzione.
  • Il rito abbreviato non è ammesso nei casi in cui l’imputazione si riferisce a un delitto punito con l’ergastolo. Richiesta di giudizio abbreviato condizionata
  • L’imputato anziché limitarsi a chiedere semplicemente il giudizio abbreviato può subordinare la richiesta ad un integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione.
  • Il giudice “tenuto conto degli atti già acquisiti e utilizzabili” deve disporre il giudizio abbreviato a due condizione: a. Che l’integrazione probatoria richiesta dall’imputato risulti necessaria ai fini della decisione b. Che il giudizio abbreviato realizzi “comunque una economia processuale , in relazione ai prevedibili tempi dell’istruzione dibattimentale.
  • Se il giudice accoglie la richiesta si fa luogo a giudizio abbreviato con assunzione di tutte quelle prove che sono state indicate dall’imputato. In tal caso il pm può chiedere l’ammissione di prova contraria.
  • Ove il giudice rigetti la richiesta condizionata di giudizio abbreviato: a. L’imputato ha il potere di proporre, in via subordinata al rigetto della richiesta condizionata, un’istanza non condizionata all’integrazione probatoria.

La duplice configurazione del rito

  • La denominazione del rito sta a significare che il giudice con sentenza applica quella pena che è stata precisata da una concorde richiesta delle parti, e cioè dell’imputato e del pm. una volte pronunciata la sentenza questa di regola non è appellabile e può essere sottoposta a ricorso per cassazione per motivi estremamente limitati.
  • La legge prevede un incentivo per l’imputato che si accorda con il pm. Nel determinare la pena, sulla quale si forma l’accordo, si deve applicare una diminuzione “fino ad un terzo”
  • Il patteggiamento si distingue dal giudizio abbreviato: l’imputato nel momento in cui chiede il rito abbreviato non conosce ne’ l’esito del processo nel senso del proscioglimento o della condanna, né, in caso di condanna, l’entità della pena.

2. IL PATTEGGIAMENTO

Tradizionale

  • Il patteggiamento viene denominato tradizionale quando la pena irrogata, effettuata la riduzione fino a un terzo, non supera i due anni di pena detentiva.
  • La sentenza che applica la pena di regola non comporta l’irrogazione di pene accessorie
  • La parte può subordinare l’efficacia dell’accordo alla concessione della sospensione condizionale della pena.
  • La sentenza che applica la pena non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento penale.
  • Il reato è estinto se l’imputato non commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole entro il termine di cinque anni (in caso di patteggiamento per delitto) o di due anni (in caso di patteggiamento per contravvenzione) Allargato
  • Il patteggiamento allargato consente all’imputato e al pm di accordarsi su di una sanzione da due anni e un giorno fino a cinque anni di pena detentiva in concreto, sempre al netto della riduzione fino a un terzo.
  • In base alla riforma cartabia l’imputato e il pm possono chiedere al giudice l’irrogazione delle pene sostitutive fino a quattro anni di pena detentiva.
  • Il giudice valuta la legittimità e la fondatezza dell’accordo delle parti sulla base di tutti gli atti contenuti nel fascicolo delle indagini, e quindi anche sulla base della eventuale documentazione delle investigazioni difensive. Decisione del giudice:
  • Se il giudice ritiene corretta la qualificazione giuridica del fatto con sentenza ne dispone l’applicazione.
  • In caso contrario, il giudice con ordinanza rigetta la richiesta e ordina di procedersi con il rito ordinario.
  • Infine, il giudice può ritenere che, sulla base degli atti, l’imputato deve essere prosciolto: in tal caso pronuncia d’ufficio sentenza con una delle formule terminative previste dall’art 129 perche riconosce che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato.