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PROFILLASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE
CATENA EPIDEMIOLOGICA: serie di eventi che portano l’agente patogeno dalla sorgente
all’ospite che diviene a sua volta sorgente e cosi via, e tramite cui la malattia diventa o
endemica o epidemica.
Il normale ciclo di trasmissione comprende alcuni elementi fondamentali:
Agente patogeno : elemento iniziale essenziale ed indispensabile allo sviluppo di una
malattia infettiva. Nel momento in cui esso viene liberato diventa un agente infettivo.
Serbatoio : luogo/ contenitore in cui il patogeno possa vivere e replicarsi.
Sorgente d’infezione : tramite cui l’agente patogeno possa uscire dal serbatoio. Tramite
la sorgente d’infezione avviene la trasmissione.
Ospite potenziale/suscettibile : se entra in contatto con l’agente patogeno diventa
sorgente d’infezione.
Se manca qualcuno di questi elementi la trasmissione della malattia infettiva non ci può
essere.
Uno degli elementi per fare prevenzione è interrompere la catena epidemiologica.
INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA
GENERICA
Interventi sulla sorgente d’infezione.
Profilassi: Prevenzione. Generica: Singoli interventi
valgono per tutte le malattie infettive.
Esempio:
- Isolamento;
- Lavandosi le mani (se uno ha le mani
contaminate di suo e tocca le mani del
paziente, le mani sono sorgente)
INTERVENTI DI PROFILASSI INDIRETTA Interventi che hanno come obiettivo le modalità
di trasmissione
Esempio:
Sterilizzazione dei mezzi chirurgici;
Se con le mani prende batteri da un
paziente e le trasmette a un altro le
mani sono via, quindi lavaggio delle
mani
INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA
SPECIFICA
Diretta sull’ ospite , singola misura vale per singola
malattia specifica.
Esempio:
Vaccino per il tetano protegge solo per
il tetano, non per qualche altra malattia
infettiva.
Sorgente di infezione (di patologie umane)
Possono essere sorgenti d’infezione:
Uomo
Animali
Ambiente
Ospite potenziale (di patologie umane)
Uomo
DEFINIZIONI
Sorgente d’infezione Ospite potenziale MALATTIA UOMO UOMO Malattia a trasmissione interumana: trasmessa da uomo a uomo. Es.: influenza. ANIMALE UOMO Zoonosi: trasmessa da animale a uomo. Es.: brucellosi (mucca-uomo), rabbia. AMBIENTE UOMO Malattia a sorgente ambientale : trasmessa da ambiente a uomo. Es.: tetano, difterite.
Isolamento respiratorio Fa riferimento alle modalità di
trasmissione per via aerogena.
Si adotta per le malattie particolarmente
severe.
Caratteristiche :
Stanza singola o isolamento di
corte (possono essere messi 2
malati della stessa malattia nella
stessa stanza)
Servizi igienici dedicati
Piccolo pre-ingresso: luogo in cui
chi deve entrare si cambia
L’ingresso è consentito al
personale di assistenza e ai
parenti previa raccomandazione di
queste precauzioni.
Precauzioni standard ( da adottare
prima di entrare ):
Lavaggio mani;
Sovracamice;
Mascherina;
Guanti;
Sovrascarpe.
Nel caso d’isolamento tubercolare,
oltre a tutte le normali
precauzioni, il materiale che esce
dalla stanza dev’essere smaltito.
Isolamento gastroenterico Riguarda le malattie a trasmissione
fecale-orale.
Patogeni molto resistenti nell’ambiente.
Caratteristiche :
Stanza singola
Piccola stanza/pre-ingresso
Servizi igienici: devono avere un
sistema particolare di disinfezione
di feci e urine
Precauzioni standard ( da adottare
prima di entrare ):
Lavaggio delle mani
Guanti
Camice
Cuffietta
Mascherina
Sovra-scarpe
Tutti i presidi da lui usati devono essere
raccolti insieme e puliti.
Isolamento protettivo Adottato per un paziente particolarmente
vulnerabile perché immunodepresso.
Caratteristiche:
Isolamento singolo
Piccola stanza/pre-ingresso
Bagno singolo
Precauzioni standard ( da adottare
prima di entrare ):
Uso di guanti sterili
Uso di mascherina sterile
Uso di camice sterile
Tutto quello che entra deve essere
sterile. Isolo il soggetto per evitare
che altre sorgenti lo infettino.
Principio opposto.
Esempio:
Per i malati di AIDS; per i pz con trapianto
di midollo osseo.
2. Isolamento funzionale :
Modalità operativa, quindi lavorativa quotidiana, che ha come obbiettivo quello di
ridurre la modalità di trasmissione di un agente patogeno da una sorgente a un
ospite entro una struttura sanitaria. Fanno parte dell’isolamento funzionale le
precauzioni standard (considerare tutti i soggetti come potenzialmente infetti è la
più importante)
In ordine di importanza:
1. Igiene delle mani
2. Uso dei guanti (sterili o non)
3. Camice: strumento di prevenzione
4. Mai rincappucciare gli aghi
5. Raccolta differenziata di taglienti e pungenti in contenitori
rigidi
6. Raccolta differenziata dei rifiuti potenzialmente infetti
7. DPI: mascherina, occhiali anti-schizzo, schermo facciale,
facciale filtrante
8. Usare strumenti sterili per pratiche invasive
4. INCHIESTA EPIDEMIOLOGICA:
Esempio:
Epatite (rimane infetto per un certo periodo)
4. Portatore cronico Paziente che guarisce dai sintomi ma non ha
mai la guarigione microbiologica. Il portatore
cronico rimane portatore per il resto della
vita.
Perché è noto? Perché è stato notificato.
I portatori cronici danno luogo a casi
sporadici.
MISURE CONTUMACIALI : Misure adottate sui portatori.
Contumacia : allontanamento del soggetto da una comunità.
Le misure contumaciali sono tre:
1. Sorveglianza Obbligo imposto al soggetto che è entrato in
contatto con un Caso Indice di sottoporsi con
la regolarità (decisa dal medico), a
sorveglianza sanitaria (visita) per il controllo
del loro stato di salute.
Obiettivo:
Evitare che il soggetto diventi sorgente
d’infezione nella popolazione generale.
2. Osservazione Misura d’isolamento strutturale adottata su
un portatore nel caso in cui sia portatore di un
agente patogeno non endemico e
particolarmente pericoloso.
3. Allontanamento Divieto all’esercizio di una professione
qualora un soggetto diventi portatore, che
costituisce rischio per la comunità. Per la
durata del periodo di risoluzione
dell’infezione. Fatto anche per donne gravide.
Esempio:
Divieto dell’esercizio della professione
durante la gravidanza (infermiera), per rischio
d’infezione al bambino. Non in tutti i mestieri.
MALATTIA A TRASMISSIONE INTERUMANA Vie di eliminazione del patogeno dalla sorgente di infezione Vie d’entrata del patogeno Vie aeree: principale via di eliminazione. Ferite (sangue). Liquidi biologici. Feci e urine. Vie aeree. Ferite. Cavo orale/ digerente.
MODALITÀ DI TRASMISSIONE INTER-UMANA
Via di eliminazione Via d’ingresso Misure di profilassi diretta generica Trasmissione TRASMISSIONE AEROGENA Via aerea Via aerea ISOLAMENTO RESPIRATORIO^ Trasmissione semi-diretta TRASMISSIONE PARENTERALE Ferita Ferita ISOLAMENTO FUNZIONALE^ Trasmissione indiretta Trasmissione semi-diretta TRASMISSIONE FECALE-ORALE Feci - urine Digerente ISOLAMENTO GASTRO - ENTERALE Trasmissione indiretta TRASMISSIONE VERTICALE: da madre a figlio durante gravidanza, parto o allattamento. Trasmissione diretta TRASMISSIONE SESSUALE Trasmissione diretta
4. Uso del profilattico:
È uno strumento efficiente ed efficace, ma è al 4° posto in quanto la trasmissione della malattia può avvenire anche tramite saliva per esempio. L’utilizzo de profilattico non sostituisce la mancata promiscuità sessuale, ovvero, la promiscuità sessuale non dev’esserci nemmeno se si usa il profilattico.
5. Check up regolari per soggetti ad elevato rischio di
malattie sessualmente trasmesse:
Chi sono questi soggetti?
- Soggetti ad elevata promiscuità sessuale
- Partner di soggetti ad elevata promiscuità sessuale
Trasmissione
semi-diretta
Contatto tra sorgente e ospite, in assenza di contatto tra via di
eliminazione e via d’ingresso. Il “veicolo di trasmissione” è l’aria. Gli
organismi sono poco resistenti all’ambiente.
Esempio:
Tutte le malattie a trasmissione aerogena: varicella, parotite,
influenza
Prevenzione:
Educazione sanitaria (Es. insegnare ai bambini a mettersi la
mano davanti alla bocca quanto tossisce, a lavarsi le mani, ad
arieggiare i locali)
Uso dei D.P.I.
Trasmissione
indiretta
Modalità di trasmissione che viene mediata da un mezzo di trasporto.
Sorgente e ospite possono essere del tutto ignoti tra loro. Qualcosa si
contamina dalla sorgente e trasporta l’agente patogeno all’ospite.
Esempio:
Trasmissione alimentare
Malattie trasmesse da insetti (malaria, ecc.)
Prevenzione:
Varia in base al mezzo di trasmissione: disinfestazione,
disinfezione, sterilizzazione
Trasmissione tramite vettore
Trasmissione tramite veicolo
Trasmissione tramite vettore (mezzo di trasmissione
animato):
Solitamente è un insetto, che trasporta un agente
patogeno da una sorgente ad un ospite. Solitamente
perché anch’io, infermiere, posso essere vettore (se per
esempio non mi lavo le mani e infetto così un paziente).
I vettori possono essere obbligati o facoltativi.
Obbligati: vettori necessari alla trasmissione
(zanzara).
Facoltativi: favorisce la trasmissione ma non è
obbligato. Esempi: mosca (tutte le malattie a
trasmissione fecale – orale possono essere
trasmesse dalla mosca).
La lotta ai vettori si chiama disinfestazione.
Trasmissione tramite veicolo (mezzo di trasmissione
inanimato)
Si distinguono in attivi e passivi.
Attivo: consente la vita e la replicazione
dell’agente patogeno. Rischio aumenta al passare
del tempo (Es. alimenti)
Passivo: consente solo la vita all’agente patogeno.
Rischio diminuisce al passare del tempo (Es.
siringa)
Il controllo dei veicoli si chiama disinfezione o
sterilizzazione.
Controllo dei veicoli:
STERILIZZAZIONE: inattivazione di tutti i
microrganismi (spore comprese) presenti in un
substrato inanimato (veicolo).
DISINFEZIONE : processo d’inattivazione dei
patogeni presenti in un substrato inanimato
(veicolo).
(Sol. acquose alcoliche dal 40-70%)
ANTISEPSI : Processo d’inattivazione dei patogeni
per l’uomo presenti su cute e mucose. Si fa
l’antisepsi sulle ferite, non la disinfezione. La
clorexidina su base acquosa è un antisettico.
ASEPSI: processo condotto in condizioni tali da
minimizzare la probabilità di trasmissione di un
agente patogeno, da una sorgente a un ospite.
Comprende:
o Lavaggio delle mani o Uso di guanti sterili o Uso di strumenti sterili
o Preparazione del campo sterile: se tale campo è
la superficie di un tavolo uso la disinfezione, in caso di cute o mucose uso l’antisepsi
o Decontaminazione ambientale, controllo
ambientale
o Raccolta differenziata dei rifiuti potenzialmente
contaminati Una stessa malattia può avere più modalità di trasmissione. RIASSUMENDO Trasmissione Misure di profilassi diretta generica Misure di profilassi indiretta TRASMISSIONE AEROGENA (^) Trasmissione semi- diretta
ISOLAMENTO RESPIRATORIO EDUCAZIONE SANITARIA
USO DPI
TRASMISSIONE PARENTERALE Trasmissione indiretta Trasmissione semi- diretta ISOLAMENTO FUNZIONALE EDUCAZIONE SANITARIA USO DPI STERILIZZAZIONE, DISINFEZIONE, ANTISEPSI (DISINFESTAZIONE) TRASMISSIONE FECALE- ORALE Trasmissione indiretta ISOLAMENTO GASTRO - ENTERALE DISINFEZIONE (DISINFESTAZIONE)
Ha alcune regole fondamentali:
1. Prima della sua immissione sul mercato vengono controllati
TUTTI i lotti produttivi. La ditta porta il lotto al Ministero, che
ne fa l’esame. Mentre per gli altri farmaci ci sono dei controlli
a campione su farmaci già commercializzati. Sicurezza
decisamente superiore rispetto a quella di altri farmaci.
2. Effetto desiderato: stimolare il sistema immunitario alla
produzione di anticorpi specifici contro antigeni che sono
strutture vitali di un agente patogeno. Gli antigeni stimolano i
linfociti T, i quali si dividono in due cloni cellulari: cellule
effettrici e cellule della memoria. Le cellule effettrici
(anticorpi) si legano all’antigene e lo inattivano (se l’antigene
è inattivato, il patogeno non può esplicare la sua azione).
Cellule effettrici Legano gli anticorpi che si legano all’antigene e lo inattivano, se l’antigene è struttura vitale dell’agente patogeno viene bloccato (circa 30 giorni). Se arriva un agente patogeno che si riproduce molto velocemente quello che compare è la malattia, se l’agente patogeno trova già degli anticorpi non fa in tempo a riprodursi perché viene bloccato. La maggior parte dei vaccini non evitano l’infezione ma evitano che l’infezione progredisca verso la malattia. Cellule di memoria Si ricordano dell’antigene.
La maggior parte dei vaccini non evita l’infezione, ma evita che
l’infezione progredisca verso la malattia (perché quando arriva
l’agente patogeno gli anticorpi lo bloccano).
Tipologie di vaccino:
Quattro tipi di vaccino:
Vaccino vivo attenuato Contiene microrganismi vivi (si replica), attenuato (privato della patogenicità). Dà un’immunità di lunghissima durata (anche tutta la vita) con una sola somministrazione. Vaccini uccisi Contengono microrganismi morti (=non in grado di replicarsi e non in grado di riprodurre la malattia), conservati nelle loro caratteristiche antigeniche (=in grado di stimolare il sistema immunitario perché gli antigeni sono ancora presenti). Vengono somministrate più dosi. Solitamente tra la I e la II dose passa 1 mese. Solitamente tra le II e la III dose passano 6 mesi. Stimolazione di breve durata perché il microrganismo non si replica, quindi bisogna dare più dosi di antigene perché tendono a sparire nel tempo. Il sistema immunitario produce degli anticorpi e dopo un po’ di tempo tende a smettere di produrli, quando rivede gli anticorpi per l’ennesima volta ne produce di più.
- I dose: DOSE DI BASE
- II dose: DOSE DI RINFORZO (dopo 30 gg)
- DOSE DI RICHIAMO (dopo 6 mesi) Tutti quelli che vengono dopo si chiamano richiami. Schema generale: 0-1-. Anatossine Alcuni microrganismi sono patogeni per l’uomo perché, durante la loro replicazione, liberano delle tossine (esotossine). La tossina è composta da una parte tossica e una antigenica. La frazione antigenica (anatossina) viene utilizzata per il vaccino. L’anatossina stimola poco il sistema immunitario, perciò viene somministrata in più dosi (di base, rinforzo, richiamo). Ogni tot. di tempo bisogna fare dei richiami. Si butta la parte tossica della tossina e si tiene la parte antigenica (chiamata appunto anatossina). Esempio: Tetano, clostridio, difterite Partigeni Contengono parti di microrganismo che funzionano da antigene. Non sono in grado di replicarsi quindi servono più antigeni. Servono almeno 3 dosi.
* Tutti 3 dosi tranne il numero uno.
Criteri di scelta di una terapia vaccinale – quali criteri ci
dicono se una strategia vaccinale in Italia è utile?
Epidemiologia della malattia Diffusione della malattia: la malattia dev’essere endemica. Severità della malattia: la malattia dev’essere una malattia severa. Non devono esistere strumenti alternativi di profilassi altrettanto efficaci rispetto alla vaccinazione (misure di profilassi indiretta, ecc.). Esistenza di uno strumento di elevata qualità Come misuriamo la qualità dei vaccini? Attraverso due indicatori: Immunogenicità : Legato al potere immunizzante del vaccino. (Numero di immuni/ Numero dei vaccinati) % Esempio: vaccino per il morbillo ha un’immunogenicità del 98%, su 100 vaccinati 98 sono immuni. Reattogenicità :
Le prime vaccinazioni ad essere divenute obbligatorie sono
1932 - Vaccinazione Antidifterica 1966 – Vaccinazione Antipolio 1968 – Vaccinazione Antitetanica 1991 – Vaccinazione Antiepatite B Erano le uniche 4 vaccinazioni obbligatorie fino al 2017. Una legge votata dal Parlamento italiano imponeva l’obbligo alla vaccinazione. Negli anni 70’ succedeva che i genitori che non volevano vaccinare i figli venivano spodestati da genitori, il bambino veniva preso, vaccinato e riportato. Poi è le cose sono cambiati e questi genitori venivano sottoposti ad un’ammenda/multa. Dal punto di vista epidemiologico, progressivamente, a partire dal 2010 col passare del tempo la copertura vaccinale (quota di popolazione vaccinata/popolazione bersaglio) si è ridotta e sono iniziate a ricomparire alcune epidemie che erano scomparse (morbillo, rosolia). Il morbillo può essere letale. Le due regioni peggiori dal punto di vista della copertura erano Trento e Bolzano. Si è pensato di proporre una legge, l’ attuale legge Lorenzin.
- Essa non abroga l’obbligatorietà delle prime vaccinazioni obbligatorie sopra nominate.
- Ha usato una strategia, la strategia dell’obbligatorietà mascherata. Esempio: per poter eseguire una determinata professione (infermiere, professionista sanitario, ecc.) bisogna essere vaccinati. Vuoi fare l’infermiere? Devi essere vaccinato contro l’epatite B. Per iscrivere un bambino a scuola, deve essere portato il certificato di vaccinazione (--> è sostanzialmente obbligatorio andare a scuola quindi diventa obbligatorio vaccinarsi). Prevede l’obbligo di 10 vaccinazioni specifiche. Chi è responsabile di controllare quest’obbligo?
- Obbligo dato ai dirigenti scolastici. Obbligo ceduto a un professionista dell’istruzione e non a un professionista sanitario. O il certificato di vaccinazione, o un’auto-certificazione, o un certificato con la futura data di appuntamento per la vaccinazione. È successo che i genitori portavano autocertificazioni false. Il giudice non ci ha messo dentro le mani. Ma ha detto che se tu non vuoi vaccinare il figlio paghi da circa 1500$ all’anno. Alla fine la maggior parte dei genitori ha vaccinato i figli e si è arrivati a una copertura abbastanza alta.
10 vaccinazioni obbligatorie in Italia attualmente
Vaccino esavalente
(una sola iniezione e immunizziamo tutti i bambini per queste 6 malattie)
- Vaccinazione Antidifterica
- Vaccinazione Antipolio
- Vaccinazione Antitetanica
- Vaccinazione Antiepatite B
- Antipertosse
- Anti Haemophilus Influenzae (responsabile di meningite nel primo anno di vita)
- Anti meningococcico (responsabile prevalentemente di meningite severa)
- MRP: anti morbillo, rosolia (9), parotite (10) Senza queste vaccinazioni un ragazzo sotto i 18 anni non può essere iscritto a scuola. Fino ad ora questa legge ha retto. La legge prevede anche l’offerta gratuita, consigliata, raccomandata, attiva, di altre vaccinazioni importanti. Tra cui: Anti - Pneumococcica (responsabile della meningite) Anti – Varicella Anti – Papilloma Virus (solo per il genere femminile) Altre non sono raccomandate nè consigliabili (anti-tifica, anti-epatite A) se non in casi particolari.
Strategie vaccinali sono di due tipi:
1. Quella che ha come fine la tutela dell’individuo vaccinato: S e un soggetto è vaccinato è protetto. Il soggetto vaccinato non può infettarsi e non può diventare fonte di infezione. Un soggetto vaccinato interrompe quindi la catena infettiva. Esempio: Anti-Tetanica
- Strategia dell’immunità di gregge : Copertura vaccinale di una quota sufficientemente ampia di popolazione impedisce la circolazione di un agente patogeno all’interno della popolazione stessa. Questo ha 2 risvolti: 1. Con l’immunità di gregge vengono tutelati anche quei soggetti che, a causa di determinate caratteristiche immunitarie/stato di salute, non possono essere vaccinati. Tutela di tutti i soggetti, anche i più deboli. Esempio: mio figlio appena uscito da leucemia non può andare a scuola perché due non sono vaccinati. 2. Se qualcuno rifiuta la vaccinazione aumenta la probabilità di diffusione dell’agente patogeno nella popolazione, aumenta il rischio dei soggetti più deboli. Chi rifiuta la vaccinazione, dal punto di vista etico, sfrutta la vaccinazione degli altri (in quanto, pur non essendo vaccinato, questo soggetto verrà protetto dall’immunità di gregge). OBIETTIVO: tutela della comunità
Calendario delle vaccinazioni obbligatorie nell’infanzia:
TIPO DI VACCINO (^) Dose di base Dose di rinforzo Dose di richiamo Dose di richiamo Vaccino esavalente Vaccinazione Antidifterica Vaccinazione Antipolio 3° mese dopo 30 giorni, 4° mese dopo 6 mesi, al 10-11 mese Difterite, Tetano, Pertosse: intorno al 10° anno
MODELLI DI PREVENZIONE
TETANO
Malattia causata da un batterio (Clostridium Tetani) che ha la caratteristica di essere un anaerobio stretto (quindi si replica in assenza di ossigeno). Sorgente d’infezione: ambiente. Le spore si trovano solitamente nel terreno. Via di entrata: solitamente una ferita sporca. Se la ferita va in anaerobiosi il tetano si replica, produce la tossina tetanica, la quale è neurotropica (=tende a incunearsi nei nervi) e neurotossica. Viene inibita la produzione di acetilcolina. Risultato=paralisi (di tipo spatico). Vaccino obbligatorio per:
- NUOVI NATI
- CATEGORIE PROFESSIONALI A GROSSO RISCHIO
- Tutti coloro che fanno ATTIVITÀ AGONISTICA Strumento di profilassi del tetano per eccellenza: Vaccinazione (compresa nelle 10 obbligatorie) Questo vaccino è attualmente obbligatorio per tutti i nuovi nati e per alcune categorie professionali a grosso rischio di infezione (chi lavora a contatto con il terreno: agricoltori, allevatori, veterinari, muratori, tutti gli addetti all’industria edile, minatori, tutti gli addetti all’industria metal meccanica e mineraria, boscaioli, geologi, militari, ecc.). Lavori tipicamente maschili. Da un punto di vista epidemiologico, i casi di tetano sono per la maggior parte delle volte femminili. Soluzione: il vaccino viene reso obbligatorio per tutti coloro che fanno attività agonistica (quindi in maggior parte donne). Profilassi in caso di rischio di aver contratto il tetano traumatico:
- Rimuovere tutti i corpi estranei dalla ferita ( toelettatura della ferita ).
- Antisepsi con acqua ossigenata
- Trattamento antibiotico
- A namnesi del suo stato immunitario nei confronti del tetano. Richiamo negli ultimi 5 anni: ci si ferma li. Tra i 5 e i 10 anni: si fa una dose di richiamo antitetanico. Se è superiore ai 10 anni: si fa una dose di siero più una dose di richiamo. Mai stato vaccinato si fa una dose di siero e un ciclo vaccinale completo. Stato di incoscienza: come da considerarsi mai vaccinato. Come faccio a sapere tramite anamnesi se il soggetto è / non è vaccinato? Sulla base dell’epidemiologia si può ricostruire il profilo immunitario. Età: se il paziente è un bambino di 3 anni è immune (poiché la vaccinazione è obbligatoria per i nuovi nati). Se il paziente ha 6 anni basta una seconda dose. Se il paziente ha 10 anni e ha fatto il richiamo è a posto. Lavoro: se il paziente ha 20 anni e fa il minatore è immune. Dipende dal lavoro che fa (se è farmacista potrebbe non averlo fatto) Sulla base dell’epidemiologia dovremmo essere in grado di valutare se un soggetto è o meno a rischio. POLIOMELITE
Causata dal virus polium. Tale virus ha come oggetto d’infezione e serbatoio la specie umana. È un virus che si replica solo nell’uomo, in particolare nella mucosa intestinale. Si tratta di un virus molto resistente nell’ambiente. Modalità di trasmissione: fecale-orale Via di uscita: feci Alcune volte può passare al circuito ematico e infettare i motoneuroni, li contamina, li infetta e li distrugge. Distruzione del motoneurone = paralisi flaccida Probabilità dell’effetto paralitico è direttamente proporzionale all’età di infezione. Se avviene in età avanzata non solo è sintomatica ma ha come esiti la polioparalisi. La probabilità dell’evento paralitico è proporzionale all’età di infezione. A tre anni è raro l’evento di infezione, a 60 anni è molto frequente. Tipica malattia delle persone geneticamente avanzate. PROFILASSI
**1. Corretto smaltimento dei liquami
- Controllo delle acque superficiali – controllo delle acque potabili
- Controllo degli alimenti**
- Lavaggio delle mani ( prima di toccare gli alimenti )
- Vaccinazione : obbligatoria dal 1966 per tutti i nuovi nati, attualmente si utilizza un vaccino ucciso, il quale non ha controindicazioni (se non in particolari casi) ma soprattutto ha pochissime reazioni avverse (ADR). In Europa, Australia, America, non è più presente il virus polium. L’obiettivo dell’OMS è documentare la scomparsa della circolazione del virus polium, ancora in circolo solo in due piccole aree in tutto il mondo. Quando tale scomparsa sarà stata documentata, si potrà sospendere la vaccinazione contro il polium. Il vaccino per questo virus potrà essere sospeso a condizione che la copertura della popolazione sia abbastanza alta. HBV È un virus epatotropo: tende a colonizzare esclusivamente gli epatociti umani. Unico serbatoio e unica sorgente d’infezione è l’uomo. Si replica negli epatociti provocandone la lisi. Si riversano poi nel sangue e tornano nel fegato. È oncogenico, per cui produce anche cancro al fegato, insieme all’HCV. Finchè un virus HBV è localizzato nel fegato non è infettante, diventa infettante dal momento in cui entra nel circolo sanguigno. Dal sangue può passare tramite microlesioni ad altri liquidi biologici: sperma, urine, siero. Modalità di trasmissione: Trasmissione sessuale Trasmissione verticale : Durante il parto e durante l’allattamento ma non perché il latte materno sia un veicolo di trasmissione, ma perché dalle microlesioni sul capezzolo può fuoriuscire del siero. Da luogo ai portatori asintomatici. Trasmissione dal sangue e dagli emoderivati Impiego di strumenti invasivi contaminati Categorie a rischio: Neonati nati da madri HBV positive Soggetti con elevata promiscuità sessuale o partner di questi soggetti Personale sanitario Politrasfusi Emodializzati Trapiantati Carcerati: risse con scambio ematico Personale di custodia dei carceri Addetti alla pubblica sicurezza: carabinieri, polizia Militari Disabili istituzionalizzati: disabili che vivono abitualmente in comunità