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Profilassi delle malattie infettive, Sbobinature di Epidemiologia

La catena epidemiologica delle malattie infettive e gli interventi di profilassi diretta e indiretta. Vengono inoltre descritti i diversi tipi di portatori e le misure di profilassi da adottare. Viene anche spiegata l'importanza dell'inchiesta epidemiologica per individuare la sorgente d'infezione. Il testo è utile per gli studenti di medicina e scienze della salute.

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

In vendita dal 24/10/2023

SaraSartor-LauraPatuzzo
SaraSartor-LauraPatuzzo 🇮🇹

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PROFILLASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE
CATENA EPIDEMIOLOGICA: serie di eventi che portano l’agente patogeno dalla sorgente
all’ospite che diviene a sua volta sorgente e cosi via, e tramite cui la malattia diventa o
endemica o epidemica.
Il normale ciclo di trasmissione comprende alcuni elementi fondamentali:
Agente patogeno: elemento iniziale essenziale ed indispensabile allo sviluppo di una
malattia infettiva. Nel momento in cui esso viene liberato diventa un agente infettivo.
Serbatoio: luogo/ contenitore in cui il patogeno possa vivere e replicarsi.
Sorgente d’infezione: tramite cui l’agente patogeno possa uscire dal serbatoio. Tramite
la sorgente d’infezione avviene la trasmissione.
Ospite potenziale/suscettibile: se entra in contatto con l’agente patogeno diventa
sorgente d’infezione.
Se manca qualcuno di questi elementi la trasmissione della malattia infettiva non ci p
essere.
Uno degli elementi per fare prevenzione è interrompere la catena epidemiologica.
INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA
GENERICA
Interventi sulla sorgente d’infezione.
Profilassi: Prevenzione. Generica: Singoli interventi
valgono per tutte le malattie infettive.
Esempio:
- Isolamento;
- Lavandosi le mani (se uno ha le mani
contaminate di suo e tocca le mani del
paziente, le mani sono sorgente)
INTERVENTI DI PROFILASSI INDIRETTA Interventi che hanno come obiettivo le modalità
di trasmissione
Esempio:
Sterilizzazione dei mezzi chirurgici;
Se con le mani prende batteri da un
paziente e le trasmette a un altro le
mani sono via, quindi lavaggio delle
mani
INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA
SPECIFICA
Diretta sull’ospite, singola misura vale per singola
malattia specifica.
Esempio:
Vaccino per il tetano protegge solo per
il tetano, non per qualche altra malattia
infettiva.
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PROFILLASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE

CATENA EPIDEMIOLOGICA: serie di eventi che portano l’agente patogeno dalla sorgente

all’ospite che diviene a sua volta sorgente e cosi via, e tramite cui la malattia diventa o

endemica o epidemica.

Il normale ciclo di trasmissione comprende alcuni elementi fondamentali:

 Agente patogeno : elemento iniziale essenziale ed indispensabile allo sviluppo di una

malattia infettiva. Nel momento in cui esso viene liberato diventa un agente infettivo.

 Serbatoio : luogo/ contenitore in cui il patogeno possa vivere e replicarsi.

 Sorgente d’infezione : tramite cui l’agente patogeno possa uscire dal serbatoio. Tramite

la sorgente d’infezione avviene la trasmissione.

 Ospite potenziale/suscettibile : se entra in contatto con l’agente patogeno diventa

sorgente d’infezione.

Se manca qualcuno di questi elementi la trasmissione della malattia infettiva non ci può

essere.

Uno degli elementi per fare prevenzione è interrompere la catena epidemiologica.

INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA

GENERICA

Interventi sulla sorgente d’infezione.

Profilassi: Prevenzione. Generica: Singoli interventi

valgono per tutte le malattie infettive.

Esempio:

- Isolamento;

- Lavandosi le mani (se uno ha le mani

contaminate di suo e tocca le mani del

paziente, le mani sono sorgente)

INTERVENTI DI PROFILASSI INDIRETTA Interventi che hanno come obiettivo le modalità

di trasmissione

Esempio:

 Sterilizzazione dei mezzi chirurgici;

 Se con le mani prende batteri da un

paziente e le trasmette a un altro le

mani sono via, quindi lavaggio delle

mani

INTERVENTI DI PROFILASSI DIRETTA

SPECIFICA

Diretta sull’ ospite , singola misura vale per singola

malattia specifica.

Esempio:

 Vaccino per il tetano  protegge solo per

il tetano, non per qualche altra malattia

infettiva.

Sorgente di infezione (di patologie umane)

Possono essere sorgenti d’infezione:

 Uomo

 Animali

 Ambiente

Ospite potenziale (di patologie umane)

 Uomo

DEFINIZIONI

Sorgente d’infezione Ospite potenziale MALATTIA UOMO UOMO Malattia a trasmissione interumana: trasmessa da uomo a uomo. Es.: influenza. ANIMALE UOMO Zoonosi: trasmessa da animale a uomo. Es.: brucellosi (mucca-uomo), rabbia. AMBIENTE UOMO Malattia a sorgente ambientale : trasmessa da ambiente a uomo. Es.: tetano, difterite.

Isolamento respiratorio Fa riferimento alle modalità di

trasmissione per via aerogena.

Si adotta per le malattie particolarmente

severe.

Caratteristiche :

 Stanza singola o isolamento di

corte (possono essere messi 2

malati della stessa malattia nella

stessa stanza)

 Servizi igienici dedicati

 Piccolo pre-ingresso: luogo in cui

chi deve entrare si cambia

 L’ingresso è consentito al

personale di assistenza e ai

parenti previa raccomandazione di

queste precauzioni.

Precauzioni standard ( da adottare

prima di entrare ):

 Lavaggio mani;

 Sovracamice;

 Mascherina;

 Guanti;

 Sovrascarpe.

 Nel caso d’isolamento tubercolare,

oltre a tutte le normali

precauzioni, il materiale che esce

dalla stanza dev’essere smaltito.

Isolamento gastroenterico Riguarda le malattie a trasmissione

fecale-orale.

Patogeni molto resistenti nell’ambiente.

Caratteristiche :

 Stanza singola

 Piccola stanza/pre-ingresso

 Servizi igienici: devono avere un

sistema particolare di disinfezione

di feci e urine

Precauzioni standard ( da adottare

prima di entrare ):

 Lavaggio delle mani

 Guanti

 Camice

 Cuffietta

 Mascherina

 Sovra-scarpe

Tutti i presidi da lui usati devono essere

raccolti insieme e puliti.

Isolamento protettivo Adottato per un paziente particolarmente

vulnerabile perché immunodepresso.

Caratteristiche:

 Isolamento singolo

 Piccola stanza/pre-ingresso

 Bagno singolo

Precauzioni standard ( da adottare

prima di entrare ):

 Uso di guanti sterili

 Uso di mascherina sterile

 Uso di camice sterile

 Tutto quello che entra deve essere

sterile. Isolo il soggetto per evitare

che altre sorgenti lo infettino.

Principio opposto.

Esempio:

Per i malati di AIDS; per i pz con trapianto

di midollo osseo.

2. Isolamento funzionale :

Modalità operativa, quindi lavorativa quotidiana, che ha come obbiettivo quello di

ridurre la modalità di trasmissione di un agente patogeno da una sorgente a un

ospite entro una struttura sanitaria. Fanno parte dell’isolamento funzionale le

precauzioni standard (considerare tutti i soggetti come potenzialmente infetti è la

più importante)

In ordine di importanza:

1. Igiene delle mani

2. Uso dei guanti (sterili o non)

3. Camice: strumento di prevenzione

4. Mai rincappucciare gli aghi

5. Raccolta differenziata di taglienti e pungenti in contenitori

rigidi

6. Raccolta differenziata dei rifiuti potenzialmente infetti

7. DPI: mascherina, occhiali anti-schizzo, schermo facciale,

facciale filtrante

8. Usare strumenti sterili per pratiche invasive

4. INCHIESTA EPIDEMIOLOGICA:

Esempio:

Epatite (rimane infetto per un certo periodo)

4. Portatore cronico Paziente che guarisce dai sintomi ma non ha

mai la guarigione microbiologica. Il portatore

cronico rimane portatore per il resto della

vita.

Perché è noto? Perché è stato notificato.

I portatori cronici danno luogo a casi

sporadici.

MISURE CONTUMACIALI : Misure adottate sui portatori.

Contumacia : allontanamento del soggetto da una comunità.

Le misure contumaciali sono tre:

1. Sorveglianza Obbligo imposto al soggetto che è entrato in

contatto con un Caso Indice di sottoporsi con

la regolarità (decisa dal medico), a

sorveglianza sanitaria (visita) per il controllo

del loro stato di salute.

Obiettivo:

Evitare che il soggetto diventi sorgente

d’infezione nella popolazione generale.

2. Osservazione Misura d’isolamento strutturale adottata su

un portatore nel caso in cui sia portatore di un

agente patogeno non endemico e

particolarmente pericoloso.

3. Allontanamento Divieto all’esercizio di una professione

qualora un soggetto diventi portatore, che

costituisce rischio per la comunità. Per la

durata del periodo di risoluzione

dell’infezione. Fatto anche per donne gravide.

Esempio:

Divieto dell’esercizio della professione

durante la gravidanza (infermiera), per rischio

d’infezione al bambino. Non in tutti i mestieri.

MALATTIA A TRASMISSIONE INTERUMANA Vie di eliminazione del patogeno dalla sorgente di infezione Vie d’entrata del patogeno  Vie aeree: principale via di eliminazione.  Ferite (sangue).  Liquidi biologici.  Feci e urine.  Vie aeree.  Ferite.  Cavo orale/ digerente.

MODALITÀ DI TRASMISSIONE INTER-UMANA

Via di eliminazione Via d’ingresso Misure di profilassi diretta generica Trasmissione TRASMISSIONE AEROGENA Via aerea Via aerea ISOLAMENTO RESPIRATORIO^ Trasmissione semi-diretta TRASMISSIONE PARENTERALE Ferita Ferita ISOLAMENTO FUNZIONALE^ Trasmissione indiretta Trasmissione semi-diretta TRASMISSIONE FECALE-ORALE Feci - urine Digerente ISOLAMENTO GASTRO - ENTERALE Trasmissione indiretta TRASMISSIONE VERTICALE: da madre a figlio durante gravidanza, parto o allattamento. Trasmissione diretta TRASMISSIONE SESSUALE Trasmissione diretta

4. Uso del profilattico:

È uno strumento efficiente ed efficace, ma è al 4° posto in quanto la trasmissione della malattia può avvenire anche tramite saliva per esempio. L’utilizzo de profilattico non sostituisce la mancata promiscuità sessuale, ovvero, la promiscuità sessuale non dev’esserci nemmeno se si usa il profilattico.

5. Check up regolari per soggetti ad elevato rischio di

malattie sessualmente trasmesse:

Chi sono questi soggetti?

  • Soggetti ad elevata promiscuità sessuale
  • Partner di soggetti ad elevata promiscuità sessuale

Trasmissione

semi-diretta

Contatto tra sorgente e ospite, in assenza di contatto tra via di

eliminazione e via d’ingresso. Il “veicolo di trasmissione” è l’aria. Gli

organismi sono poco resistenti all’ambiente.

Esempio:

 Tutte le malattie a trasmissione aerogena: varicella, parotite,

influenza

Prevenzione:

 Educazione sanitaria (Es. insegnare ai bambini a mettersi la

mano davanti alla bocca quanto tossisce, a lavarsi le mani, ad

arieggiare i locali)

 Uso dei D.P.I.

Trasmissione

indiretta

Modalità di trasmissione che viene mediata da un mezzo di trasporto.

Sorgente e ospite possono essere del tutto ignoti tra loro. Qualcosa si

contamina dalla sorgente e trasporta l’agente patogeno all’ospite.

Esempio:

 Trasmissione alimentare

 Malattie trasmesse da insetti (malaria, ecc.)

Prevenzione:

 Varia in base al mezzo di trasmissione: disinfestazione,

disinfezione, sterilizzazione

 Trasmissione tramite vettore

 Trasmissione tramite veicolo

 Trasmissione tramite vettore (mezzo di trasmissione

animato):

Solitamente è un insetto, che trasporta un agente

patogeno da una sorgente ad un ospite. Solitamente

perché anch’io, infermiere, posso essere vettore (se per

esempio non mi lavo le mani e infetto così un paziente).

I vettori possono essere obbligati o facoltativi.

 Obbligati: vettori necessari alla trasmissione

(zanzara).

 Facoltativi: favorisce la trasmissione ma non è

obbligato. Esempi: mosca (tutte le malattie a

trasmissione fecale – orale possono essere

trasmesse dalla mosca).

La lotta ai vettori si chiama disinfestazione.

 Trasmissione tramite veicolo (mezzo di trasmissione

inanimato)

Si distinguono in attivi e passivi.

 Attivo: consente la vita e la replicazione

dell’agente patogeno. Rischio aumenta al passare

del tempo (Es. alimenti)

 Passivo: consente solo la vita all’agente patogeno.

Rischio diminuisce al passare del tempo (Es.

siringa)

Il controllo dei veicoli si chiama disinfezione o

sterilizzazione.

Controllo dei veicoli:

 STERILIZZAZIONE: inattivazione di tutti i

microrganismi (spore comprese) presenti in un

substrato inanimato (veicolo).

 DISINFEZIONE : processo d’inattivazione dei

patogeni presenti in un substrato inanimato

(veicolo).

(Sol. acquose alcoliche dal 40-70%)

 ANTISEPSI : Processo d’inattivazione dei patogeni

per l’uomo presenti su cute e mucose. Si fa

l’antisepsi sulle ferite, non la disinfezione. La

clorexidina su base acquosa è un antisettico.

 ASEPSI: processo condotto in condizioni tali da

minimizzare la probabilità di trasmissione di un

agente patogeno, da una sorgente a un ospite.

Comprende:

o Lavaggio delle mani o Uso di guanti sterili o Uso di strumenti sterili

o Preparazione del campo sterile: se tale campo è

la superficie di un tavolo uso la disinfezione, in caso di cute o mucose uso l’antisepsi

o Decontaminazione ambientale, controllo

ambientale

o Raccolta differenziata dei rifiuti potenzialmente

contaminati Una stessa malattia può avere più modalità di trasmissione. RIASSUMENDO Trasmissione Misure di profilassi diretta generica Misure di profilassi indiretta TRASMISSIONE AEROGENA (^) Trasmissione semi- diretta

ISOLAMENTO RESPIRATORIO EDUCAZIONE SANITARIA

USO DPI

TRASMISSIONE PARENTERALE Trasmissione indiretta Trasmissione semi- diretta ISOLAMENTO FUNZIONALE EDUCAZIONE SANITARIA USO DPI STERILIZZAZIONE, DISINFEZIONE, ANTISEPSI (DISINFESTAZIONE) TRASMISSIONE FECALE- ORALE Trasmissione indiretta ISOLAMENTO GASTRO - ENTERALE DISINFEZIONE (DISINFESTAZIONE)

Ha alcune regole fondamentali:

1. Prima della sua immissione sul mercato vengono controllati

TUTTI i lotti produttivi. La ditta porta il lotto al Ministero, che

ne fa l’esame. Mentre per gli altri farmaci ci sono dei controlli

a campione su farmaci già commercializzati. Sicurezza

decisamente superiore rispetto a quella di altri farmaci.

2. Effetto desiderato: stimolare il sistema immunitario alla

produzione di anticorpi specifici contro antigeni che sono

strutture vitali di un agente patogeno. Gli antigeni stimolano i

linfociti T, i quali si dividono in due cloni cellulari: cellule

effettrici e cellule della memoria. Le cellule effettrici

(anticorpi) si legano all’antigene e lo inattivano (se l’antigene

è inattivato, il patogeno non può esplicare la sua azione).

Cellule effettrici Legano gli anticorpi che si legano all’antigene e lo inattivano, se l’antigene è struttura vitale dell’agente patogeno viene bloccato (circa 30 giorni). Se arriva un agente patogeno che si riproduce molto velocemente quello che compare è la malattia, se l’agente patogeno trova già degli anticorpi non fa in tempo a riprodursi perché viene bloccato. La maggior parte dei vaccini non evitano l’infezione ma evitano che l’infezione progredisca verso la malattia. Cellule di memoria Si ricordano dell’antigene.

La maggior parte dei vaccini non evita l’infezione, ma evita che

l’infezione progredisca verso la malattia (perché quando arriva

l’agente patogeno gli anticorpi lo bloccano).

Tipologie di vaccino:

Quattro tipi di vaccino:

Vaccino vivo attenuato Contiene microrganismi vivi (si replica), attenuato (privato della patogenicità). Dà un’immunità di lunghissima durata (anche tutta la vita) con una sola somministrazione. Vaccini uccisi Contengono microrganismi morti (=non in grado di replicarsi e non in grado di riprodurre la malattia), conservati nelle loro caratteristiche antigeniche (=in grado di stimolare il sistema immunitario perché gli antigeni sono ancora presenti). Vengono somministrate più dosi. Solitamente tra la I e la II dose passa 1 mese. Solitamente tra le II e la III dose passano 6 mesi. Stimolazione di breve durata perché il microrganismo non si replica, quindi bisogna dare più dosi di antigene perché tendono a sparire nel tempo. Il sistema immunitario produce degli anticorpi e dopo un po’ di tempo tende a smettere di produrli, quando rivede gli anticorpi per l’ennesima volta ne produce di più.

  1. I dose: DOSE DI BASE
  2. II dose: DOSE DI RINFORZO (dopo 30 gg)
  3. DOSE DI RICHIAMO (dopo 6 mesi) Tutti quelli che vengono dopo si chiamano richiami. Schema generale: 0-1-. Anatossine Alcuni microrganismi sono patogeni per l’uomo perché, durante la loro replicazione, liberano delle tossine (esotossine). La tossina è composta da una parte tossica e una antigenica. La frazione antigenica (anatossina) viene utilizzata per il vaccino. L’anatossina stimola poco il sistema immunitario, perciò viene somministrata in più dosi (di base, rinforzo, richiamo). Ogni tot. di tempo bisogna fare dei richiami. Si butta la parte tossica della tossina e si tiene la parte antigenica (chiamata appunto anatossina). Esempio: Tetano, clostridio, difterite Partigeni Contengono parti di microrganismo che funzionano da antigene. Non sono in grado di replicarsi quindi servono più antigeni. Servono almeno 3 dosi.

* Tutti 3 dosi tranne il numero uno.

 Criteri di scelta di una terapia vaccinale – quali criteri ci

dicono se una strategia vaccinale in Italia è utile?

Epidemiologia della malattia  Diffusione della malattia: la malattia dev’essere endemica.  Severità della malattia: la malattia dev’essere una malattia severa.  Non devono esistere strumenti alternativi di profilassi altrettanto efficaci rispetto alla vaccinazione (misure di profilassi indiretta, ecc.). Esistenza di uno strumento di elevata qualità Come misuriamo la qualità dei vaccini? Attraverso due indicatori: Immunogenicità : Legato al potere immunizzante del vaccino. (Numero di immuni/ Numero dei vaccinati) % Esempio: vaccino per il morbillo ha un’immunogenicità del 98%, su 100 vaccinati 98 sono immuni. Reattogenicità :

 Le prime vaccinazioni ad essere divenute obbligatorie sono

1932 - Vaccinazione Antidifterica 1966 – Vaccinazione Antipolio 1968 – Vaccinazione Antitetanica 1991 – Vaccinazione Antiepatite B Erano le uniche 4 vaccinazioni obbligatorie fino al 2017. Una legge votata dal Parlamento italiano imponeva l’obbligo alla vaccinazione. Negli anni 70’ succedeva che i genitori che non volevano vaccinare i figli venivano spodestati da genitori, il bambino veniva preso, vaccinato e riportato. Poi è le cose sono cambiati e questi genitori venivano sottoposti ad un’ammenda/multa. Dal punto di vista epidemiologico, progressivamente, a partire dal 2010 col passare del tempo la copertura vaccinale (quota di popolazione vaccinata/popolazione bersaglio) si è ridotta e sono iniziate a ricomparire alcune epidemie che erano scomparse (morbillo, rosolia). Il morbillo può essere letale. Le due regioni peggiori dal punto di vista della copertura erano Trento e Bolzano.  Si è pensato di proporre una legge, l’ attuale legge Lorenzin.

  1. Essa non abroga l’obbligatorietà delle prime vaccinazioni obbligatorie sopra nominate.
  2. Ha usato una strategia, la strategia dell’obbligatorietà mascherata. Esempio: per poter eseguire una determinata professione (infermiere, professionista sanitario, ecc.) bisogna essere vaccinati. Vuoi fare l’infermiere? Devi essere vaccinato contro l’epatite B. Per iscrivere un bambino a scuola, deve essere portato il certificato di vaccinazione (--> è sostanzialmente obbligatorio andare a scuola quindi diventa obbligatorio vaccinarsi). Prevede l’obbligo di 10 vaccinazioni specifiche. Chi è responsabile di controllare quest’obbligo?
    • Obbligo dato ai dirigenti scolastici. Obbligo ceduto a un professionista dell’istruzione e non a un professionista sanitario. O il certificato di vaccinazione, o un’auto-certificazione, o un certificato con la futura data di appuntamento per la vaccinazione. È successo che i genitori portavano autocertificazioni false. Il giudice non ci ha messo dentro le mani. Ma ha detto che se tu non vuoi vaccinare il figlio paghi da circa 1500$ all’anno. Alla fine la maggior parte dei genitori ha vaccinato i figli e si è arrivati a una copertura abbastanza alta.

 10 vaccinazioni obbligatorie in Italia attualmente

Vaccino esavalente

(una sola iniezione e immunizziamo tutti i bambini per queste 6 malattie)

  1. Vaccinazione Antidifterica
  2. Vaccinazione Antipolio
  3. Vaccinazione Antitetanica
  4. Vaccinazione Antiepatite B
  1. Antipertosse
  2. Anti Haemophilus Influenzae (responsabile di meningite nel primo anno di vita)
  3. Anti meningococcico (responsabile prevalentemente di meningite severa)
  4. MRP: anti morbillo, rosolia (9), parotite (10) Senza queste vaccinazioni un ragazzo sotto i 18 anni non può essere iscritto a scuola. Fino ad ora questa legge ha retto. La legge prevede anche l’offerta gratuita, consigliata, raccomandata, attiva, di altre vaccinazioni importanti. Tra cui:  Anti - Pneumococcica (responsabile della meningite)  Anti – Varicella  Anti – Papilloma Virus (solo per il genere femminile) Altre non sono raccomandate nè consigliabili (anti-tifica, anti-epatite A) se non in casi particolari.

 Strategie vaccinali sono di due tipi:

1. Quella che ha come fine la tutela dell’individuo vaccinato: S e un soggetto è vaccinato è protetto. Il soggetto vaccinato non può infettarsi e non può diventare fonte di infezione. Un soggetto vaccinato interrompe quindi la catena infettiva. Esempio: Anti-Tetanica

  1. Strategia dell’immunità di gregge : Copertura vaccinale di una quota sufficientemente ampia di popolazione impedisce la circolazione di un agente patogeno all’interno della popolazione stessa. Questo ha 2 risvolti: 1. Con l’immunità di gregge vengono tutelati anche quei soggetti che, a causa di determinate caratteristiche immunitarie/stato di salute, non possono essere vaccinati. Tutela di tutti i soggetti, anche i più deboli. Esempio: mio figlio appena uscito da leucemia non può andare a scuola perché due non sono vaccinati. 2. Se qualcuno rifiuta la vaccinazione aumenta la probabilità di diffusione dell’agente patogeno nella popolazione, aumenta il rischio dei soggetti più deboli. Chi rifiuta la vaccinazione, dal punto di vista etico, sfrutta la vaccinazione degli altri (in quanto, pur non essendo vaccinato, questo soggetto verrà protetto dall’immunità di gregge). OBIETTIVO: tutela della comunità

Calendario delle vaccinazioni obbligatorie nell’infanzia:

TIPO DI VACCINO (^) Dose di base Dose di rinforzo Dose di richiamo Dose di richiamo Vaccino esavalente Vaccinazione Antidifterica Vaccinazione Antipolio 3° mese dopo 30 giorni, 4° mese dopo 6 mesi, al 10-11 mese Difterite, Tetano, Pertosse: intorno al 10° anno

MODELLI DI PREVENZIONE

TETANO

 Malattia causata da un batterio (Clostridium Tetani) che ha la caratteristica di essere un anaerobio stretto (quindi si replica in assenza di ossigeno).  Sorgente d’infezione: ambiente. Le spore si trovano solitamente nel terreno.  Via di entrata: solitamente una ferita sporca. Se la ferita va in anaerobiosi il tetano si replica, produce la tossina tetanica, la quale è neurotropica (=tende a incunearsi nei nervi) e neurotossica. Viene inibita la produzione di acetilcolina. Risultato=paralisi (di tipo spatico).  Vaccino obbligatorio per:

  1. NUOVI NATI
  2. CATEGORIE PROFESSIONALI A GROSSO RISCHIO
  3. Tutti coloro che fanno ATTIVITÀ AGONISTICA  Strumento di profilassi del tetano per eccellenza: Vaccinazione (compresa nelle 10 obbligatorie) Questo vaccino è attualmente obbligatorio per tutti i nuovi nati e per alcune categorie professionali a grosso rischio di infezione (chi lavora a contatto con il terreno: agricoltori, allevatori, veterinari, muratori, tutti gli addetti all’industria edile, minatori, tutti gli addetti all’industria metal meccanica e mineraria, boscaioli, geologi, militari, ecc.). Lavori tipicamente maschili. Da un punto di vista epidemiologico, i casi di tetano sono per la maggior parte delle volte femminili. Soluzione: il vaccino viene reso obbligatorio per tutti coloro che fanno attività agonistica (quindi in maggior parte donne).  Profilassi in caso di rischio di aver contratto il tetano traumatico:
  4. Rimuovere tutti i corpi estranei dalla ferita ( toelettatura della ferita ).
  5. Antisepsi con acqua ossigenata
  6. Trattamento antibiotico
  7. A namnesi del suo stato immunitario nei confronti del tetano.  Richiamo negli ultimi 5 anni: ci si ferma li.  Tra i 5 e i 10 anni: si fa una dose di richiamo antitetanico.  Se è superiore ai 10 anni: si fa una dose di siero più una dose di richiamo.  Mai stato vaccinato si fa una dose di siero e un ciclo vaccinale completo.  Stato di incoscienza: come da considerarsi mai vaccinato. Come faccio a sapere tramite anamnesi se il soggetto è / non è vaccinato? Sulla base dell’epidemiologia si può ricostruire il profilo immunitario.  Età: se il paziente è un bambino di 3 anni è immune (poiché la vaccinazione è obbligatoria per i nuovi nati). Se il paziente ha 6 anni basta una seconda dose. Se il paziente ha 10 anni e ha fatto il richiamo è a posto.  Lavoro: se il paziente ha 20 anni e fa il minatore è immune. Dipende dal lavoro che fa (se è farmacista potrebbe non averlo fatto) Sulla base dell’epidemiologia dovremmo essere in grado di valutare se un soggetto è o meno a rischio. POLIOMELITE

Causata dal virus polium. Tale virus ha come oggetto d’infezione e serbatoio la specie umana. È un virus che si replica solo nell’uomo, in particolare nella mucosa intestinale. Si tratta di un virus molto resistente nell’ambiente.  Modalità di trasmissione: fecale-orale  Via di uscita: feci  Alcune volte può passare al circuito ematico e infettare i motoneuroni, li contamina, li infetta e li distrugge. Distruzione del motoneurone = paralisi flaccida  Probabilità dell’effetto paralitico è direttamente proporzionale all’età di infezione. Se avviene in età avanzata non solo è sintomatica ma ha come esiti la polioparalisi. La probabilità dell’evento paralitico è proporzionale all’età di infezione. A tre anni è raro l’evento di infezione, a 60 anni è molto frequente. Tipica malattia delle persone geneticamente avanzate.  PROFILASSI

**1. Corretto smaltimento dei liquami

  1. Controllo delle acque superficiali – controllo delle acque potabili
  2. Controllo degli alimenti**
  3. Lavaggio delle mani ( prima di toccare gli alimenti )
  4. Vaccinazione : obbligatoria dal 1966 per tutti i nuovi nati, attualmente si utilizza un vaccino ucciso, il quale non ha controindicazioni (se non in particolari casi) ma soprattutto ha pochissime reazioni avverse (ADR). In Europa, Australia, America, non è più presente il virus polium. L’obiettivo dell’OMS è documentare la scomparsa della circolazione del virus polium, ancora in circolo solo in due piccole aree in tutto il mondo. Quando tale scomparsa sarà stata documentata, si potrà sospendere la vaccinazione contro il polium. Il vaccino per questo virus potrà essere sospeso a condizione che la copertura della popolazione sia abbastanza alta. HBV È un virus epatotropo: tende a colonizzare esclusivamente gli epatociti umani. Unico serbatoio e unica sorgente d’infezione è l’uomo. Si replica negli epatociti provocandone la lisi. Si riversano poi nel sangue e tornano nel fegato.  È oncogenico, per cui produce anche cancro al fegato, insieme all’HCV.  Finchè un virus HBV è localizzato nel fegato non è infettante, diventa infettante dal momento in cui entra nel circolo sanguigno. Dal sangue può passare tramite microlesioni ad altri liquidi biologici: sperma, urine, siero.  Modalità di trasmissione:  Trasmissione sessualeTrasmissione verticale : Durante il parto e durante l’allattamento ma non perché il latte materno sia un veicolo di trasmissione, ma perché dalle microlesioni sul capezzolo può fuoriuscire del siero. Da luogo ai portatori asintomatici.  Trasmissione dal sangue e dagli emoderivatiImpiego di strumenti invasivi contaminati  Categorie a rischio:  Neonati nati da madri HBV positive  Soggetti con elevata promiscuità sessuale o partner di questi soggetti  Personale sanitario  Politrasfusi  Emodializzati  Trapiantati  Carcerati: risse con scambio ematico  Personale di custodia dei carceri  Addetti alla pubblica sicurezza: carabinieri, polizia  Militari  Disabili istituzionalizzati: disabili che vivono abitualmente in comunità