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Progetto di informatica, Prove d'esame di Fondamenti di informatica

progetto di informatica necessario da portare all'esame

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

Caricato il 28/06/2026

camojin
camojin 🇮🇹

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Fondamenti di informatica per le scienze
umanistiche
ESERCIZIO OBBLIGATORIO
Camilla Nicolini – 993169
1) Definire un insieme di funzionalità che l'App dovrà implementare
Per gli obbiettivi proposti da BETa, è necessario che l’applicazione sia dotata di
determinate funzionalità, quali:
- Prima di tutto, una connessione internet per poter garantire l’uso delle
altre funzionalità;
- un Gps di localizzazione, cosicché ogni utente sia tracciabile e l’app
disponga delle informazioni geografiche e ambientali di ogni utilizzatore;
- la creazione di una mappa visualizzabile dall’utente, in cui ognuno possa
condividere la propria posizione e osservare quella dei propri contatti;
- la possibilità di accedere e condividere dati con altre applicazioni: per
esempio, l’app per la musica (che può essere Spotify, Apple music, …),
l’app dei contatti o di altri social, per cui l’utente ha subito la lista delle
persone che potrebbe conoscere;
- è necessaria inoltre la richiesta di autorizzazione alle periferiche, quali
videocamera e microfono;
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Fondamenti di informatica per le scienze

umanistiche

ESERCIZIO OBBLIGATORIO

Camilla Nicolini – 993169

1) Definire un insieme di funzionalità che l'App dovrà implementare Per gli obbiettivi proposti da BETa, è necessario che l’applicazione sia dotata di determinate funzionalità, quali:

  • Prima di tutto, una connessione internet per poter garantire l’uso delle altre funzionalità;
  • un Gps di localizzazione, cosicché ogni utente sia tracciabile e l’app disponga delle informazioni geografiche e ambientali di ogni utilizzatore;
  • la creazione di una mappa visualizzabile dall’utente, in cui ognuno possa condividere la propria posizione e osservare quella dei propri contatti;
  • la possibilità di accedere e condividere dati con altre applicazioni: per esempio, l’app per la musica (che può essere Spotify, Apple music, …), l’app dei contatti o di altri social, per cui l’utente ha subito la lista delle persone che potrebbe conoscere;
  • è necessaria inoltre la richiesta di autorizzazione alle periferiche, quali videocamera e microfono;
  • la possibilità di registrarsi e creare un profilo per ogni utente: quindi, la presenza di uno spazio privato, che permette anche di inviare richieste di amicizia e condividere i propri dati (foto, video, musica, post di testo, …) di creare un proprio avatar;
  • opzioni di videochiamata e di chat, private e condivise: quindi, la possibilità di creare stanze virtuali di realtà aumentata di comunicazione sia di gruppo, sia private;
  • la possibilità di organizzare eventi, che si possono svolgere tra le diverse stanze: ad esempio si può organizzare un party immersivo nella stanza della musica, condividendo la stessa playlist; oppure organizzare una serata cinema, condividendo contenuti multimediali nella stessa stanza;
  • l’opzione di ricezione di notifiche, in caso di richieste di amicizia, messaggi, richieste di videochiamata, inviti ad eventi e quant’altro. 2) Descrivere il modello logico della base di dati dell'App Ho deciso – per descrivere il modello logico della base di dati di BETa – di partire da un ipotetico singolo utente e di dare un esempio dell’intreccio di rapporti che potrebbe svilupparsi; si notano infatti una serie di relazioni che collegano diversi nodi di utenti in base alla condivisione di determinati dati:

Indossando il visore e accedendo all’app, si possono osservare diverse finestre connesse a diverse stanze immersive legate alle diverse funzionalità dell’applicazione: si possono quindi osservare, immerse nello spazio che circonda l’utente, le varie icone che richiamano le funzionalità dell’app. Ad esempio, selezionando l’icona della musica si accede in una stanza in cui si possono osservare gli avatar dei propri contatti, con tanto di informazioni riguardo la canzone che stanno ascoltando e da quale applicazione: quindi fondamentalmente, entrando nella stanze si offre un’esperienza immersiva delle varie “attività” proposte dall’app. Cliccando sull’icona della mappa, invece, si visualizza una vera e propria mappa con cui si può interagire e sulla quale si osservano gli avatar dei propri amici, in base alla loro posizione. Esistono poi una stanza per chattare e una per videochiamare, che permettono di visualizzare direttamente l’avatar dell’utente con cui si sta parlando. L’app rende possibile quindi comunicare in modalità asincrona e sincrona. Insomma, è un’app che permette di condividere le proprie informazioni, facendone un’esperienza immersiva e collettiva con cui tutti i propri amici possono interagire. La struttura è comunque richiamante quella di un social tradizionale: si presentano infatti, oltre alle icone a cui ho già accennato, diversi compartimenti, come la home, la sezione ricerca e la sezione del proprio profilo. Insomma, si visualizzano le informazioni condivise dagli utenti, ma anziché essere su uno schermo, sono intorno a noi. Per quanto concerne invece l’utilizzo e la condivisione dei dati utente necessari alla creazione delle stanze stesse, è importante la questione della privacy e del rispetto dei dati del singolo: è per questo infatti necessario far firmare al momento dell’iscrizione una normativa sulla privacy che renda consapevole l’utente dell’utilizzo che si farà dei propri dati.