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PROGRAMMA DI GEOMETRIA, Dispense di Geometria I

PROGRAMMA DI GEOMETRIA APPUNTI DETTAGLIATI LEZIONE PER LEZIONE

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 11/01/2022

IOLS001
IOLS001 🇮🇹

4.7

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8 documenti

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La geometria consta di ENTI PRIMITIVI:
PUNTI, indicati con lettere maiuscole
RETTE, indicati con lettere minuscole
PIANI, indicati con lettere greche
*dagli enti primitivi si evincono i POSTULATI.
In geometria ci sono proprietà alle quali affidiamo lo stesso ruolo
degli enti primitivi.
Teoremi: sono enunciati la cui verità può essere dimostrata a partire
da postulati o da altri teoremi, essi vanno dimostrati. La
dimostrazione è una sequenza di delucidazioni che partendo da
affermazioni considerate vere (ipotesi) è possibile giungere ad altre
affermazioni considerate (tesi).
A volte è necessario ricorrere ad una affermazione per assurdo.
Es. Se un triangolo è isoscele, ha due angoli congruenti oppure se un
triangolo ha due angoli congruenti allora è isoscele. (affermazioni
equivalenti)
Un punto P appartiene alla retta r se:
P sta su r o r passa per P
Tre o più punti sono allineati se giacciono sulla stessa retta r.
Postulati di appartenenza:
ad una retta appartengono almeno due punti distinti, ad un piano
almeno 3
due punti distinti appartengono ad una e una sola retta
tre punti non allineati appartengono ad uno ed un solo piano
considerata una retta su di un piano vi è almeno un punto del piano
che non appartiene alla retta
se una retta passa per due punti di un piano allora tutta la retta
appartiene al piano
*due rette distinte hanno al più un punto in comune
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La geometria consta di ENTI PRIMITIVI:

  • PUNTI, indicati con lettere maiuscole
  • RETTE, indicati con lettere minuscole
  • PIANI, indicati con lettere greche *dagli enti primitivi si evincono i POSTULATI. In geometria ci sono proprietà alle quali affidiamo lo stesso ruolo degli enti primitivi. Teoremi: sono enunciati la cui verità può essere dimostrata a partire da postulati o da altri teoremi, essi vanno dimostrati. La dimostrazione è una sequenza di delucidazioni che partendo da affermazioni considerate vere (ipotesi) è possibile giungere ad altre affermazioni considerate (tesi). A volte è necessario ricorrere ad una affermazione per assurdo. Es. Se un triangolo è isoscele, ha due angoli congruenti oppure se un triangolo ha due angoli congruenti allora è isoscele. (affermazioni equivalenti) Un punto P appartiene alla retta r se: P sta su r o r passa per P Tre o più punti sono allineati se giacciono sulla stessa retta r. Postulati di appartenenza:
  • ad una retta appartengono almeno due punti distinti, ad un piano almeno 3
  • due punti distinti appartengono ad una e una sola retta
  • tre punti non allineati appartengono ad uno ed un solo piano
  • considerata una retta su di un piano vi è almeno un punto del piano che non appartiene alla retta
  • se una retta passa per due punti di un piano allora tutta la retta appartiene al piano *due rette distinte hanno al più un punto in comune

Due rette che hanno un solo punto in comune si dicono INCIDENTI Postulati d’ordine

  • Se A e B sono due punti distinti di una retta possiamo dire che: A precede B, B precede A, cioè I PUNTI DI UNA RETTA SONO CONFRONTABILI
  • Se A precede B e B precede C, allora A precede C (PROPRIETA’ TRANSITIVA)
  • Preso un punto A sulla retta r vi è almeno un punto che segue A ed un punto che precede A.
  • (LA RETTA E’ UN INSIEME ILLIMITATO)
  • Presi due punti B e C su una retta, con B che precede C, vi è almeno un punto A che segue B e precede C. (LA RETTA E’ UN INSIEME DENSO) Per un punto Z del piano passano infinite rette, che si chiamano FASCIO DI RETTE, il punto invece si chiama IL CENTRO DEL FASCIO DI RETTE. A partire dagli enti primitivi e dai postulati è possibile definire GLI ENTI FONDAMENTALI. Semiretta Data una retta orientata r ed un suo punto Z, chiamiamo semirette: l’insieme formato dal punto Z e da tutti i punti che lo seguono e l’insieme formato dal punto Z e da tutti i punti che lo precedono. Segmento Data una retta orientata r e due suoi punti A e B, con A che precede B, definiamo segmento AB l’insieme dei punti della retta che seguono A e precedono B. A e B sono gli estremi del segmento, essi

congruente c, allora a congruente c). Una relazione che si chiama riflessiva, simmetrica e transitiva si chiama relazione di equivalenza. La congruenza è una relazione di equivalenza. Sono congruenti tra loro DUE RETTE, DUE PIANI, DUE SEMIRETTE E DUE SEMIPIANI. ANGOLI Un angolo è ciascuna delle due parti di piano individuato da due semirette aventi la stessa origine. Due angoli si dicono consecutivi quando hanno in comune il vertice ed una semiretta. Due angoli sono adiacenti quando sono consecutivi e le due semirette non in comune appartengono alla stessa retta. Un angolo è piatto quando coincide con il semipiano (divide il piano in due parti) Date due semirette che coincidono ed hanno lo stesso vertice, esse formano due angoli: quello giro (tutto il piano) quello nullo (insieme vuoto) Dati due angoli consecutivi aob e boc, la loro somma è l’angolo aob. Si chiamo multiplo di un angolo alfa, secondo il numero naturale n>1, un angolo beta che sia la somma di n angoli congruenti ad alfa. La bisettrice di un angolo è una semiretta uscente dal vertice, che divide l’angolo in due angoli congruenti. Unicità della bisettrice: per qualsiasi angolo la bisettrice esiste ed è unica. Un angolo che sia la metà di un angolo piatto è retto Un angolo che sia minore di un angolo retto è acuto Un angolo che sia maggiore di un angolo retto è ottuso. Due angoli si definiscono supplementari se la loro somma è congruente ad un angolo piatto, complementari se congruente ad un angolo retto, esplementari se congruente ad un angolo giro. Postulato del trasporto degli angoli: dato un angolo aob ed una semiretta s di vertice o. esiste ed è unica una semiretta di vertice oprimo, tale che aob congruente aoprimob Angoli opposti al vertice: due angoli si dicono opposti al vertice se hanno in comune il vertice ed i lati di un angolo sono i

prolungamenti dei lati dell’altro angolo. Teorema: se due angoli sono opposti al vertice allora sono congruenti. Teorema angoli complementari di uno stesso angolo: se due angoli sono complementari di uno stesso angolo allora sono congruenti. Lo stesso vale per i supplementari e gli esplementari. Triangolo: Un triangolo si dice isoscele se ha due lati congruenti. Un triangolo si dice equilatero se ha tutti i lati congruenti. Criteri di congruenza triangoli 1 due triangoli si dicono congruenti se hanno congruenti due lati e l’angolo tra essi compreso 2 due triangoli si dicono congruenti se hanno congruenti due angoli e il lato compreso 3 due triangoli sono congruenti se hanno tutti e tre i lati congruenti Teorema conseguenza di criteri di congruenza per i triangoli isosceli: se un triangolo è isoscele allora il triangolo ha congruenti gli angoli opposti ai lati congruenti. Le poligonali Si dice poligonale una figura costituita da un insieme ordinato di segmenti, in cui ciascun segmento è il consecutivo del successivo. Una poligonale si dice chiusa se l’ultimo estremo coincide col primo. Una poligonale di dice intrecciata se almeno uno dei suoi lati incontra un altro lato, che non è suo consecutivo. I poligoni Un poligono è l’insieme dei punti di una poligonale chiusa e non intrecciata e di tutti i suoi punti interni. I segmenti che formano la poligonale si dicono LATI. Gli estremi si dicono VERTICI. Gli angoli formati dalle semirette di segmenti di lati consecutivi si chiamano angoli interni del poligono. I segmenti che hanno per estremi due vertici del poligono che non appartengono allo stesso lato, si chiamano diagonali.