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PROGRAMMA LATINO QUINTA SUPERIORE, Appunti di Latino

Il presente documento raccoglie in modo organico e approfondito gli appunti di latino elaborati durante l’intero anno scolastico della classe quinta del liceo scientifico, in linea con il programma ministeriale. È uno strumento completo, utile sia per il ripasso in vista della maturità. Gli autori trattati sono: Apuleio con le Metamorfosi; Lucano, con i Pharsalia; Seneca, studiato attraverso brani filosofici ed epistolari, con riflessioni sullo stoicismo, sulla morale e sul rapporto tra vita e morte; Lucrezio, con una lettura guidata del De rerum natura, in cui si esplorano l’epicureismo, la visione atomistica e il rifiuto della superstizione; Tacito, affrontato per lo stile sobrio e denso, con l'Agricola e il De Germania che illustrano la degenerazione del potere imperiale; infine Sant’Agostino, esaminato nella sua dimensione filosofica e teologica, con riferimenti centrali alle Confessiones e alla Civitas Dei. Gli appunti includono collegamenti con la letteratura italiana.

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 30/06/2025

niccolo-bisi
niccolo-bisi 🇮🇹

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LATINO
SOMMARIO
LUCREZIO ..................................................................................................................................... 2
Vita e stile ................................................................................................................................... 2
De rerum natura ....................................................................................................................... 2
SENECA ........................................................................................................................................ 4
Vita e stile ................................................................................................................................... 4
Consolazioni:............................................................................................................................... 4
Consolatio ad Marciam ............................................................................................................ 4
Dialoghi: ...................................................................................................................................... 4
De brevitate vitae ..................................................................................................................... 4
De Provvidentia........................................................................................................................ 5
De otio ..................................................................................................................................... 5
Le tragedie ............................................................................................................................... 6
LUCANO ........................................................................................................................................ 6
Vita e stile ................................................................................................................................... 7
Pharsalia .................................................................................................................................. 7
PETRONIO..................................................................................................................................... 8
Vita e stile ................................................................................................................................... 8
Satyricon .................................................................................................................................. 8
APULEIO ....................................................................................................................................... 9
Vita e stile ................................................................................................................................... 9
Le metamorfosi ........................................................................................................................ 9
TACITO ........................................................................................................................................ 10
Vita e stile ................................................................................................................................. 10
Agicola ................................................................................................................................... 10
Germania ............................................................................................................................... 11
AGOSTINO .................................................................................................................................. 13
Vita e stile ................................................................................................................................. 13
Confessioni ............................................................................................................................ 13
De civitate dei ........................................................................................................................ 13
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LATINO

  • LUCREZIO SOMMARIO
    • Vita e stile
      • De rerum natura
  • SENECA
    • Vita e stile
    • Consolazioni:...............................................................................................................................
      • Consolatio ad Marciam
    • Dialoghi:
      • De brevitate vitae
      • De Provvidentia........................................................................................................................
      • De otio
      • Le tragedie
  • LUCANO
    • Vita e stile
      • Pharsalia
  • PETRONIO.....................................................................................................................................
    • Vita e stile
      • Satyricon
  • APULEIO
    • Vita e stile
      • Le metamorfosi
  • TACITO
    • Vita e stile
      • Agicola
      • Germania
  • AGOSTINO
    • Vita e stile
      • Confessioni
      • De civitate dei

LUCREZIO

VITA E STILE

  • Nato nel 94 a.C., Morte 50 a.C
  • Arcaismi, utilizzo di figure di suono. Importante il legame suono-senso.

De rerum natura

→Poema poema epico didascalico (usa la finzione per insegnare una dottrina, poesia come metodo per ottenere l’attenzione del lettore → poesia come miele per assumere una medicina amare ) (6 libri) →Esposizione della dottrina epicurea (dottrina degli atomi, natura dell’organismo umano, il nostro mondo) →Difficoltà nell’uso di un lessico adeguato in quanto la lingua latina non disponeva di certi vocaboli al contrario di quella greca. Usa perifrasi e ampie descrizioni →Assenza del mito: Lucrezio presenta un quadro coerente delle prime fasi di vita dell’umanità PAROLE FONDAMENTALI Clinamen → ‘inclinazione’ Gli atomi cadono dall’alto al basso ma una forza devia il loro corso facendo si che si aggreghino Simulacra rerum Immagini che ricoprono i corpi. Attivano i 5 sensi Voluptas ‘Piacere’ della dottrina epicurea, presiede tutte le cose create Religio in Lucrezio e un timore di fronte a ciò che la ragion non riesce a comprendere. Può essere tradotto con superstizione. A Roma veniva anche inteso come obbligo o vincolo religioso associato a volte anche con il concetto di Humanitas Cosmos La vita si propone in modo ordinato e segue le leggi che possono essere conosciute dall'uomo Primoria rerum Atomi, Lucrezio non ha una parola per dire ‘atomo’ Ratio legata al materialismo epicureo ripreso da democrito. Indagine della natura. Il lettore può decidere se seguire o meno la dottrina INNO A VENERE:

  1. Rispetto di una trad. letteraria
  2. Venere rappresenta la voluptas
  3. Venere come mezzo tramite il quale l’umanità è nata 4. Hymnos kletikos: aretalogia, dossologia, richieste 5. Venere deve dare il lepos all’opera DEDICA A MEMMIO: →Memmio: protettore di Lucrezio Importanza della pace performare l'opera d'arte → Dante, De Monarchia

SENECA

VITA E STILE

  • Muore suicida dopo essere stato accusato di aver partecipato alla congiura di Nerone
  • Brevitas, sententie, uso dei participi perfetti, variaito
  • Lessico della predicazione (diàtriba cinico-stoica) e dell’interiorità

CONSOLAZIONI:

Consolatio ad Marciam

A Marcia (donna) muore il figlio: è disperata → i genitori non vogliono vedere i figli morire. Marcia deve avere un ROBUR ANIMI e VIRTUS. Deve superare il dolore altrimenti inizierà a provare piacere nel soffrire. → deve liberarsi dalle catene. (S. parla con lingua medica) Bisogna affrontare le disgrazie: NON CI SI PREPARA AD AFFRONTARLE. Nell’idea cristiana: Dio mette alla prova la fede degli uomini per poterli poi ricompensare in eterno (Manzoni) Lucia (P.Sposi): i mali arrivano anche se non si cercano → affrontati con la fede →Bisogna prepararsi alle avversità: quando arriveranno saranno più ‘docili’ → SAETTA BEN VISTA VIEN PIÙ LENTA (17° Par.) →Bisogna lasciare stare i beni materiali poiché vani : il sapiens deve diventare forte nell’animo.

Vanitas vanitatum ( Coelet, Ginestra →L’Impero Romano non è niente difronte all’infinità del tempo ) :

è importante solo quello che si ha dentro di sè →Accettare la morte e la fragilità dell’uomo: basta poco per andare in pezzi (TOPOS: VASO→D. Abb, Leo: Dialogo con un islandese). Accettare anche la sorte dei figli, gli Dei non sono responsabili, un logos superiore ha disposto gli eventi. →La morte non è un male: riporta al nulla, libera dalla schiavitù. Morte come LIVELLA →TOPOS: Terra come PUNCTUM (Dante, Pascoli, Ariosto) →Non andare al sepolcro poiché li giace la parte peggiore: DUALITÀ DELL’ANIMA →EKPYROSIS: tutto destinato ad essere riassorbito in un fuoco dopo lo sviluppo del cosmo. Dopo inizia una nuova PALINGENESI, una APOCATASTASI con lo stesso logos in quanto immanente alla materia.

DIALOGHI:

De brevitate vitae

Rapporto uomo-tempo. Solo quando arriva la morte ci accorgiamo di non aver vissuto a pieno. S. crea un tribunale del tempo: l’IMPRUDENS VULGUS pensa che la natura è cattiva perché non ci ha dato abbastanza tempo. Per S. invece sono gli umani che NON SANNO UTILIZZARLO AL MEGLIO→ noi abbiamo reso breve la vita.

Gli affaccendati, i BIOI che sprecano la vita, coloro che rincorrono impegni e beni vani. Sono come vasi bucati, il tempo scorre via. Bisogna trovare un momento per se stessi: nemo se sibi vindicat PENSARE AL PRESENTE ( carpe diem, Orazio) : il passato lo conosciamo, il futuro non dipende da noi. Non sperare nel futuro EXSPECTATIO, ci distrae dall’oggi. Impiegare la vita per viverla al massimo, sapendo che arriverà la morte per la quale bisogna prepararsi: CONFRONTARSI CON LA REALTÀ. Imprudens Vulgus: Nobilitas (otio → Parini, ‘Il giorno’), filologi (passano il tempo a studiare gli antichi). Sapiens: dedica l’ozio alla filosofia (disciplina che ci porta a contatto con tutti i secoli → Machiavelli lettera al Vettori, dialogo con i classici → diventiamo padroni del tempo). Il sapiens deve vivere nascosto (LATHE BIOSAS) per poi tornare in società migliorato (→operare per tutti, i boni viri devo non migliorare la loro virtù per migliorare la società) Tre metafore con cui Seneca parla della brevità del tempo: fiume (scorre velocemente e travolge), punto (si concentra il tempo fino a scomparire), abisso PASOLINI: RUOLO DELL’INTELLETTUALE. l’intellettuale deve denunciare le contraddizioni del potere, dell’omologazione culturale e del consumismo. Pasolini crede in un'intellettualità attiva, che non si chiude nella torre d’avorio, ma prende posizione pubblicamente, anche scomoda. (es. Pasolini denuncia il risultato al referendum sul divorzio del 1974: le persone votarono seguendo l'idea del partito senza sapere di cosa si stesse parlando) DANTE: RUOLO DELL’INTELLETTUALE. PAR 17. CACCIAGUIDA: dice a Dante: racconta tutto quello che hai visto e non preoccuparti dei commenti le tue parole quando saranno digerite diventeranno nutrimento vitale, l'intellettuale deve rivelare quelle verità scomode

De Provvidentia

Perché soffriamo: →Leopardi: dialogo della natura (non dà risposte) →Manzoni: dopo la morte Dio ricompensa chi ha passato le sofferenze rimanendo legato alla fede Siccome i mali arrivano poiché parte di un ordine l'unico modo per superarli e confrontarsi con essi. →esercitare (ASKESIS) la capacità di rimanere immune agli eventi (APATEIA) tramite cose più difficili (soldato definito valoroso poiché combatte e si confronta con un evento più duro, l’uomo che deve affrontare la tempesta della vita, non rimanere in bonaccia→quando arriverà la tempesta non saprà come comportarsi) →Le avversità sono a vantaggio di chi le subisce (BUONI), quando arriverà la morte saranno più preparati, i cattivi saranno impreparati all'appuntamento con la morte che è sicuro. Il sapiens inoltre non vede l'ora di buttarsi negli eventi. Il suo animo è imbucabile (Cacciaguida, ‘Sarai pronto per ogni paura’ ) →Se non c'è rimedio c'è il SUICIDIO

De otio

L'esercizio della virtù serve alla società e agli altri uomini: l'ozio filosofico serve per tornare in società migliorato per migliorarla (Dante convivio: lui che raccoglie le briciole che cadono dal tavolo dei sapienti e le porta agli uomini

LUCANO

VITA E STILE

  • Epoca di Nerone, si suicida
  • Stile: paradosso, antitesi

Pharsalia

10 libri, opera incompiuta Il titolo indica la località, Farsalo , nel 48 a.C., Cesare sconfisse Pompeo. Il poema costituisce il manifesto dell’ideologia di Lucano e della sua posizione politica antineroniana e, quindi, filo repubblicano e libertario. Ciò è dovuto alla politica dell’imperatore Nerone che assume un carattere tirannico. Espressione di questo atteggiamento è Cesare. Cesare, infatti, si può definire metafora di Nerone, genio del male, cioè colui che, mosso da ira, furore, avidità di potere, ha scatenato una sanguinosa guerra civile. No invocazione alle muse/dei: Lucano si ispira in ottica antifrastica all’Eneide. Si allontana dall’epica classica togliendo l’invocazione anche perché Lucano non ha fede nelle divinità classiche. ENEIDE PHARSALIA Creazione di Roma Imminente rovina di Roma, Assurdità delle guerre civili: indeboliscono Roma a favore dei nemici Enea: eroe, pietasquercia che rimane salda nonostante il vento Pompeo: avido di gloria, quercia secca , Cesare: avido di potere, ira Catone: vero eroe, accetta di essere sconfitto CATONE: rigoroso → Dante, Purg (rimane saldo anche quando sente il nome dell’amata, che è all’inferno), dedito alla res publica e agli antiqui mores , non crede in un PRONOS, PRONOIA Catone, invece, si può definire il sapiente stoico , in quanto incarnando l’ideologia lucanea della libertà e della salvaguardia delle istituzioni repubblicane, realizza l’ideale dello stoico, dell’uomo che lotta per la libertà, fino al massimo grado, espressione della antica virtus romana. [Scena necromanzia: Machbet] POTINO: Consigliere fraudolento (→ fa di tutto pur di affermare il potere) Il politico sceglie l’utile:

  • Macchiavelli: principe deve essere pronto a colpire
  • Dante, canto 27 inf. → Guido Da Montefeltro
  • Machbet
  • Manzoni, legge del più violento SUICIDIO STOICO: Lucano riprende questa idea, ma la carica di pathos e di valore eroico, trasformandola in un gesto di protesta estrema contro la tirannide. Lucano esalta il suicidio di Catone , simbolo di libertà contro la dittatura di Cesare. Catone sceglie la morte volontaria a Utica per affermare la propria indipendenza morale.

PETRONIO

VITA E STILE

  • Petronius Arbiter, probabile autore. Definito da Tacito un elegantiae arbiter
  • Stile: ricerca della leggerezza, pluralità di linguaggi, varietà

Satyricon

Ci rimane un segmento breve → Cena Trimalcionis Personaggi principali: Encolpio (→ira di Priapo) e Gitone (s’innamorano), Ascilto MODELLI: ➔ Satira menippea: prosimetro ➔ Fabula milesia:Romanzo ellenistico: innamoramento ➔ Omero, Odissea: parodia, ira divina TEMI: ➔ Viaggio (TEMA ODEPORICO) ➔ Perdita dell’oggetto ➔ Labirinto (Encolpio e Gitone si perdono): Pasolini (la mappa della società), Calvino, Eco (intellettuali ’63) ➔ Vizi umani, lusso, ostentazione

- CENA DI TRIMALCIONE: Cavalleresco e travestimento (cibi ‘travestiti’ da altro): capovolgimento del simposio greco (→Trimalcione, liberto arricchito uomo volgare). Trimalcione: meditazione filosofica che nasce dal vino → invito a bere. Uso di una lingua base con frasi fatte. Trimalcione offre un vino vecchio di cento anni: meditazione sulla brevità della vita : l’esistenza degli uomini dura meno. Si risolve con un invito a bere. Parla anche della fugacità del tempo. Fortunata: moglie di Trimalcione. Si presenta con abiti lussuosi e gioielli. Eleganza eccessiva in contrasto con lo straccio con cui si asciuga. Esibisce le ricchezze poiché intellettualmente è vuota. LESSICO DELLA TRADUZIONE: (Trad. Longobardi) →Tramite citazioni: il traduttore ‘attualizza’ la traduzione. Se Lucano aveva dei riferimenti a opere sue contemporanee non più significative per le generazioni attuali, la Longobardi ‘attualizza’ l’opera. PROTOTESTO (da tradurre) → METATESTO (Testo tradotto) Es. Non si può tradurre pietas con pietà poiché pietas è l’insieme di più significati La traduzione deve essere INTERSEMIOTICA: passaggio da un sistema semiotico a un altro. Anche per rendere bene l’idea della POLIFONIA DEL SATYRICON e la MIMESI LINGUISTICA Matrona di Efeso: piange la morte del marito, fa s***o con un soldato romano che avrebbe dovuto guardare i corpi crocifissi per evitare che le famiglie prendessero il corpo del proprio caro per piangerlo, un corpo sparisce, mettono al suo posto il corpo del marito. ‘ Meglio appendere un morto che uccidere un vivo’

TACITO

VITA E STILE

  • 55 – 120 d.C
  • Attivo in politica: tribuno militare, della plebe, pretore, propretore (dove conosce i Germani), consolato sotto Nerva.
  • Stile: inconcinnitas (periodo asimmetrico, basato sulla variatio), brevitas, gravitas

Agricola

Biografia encomiastica del suocero. Ma principalmente è un’analisi storica sui meccanismi della politica. Contiene un excursus etnografico sui britanni ( situs, origo, vita quotidiana, contesto familiare, agricoltura ecc...) → esempio di popolo non corrotto. Esaltazione di Agricola ( exemplum positivo ) in contrasto con la politica di Nerva e Traiano. Cittadino virtuoso che deve operare sotto un regime tirannico. MORTE DI AGRICOLA: appartata, silenziosa, senza gesti clamorosi NO MORS AMBITIOSA poiché poco efficace politicamente (// Lucano, Seneca) Tema del presente/passato: ora la gente è retta da ignorantia e invidia. Il passato è l’ aetas della virtus. Agricola è esempio di virtù. Agricola è morto sotto il principato di Domiziano (nasconde la verità, è corrotto) DISCORSO DI CALGACO (→ basato sul De bello gallico di Cesare)

AGRICOLA

➔ Capacità di Tacito di entrare nella psicologia del ‘barbaro’. ➔ Discorso accettato con urla e schiamazzi da parte dei barbari ➔ Usa le parole di Calgaco per criticare la politica romana. ➔ Adesso i britanni sono liberi , se dovessero cadere sotto il controllo romano non lo saranno più a contrario della propaganda romana ***** ➔ I britanni devono unirsi ➔ Donne che verranno violentate dai romani, gli uomini diventeranno servi ➔ Romani come raptores, ➔ Il governo di Agricola in Britannia è moderato ➔ Discorso accettato con compostezza dai soldati romani ➔ Esercito romano formato da popoli diversi: solo paura e terrore tengono assieme l’esercito romano ➔ Colonizzazione culturale (→Fardello dell’uomo bianco). Perdita dell’identità LIBERTAS: i popoli che non sono entrati in contatto con i romani sono puri PAX: usata come propaganda per giustificare i romani raptores. (in Virgilio: romano che domina i popoli, Roma deve debellare chi non si sottomette → PROPAGANDA AUGUSTEA) Tacito elenca quattro qualità elogiate nei Britanni dopo la romanizzazione:

  1. OBSEQUIUM → obbedienza servile, sottomissione
  2. MODESTIA → accettazione della gerarchia, rinuncia al dissenso
  3. INDUSTRIA → operosità secondo i ritmi e le necessità romane
  4. VIGOR → energia al servizio dell’impero, non della libertà

Tacito li elenca in modo ironico e critico : sembrano virtù, ma sono strumenti di controllo. I Britanni le fanno proprie, ma non se ne accorgono: si stanno adattando a una nuova forma di schiavitù culturale. “E ciò, presso gli ingenui, era chiamato civiltà, ma era parte della schiavitù.” BREXIT – AGRICOLA Mitopoiesi di un passato da recuperare → passato in cui i britanni avevano il controllo. Tornare a quell’epoca. COLONIZZAZIONE CULTURALE Sia Pasolini sia Tacito denunciano un processo di acculturazione in cui una cultura dominante impone i propri valori a un popolo “altro”, presentando ciò come progresso, ma annientando identità e autonomia.

  • Acculturazione e acculturazione : Distingue tra "acculturazione vera" (scambio reciproco tra culture) e "acculturazione imposta" , che omologa e cancella le differenze.Denuncia il nuovo potere neocapitalista e consumista che impone modelli, gusti, linguaggi unici, distruggendo culture popolari, contadine, dialetti.
  • Jeans : “Non avrai altro jeans all’infuori di me”: slogan pubblicitario che diventa nuova religione del consumo. Pasolini lo vede come un segno inquietante di totalitarismo culturale travestito da libertà.
  • Agricola: ***** I Britanni vengono attratti da bagni, portici, ville, toghe, lingua latina : i Romani li "civilizzano" ma in realtà li assoggettano. Tacito scrive: “Chiamano cultura ciò che in realtà è servitù” → denuncia l’inganno di una colonizzazione culturale mascherata da progresso.

Germania

Trattato etnografico. Argomento contemporaneo a Tacito: impero ha raggiunto la max espansione. I mercanti commerciano con i barbari, inoltre venivano visti come un problema per la ‘salute’ dell’impero → preoccupazione generale. La cultura dei barbari però era sicuramente un argomento che interessava la popolazione romana, ciò che c’è al di là del fronte. L’opera è sia un’opera teorica e scientifica di analisi sia la testimonianza di una preoccupazione collettiva. DETERMINISMO GEOGRAFICO: aspetto fisico e psichico determinato dall’ambiente fisico. Già presente in Vitruvio De architectura. Barbari: non corrotti, visti con ammirazione da Tacito. Sono rimasti puri (→ usato dal fascismo) e saldi ai loro ideali. Descritti da Tacito come tutti uguali (occhi e capelli chiari) Alcune tematiche trattate: Interpretazione degli uccelli, ippomanzia, tappe della vita familiare, relazioni tra parenti, morte e successione ➔ Donne che devono incitare i propri mariti e figli a combattere sul campo di battaglia. ➔ Vestiti delle donne germane (mezze nude) // donne romane (gioielli ecc… → lusso eccessivo segno di decadenza)

AGOSTINO

VITA E STILE

  • Nasce nel Nord Africa nel 354 d.C. – formazione culturale alta – studia filosofia, manicheismo
    • Milano conosce Sant’Ambrogio – Muore ad Ippona 430 d.C.
  • Linguaggio biblico

Confessioni

Confessio : ‘riconoscimento’, ‘proclamazione’ Agostino quando si è convertito ha capito che non avrebbe avuto la salvezza eterna perché ogni giorno il peccato ci tenta. →Fede come atto di sottomissione della ragione (xò non annullarla). In Sant'Agostino, il rapporto tra fede ( credere ) e ragione ( intelligere ) è dialettico e complementare. "Credo ut intelligam, intelligo ut credam" (credo per capire, capisco per credere) riassume questa relazione. La fede apre la via alla comprensione, e la comprensione, a sua volta, rafforza la fede. 3 parti: confessio peccati, confessio fiedi, confessio gloriae →Opera sullo stile di un’autobiografia interiore, una meditazione. Agostino ripercorre gli eventi della sua vita e gli analizza in chiave cristiana. Riflessioni su: a. Psicologia del bambino b. Memoria: La memoria, per Sant'Agostino, è una facoltà immensa e complessa, paragonabile a un vasto "palazzo" che contiene ricordi, esperienze, e persino la capacità di ricordare se stessa. È un aspetto fondamentale dell'interiorità umana e del rapporto con Dio, poiché la ricerca di sé attraverso la memoria è anche una ricerca di Dio. Agostino descrive la memoria come un "immenso palazzo" in cui si trovano tutti i ricordi, le esperienze, e le emozioni del passato. Memoria e Dio: Per Agostino, ogni tentativo di interiorizzazione e auto-conoscenza attraverso la memoria è anche un movimento verso Dio, una tensione verso il divino. Memoria e tempo: La memoria non è solo ricordo del passato, ma anche una dimensione che influenza il presente e il futuro, poiché le esperienze passate plasmano la nostra identità e le nostre azioni. c. Tempo : l’uomo comprende presente, futuro e passato. Ma solo il presente è dotato di essenza (il passato non è più, il futuro non è ancora). Il tempo deve essere necessariamente presente → ‘presente del passato’ (ricordo), ‘presente del futuro’ (attesa) e ‘presente del presente’ (intuizione). Tramite la scrittura si vince la finitezza del tempo → con le C onfessiones Agostino riprende possesso del presente. Tempo di Dio qualitativamente diverso da quello dell’uomo, nel tempo di Dio si concentrano tutti i tempi d. Natura del male e. Natura di Dio

De civitate dei

Tempo ha un’origine precisa ed è ORIENTATO 3 momenti della storia umana: PECCATO, ATTESA DEL MESSIA, INCARNAZIONE DI CRISTO

→Scritto da Agostino per rispondere alle tesi degli eretici ‘I mali della storia’ → sacco di Roma (per i contrari al cristianesimo era una punizione degli dei per il loro abbandono) Agostino ripercorre la storia dell’impero attribuendo il suo successo all’azione della provvidenza cristiana. ➔ Se Dio ha già ha già deciso la sorte di ogni uomo che ruolo ha l'uomo? Dov'è l'arbitrio? a. Manzoni: l'uomo può scegliere se seguire o meno la rotta scegliendo tra bene o male b. Dov’è Dio? → Aushwitz → Dio è morto ➔ I romani meritavano l’impero: a. Dante, Par VI: storia dell’Impero Romano CITTÀ DI DIO E CITTÀ DEGLI UOMINI: realtà che coesistono all’interno della chiesa. Coesistono lungo tutto l’arco della storia umana e si contrappongono (attenzione: non si identificano in paganesimo e cristianesimo) Gli uomini nella storia possono collaborare per intuire il senso degli eventi (in quanto non casuali ma ordinati da Dio) (→ Grazia cooperante) Inoltre gli uomini devono indirizzare il loro amore verso Dio AMOR CARITAS e non verso i beni terreni (→ origine del male)