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Reti informatiche: Introduzione ai concetti fondamentali, Appunti di Informatica

Una panoramica generale dei concetti fondamentali delle reti informatiche, coprendo argomenti come la topologia di rete, i tipi di comunicazione, i dispositivi di rete e le tecnologie wireless. Utile per comprendere i principi di base delle reti, ma manca di approfondimento e analisi dettagliata.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 08/02/2025

benniiscaramal
benniiscaramal 🇮🇹

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Informazioni aziendali e reti
Le aziende hanno la necessità di usare tecnologie e servizi attraverso una rete interna collegata alla rete
Internet.
La rete Internet è un grande canale di comunicazione, servizi e opportunità, che riesce a raggiungere clienti
che in passato non sarebbe mai stato possibile avvicinare. La rete è un ottimo strumento di pubblicità e di
marketing.
Concetto di rete
Una rete è un insieme di nodi connessi tra loro attraverso archi di collegamento (linee di comunicazione).
La rete si considera formata da due parti:
-la parte hardware è composta dalle connessioni di rete e dal mezzo trasmissivo, cioè il cavo, che deve
permettere il colloquio tra i nodi della rete;
-la parte software è costituita dal sistema operativo di rete ed è chiamata NOS.
Canale di comunicazione
1. Wired (cablato) —> doppino telefonico, cavo coassiale, fibra ottica;
2. Wireless (non cablato) —> onde radio.
La comunicazione genera il traffico di rete, ovvero di BIT, si misura in secondi con MBps, GBps, TBps.
Classificazione
1. Numero di sorgenti e destinazioni coinvolte nella comunicazione:
-UNICAST, collegamento diretto, 1 sorgente;
-MULTICAST, 1 sorgente + destinazioni selezionate;
-BROADCAST, 1 sorgente e infinite destinazioni (radio).
2. Ruoli di sorgente e destinazione
-HALF-DUPLEX, sorgente e destinazione possono scambiarsi alternativamente (walkie-talkie);
-FULL-DUPLEX, sorgente e destinazione possono scambiarsi contemporaneamente (chiamata);
-SIMPLEX, sorgente e destinazione non possono mai cambiarsi (TV).
Modello client/service
Ogni servizio applicativo offerto sulla rete ha una componente client e una server. Le reti che applicano questo
modello necessitano di un amministratore di rete che si occupi della gestione del server, del backup dei dati e
delle politiche di sicurezza.
Si divide in:
-server: computer che offre un servizio e può essere raggiunto attraverso la rete; è in grado di accettare
le richieste che gli arrivano dai client, elaborarle, effettuare il servizio richiesto e restituire il risultato al
richiedente;
-client: computer che invia una richiesta a un server e resta in attesa della risposta.
Modello peer-to-peer (P2P)
Le reti che applicano il modello peer-to-peer non prevedono la distinzione tra computer server e computer client:
ogni computer ha un ruolo uguale rispetto agli altri. I singoli utenti sono responsabili delle risorse del proprio
computer e possono decidere in autonomia quali risorse condividere. Questo modello si applica a reti con
applicazioni dedicate al file sharing.
Classificazione reti
Le reti si possono distinguere e classificare in vari modi a seconda delle caratteristiche.
Le classificazioni più comuni sono basate sulla loro estensione geografica oppure sulla struttura topologica.
Personal Area Network (PAN)
Rete formata da diversi dispositivi vicini a un singolo utente, non necessariamente di sua proprietà e che si
trovano a una distanza massima di qualche metro.
Local Area Network (LAN)
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Informazioni aziendali e reti Le aziende hanno la necessità di usare tecnologie e servizi attraverso una rete interna collegata alla rete Internet. La rete Internet è un grande canale di comunicazione , servizi e opportunità, che riesce a raggiungere clienti che in passato non sarebbe mai stato possibile avvicinare. La rete è un ottimo strumento di pubblicità e di marketing. Concetto di rete Una rete è un insieme di nodi connessi tra loro attraverso archi di collegamento (linee di comunicazione). La rete si considera formata da due parti:

  • la parte hardware è composta dalle connessioni di rete e dal mezzo trasmissivo, cioè il cavo, che deve permettere il colloquio tra i nodi della rete;
  • la parte software è costituita dal sistema operativo di rete ed è chiamata NOS. Canale di comunicazione
  1. Wired (cablato) —> doppino telefonico, cavo coassiale, fibra ottica;
  2. Wireless (non cablato) —> onde radio. La comunicazione genera il traffico di rete, ovvero di BIT , si misura in secondi con MBps, GBps, TBps. Classificazione
  3. Numero di sorgenti e destinazioni coinvolte nella comunicazione:
  • UNICAST , collegamento diretto, 1 sorgente;
  • MULTICAST , 1 sorgente + destinazioni selezionate;
  • BROADCAST , 1 sorgente e infinite destinazioni (radio). 2. Ruoli di sorgente e destinazione
  • HALF-DUPLEX , sorgente e destinazione possono scambiarsi alternativamente (walkie-talkie);
  • FULL-DUPLEX , sorgente e destinazione possono scambiarsi contemporaneamente (chiamata);
  • SIMPLEX , sorgente e destinazione non possono mai cambiarsi (TV). Modello client/service Ogni servizio applicativo offerto sulla rete ha una componente client e una server. Le reti che applicano questo modello necessitano di un amministratore di rete che si occupi della gestione del server, del backup dei dati e delle politiche di sicurezza. Si divide in:
  • server : computer che offre un servizio e può essere raggiunto attraverso la rete; è in grado di accettare le richieste che gli arrivano dai client, elaborarle, effettuare il servizio richiesto e restituire il risultato al richiedente;
  • client : computer che invia una richiesta a un server e resta in attesa della risposta. Modello peer-to-peer (P2P) Le reti che applicano il modello peer-to-peer non prevedono la distinzione tra computer server e computer client: ogni computer ha un ruolo uguale rispetto agli altri. I singoli utenti sono responsabili delle risorse del proprio computer e possono decidere in autonomia quali risorse condividere. Questo modello si applica a reti con applicazioni dedicate al file sharing. Classificazione reti Le reti si possono distinguere e classificare in vari modi a seconda delle caratteristiche. Le classificazioni più comuni sono basate sulla loro estensione geografica oppure sulla struttura topologica. Personal Area Network (PAN) Rete formata da diversi dispositivi vicini a un singolo utente, non necessariamente di sua proprietà e che si trovano a una distanza massima di qualche metro. Local Area Network (LAN)

Si tratta di reti non molto grandi, la cui estensione è confinata in un edificio o in un campus. È un insieme di reti interconnesse. Le reti LAN sono realizzate con cavi in rame o con la fibra ottica. Metropolitan Area Network (MAN) Si tratta di una rete che copre l'area di una città. Wide Area Network (WAN) È una rete estesa geograficamente, che connette LAN anche sparse nel mondo. Poiché i nodi possono essere collegati a grandi distanze. Global Area Network (GAN) La rete GAN è una rete globale che copre tutto il mondo. Topologia fisica Topologia a bus Questa topologia usa un singolo backbone , detto bus , a cui si collegano tutti gli host. Esiste un solo canale che collega tutti i nodi. È una topologia a basso costo. I segnali passano tra i due terminatori e vengono controllati da tutti gli host connessi al bus: solo se l'indirizzo di destinazione coincide con quello dell'host, il messaggio viene ricevuto ed elaborato dall'host. Si tratta di una trasmissione di tipo broadcast. Se un host non funziona, la rete continua a funzionare, se però si guasta il cavo, l'intero bus compreso tra i due terminatori smette di funzionare. Il cavo è il punto debole. Topologia ad anello Detta anche ring , un cavo collega un host al precedente e al successivo creando un circuito di rete continuo su cui sono trasmessi i dati. Questa topologia prevede messaggi che viaggiano in un'unica direzione (unidirezionale) o in entrambe le direzioni (bidirezionale). Nel bidirezionale per ogni coppia di nodi esistono due percorsi possibili. In caso di guasto, l'anello bidirezionale consente alla rete di continuare a funzionare, anche se con capacità dimezzata. Topologia a stella In questa topologia tutti gli host sono collegati a un punto centrale, detto centro stella , che di solito è un hub, uno switch o un elaboratore, e costituisce il punto di connessione comune. Essa offre notevoli vantaggi in termini di:

  • fault-tolerance (tolleranza ai guasti): il guasto di un canale o nodo della rete non ne compromette il funzionamento generale;
  • flessibilità ed espandibilità : lo spostamento di un host da un punto a un altro della rete o l'inserimento di uno nuovo non richiedono il fermo della rete;
  • semplicità di gestione. Topologia gerarchica Questa topologia, detta anche a stella estesa o ad albero , collega tra loro più topologie a stella. È la più usata nelle moderne reti locali. Topologia a maglia completa In questa topologia ogni nodo è collegato con tutti gli altri. Essa si usa quando si vuole assolutamente evitare interruzioni. È molto resistente ai guasti. L'elevato numero di canali richiesti la rende poco economica all'impiego nelle reti locali o metropolitane. Topologia a maglia parziale Questa topologia è simile a quella a maglia completa, ma con un numero inferiore di canali; alcuni nodi non sono connessi con tutti gli altri nodi. Mantiene comunque una buona tolleranza ai guasti. È la più usata nelle reti geografiche. Topologia logica

Indirizzo IP 32 bit da 4 cifre decimali. I numeri sono da 0 a 255. Esempio 192.168.1. Concetto di URL L’URL (Uniform Resource Locator) è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l’indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un’immagine. È l’elemento che ci permette di trovare un sito web, cioè l’indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file. Ad esempio, l’url https://www.federprivacy.org/informazione/sapresti-rispondere è formata da tre parti:

  • https: è il tipo di protocollo usato;
  • www.federprivacy.org: è il nome del dominio;
  • /informazione/sapresti-rispondere: è il percorso fatto per raggiungere la pagina specifica. DNS Domain Name System, in informatica e telecomunicazioni, indica un sistema utilizzato per assegnare nomi ai nodi della rete. Cablaggio strutturale L'insieme delle regole che portano a soddisfare questi criteri è detto cablaggio strutturato. Mezzi trasmissivi I criteri di scelta devono tener conto delle distanze dei collegamenti e della velocità di trasmissione dei dati. Topologia di rete Nelle reti locali la topologia è quella a stella gerarchica: la rete locale è divisa in piccole reti a stella i cui centri stella fanno capo a un centro stella di livello superiore, realizzando così un modello gerarchico. Distanze previste e connettori Le distanze percorse dai cavi dipendono sia dalla dislocazione degli edifici, sia dal tipo di cavo utilizzato. Uno dei parametri per la lunghezza massima di un singolo cavo è la sua attenuazione, in quanto, se il segnale trasmesso scende sotto un certo livello minimo, i disturbi naturalmente presenti lungo il percorso prevalgono sul segnale utile, rendendo impossibile la comunicazione. Il connettore normalmente utilizzato per le connessioni in rame è l'RJ45. Norme di collaudo Il collaudo è effettuato sull’impianto completo e consiste in una serie di misure che tendono a testare la rete nelle condizioni di massimo utilizzo; in base alla classe per cui è stata progettata la rete, le misure possono essere diverse e più o meno severe. Al termine delle prove di collaudo l'installatore della rete rilascia una certificazione che attesta il corretto funzionamento. LAN virtuale (VLAN) Una LAN virtuale è costituita da un gruppo di device che si comportano come se fossero collegati a una singola rete. Le VLAN possono essere definite:
  • per gruppi di porte dello switch , a questo scopo si utilizza l’identificativo della porta;
  • per utenti , tramite l'indirizzo fisico MAC; questa modalità è poco usata in quanto più difficile da gestire;
  • per protocolli , invece di usare indirizzi MAC usa indirizzi logici, l'indirizzo IP. Reti Man Una Metropolitan Area Network copre un'area che va dai 5 ai 100 km di diametro. Serve un territorio più ristretto rispetto a una WAN. Una MAN è una rete a elevata velocità e usa backbone in fibra ottica. Caratteristiche delle reti MAN:
  • elevata velocità di trasmissione;
  • recuperano la propria funzionalità a fronte di eventuali anomalie nella rete;
  • hanno una topologia ad anello (ring);
  • utilizzano sistemi con fibra ottica.

Reti Wan Le reti geografiche o WAN coprono una nazione, un continente o anche l'intero pianeta. Le prime reti capillari che si sono sviluppate erano proprio di tipo geografico. La rete telegrafica e poi quella telefonica erano reti in grado di connettere terminali posti anche a grandissima distanza. È stato naturale utilizzare le infrastrutture già esistenti, cioè la rete telefonica, per creare reti di elaborazione estese, modificando e adattando alla trasmissione dati ciò che era nato solo per la trasmissione della voce. Molte WAN sono private o realizzate per scopi particolari come la rete GARR, l'ente italiano che coordina lo sviluppo delle dorsali Internet. Le reti wireless Le reti wireless non utilizzano alcun tipo di cavo: il segnale è trasportato nell’etere grazie alla propagazione di onde radio emesse da un’antenna. Con il termine hotspot ci si riferisce all’area in cui è possibile accedere a Internet in modalità wireless, attraverso l’uso di un router collegato a un provider Internet. Attualmente il più diffuso è il Wi-Fi. Le wireless possono utilizzare onde radio o segnali infrarossi per comunicare attraverso l’etere. La maggior parte dei produttori integra nei dispositivi di elaborazione la scheda di rete wireless e l’antenna. Le reti Wi-Fi Negli anni 80 gli istituti IEEE, ANSI e ISO hanno sviluppato un progetto. Standard noto come Progetto IEEE 802, per stabilire come debbano essere realizzate le reti LAN. Progetto IEEE 802.1 1 si usa per le reti wireless. La comunicazione può avvenire a 2,4 GHz oppure 5GHz. La 2,4 GHz ha una velocità di trasmissione più bassa ma copre una zona più ampia. La 5 GHz ha una velocità di trasmissione più alta ma copre una distanza più bassa. L’esigenza di connettere e condividere varie periferiche senza utilizzare cavi ha spinto le aziende a immettere sul mercato prodotti predisposti per la connessione wireless. WBAN Wireless Body Area Network, sono reti che interconnettono dispositivi indossabili, raggio di copertura inferiore a un metro. WPAN Le reti WPAN coprono il campo d’azione di una persona e sono adatte alle reti domestiche o piccoli uffici. Una WPAN potrebbe consentire di sincronizzare il proprio smartphone o tablet con un computer o desktop per uno scambio di dati. La WPAN utilizza le onde radio per trasferire le informazioni, per esempio il Bluetooth definisce una PAN wireless. I vantaggi degli infrarossi sono la mancanza di interferenze radio, come svantaggio la necessità di un contatto visivo tra i dispositivi. WLAN Le LAN wireless sono simili alle LAN Ethernet cablate, sia per prestazioni sia per funzionamento. Per esempio un’azienda può installare una WLAN per offrire un accesso mobile alle applicazioni aziendali dai computer portatili. I dispositivi che costituiscono le reti LAN wireless sono:

  1. Wireless Terminal: dispositivi mobili dotati di interfaccia 802.1 1 integrata o su schede PCMCIA o USB, oppure fissi con schede PCI o adattatori USB;
  2. Access Point: hanno un doppio scopo. Sono dei bridge che collegano la parte cablata con la parte wireless, o consentono ai Wireless Terminal di collegarsi alla rete wireless agendo da gateway.

Ogni rete cellulare è costituita da un numero variabile di celle. Il numero delle celle e la loro grandezza dipende dalla quantità di traffico in una data zona: nelle città il numero delle celle è alto e la loro estensione è ridotta. Il problema fondamentale della telefonia cellulare è la gestione della mobilità, noto come handoff (o anche handover). Si tratta di evitare le interruzioni nel collegamento a fronte di un cambio di BS, cioè di un cambio di cella e di frequenze nell'ambito dello stesso MSC. Differenza tra call block e drop Se io effettuo una chiamata ma la BS non ha nessuna frequenza scatta la call block, la chiamata viene bloccata facendo cadere la linea, oppure call drop quando effettuo una telefonata mentre mi sposto di cella, ma nella nuova cella non ci sono frequenze, facendo cadere la linea. Evoluzione della telefonia cellulare

  • 0G : radiomobili analogici di tipo veicolare, cioè destinati all'installazione fissa su veicoli;
  • 1G : cellulari analogici;
  • 2G : primi cellulari digitali che hanno portato all’introduzione di SIM, SMS, Roaming;
  • 3G : video cellulari e cellulari con scambio di dati multimediali;
  • 4G : cellulari e smartphone;
  • 5G : l'obiettivo è far navigare da smartphone e tablet a una velocità massima teorica di 20 Gbps. Sicurezza del sistema basata sul controllo dell’ambiente I rischi per le strutture fisiche possono essere accidentali, capitano per eventi non prevedibili come incendi, alluvioni, terremoti. Più complesso il problema dei danni intenzionali provocati da manomissioni e sabotaggi. Sicurezza di dati e programmi Il problema più frequente è l’aratura del disco, quando la testina tocca il disco creando un solco e rendendo illeggibili i dati. In questi casi è meglio cambiare il disco ripristinando il contenuto dello stesso con un sistema di backup/restore. Un altro problema è la caduta di tensione della corrente dovuta al malfunzionamento dell'alimentazione. In questo caso ciò che viene danneggiato è la transazione applicativa che non può concludersi e i dati non risultano consistenti. Backup e restore L'operazione di backup permette di copiare il contenuto dei dischi magnetici su supporti rimovibili che possono essere archiviati in luogo sicuro. Il restore è l'operazione inversa, quella che permette di ricostruire il contenuto dei dischi magnetici dai supporti rimovibili preventivamente prodotti. Si realizza un backup incrementale, salvando solo i file che sono stati modificati rispetto al backup precedente. Molti sistemi sono basati sul mirroring: spostano i dati da zone del disco che stanno gradualmente diventando inaffidabili verso zone più sicure, o su altri dischi. Crittografia La crittografia consiste nell'applicazione di particolari tecniche che trasformano il messaggio da trasmettere in un testo cifrato, incomprensibile a chiunque, eccettuato il legittimo destinatario. L'algoritmo è l'insieme dei passi da seguire per modificare il messaggio secondo delle regole definite e secondo una specifica chiave. La chiave è una sequenza di cifre, più la chiave è lunga e complessa più è robusta. 1. Sostituzione Si parla di cifratura quando la sostituzione avviene a livello di lettere, mentre si parla di codice quando la sostituzione avviene a livello di parole. 2. Cifratura a chiave simmetrica Il metodo più semplice è quello della chiave simmetrica perché utilizza una sola chiave sia nella fase di codifica sia in quella di decodifica.

Steganografia La steganografia è la tecnica che permette di nascondere il messaggio che si vuole inviare. I codici monoalfabetici I codici per sostituzione, di un carattere, sono sempre stati usati per la loro semplicità. Presenti nel mondo arabo, greco e latino, hanno il difetto di essere facilmente decriptabili tramite l'analisi delle frequenze. In questi codici viene fatto corrispondere a ogni carattere sempre lo stesso sostituto. I codici polialfabetici Nella criptazione polialfabetica lo stesso carattere viene criptato in modo differente all'interno del messaggio. La tecnica più famosa è quella della Tavola di Vigenère in cui la chiave indica per ogni lettera quale è la riga da considerare per la criptazione. Crittografia asimmetrica A chiave pubblica Una chiave mette in chiaro il messaggio che l'altra chiave ha codificato, ma il processo non è reversibile: non può essere utilizzata per decriptarlo. In questo modo, la chiave pubblica può essere disseminata ed è disponibile all'interno di un archivio, mentre la privata è conservata solo dal proprietario. Firma digitale Viene associata al documento elettronico sulla quale è apposta e lo arricchisce di informazioni che ne attestano l'integrità, l'autenticità, consentendo al documento di assumere efficacia dal punto di vista legale. Deve passare attraverso la validazione di un ente certificatore esterno, che operi secondo procedure rigorose e a loro volta certificate e verificabili ricorrendo a un elenco pubblico a ciò espressamente preposto. Kit per la firma digitale L'insieme dei dispositivi che permettono a un utente l'apposizione della firma digitale è formato da:

  • dispositivo sicuro di generazione delle firme (smart card);
  • lettore di smart card;
  • software di firma e verifica. Posta elettronica certificata (PEC) La Posta Elettronica Certificata è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il termine certificata si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale. I gestori inviano avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo in modo che non possano esserci dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. SPID Serve ad accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Ad esempio per pagare il 730, pagare il bollo dell'auto, il reddito di cittadinanza. Ci sono vari identity provider, come Aruba, Poste Italiane, InfoCert. Lo SPID ha 3 modalità di utilizzo:
  • Livello di sicurezza 0: username e password;
  • Livello di sicurezza 1: username, password e OTP, oppure con l’impronta digitale o il face-id;
  • Livello di sicurezza 2: username, password e sistema fisico (Smart card), serve alle grandi aziende per accedere a particolari servizi. Sniffing È l’attività di intercettazione passiva dei dati che transitano in una rete. Può essere fatto a scopo legittimo, per sistemi di sicurezza, per sapere se qualcuno sta cercando di inserirsi, rubare dati personali o carte di credito. I software sniffer, che utilizzano questa attività sono WireShark e TCPDUMP. L’ultimo software prende il nome dal protocollo TCP/IP, un insieme di regole per la comunicazione tra dispositivi ed è composto da:

Copyright= è il proprietario della licenza. Copyleft= è di chi rende un programma pubblico. Sistemi per la gestione d’impresa Sistema di gestione, evoluzione A partire dalla rivoluzione industriale dell’Ottocento, l’intervento della meccanica cambiò radicalmente i processi industriali, sostituendo le macchine al lavoro manuale. Le continue evoluzioni delle tecnologie hanno migliorato il lavoro. I primi elaboratori, in grado di trattare enormi quantità di informazioni, leggerle, scriverle e trasformarle secondo determinate operazioni, si sono inseriti come strumenti di supporto per le attività amministrative e di gestione degli archivi. Caratteristiche e finalità Un sistema di gestione (SG) è un modello collaudato per gestire e migliorare continuamente i processi, le procedure e le politiche di un’organizzazione o di un’azienda. Un sistema di gestione è di fondamentale importanza per un’azienda poichè questa può raggiungere obiettivi importanti quali:

  • la capacità di assolvere con continuità i propri impegni e soddisfare i requisiti;
  • la possibilità di miglioramento;
  • la capacità di proporsi in modo efficace;
  • la possibilità di monitorare e incrementare la soddisfazione del cliente. Processo aziendale Il ciclo di PCDA Il ciclo di PCDA (Plan-Do-Check-Act), o cerchio della qualità, è un modello progettato per il miglioramento continuo e permanente dei processi aziendali e per l’utilizzo ottimale di tutte le risorse impiegate. Si fonda sulla considerazione strategica che, per il raggiungimento della massima qualità, è necessaria la costante interazione tra i principali processi aziendali: la ricerca, la progettazione, i controlli, la produzione e la vendita. Plan: pianificazione degli obiettivi e dei processi necessari a fornire risultati conformi alla qualità richiesta. Do: esecuzione e attuazione dei processi definiti dal programma. Check: sorveglianza e controllo al fine di misurare quanto i processi siano conformi alla qualità richiesta e ai traguardi stabiliti e di riportare i risultati. Act: azioni dirette per il miglioramento continuo dell’efficienza dei processi. MRP

I sistemi MRP (Material Requirements Planning) sono nati con l’intento di pianificare la gestione dei fabbisogni dei materiali necessari per garantire la continuità della produzione. Si parla ad esempio della distinta base, ovvero l’elenco di tutti gli elementi di base (con tutte le informazioni relative) necessari per la realizzazione di un prodotto. MPS Uno dei livelli del processo di pianificazione e controllo della produzione è il piano di produzione o MPS (Master Production Schedule). Si tratta di un documento per la pianificazione della produzione, dal quale derivano il piano degli acquisti, il piano di produzione dei singoli reparti e la disponibilità prevista del prodotto. MRP Gli MRP2 prendono in considerazione solamente le risorse materiali e non le risorse immateriali, come gli uomini e i tempi-macchina. Le risorse immateriali hanno il grande difetto di essere finite, nel senso di limitate. Ciò significa che se un uomo è impegnato nella realizzazione di un prodotto non può essere impiegato in altra produzione. Se in linea teorica l’approvvigionamento può essere considerato a capacità infinita, questo ragionamento non può essere applicato alle risorse interne e nella pianificazione della produzione. Questa nuova famiglia di programmi va sotto il nome di Manufacturing Resources Planning che per identità di acronimia con il suo progenitore (MRP) ha assunto il nome di MRP2. Si passa dalla pianificazione dell'approvvigionamento dei materiali a quella delle risorse affinché sia garantita la produzione necessaria. CAD Sotto il nome di CAD (Computer Aided Design) si annoverano tutti quei programmi che supportano l’attività di progettazione grafica di oggetti e ambienti. Perchè un manufatto o un progetto diventi realizzabile concretamente, deve passare la verifica della fase di progettazione, durante la quale vengono determinate tutte le informazioni utili alla realizzazione materiale. Il CAD nasce in formato bidimensionale (2D) poiché, inizialmente, trasferiva sul video del computer le operazioni che venivano effettuate su carta. In seguito, lo sviluppo delle interfacce grafiche e l’aumento delle capacità di elaborazione dei computer hanno consentito ai CAD, in pochi anni, l’evoluzione in 3D. Grafica raster e vettoriale La grafica raster memorizza le immagini come un insieme di punti (pixel) di diversi colori distribuiti su una griglia (raster) in modo da creare l’immagine desiderata. La grafica vettoriale descrive un disegno complesso utilizzando alcune figure geometriche semplici chiamate “primitive”: punti, linee e curve. Prototipazione Questi modelli, seppur virtuali, consentono un primo livello di prototipazione e permettono di effettuare importanti osservazioni e correzioni sul progetto in corso. Il progettista ha la necessità di realizzare un prototipo (mock up) dell’oggetto che sta disegnando, ovvero di produrre il primo pezzo, per valutare opportune modifiche e miglioramenti che il solo disegno non consente di visualizzare. La nuova fase di prototipazione virtuale digitale prende il nome di digital mock up (DMU). CAM Il processo di trasformazione del lavoro e delle competenze del progettista è progredito quando le macchine utensili (torni, fresatrici,...) hanno iniziato a essere anch’esse perfezionate con il contributo dell’informatica. Fino a qualche decennio fa, il disegno tecnico in due dimensioni su carta, redatto dal progettista, veniva trasferito al direttore di stabilimento. Questi aveva il compito di organizzare le fasi della lavorazione e assegnarle agli operai addetti alle diverse macchine. Si tratta di tradurre tali informazioni in un linguaggio comprensibile dalla macchina di lavorazione, organizzate in una serie di istruzioni (part program) che la macchina utensile è in grado di eseguire. Data warehouse

SCM

Sotto il nome di SCM (Supply Chain Management) troviamo i metodi dedicati al miglioramento del processo di distribuzione ovvero delle catene, formate da fornitori e da clienti. Il rischio in cui il produttore può incorrere è quello della rottura di stock, ovvero che la produzione si debba interrompere per mancanza di materiale necessario per la lavorazione, il cui costo potrebbe essere molto più alto rispetto al caso precedente. La filosofia del SCM si sviluppa partendo da un’interessante osservazione: la produzione di un’azienda è fortemente dipendente da un contesto costituito da clienti e fornitori verso i quali occorre riconoscere l’integrazione esistente. API Le API (Application Program Interface) di un’applicazione sono dei tool messi a disposizione dei programmatori per implementare dei compiti specifici in un software diverso da quello di provenienza. Lo scopo è dare agli sviluppatori modo di accedere a una serie di funzioni senza dover entrare nel codice sorgente. AJAX AJAX (Asynchronous JavaScript And XML) consente alle applicazioni web un dialogo asincrono tra client e server minimizzando il tempo di risposta percepito dall’utente. In pratica si tratta di interporre tra il browser del client e la rete nella quale si trova il server un motore AJAX, che consente all’utente di interagire direttamente con l’applicazione web senza aspettare la risposta del server. XML Si tratta di un linguaggio simile a HTML e ne rappresenta un'evoluzione, in quanto permette di creare altri linguaggi di markup e amplia le potenzialità di utilizzo. Con XML si possono descrivere pagine HTML, si può lavorare la grafica vettoriale, si possono scrivere formule matematiche e memorizzare dati, creare e trasferire documenti tra applicazioni. JSON JavaScript Object Notation è un formato per lo scambio dati basato sul linguaggio di programmazione JavaScript. È utilizzato in programmazione web come alternativa al formato XML. Strumenti per la comunicazione BLOG Il blog e una tipologia di sito web che ha avuto un’enorme diffusione grazie alla sua semplicità. Un utente, il blogger, può creare un blog senza dover ricorrere al linguaggio HTML, utilizzando uno specifico sito che automaticamente organizza lo spazio virtuale usando caratteri predefiniti. I blog nascono come una sorta di diario personale condivisibile con il pubblico web. FORUM I forum costituiscono uno spazio sul web pubblico dedicato al confronto aperto sulla base del modello di comunicazione “molti a molti”. Non sono comparabili a una chat visto che si tratta di singoli messaggi tra utenti Internet organizzati per argomento e discussione. Ogni discussione inizia con un commento o una domanda che suscita feedback da altri utenti. CMS WordPress WordPress è un software CMS con struttura ottimizzata per blog; esiste perciò la regola che a ogni installazione di WordPress all’interno di un server corrisponde un blog. Le pagine sono dedicate ai contenuti statici, gli articoli sono contenuti visualizzabili per cronologia. WordPress è scritto con un linguaggio PHP e si appoggia a un database MySQL. Le sue caratteristiche principali sono:

  • disponibilità di estensioni e plug-in (per modificare testo, colori, immagini);
  • Possibilità di personalizzazione con svariati temi (scaricabili gratuitamente);
  • Possibilità di creare pagine statiche;
  • Passo il it’s di creazione di link permanenti che garantiscono l’ottimizzazione dell’indicizzazione nei motori di ricerca. JavaScript
  • alert(): finestre di avviso che ci comunicano un messaggio, il dialogo avviene solo dal sito all’utente.
  • confirm(): finestre di scelta che ci chiedono di confermare o meno il verificarsi di un evento.
  • promt(): finestre che richiedono l’immissione di un dato, il dialogo avviene dall’utente al sito, il quale ci restituirà qualcosa in output.
  • document.write(): permette di scrivere un testo sullo schermo oppure il contenuto di una variabile o di una costante. Tipizzazione debole o dinamica Significa che quando dichiariamo una variabile, non ne specifichiamo il tipo di dato che può contenere, di conseguenza può cambiare durante l’esecuzione dello script. Uguaglianza e uguaglianza stretta Si utilizzano == per l’uguaglianza astratta ovvero una conversione tra i due valori da confrontare, successivamente deciderà se restituire true o false. Si utilizzano === nel caso dell’uguaglianza stretta, in questo caso restituirà true se il valore e il tipo dei due dati sono uguali, altrimenti false sé i due dati sono di tipo diverso, anche se hanno lo stesso valore. Semplici eventi
  • OnClick: si applica con i link e gli input, l’evento avviene quando l’utente clicca sull’elemento;
  • OnLoad: si applica al body e alle immagini, l’evento scatta quando l’oggetto risulta completamente caricato;
  • OnChange: si verifica quando l’elemento subisce un cambiamento a seguito dell’azione dell’utente. Funzioni Una funzione è un insieme di istruzioni racchiuse in un blocco di codice, che può essere contraddistinto da un nome, può accettare argomenti o parametri di ingresso e restituire valori. Si utilizza la parola chiave function. GetElementById() Il metodo getElementById() dell’oggetto document , restituisce l’elemento della pagina HTML, avente l’ id uguale a ciò che è specificato tra parentesi. InnerHTML Fornisce comode soluzioni per la creazione di nuovi elementi della pagina, anche in virtù del fatto che ora il metodo non è supportato solo da Explorer, ma dai principali browser di nuova generazione. Il metodo consente di inserire codice HTML nell'elemento al quale viene applicato.