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PROGRAMMA SCIENZE UMANE QUINTO ANNO, Appunti di Scienze Umane

Contiene il programma di scienze umane del quinto anno scolastico (pedagogia, sociologia, antropologia e psicologia).

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 27/05/2026

federica-costa-16
federica-costa-16 🇮🇹

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DEMOCRAZIA
Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo. Sovranità popolare esercitata per mezzo
di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di
uguaglianza,all’esercizio del potere pubblico.
Origine: Atene VI secolo con la presa di coscienza dei cittadini-soldati (opliti).
Per tutta l’epoca romana, e per buona parte del Medioevo, la democrazia come parola
scompare. Res publica= “cosa di tutti”, diverso da “potere del popolo".
Democrazia antica=diretta
Democrazia moderna=rappresentativa—> possibilità di rappresentare anche le minoranze
Forma degenerata secondo Polibio: Oclocrazia = governo della plebe, predominio politico
della massa (ochlos)
Strumento politico: Demagogia (demos=popolo di aghein= trascinare)--> false promesse per
ricevere consenso popolare.
DEFINIZIONE DEMOCRAZIA DI BOBBIO
Democrazia= metodo per prendere decisioni collettive, in cui valgono due regole:
1. Tutti devono partecipare alla decisione direttamente o indirettamente
2. La decisione viene presa dopo una libera discussione a maggioranza
La democrazia moderna si fonda sulla garanzia di:
-Libertà civile, che riconosce l’uomo come persona (capace di scegliere in maniera
autonoma)
-Libertà sociale, gli uomini contano non per quello che hanno ma per quello che fanno e
per il loro contributo (lavoro)
-Libertà politica, diritto di partecipare direttamente o indirettamente alla formazione delle
leggi
Libertà negativa, governarsi da soli senza rispondere a nessuno “libertà da” (sostenuta da
Berlin) Libertà positiva, in tutti gli ambiti non regolati dalla legge “libertà di”
𝑉𝑆
(autodeterminazione).
Libertà antichi, quanto più l’uomo dedicava all’esercizio dei diritti politici VS Libertà dei
moderni, libertà individuale per gli interessi privati. (Benjamin Constant)
TEORIE DELLA DEMOCRAZIA:
Teorie procedurali e formali (Bobbio e Kelsen)
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DEMOCRAZIA

Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo. Sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza,all’esercizio del potere pubblico.

Origine: Atene VI secolo con la presa di coscienza dei cittadini-soldati (opliti).

Per tutta l’epoca romana, e per buona parte del Medioevo, la democrazia come parola scompare. Res publica= “cosa di tutti”, diverso da “potere del popolo".

Democrazia antica=diretta

Democrazia moderna=rappresentativa—> possibilità di rappresentare anche le minoranze

Forma degenerata secondo Polibio: Oclocrazia = governo della plebe, predominio politico della massa (ochlos)

Strumento politico: Demagogia (demos=popolo di aghein= trascinare)--> false promesse per ricevere consenso popolare.

DEFINIZIONE DEMOCRAZIA DI BOBBIO

Democrazia= metodo per prendere decisioni collettive , in cui valgono due regole:

  1. Tutti devono partecipare alla decisione direttamente o indirettamente
  2. La decisione viene presa dopo una libera discussione a maggioranza

La democrazia moderna si fonda sulla garanzia di:

  • Libertà civile , che riconosce l’uomo come persona (capace di scegliere in maniera autonoma)
  • Libertà sociale , gli uomini contano non per quello che hanno ma per quello che fanno e per il loro contributo (lavoro)
  • Libertà politica , diritto di partecipare direttamente o indirettamente alla formazione delle leggi

Libertà negativa, governarsi da soli senza rispondere a nessuno “libertà da” (sostenuta da Berlin) 𝑉𝑆Libertà positiva, in tutti gli ambiti non regolati dalla legge “libertà di” (autodeterminazione).

Libertà antichi, quanto più l’uomo dedicava all’esercizio dei diritti politici VS Libertà dei moderni, libertà individuale per gli interessi privati. (Benjamin Constant)

TEORIE DELLA DEMOCRAZIA :

● Teorie procedurali e formali (Bobbio e Kelsen)

Sistema democratica= serie di procedure formali (“chi” e “come” mai “che cosa”)

● Teorie realistiche (Schumpeter)

Decisione politica presa da ristrette élites concorrenziali, non dai cittadini.

● Teorie della democrazia come sviluppo (Macpherson, Dewey)

La democrazia è un sistema di governo ma è anche un’ idea sociale, un tipo di società, che si osserva in famiglie, scuole, industrie…

*Robert Dahl 1971→ democrazia dona tre opportunità: formulare preferenze, esprimerle, pesate ugualmente→ solo se si realizzano 8 garanzie: libertà di associazione, di pensiero, diritto di competere per il voto, elettorato passivo, elezioni corrette,fonti di info alternative, diritto di voto.

TOTALITARISMO

● Partito unico. ● Un capo carismatico. ● Monopolio dei mezzi di comunicazione. ● genrato da colonialismo, antisemitismo, massa amorfa di persone (“Banalità del male” Hannah Arendt).

WELFARE STATE

“Stato del benessere”/ “stato sociale o assistenziale” che prevede l’intervento dello Stato per garantire assistenza e benessere dei cittadini. Fornisce servizi quali assistenza sanitaria, sussidi familiari, pubblica istruzione, indennità di disoccupazione…

Nato da due modelli: -Modello Bismarckiano, assistenza fornita sulla base dei contributi dei lavoratori (modello retributivo e assicurativo). -Modello Beveridgiano, sistema di tutela universale per tutti i cittadini finanziato dalla fiscalità generale (modello retributivo).

Modelli di welfare sviluppati nel secondo dopoguerra dagli Stati capitalisti a regime democratico (apice anni ‘70).

MODELLI SECONDO GOSTA ESPING-ANDERSEN

  1. Welfare liberale : demercificazione bassa (forte dipendenza degli individui dal mercato), destratificazione bassa (dualismo tra welfare dei poveri, pubblico, e welfare

● Ruolo politico dell’educazione in una società democratica (alfabetizzazione, indipendenza, interesse culturale e sociale…) ● Scuola = istituzione sociale , dove l’individuo sfrutta i suo poteri per finalità sociali → educazione = processo di vita, NO preparazione ad un vivere futuro ● Materie: il vero centro di correlazione tra le materie è l’attività sociale del fanciullo → educazione = ricostruzione continua dell’ esperienza ● Metodo: il lato attivo precede quello passivo, l'esperienza precede la teoria NO atteggiamento passivo, assorbente → utilizzare le esperienze passate per risolvere i problemi del presente (importante il metodo sperimentale ). Bisogna sviluppare in ognuno la capacità di controllo sociale rinunciando al controllo ottenuto con un potere autoritario. Bisogna sollecitare il proposito/desiderio = visione di un fine e non sottoporlo all’ osservazione e al giudizio.

MARIA MONTESSORI (1870)

Educazione nuova , attiva, realizzata prima nella pratica e poi nella teoria ● Ambiente a misura di bambino , abolito il banco, piccoli tavoli che agevolano il bambino a fare da sé (scuole infantili da 3 a 6 anni) ● Materiale didattico: solidi da incastrare e da ordinare, campanellini → per stimolare i sensi ● Insegnamento: bambino è maestro di se stesso , insegnante ha un ruolo di sostegno e stimolo senza uso di premi e castighi ● “La mente del bambino, mente assorbente” : nebule= sensibilità del bambino nel suo sviluppo psichico, dalle quali si dipartono le conoscenze specifiche

GIOVANNI GENTILE

Antipositivista : alla base di tutto c’è la filosofia, contrario al determinismo biologico e sociale. ● Nazionalismo → nazione etica = espressione di una volontà e una libertà superiori e non condizionate da interessi individuali, si annulla la libertà dei singoli ● Riforma scolastica Gentile 1923

Scrive “Il concetto scientifico della pedagogia” 1901 → formazione dell’essere umano = formazione dello spirito, cioè sapere filosofico. Lo spirito è continuo divenire che deve trascendere i limiti dell’io empirico, quindi pedagogia è filosofia in atto ( ATTUALISMO ). La voce del maestro è quella della verità che l'allievo viene a conoscere fondendo la sua mente a quella del primo.

Scrive “Preliminari allo studio del fanciullo” corso per maestri del 1921 → il metodo d’insegnamento non sta nell’oggetto ma nel soggetto “il metodo è il maestro”, non si insegna ad insegnare. L’apprendimento si svolge nell’arte (pura soggettività) x insegnamento elementare, nella religione(momento oggettivo), nella filosofia (spirito come autonomia e unità).

EDOUARD CLAPARÈDE

● L’azione educativa dipende dalla giusta preparazione dell’insegnante → deve dotarsi di “ spirito scientifico ”, studiare gli alunni e gli ambienti nel quale vivono (vita scolastica individualizzata ). ● Scrive “L’educazione funzionale” → regole pedagogiche: rispettare i tempi dell’alunno (NO bruciare le tappe), educazione prima intellettuale e morale che trasmissione di conoscenze, la scuola dev’essere attiva (laboratorio, No uditorio). ● Pedagogia funzionale → facilitare l’adattamento all’ambiente → il bambino tende ad aggiustare l’equilibrio rotto attraverso l’atto intelligente. ● L’apprendimento segue tre leggi: legge del bisogno (attività mentale generata da un bisogno), legge dell’interesse momentaneo (agisce seguendo l’interesse più forte), legge del tatonnement (procedere per tentativi ed errori per per ristabilire l’equilibrio). ● Bambino diverso da adulto in miniatura. ● Scuola deve essere interessante e deve cercare di rendere il bambino autonomo, ad es attraverso il gioco.

CÉLESTIN FREINET (1896-1966)

Modelli: Pedagogia sovietica → collettivismo, Makarenko Pedagogia marxista di Gramsci → “nuovo umanesimo” centrato sulla storia e sul progresso. Scuola come luogo non solo culturale ma anche politico per formare menti consapevoli e attive. Importante studio greco e latino. Egemonia = si ottiene con il dominio e la direzione intellettuale e morale. Freinet: ● “nuova società” possibile se si valorizza la creatività e l’autonomia degli alunni. ● Tecniche Freinet: Testo libero, che poi confluiva in un testo libero collettivo attraverso una discussione tra alunni. Testo tipografico con uso della stampa, inserito in un giornalino scolastico. Calcolo vivente, riferito a situazioni concrete. Schede autocorrettive. ● pedagogia popolare ● NO auditorium-scriptorium, SI laboratorio-officina cooperativa

MARITAIN

● Scrive “Umanesimo integrale” 1946 → L’uomo è dotato di ragione e la sua dignità risiede nell’intelligenza, integrale perché libero in relazione con Dio, in quanto si riconosce come creatura peccatrice. Concezione entrata in crisi con l’umanesimo e il rinascimento che portarono o al nichilismo (ateo) o all’umanesimo (cristiana). ● Scrive “L’educazione al bivio” → uomo può essere osservato nella sua finitezza ( educazione funzionalistica = adattare l’essere umano alla vita sociale) o essere proiettato verso l’ infinito (educazione volta a sviluppare la dignità dell’essere umano). → l’uomo passa da individuo a persona attraverso la filosofia. ● Personalismo pedagogico→ Se non ci fosse l’essere umano il cristianesimo non avrebbe nulla da salvare. ● Il senso dell’uomo non si esaurisce nel mondo. ● Educazione liberale→ basata sulle arti liberali medioevali.

Zygmunt Bauman → globalizzazione = processo che porta alla compressione dello spazio e del tempo, disordinato perché al di sopra dei territori coordinati da istituzione organizzate, imprevedibile e privo di strumenti di controllo.

La globalizzazione trasforma la sovranità in un potere scisso. Potere di tre tipi:

  • Potere come bene strumentale, come oggetto
  • Potere come relazione, lo si esercita in relazione agli altri
  • Potere come qualità, capacità di influenzare ( es carisma di Weber)

TEORIA DEI MASS MEDIA

Karl Erik Rosengren scrive “Introduzione allo studio della comunicazione” → mass media permettono il trasferimento della cultura dalla società all’individuo. MASS MEDIA = agenzie di socializzazione: -flusso infinito di info -agiscono continuamente -stabiliscono l’agenda del dibattito politico, economico e culturale

Per Denis McQuail la cultura dei mass media è da intendersi come cultura di massa diversa sia dalla cultura alta (delle élites) sia dalla cultura del folklore (bassa). Scrive “Le comunicazioni di massa” → i mezzi di comunicazione forniscono conoscenza, garantiscono relazioni (emittenti con riceventi, tra due persone che hanno guardato lo stesso programma) e operano nella sfera pubblica. Per Zygmunt Bauman i mezzi di comunicazione di massa hanno creato e diffuso una nuova tipologia culturale.

Umberto Eco scrive “Apocalittici e integrati” 1964 rispetto al valore dei mass media.

Apocalittici = pessimisti, anticonsumisti che pensano che la cultura di massa dei mezzi di comunicazione porti gli uomini a diventare umanoidi semi-inebetiti dalle immagini e incapaci di riflettere. ❖ Integrati = ottimisti, apostoli di un progresso tecnologico che porta ad un nuovo linguaggio immediato (es futuristi).

EFFETTI DEI MEDIA

Media potenti perché nel corso degli anni modificano la cultura, i valori, le idee come una goccia d’acqua che cade ininterrottamente su una pietra, quindi la logora con il tempo.

❖ Effetti a breve termine. ❖ Effetti a medio termine, come la propaganda politica che influenza le elezioni. ❖ Effetti a lungo termine, modifica dell’idea di bellezza, di valori…

TEORIE

Teoria ago ipodermico (primi del Novecento). Individui deboli si conformano alla massa e si fanno influenzare. Prendono spunto dai comportamentisti che vedono la mente come una scatola nera che riceve stimoli costantemente (info dai media) che assimila e che lo modificano e ciò è visibile nel comportamento.

Teoria critica : i media manipolano e impediscono progresso e libertà → Scuola di Francoforte (Marcuse, Adorno, Walter Benjamin, Horkheimer)

Adorno e Horkheimer scrivono “Dialettica dell'illuminismo" 1947. Da cultura di massa a industria culturale perché non è la massa che si è conformata ma il potere politico ed economico che si è inserito anche nella vita quotidiana dell’individuo con i media per impartirgli messaggi anche durante momenti che l’individuo considera “di riposo”.

Teoria della spirale del silenzio. Secondo Elisabeth Noelle Neumann il pubblico perde capacità di scelta per consonanza (stesso messaggio su più canali) e cumulatività (messaggio ripetuto). La spirale del silenzio conduce al conformismo, per la paura di isolamento → così l’opinione dominante diventa pubblica e quella minoritaria scompare. ➢ Teoria degli usi e delle gratificazioni (anni ‘70, struttural funzionalismo, Parsons e Merton) Gli individui usano i media per ottenere “gratificazioni” quali: cognitivi, affettivi, integrativi a livello di personalità, integrativi a livello sociale, d’evasione. Pubblico attivo (per apocalittici passivo) ➢ Teoria dell’agenda setting (= impostazioni dell’agenda, anni ‘70, Maxwell McCombs e Donald Shaw) in base al grado di priorità con cui ci forniscono info i media noi organizziamo di conseguenze le conoscenze del mondo esterno (secondo le medesime priorità).

SAGGIO SUL DONO DI MARCEL MAUSS (1923)

● “Fatto sociale” = un solo fenomeno permette di osservare le strutture sociali nella loro totalità → POTLAC , nelle popolazioni nord-americane. ● Metodo di studio comparativo ● Dono = meccanismo di circolazione dei beni in società che non conoscono il commercio (scambio monetario). ● POTLAC = serie di rituali in cui il capo tribù distribuisce doni commisurati al rango sociale delle persone. Si svolge nel villaggio del personaggio di maggior prestigio che invita anche i membri degli altri villaggi. → Modo per riaffermare il proprio potere (dono = forma di potere).

CAPITOLO PRIMO (POLINESIA) :

Dono carico di “mana” (prestigio, onore,che conferisce la ricchezza) e dell’obbligo di essere ricambiato.

Tonga = dono per la donna sposata, stuoie da matrimonio.

Oloa = doni per gli uomini, soprattutto mobili.

Il mana (forza magica) distrugge l’individuo che li ha accettati senza ricambiare→ si chiama HAU.

Prestazione totale implica l’ obbligo di ricambiare , l’ obbligo di fare regali , l’ obbligo di riceverli.

Origine antropologia economica: Novecento → ricerche sul potlach di Franz Boas, studio sul kula di Malinowski, Saggio sul dono di Marcel Mauss, dibattito tra sostanzialisti e formalisti.

Sostanzialisti = studiosi dell’economia così come si è delineata nella storia. (es. Polanyi)

Formalisti = studiosi dell’ economia interessati allo studio dell’agire economico individuale.

Attività economiche fondamentali: produzione (antropologi del marxismo), scambio(Mauss, Malinowski, Boas) e consumo.

❖ PRODUZIONE Per Marx la produzione è sempre produzione sociale. ❖ SCAMBIO Per Polanyn lo scambio non è l’unica forma di distribuzione → tre tipi di relazione: ● Reciprocità, in contesti sociali simmetrici (es. famiglia) ● Ridistribuzione, in contesti sociali dotati di un potere centrale. ● Scambio, in contesti sociali dove vi è la libera circolazione delle merci e prevale la legge della domanda e dell’offerta. ❖ CONSUMO = fruizione di un bene o di un servizio per il soddisfacimento di un bisogno. → MA non sempre il consumo è legato all’utilità. Infatti nella società occidentale moderna o società dei consumi si è imposto un valore sociale e simbolico degli oggetti.

KARL POLANYI

● Istituzionalista: azione economica non comprensibile in termini individualistici, ma influenzata dalle istituzioni sociali→ motivo del guadagno non naturale nell’uomo. ● Tre principi economici che regolano la distribuzione: reciprocità, redistribuzione (società in cui non prevale la ricerca del guadagno) e scambio → da quest’ultimo si genera la logica del guadagno e si formano i mercati autoregolati (regolatori dei prezzi). ● Diverse soluzioni per frenare il mercato libero (fascismo, comunismo sovietico…) instaurando l’economia all’interno della società, come economia statale. ● Scrive “La grande trasformazione” : analizza il cambiamento che porta al superamento del capitalismo liberale, affermatosi nell’Ottocento, a partire dagli anni Trenta. ● I mercati nascono come conseguenza di interventi politici e misure amministrative in campo economico, dal ‘400 fino all’ ‘800: eliminazione controllo feudale, secolarizzazione proprietà della Chiesa, commerciabilità dei diritti di proprietà, crescita città e dunque crescita di terreni e prodotti privati da vendere liberamente. ● Ma il sistema capitalistico liberale porta ad una Grande Crisi, la società non può sopportare a lungo i costi richiesti → autodifesa della società.

HAYEK E KEYNES

● Hayek: alterare il sistema del libero mercato avrebbe distorto la produzione e prodotto inflazione. “La via della schiavitù”. ● Keynes: per combattere la disoccupazione e favorire crescita è necessaria la spesa pubblica. "Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”.

Adam Smith sostiene che l’unica legge razionale sia quella del guadagno (naturale) e che dunque non può che essere benefica per tutte e tre le classi sociali: proprietari terrieri, capitalisti, lavoratori. → leggi naturali come una “mano invisibile” → libero mercato.

Al termine della prima guerra mondiale vi è un iperinflazione per far fronte ai debiti di guerra. → teoria liberale di Hayek o teoria di Keynes (intervento dello stato nell’economia).

→ crollo di Wall Street 1929, crisi→ terreno fertile per la nascita in Europa di dittature.

→ 1944 accordi di Bretton Woods→ Banca mondiale e Fondo Monetario internazionale.

→ New Deal americano con Roosvelt, secondo il modello di Keynes ( da lavoro ai disoccupati, crea lavoro con costruzioni infrastrutture…). Poi succede Nixon ma la situazione non migliora→ due scuole di pensieri: quella di Keynes e quella del neo-liberale Milton Friedman (deregulation, privatizzazione, azzeramento stato sociale) → 1965 nasce il progetto Cile per evitare che si sviluppasse il progetto keynesiano nel Sud america. → inviati giovani di Chicago che divennero le élites che governavano l’economia cilena durante la dittatura di Augusto Pinochet. → Ronald Regan lotta insieme a Margaret Tatcher contro il comunismo proponendo una politica economica neoliberale (spesa pubblica limitata, privatizzazione delle industrie…).

Marginalisti: concetto di utilità marginale→ un bene ha un valore se è utile per l’uomo, il valore aumenta quanto più questo bene scarseggia.

MAX WEBER

“Scienza come professione” (1917)

Virtù richieste ad un professore:

● Guardare ai fatti e riconoscerli, combattendo la propria passionalità. ● Agire secondo la propria causa. ● Sentirsi responsabile di fronte alla propria causa. ● Dedicarsi in modo continuativo a un compito limitato → professione come autolimitazione.

Carriera accademica: in Germania→ bisogna avere un patrimonio ben saldo, negli USA vige un sistema burocratico (il giovane è retribuito sin dall’inizio).

Il passaggio da libero docente a ordinario secondo Weber dipende in gran parte dal caso e non dalla bravura.

● Potere centrale: il signore ha tutto e tutti dipendono da lui.

Partiti:

● Partiti di massa: per conquistare il ptere di grandi masse ● Partiti di notabili: pochi elettori, persone colte→ non di professione ma interessati. ● Partiti personali: organizzazione militare del partito, accettare tutto quello che viene deciso.

Notabili del partito:

● Boss: imprenditore capitalistico che gestisce l’organizzazione del partito, non si fa vedere. ● Election agent: garantisce la correttezza alle elezioni. ● Whip: fa votare ai parlamentari ciò che ha deciso il partito (=frusta).

Il politico può agire seguendo:

● Etica della responsabilità: risponde delle sue azioni dunque sceglie seguendo un ‘etica della lungimiranza (conseguenze a lungo termine). ● Etica dei principi: muove solo seguendo le sue convinzioni → il fine giustifica i mezzi (per Weber a-politica).

I COMPAGNI

I compagni è un film del 1963 diretto da Mario Monicelli. La pellicola fu scritta dal regista insieme alla coppia Age & Scarpelli e fu candidata ai Premi Oscar 1964 per la migliore sceneggiatura originale. → Torino, fine Ottocento. In una fabbrica tessile, l'ennesimo grave incidente spinge gli operai a richiedere migliori condizioni di lavoro. Quando la loro richiesta di ridurre l'orario di lavoro da quattordici a tredici ore viene del tutto ignorata, decidono di compiere un gesto dimostrativo, suonare la sirena di fine turno in anticipo di un'ora…