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programma scienze quinto anno, Schemi e mappe concettuali di Scienze della Terra

programma di scienze quinto anno

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 30/11/2025

heyzyon
heyzyon 🇮🇹

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Scienze
Evoluzione:!
-Darwin formulò la teoria dell’evoluzione per selezione naturale, basandosi sull’assunto che
le specie non sono immutabili, ma si evolvono gradualmente attraverso selezione naturale,
strutturando la teoria in 5 punti principali:!
1. All’interno della popolazione c’è una variabilità individuale, preesistente all’azione
dell’ambiente ed è determinata dai caratteri ereditati dai genitori e/o da mutazioni. Essa
è del tutto casuale.!
2. Tutte le popolazioni possono creare una prole di quantità maggiore dei genitori, ma
inevitabilmente solo una parte di essa sopravvive.!
3. Gli individui sono tutti dierenti, per questo motivo alcuni presentano caratteristiche che
permettono in maniera più agevole di sopravvivere rispetto ad altri. Si dice che essi
hanno una maggiore capacità di adattamento.!
4. La scarsità delle risorse spinge gli individui a competere tra loro.!
5. I più adatti sopravvivono e si riproducono con maggiore successo rispetto ad altri
trasmettendo le proprie caratteristiche alla progenie. Per questo motivo si dice che la
popolazione evolve, poiché generazione dopo generazione essa cambia.!
-la teoria di Darwin aveva molte prove ma presentava ancora dei buchi -> non spiegava
quale fosse la procedura con cui venisse generata la variabilità alla base della sua
‘selezione naturale’.!
-le mutazioni sono all’origine della variabilità genetica in quanto producono nuovi alleli che
tramite ricombinazione!
-il flusso genico: si tratta di una migrazione di individui e lo spostamento di gameti da una
popolazione a un’altra, aumentando la variabilità genetica.!
-la deriva genetica è l’insieme dei cambiamenti casuali che avviene all’interno delle
frequenze alleliche in una popolazione nel corso delle generazioni, e può avvenire tramite
eetto del fondatore o collo di bottiglia.!
-l’eetto collo di bottiglia è la contrazione numerica degli individui di una popolazione in
seguito a un evento ambientale.!
-l’eetto del fondatore è il cambiamento di variabilità genetica in seguito alla colonizzazione
di un nuovo ambiente.!
-quando gli individui si accoppiano con partner dotati di genotipi particolari si ha
l’accoppiamento non casuale. Quando degli individui con fenotipo simile si accoppiano
aumenteranno di frequenza i genotipi omozigoti, mentre quelli eterozigoti diminuiranno di
frequenza. Al contrario, aumenteranno quelli eterozigoti e diminuiranno quelli omozigoti.
Questi non hanno eetto sul successo riproduttivo degli individui e dunque creano una
semplice variabilità sulla frequenza genotipica e non su quella allelica. Al contrario quelle
che hanno influenza sul successo riproduttivo creano variabilità sulla frequenza allelica nelle
varie generazioni, portando all’evoluzione.!
-con il termine adattamento intendiamo qualsiasi caratteristica che permette a una specie
di sopravvivere in un determinato ambiente.!
-non va confuso con la fitness: essa è il contributo riproduttivo di una specie (ovvero quanti
individui si riescono a generare in una progenie). Ma non conta in questo contesto il numero
di figli preso singolarmente, infatti il senso della fitness indica il successo riproduttivo del
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Scienze

Evoluzione:

-Darwin formulò la teoria dell’evoluzione per selezione naturale, basandosi sull’assunto che le specie non sono immutabili, ma si evolvono gradualmente attraverso selezione naturale, strutturando la teoria in 5 punti principali:

  1. All’interno della popolazione c’è una variabilità individuale, preesistente all’azione dell’ambiente ed è determinata dai caratteri ereditati dai genitori e/o da mutazioni. Essa è del tutto casuale.
  2. Tutte le popolazioni possono creare una prole di quantità maggiore dei genitori, ma inevitabilmente solo una parte di essa sopravvive.
  3. Gli individui sono tutti differenti, per questo motivo alcuni presentano caratteristiche che permettono in maniera più agevole di sopravvivere rispetto ad altri. Si dice che essi hanno una maggiore capacità di adattamento.
  4. La scarsità delle risorse spinge gli individui a competere tra loro.
  5. I più adatti sopravvivono e si riproducono con maggiore successo rispetto ad altri trasmettendo le proprie caratteristiche alla progenie. Per questo motivo si dice che la popolazione evolve, poiché generazione dopo generazione essa cambia. -la teoria di Darwin aveva molte prove ma presentava ancora dei buchi -> non spiegava quale fosse la procedura con cui venisse generata la variabilità alla base della sua ‘selezione naturale’. -le mutazioni sono all’origine della variabilità genetica in quanto producono nuovi alleli che tramite ricombinazione -il flusso genico: si tratta di una migrazione di individui e lo spostamento di gameti da una popolazione a un’altra, aumentando la variabilità genetica. -la deriva genetica è l’insieme dei cambiamenti casuali che avviene all’interno delle frequenze alleliche in una popolazione nel corso delle generazioni, e può avvenire tramite effetto del fondatore o collo di bottiglia. -l’effetto collo di bottiglia è la contrazione numerica degli individui di una popolazione in seguito a un evento ambientale. -l’effetto del fondatore è il cambiamento di variabilità genetica in seguito alla colonizzazione di un nuovo ambiente. -quando gli individui si accoppiano con partner dotati di genotipi particolari si ha l’accoppiamento non casuale. Quando degli individui con fenotipo simile si accoppiano aumenteranno di frequenza i genotipi omozigoti, mentre quelli eterozigoti diminuiranno di frequenza. Al contrario, aumenteranno quelli eterozigoti e diminuiranno quelli omozigoti. Questi non hanno effetto sul successo riproduttivo degli individui e dunque creano una semplice variabilità sulla frequenza genotipica e non su quella allelica. Al contrario quelle che hanno influenza sul successo riproduttivo creano variabilità sulla frequenza allelica nelle varie generazioni, portando all’evoluzione. -con il termine adattamento intendiamo qualsiasi caratteristica che permette a una specie di sopravvivere in un determinato ambiente. -non va confuso con la fitness: essa è il contributo riproduttivo di una specie (ovvero quanti individui si riescono a generare in una progenie). Ma non conta in questo contesto il numero di figli preso singolarmente, infatti il senso della fitness indica il successo riproduttivo del

fenotipo, dunque potremmo dire il maggior numero di figli sopravvissuti o che sanno ambientarsi in un ambiente. -la selezione naturale agisce in diversi modi:

  1. Selezione stabilizzante: riduce la variabilità di un carattere all’interno di una popolazione. Questo tipo di selezione, favorisce la fitness di individui con valori intermedi
  2. Selezione direzionale: sono favoriti gli individui la cui fitness tende in una direzione (una o l’altra) rispetto alla media
  3. Selezione divergente: favorisce quegli individui i quali hanno una fitness che tende da entrambe le parti rispetto alla media, così da mantenere una distribuzione bimodale del carattere che li differenzia. -La speciazione: processo secondo cui una popolazione si suddivide in sottopopolazioni, che si evolvono secondo linee distinte. Per far si che la speciazione avvenga è necessario che si insaturi un isolamento riproduttivo. -speciazione allopatrica: avviene quando è una barriera fisica a dividere una popolazione in due sottopopolazioni distinte; si tratta della modalità più diffusa negli organismi. -speciazione simpatrica: la speciazione può avvenire anche in mancanza di una barriera fisica. In questo caso la speciazione è detta simpatrica. Può avvenire per diversificazione degli habitat o selezione sessuale. Il metodo più diffuso è per poliploidia: può derivare dalla duplicazione di cromosomi nella specie (autopoliploidia) o dalla fusione di corredi cromosomici di due specie diverse (allopoliploidia). -barriere prezigotiche: agiscono prima della fecondazione. Fanno parte degli isolamenti riproduttivi e possono avvenire nei seguenti modi:
  4. Isolamento ambientale: individui delle diverse specie possono scegliere di trovare un nuovo habitat dove vivere e accoppiarsi così da non entrare in contatto durante i periodi fertili.
  5. Isolamento temporale: individui delle diverse specie hanno finestre di fertilità differenti, dunque sarà impossibile accoppiarsi tra di loro non avendo periodi di fertilità coincidenti.
  6. Isolamento meccanico: la fecondazione fra due specie può essere impedita a causa di differenze di dimensioni o forma dei vari organi riproduttivi.
  7. Isolamento gametico: gli spermatozoi di una specie possono non essere compatibili con le cellule uovo di un’altra specie o perché chimicamente incompatibili o perché queste non rilasciano di attrazione giuste.
  8. Isolamento comportamentale: gli individui di una specie possono non riconoscere o non accettare partner sessuali di un’altra specie -barriere postzigotiche: agiscono dopo la fecondazione. Fanno anch’esse parte degli isolamenti riproduttivi e avvengono nei seguenti modi:
  9. Riduzione della vitalità dello zigote: lo zigote spesso non raggiunge lo stadio adulto
  10. Riduzione della vitalità dell’adulto: gli ibridi ereditano caratteri che determinano una fitness minore, aumentandone la mortalità.
  11. Sterilità degli ibridi: spesso gli ibridi raggiungono lo stadio adulto ma risultare sterili. i virus: -Sono presenti in ogni tipo di ambienti e tutti assieme costituiscono la virosfera. -Causano un patogeno (organismi responsabili della condizione di malattia nell'ospite) -Sono costituiti da una capsula, un involucro di forma geometrica che racchiude una molecola di acido nucleico al suo interno. -Non sono esseri viventi, dunque non sono in grado di riprodursi, ma necessitano di legarsi a una cellula così da poter creare delle copie di se stesso in un processo che si chiama infezione.
  1. Tessuto muscolare scheletrico striato: responsabile dei movimenti volontari e in parte di quelli involontari. Sono tutti sotto controllo del sistema nervoso. Viene definito striato per la sua forma, osservabile al microscopio. Le fibre muscolari (le cellule del tessuto muscolare) sono formate da numerosissimi nuclei e sono piuttosto grandi. Si formano tramite la fusione con i mioblasti. Ciascuna delle fibre è stimolata da una fibra nervosa che ne comanda la contrazione.
  2. Tessuto muscolare cardiaco: si trova solo nel cuore. È striato esattamente come quello del tessuto muscolare scheletrico, ma presenta delle cellule molto diverse: sono più piccole e presentano un solo nucleo. Formano tra loro giunzioni forti e si intrecciano di modo da creare una struttura per prevenire eventuali strappi. Dunque le pareti del cuore si presentano come molto resistenti alle forti pressioni del sangue così che non si danneggi nulla. Esistono alcune cellule, dette pacemaker, che regolano tramite impulsi il ritmo di contrazione del cuore. Il sistema nervoso autonomo modula l’azione di queste cellule, ma questa modulazione non è necessaria per la circolazione del sangue
  3. Tessuto muscolare liscio: si trova nel rivestimento di molti organi interni cavi. Sono detti lisci perché actina e miosina non sono disposti come nel tessuto muscolare scheletrico. È regolato dal sistema nervoso autonomo (quello involontario) e le sue cellule sono a forma di fuso, provviste ognuna di un solo nucleo. Si creano giunzioni serrate che permettono loro di contrarsi in maniera coordinata. Inoltre la membrana plasmatica è sensibile agli stimoli di tensione. Tessuti connettivali: -riempiono gli spazi tra gli organi e li connettono uno all'altro. -Presentano molta matrice extracellulare (in cui sono presenti fibroplasti e proteoglicani, costituiti da cuore proteico e componente glucidica disaccaride, chiamati GAG, glicosaminoglicani, tra cui l'acido ialuronico), formata da fibre proteiche, come collagene e elastina, immersi in una sostanza gelatinosa detta sostanza fondamentale. -Divisione tra: tessuti connettivi propriamente detti oppure cartilagine, sangue o osseo.
  4. Tessuti connettivi propriamente detti: connettivo denso predominano le fibre di sostegno costituite di collagene. Si trova nei tendini o nei legamenti. Connettivo lasso ci sono tutti i tipi di fibre. Si trova nella cute e tra i vari organi, si tratta del connettivo più diffuso. Tessuto adiposo svolge funzione di deposito lipidi. Qui la matrice cellulare è praticamente assente: le cellule hanno forma sferoidale
  5. Cartilagine: formata dai condrociti (cellule, che producono matrice extracellulare gommosa e resistente grazie alle fibre di collagene mischiate con proteine e polisaccaridi).
  6. Tessuto osseo: contiene fibre di collagene, ma deve la propria rigidità a una matrice cellulare ricca di cristalli di fosfato e carbonato di calcio. Ha una triplice funzione: sostegno, protezione e riserva di sali per il resto del corpo, funzione possibile grazie a osteoblasti, osteociti e osteoclasti, cellule che mantengono in tessuto in equilibrio dinamico. Gli osteoblasti producono una nuova matrice, per poi essere circondati dalla matrice stessa, per poi smettere di depositare la matrice, diventando osteociti, che rimangono in contatto tramite lunghe estensioni cellulari. Infine gli osteoclasti sono le cellule che riassorbono l’osso, nel mentre che gli osteoblasti formano nuovo materiale osseo.
  7. il sangue: la sua matrice extracellulare è fluida (il plasma, contiene acqua, proteine e coagulanti), costituito anche da cellule: eritrociti (trasportare ossigeno, contengono emoglobina che presenta un gruppo non proteico che lega l'ossigeno, poca affinità all'ossigeno rispetto alla mioglobina), leucociti (difesa immunitaria -> monociti - linfociti, Nk, T, B - eusinofili - basofili - neutrofili), piastrine o ematocrito (interviene in caso di fenditura nel vaso sanguigno, nell'endoterio). L'analisi del sangue è detta emocromo. Tessuto nervoso: -formato da neuroni e cellule gliali. -neuroni: sono cellule eccitabili che possono trasmettere impulsi nervosi. Sono formati da un corpo cellulare che contiene nucleo e organuli, da un assone e uno o più dendriti. I dendriti sono estensioni citoplasmatiche che raccolgono segnali da neuroni o organi

sensoriali che trasmettono al corpo cellulare. L’assone è un prolungamento che termina quasi a contatto con una cellula bersaglio, qui gli impulsi si spostano molto rapidamente fino alla terminazione. Qui attivano i neurotrasmettitori (segnali chimici rilasciati) che si legano ai recettori della cellula bersaglio elaborando una risposta. La zona tra assone e cellula bersaglio è detta sinapsi. -cellule gliali: non generano né conducono un impulso nervoso, ma provvedono a molte attività: alcune fungono da sostegno, altre forniscono nutrienti, altre isolano e avvolgono gli assoni per rendere più efficiente la conducibilità. Sistemi e apparati: -quando più tessuti si riuniscono per svolgere un’unica attività si formano gli organi, che a loro volta possono essere riuniti in sistemi e apparati. -i sistemi: sono unità morfofunzionali costituite da organi provenienti dalla stessa origine embrionale -gli apparati: sono un’insieme di organi con origine embrionale diversa, che cooperano per svolgere diverse funzioni. Tutti gli apparati sono sostenuti da scheletri e muscoli e protetti dall’apparato tegumentario. Le membrane interne: la cavità ventrale è rivestita da queste membrane

  1. Membrane mucose: rivestono le cavità che comunicano con l’esterno, hanno una superficie umida e lubrificata.
  2. Membrane sierose: rivestono le cavità che non comunicano con l’esterno e gli organi in esse contenuti.