Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Analisi degli scostamenti dei costi di produzione: l'esame delle varianze, Slide di Programmazione e controllo

Questa lezione introduttiva ai costi di produzione descrive l'analisi delle varianze, che consiste nella scomposizione della varianza totale in singoli fattori per facilitare l'analisi dei risultati effettivi da parte del management. La varianza permette il confronto tra obiettivi (standard) e risultati, consentendo di individuare le cause dello scostamento, il responsabile e eventuali interventi.

Tipologia: Slide

2018/2019

Caricato il 17/01/2019

francesco-monforte-3
francesco-monforte-3 🇮🇹

4.5

(6)

39 documenti

1 / 17

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Lezione:
L’analisi degli scostamenti dei costi di
produzione
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Analisi degli scostamenti dei costi di produzione: l'esame delle varianze e più Slide in PDF di Programmazione e controllo solo su Docsity!

Lezione:

L’analisi degli scostamenti dei costi di

produzione

INDICE DELLA LEZIONE

1. Le varianze

2. La varianza dei materiali diretti

3. La varianza della MOD

4. Le varianze dei costi generali di produzione

Si prevede un costo di produzione pari a 500

Perché?

A consuntivo il costo di produzione è pari a 600

L’analisi della varianza o analisi degli scostamenti scompone la varianza nei singoli fattori che hanno determinato la differenza rilevata. Il fine della scomposizione della varianza è quello di agevolare l’analisi dei risultati

effettivi da parte delmanagement.

1. Le varianze

Essa permette il confronto tra obiettivi ( standard) e risultati, consentendo di

individuare: a. perché si ha lo scostamento; b. chi è il responsabile; c. se e come si può intervenire.

A. La varianza dei materiali diretti

B. La varianza della manodopera diretta

C. La varianza dei costi generali di produzione

L’analisi delle varianze dei costi di produzione descrive quelle tecniche

che producono informazioni utili per il controllo dei fattori che influiscono

sulla prestazione della funzione produzione.

1. Le varianze

Prezzo unitario (€) Quantità fisica* Costo totale (€) Standard 4 X^900 =^3600 Effettivo 5 X^825 =^4125 Differenza (1)^75 =^525

  • 100 unità prodotte per 9 kg/unità

La differenza tra:

  • costo std totale dei materiali diretti (che non dipende dall’ output programmato bensì dall’ output effettivo); e
  • costo effettivo totale dei materiali utilizzati per realizzare i beni prodotti Rappresenta la VARIANZA DI COSTO DEI MATERIALI DIRETTI.

2. La varianza dei materiali diretti

ESEMPIO:

Un’unità di prodotto X richiede 9 Kg di materiali diretti che costano € 4/ Kg. Mese di marzo: sono state prodotte 100 unità, utilizzando 825 Kg di materiali, al prezzo di € 5/ kg.

Dipende da:

  • ∆ prezzo std/prezzo effettivo
  • Quantità effettiva di output

Non dipende dai livelli programmati di output

Varianza totale

È possibile scomporre la varianza di costo totale dei materiali diretti in due componenti:

2. La varianza dei materiali diretti

Varianza di impiego (o di quantità o di efficienza) dei materiali

(determinata dal fatto che la

quantità effettiva di materiale usata per realizzare i prodotti differisce dalla quantità standard totale)

Varianza di prezzo (determinata dal fatto che il prezzo effettivo di un’unità di input di materiale è diversa dal prezzo

standard)

Differenza tra:

  • quantità totale standard (input unitario standard * output effettivo)
  • quantità totale effettiva (input unitario effettivo * output effettivo) moltiplicata per il prezzo standard.

Differenza tra:

  • il prezzo unitario standard
  • il prezzo unitario effettivo moltiplicata per la quantità effettiva di materiale utilizzato.

Scomponendo algebricamente la varianza si nota che non è perfettamente esprimibile come somma (i) di uno scostamento dovuto alla sola variazione del prezzo e (ii) di uno scostamento dovuto alla sola variazione di quantità.

  • Qe = q.tà effettiva
  • Qst = q.tà std
  • Pe = prezzo effettivo
  • Pst = prezzo std Costo effettivo = Qe * Pe = (Qst + ∆Q) * (P (^) st + ∆P) Costo effettivo = Qst * P (^) st + Qst * ∆P + P (^) st * ∆Q + ∆Q * ∆P Varianza = Costo effettivo – Costo standard = =[Qst * P (^) st + Qst * ∆P + P (^) st * ∆Q + ∆Q * ∆P] - (Qst × P (^) st )=

= P (^) st * ∆Q + Qst * ∆P + ∆Q * ∆P

Varianza di impiego

Varianza di prezzo

= ∆P * (Qst + ∆Q) = ∆P * Qe

2. La varianza dei materiali diretti

Una parte della varianza di prezzo dipende sia dalla ∆ di prezzo che dalla ∆ di quantità  varianza congiunta, non rilevata indipendentemente  Viene attribuita alla varianza di prezzo

FAVOREVOLE

SFAVOREVOLE

costo effettivo < costo standard (compaiono in avere dei conti di scostamento)

La varianza può essere:

costo effettivo > costostandard (compaiono in dare dei conti di scostamento)

IMPORTANTE: «favorevole» non significa necessariamente che la prestazione è stata

buona; significa semplicemente che i costi effettivi sono risultati inferiori a quellistandard.

Es: McDonald’s definisce una quantità standard di carne da inserire nei BigMac. Se si verificasse una varianza « favorevole » di efficienza, significherebbe che meno carne del previsto sarebbe stata utilizzata ed il risultato ultimo potrebbe essere l’insoddisfazione dei clienti.

2. La varianza dei materiali diretti

COSTO STANDARD unitario della MOD

Tempo standard di MOD che si dovrebbe impiegare per produrre un’unità di output

Prezzo che si dovrebbe pagare per un’unità di MOD

COSTO STANDARD totale della MOD

Costo standard unitario

Numero effettivo di unità di output prodotte nel periodo

COSTO EFFETTIVO unitario della MOD

Tempo effettivo di MOD impiegata per produrre un’unità di output

Prezzo effettivo pagato per un’unità di MOD

COSTO EFFETTIVO totale della MOD

Costo effettivo unitario

Numero effettivo di unità di output prodotte nel periodo

2. La varianza della manodopera diretta

tempo unitario (h)* costo orario (€) Costo totale (€) Standard 900 X 4 = 3600 Effettivo 825 X 5 = 4125

Differenza 75 (1) = 525

  • 100 unità prodotte per 9 h/unità

2. La varianza della manodopera diretta

ESEMPIO:

Un’unità di prodotto Y richiede un tempo standard di MOD di 9 ore e un costo orario standard di € 4/ ora. Mese di aprile: sono state prodotte 100 unità, utilizzando 825 ore di MOD, al costo di € 5/ ora.

Varianza totale

La differenza tra:

  • costo std totale della MOD; e
  • costo effettivo totale della MOD impiegata per realizzare i beni prodotti rappresenta la VARIANZA DI COSTO DELLA MANODOPERA DIRETTA.

In base al nostro esempio, la varianza totale dei materiali di € 525 può essere così scomposta:

Varianza di efficienza= 75 x € 4 = 300 F

Tempo * Costo standard^ Costo orario * Tempo effettivo

Varianza di costo= € (1) x 825 = 825S

La somma algebrica delle varianze di prezzo e di impiego è la

varianza totale:

€ 300 F +€ 825 S = € 535 S (sfavorevole)

S = Sfavorevole F = Favorevole

2. La varianza della manodopera diretta

tempo unitario (h)* costo orario (€) Costo totale (€) Standard 900 X 4 = 3600 Effettivo 825 X 5 = 4125

Differenza 75 (1) = 525

  • 100 unità prodotte per 9 h/unità

Nella prossima lezione:

 Le varianze dei costi generali di produzione