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Calcolo Costi Produzione: Varianze su Volume e Prezzi, Appunti di Programmazione e controllo

Questo documento illustra come calcolare il costo totale di produzione a volumi effettivi e le varianze di prezzo e volume utilizzando l'esempio di una singola produzione. Il documento include il calcolo di costi fissi effettivi, costi variabili effettivi, e la differenza tra costi standard e effettivi.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 18/06/2021

Flaviaismaili
Flaviaismaili 🇮🇹

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PRIMO CASO:
CU STD x VE = 15 x 90 = 1350
Costo totale di produzione standard
(il costo di produzione che dovrei
sostenere per rispettare tutte le condizioni
operative previste dal mio STD)
Costi variabili STD per 5 x 90 =
450
Costi fissi STD per 10 x 90 = 900
1000 + 5 x 90 = 1450
Costo totale di produzione a costi fissi
effettivi e CVU STD
Costi variabili STD per 5 x 90 =
450
Costi fissi effettivi per 1000
Ci sono 100$ di differenza maggiori
costi rispetto allo STD (dovuti ad un minor
volume di produzione)
minor reddito operativo per $100
Un altro modo è vedere l’incidenza del CF
sul volume
VP =100 COSTO FISSO UNITARIO DI
10
VE = 90 COSTO FISSO UNITARIO DI
1000/90 = 11,111111
La differenza -1,1111111 è l’inefficienza
legata al mancato raggiungimento di
volume di produzione previsto (sono 10
unità in meno)
LEZIONE 17 – 04/05/2020
Oggi ci concentreremo sul grafico a pagina 254 dove viene rappresentata la ∆ VOL:
-Vengono rappresentate le due parti della formula:
oCUSTD x VE (CUVSTD + C IndVP/VP) x VE
oCUVSTD x VE + CINDVE
Il VE è il volume = la quantità di prodotti realizzata e venduta
Cosa contiene il CUSTD
CUVSTD (costo unitario variabile STD) + C. INDVP/VP (costo
fisso STD)
CUSTD x VE
costo totale di produzione a volume effettivo:
(costo variabile std + costo fisso unitario std) x VE
CUVSTD x VE + CINDVE
Costo totale di produzione calcolato come:
Costo variabile STD a volume effettivo + costi fissi
effettivi
C IndVE
90 100 110
Se il volume effettivo è < 100 Se il volume è > 100
(supponiamo 90) Il ragionamento è simmetrico
Nella curva “rossa” sono inclusi nella linea rossa sono inclusi più costi
CF unitari di 90 unità ne mancano 10... fissi di quelli effettivamente sostenuti
Nella curva “blu” sono inclusi sempre
e comunque tutti i costi fissi effettivi
Riferito a 100 unità prodotte
Esempio:
Costi fissi previsti = 1000 C ind VP = 1000/100 =10
Costi fissi effettivi = 1000 CU STD = 5+10=15
Volume previsto = 100 unità di prodotto
Costo variabile unitario STD = 5 PRIMO CASO: volume effettivo = 90
SECONDO CASO: volume effettivo= 110
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PRIMO CASO: CU (^) STD x VE = 15 x 90 = 1350 Costo totale di produzione standard (il costo di produzione che dovrei sostenere per rispettare tutte le condizioni operative previste dal mio STD)  Costi variabili STD per 5 x 90 = 450  Costi fissi STD per 10 x 90 = 900 1000 + 5 x 90 = 1450 Costo totale di produzione a costi fissi effettivi e CVU STD  Costi variabili STD per 5 x 90 = 450  Costi fissi effettivi per 1000 Ci sono 100$ di differenza  maggiori costi rispetto allo STD (dovuti ad un minor volume di produzione) minor reddito operativo per $ Un altro modo è vedere l’incidenza del CF sul volume  VP =100  COSTO FISSO UNITARIO DI 10  VE = 90  COSTO FISSO UNITARIO DI 1000/90 = 11, La differenza -1,1111111 è l’inefficienza legata al mancato raggiungimento di volume di produzione previsto (sono 10 unità in meno)

LEZIONE 17 – 04/05/

Oggi ci concentreremo sul grafico a pagina 254 dove viene rappresentata la ∆ VOL :

- Vengono rappresentate le due parti della formula: o CUSTD x VE  (CUVSTD + C IndVP/VP) x VE o CUVSTD x VE + CINDVE Il VE è il volume = la quantità di prodotti realizzata e venduta Cosa contiene il CUSTD  CUVSTD (costo unitario variabile STD) + C. INDVP/VP (costo fisso STD) CUSTD x VE costo totale di produzione a volume effettivo: (costo variabile std + costo fisso unitario std) x VE CUVSTD x VE + CINDVE Costo totale di produzione calcolato come: Costo variabile STD a volume effettivo + costi fissi effettivi C IndVE 90 100 110 Se il volume effettivo è < 100 Se il volume è > 100 (supponiamo 90) Il ragionamento è simmetrico Nella curva “rossa” sono inclusi nella linea rossa sono inclusi più costi CF unitari di 90 unità  ne mancano 10... fissi di quelli effettivamente sostenuti Nella curva “blu” sono inclusi sempre e comunque tutti i costi fissi effettivi  Riferito a 100 unità prodotte Esempio:  Costi fissi previsti = 1000 C ind (^) VP = 1000/100 =  Costi fissi effettivi = 1000 CU (^) STD = 5+10=  Volume previsto = 100 unità di prodotto  Costo variabile unitario STD = 5 PRIMO CASO: volume effettivo = 90 SECONDO CASO: volume effettivo= 110

ESEMPIO APPLICATIVO  COSTO STD FACILE

Caratteristiche dell’esempio:

- Un solo prodotto  irrealistico, ma ci permette di comprendere il funzionamento delle varianze - Una sola materia prima  irrealistico - Un solo centro di costo produttivo  irrealistico. Mancano i CDC di servizi ausiliari - Un solo CDC di spese generali  irrealistico, ma non tanto grave - Volume di vendita = volume di produzione  ipotesi che si fa ma non è tanto grave o L’elemento che presenta più criticità è l’ assenza di semilavorati (ovviamente dato che c’è un solo CDC PRODUTTIVO) Tutte queste semplificazioni verranno rimosse ne prossimo esempioprima dobbiamo però capire perché ci serve uno strumento più strutturato per affrontare un esempio del genere Il nostro obiettivo è calcolare il CONTO ECONOMICO A DATI EFFETTIVI: FATTURATO EFFETTIVO 30.000, COSTO MOD 600, COSTO MATERIA PRIMA 10.818, AMM.TO CENTRO PRODUTTIVO 11.000, MDC II LIVELLO 7.581, SPESE GENERALI 4.000, RISULTATO OPERATIVO 3.581,

All’aumentare della complessità del problema, aumenta la complessità del nostro conto economico. Ci serve dunque uno strumento che ci permetta di calcolare tutte le varianze che ci interessano in modo “semplice” e soprattutto “strutturato”.  INTRODUZIONE ALL’ANALISI DELLE VARIANZE CON IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: È un procedimento che consente di effettuare l’analisi delle varianze in modo strutturato. Facciamo riferimento alla partita doppia per la doppia registrazione contabile (dare/avere) , per la chiusura dei conti (per il solo CE) , e perché andiamo a “pescare” i dati effettivi che ci servono direttamente dalla contabilità generale ( lo strumento può essere integrato nei sistemi contabili aziendali). Questo procedimento è trattato sul libro in due modi del tutto equivalenti:

- In “generale” - Facendo riferimento al procedimento contabile con i mastrivediamo questa a lezione Partiamo dai dati effettivi della contabilità, e arriviamo ai costi standard attraverso una serie di passaggi che consentono di mettere in luce le diverse varianze... Ma a cosa sono riferite le nostre varianze? → lo decide chi progetta il sistema contabile ● Variazioni di prezzo per ○ MOD ○ Materie prime ■ per tutte le materie prime indistintamente (una sola variazione) ■ per una singola materia prima ■ per un gruppo o più sottogruppi di materie prime ● Variazioni di efficienza per ○ tutti i centri di costo produttivi finali ■ perché le variazioni di efficienza sui centri di costo? (e non sulle materie prime o sulla MOD) ● Perché l’efficienza è una caratteristica del processo produttivo e non della materia prima ○ mi interessa sapere se la singola fase del processo produttivo ha utilizzato al meglio i fattori variabili → devo identificare dove avvengono gli sprechi! ● Variazioni di volume per ○ tutti i centri di costo produttivi finali ○ tutti i centri di costo di servizi ausiliariVariazioni di spesa per ○ tutti i centri di costo di spese generali