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Programmazione e Controllo: Esercizi per la Prima Prova Intermedia, Sintesi del corso di Programmazione Avanzata

Una serie di esercizi per la preparazione della prima prova intermedia di programmazione e controllo. Gli esercizi coprono argomenti chiave come la contabilità dei costi, la contabilità direzionale, i sistemi a costi preventivi, il budget, la pianificazione e il controllo, il processo di trasformazione, la misurazione dei costi, i metodi di misurazione del costo di produzione, l'orientamento ai centri di costo, l'allocazione dei costi e il calcolo del costo pieno di un prodotto.

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 10/03/2025

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ANNA MARIA ARCARI MC GRAW HILL 2023: LIBRO
PRIMA PROVA INTERMEDIA 7 APRILE DALLE 11 ALLE 16
19 MAGGIO SECONDA PROVA
Che cos'è l'attività di direzione: quali sono i criteri di misurazione dei costi. È l'insieme delle attività
che i manager mettono inisieme per l'impresa. Essa deve essere effettuata con efficacia e effciente.
Efficacia: attaure i processi di gestione
affecienza: rapporto input e output.
Attività di direzione: si compone di 4 ambiti:
paiificazione e programmazione: chidersi quali risorse servono, come le ripeerisco e quali sono
quelle scarse che massimizzano il ROI.
Organizzazione: definire i ruoli e le responsabilità precise e i risultati
guida: il manager ha la repsonsabilità di indirizzare i comportamenti, assegnare gli obbiettvi di ogni
area dell'azienda.
Controllo: devo controllare che quei obiettivi li raggiungo. Controller è la figura professionale che
si occupa del controllo. Fornisce informazione che deovrebbe aiutare i manager. (controllo di
gestione).
Il controllo di gestione controllano l'insieme delle procedure informatiche che mi serve per produrre
informazioni per il manager.
Il sistema informativo amminstrativo:
input (attendibilità)
output ( significatività)
adeguatezza
il controller: è una persona che capisce com'è l'azienda, quali informazioni servono e prenderee una
decisione.
Il sistema di controllo direzionale: input (che obbiettivi ho, ci sono guerre, ci sarà una recessionde)ù
ci sono due macrofinalità:
supportare i manager
(orientare i comportamenti del manager)
obiettivi di afficacia ed efficienza
informazioni utili per conoscere per prendere decisioni. Ci sono 4 decisioni:
primo motimo per calcolare un bene tangibili: prodotti finiti e semilavorati.
Supportare decisioni operative
programmare l'impiego delle risorse
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ANNA MARIA ARCARI MC GRAW HILL 2023: LIBRO

PRIMA PROVA INTERMEDIA 7 APRILE DALLE 11 ALLE 16

19 MAGGIO SECONDA PROVA

Che cos'è l'attività di direzione: quali sono i criteri di misurazione dei costi. È l'insieme delle attività che i manager mettono inisieme per l'impresa. Essa deve essere effettuata con efficacia e effciente. Efficacia: attaure i processi di gestione affecienza: rapporto input e output. Attività di direzione: si compone di 4 ambiti: paiificazione e programmazione: chidersi quali risorse servono, come le ripeerisco e quali sono quelle scarse che massimizzano il ROI. Organizzazione: definire i ruoli e le responsabilità precise e i risultati guida: il manager ha la repsonsabilità di indirizzare i comportamenti, assegnare gli obbiettvi di ogni area dell'azienda. Controllo: devo controllare che quei obiettivi li raggiungo. Controller è la figura professionale che si occupa del controllo. Fornisce informazione che deovrebbe aiutare i manager. (controllo di gestione). Il controllo di gestione controllano l'insieme delle procedure informatiche che mi serve per produrre informazioni per il manager. Il sistema informativo amminstrativo:

  • input (attendibilità)
  • output ( significatività)
  • adeguatezza il controller: è una persona che capisce com'è l'azienda, quali informazioni servono e prenderee una decisione. Il sistema di controllo direzionale: input (che obbiettivi ho, ci sono guerre, ci sarà una recessionde)ù ci sono due macrofinalità: supportare i manager (orientare i comportamenti del manager) obiettivi di afficacia ed efficienza informazioni utili per conoscere per prendere decisioni. Ci sono 4 decisioni:
  • primo motimo per calcolare un bene tangibili: prodotti finiti e semilavorati.
  • Supportare decisioni operative
  • programmare l'impiego delle risorse
  • congtrolare i livelli di efficacia ed efficienza. Le informazioni servono a responsabilizzare i manager. Il sistema di pianificazione e controllo ha il compito di responsabilizzazione. Ci sono degli strumenti:.
  • Contrabilità dei costi
  • contabilità direzionale
  • i sistemi a costi preventivi
  • il budget strumenti a supporto della responsabilizzazione
  • budget
  • procedura informatiche
  • procedure organizzative la pianificazione e controllo: informazioni utili per speficifici il processo di trasformazione: quali strumento uso, quali tecnologie uso, quali procedure e informazioni che servono a diverse finalità. Il nostro obiettivo fotografare la complessità dell'azienda e i ruoli dipende dalla complessità strtegica. Le condizioni del contesto interno-esrerno: misurazioni dei costi: costo di produzione (costo delle riosrse impiegate). Il costo di produzione: valore delle risorese utilizzare per trasformarle attraverso le fasi di input e utput. Risorse impiegate: fattori produttivi per avere un prodotto o un servizio. Costo di acquisto: è l il valore che nasce dallo scambio. (costo contabilità generale) quanto ho impiegato nel mese. Nella contabilità abbiamo costi di impego e costi di destinazione. La contabilità dei costi ha oggetto il singolo bene che è l'oggetto finale. Il costo d'acquisto viene regoistrato in contabilità generale classificato per natura. Fa l'analisi. L'oggetto di calcolo può essere vario. Ogni configurazzione è definita sia oggetto sia elementi introdotti nel calcolo. Quali costi calcolo. Considero tutti i costi o alcuni. Full cost: includono tutti i costi dei fattori produttivi. (costi dell'energia) configurazioni di costi parziali: solo alcuni fattori di produzione. Ci sono costi fissi e parziali. Oggetto più analitico è il singolo bene. Quando calcolo il costo posso utilizzare full cost o direct cost.

Prima devo decidere l'oggetto d'analisi (marchi, voglio il mercato). È importante utilizzare le possibili destinazioni. Il singolo e tutti gli oggetti delle analisi. A questo punto devo decidere quali fattori produttivi utilizzare. E calcolare attraverso il metodo dirretto o indiretto. Sia a preventivo o consultivo. Qali sono le differenze tra contabiità generale o direzionale. Gli utenti: gli stakeholder, i clienti, i fornitori, la pubblica amministrazione. La contabilità direzionali cioè i manager. La contabilità genrale fotografa lo scorso trimestre. La contabilità direzionale: è diretta nel futura. (pianificare per avere certi risultati). Un tema di tempestività. La contabilità generale va cotrollare le rimanenze se coerente. (la rilevanza) per sapere quanto vale. Informazioni che servono tra fare o nn fare qualcosa. Precisione e tempestività (dare un valore). Informazione per decidere quanto mi serve. L'oggetto: è l'azienda. La banca non va a calcolare il costo del servizio. Requisiti: devono rispettare i principi contabili. Come si calcola il costo. La destinazione anlitica è il prodotto o il servizio. Trimestrale: per lo stato patrimoniale. Costi diretti e indiretti: costi variabili e fissi costi diretto: dipende dalle modalità di valorizzazione rispetto all'oggetto. Costi diretti: valore delle risorse impiegate. Io posso calcolare in modo oggettivo per il prezzo d'acquisto. Indiretto: costi indivisi. Peer calcolare i costi diviso valume. costi diretti: materie prime e manodopera e la provvigioni. Costi indiretti: ammortamento di un impianto, l'energia, le tute degli operai. Nel processo indiustriali ci sono i macchinari. Quali costi mettere al numerato e quanti coeficienti calcolare. Ci sono 4 metodi. I costi indiretti: costi di risorse condivise. Ad esempio: la panda e la 500. costi congiunti: consivisi per motivi techici (il greggio, benzina) processi a flusso continuo. La macellazione del macello. Commerciale: la barbie, le lamette, le macchina del caffé. Prodotto servizio. Congiunzione tra prodotto e servizio. Costi di manutenzione.

Costi di prodotto e costi per servizio. Costi diretti: posso misurare la quantità di un ogetto. È facile misurare il loro valore d'acquisto. Nella musirazione del costo pieno: tutte le risorse condivise vengono ripartite (allocation). Costi indiretti congiunti: ad ese in una raffinere entra la materia prima dove esce il prodotto. Costi variabili e fissi: il costo varia al variare della quantità. Il costo non varia al variare della quantità prodotta. costo fisso unitario è variabile. Eneergia costo indiretto. È un costo misto. Costo totale è la somma dei due. Nel medio lungo periodo i costi sono varaibili. I costi fissi possono essere specifici o comuni. Costi fissi specifici diretti: i costi di ammortamenti (diretto/indireetto). La gru è un costo fisso. Finché è in quel cantiere è una commessa. Ma anche specifico. Se il prodotto molto complesso che coincide con un ogetto complesso.. ogni commessa è un prodotto. Costi fissi comuni: mod moi stipendi monodopera: fase di produzione. Salari stipendi fissi manodopera diretta: in un processo di lavorazione dove i tempi sono diversi. (tornio, la macchina d cucire). Tempi uomo. Tot operai. La manodopera diretta è variabile. se il macchinario producce una prodotto (manodopera indiretta). Le moto vengono assemblata in modo manuale. Quando faccio ricavo meno costo avrà un reddito diverso. Abbiamo diverse configurazione di costo: costo primo (considero materie prime) manodopera diretta e altri costi variabili (matere prime oppure i diritti d'autore ricavi – cosi variabili diretti: margine semilordo. Costi di prodotto e di periodo:

Fase: controllo calcolo del costo pieno l'orientamento del centri costo: per avere costo pieno, costi per governare l'efficienzz.

  1. Localizzazione dei costi nei centro di costo come individuo le fasi:
  • devo attribuire i costiù
  1. gerarchizzazione: quali sono i centri intermedi
  2. allocazione dei costi: ti dice come vado ad attribuire i costi
  3. imputazione localizzazione: quali sono i centri d costo: che cos'è è un oggetto intermedio cheserve per aggragare i costi.
  • Stiamo rilevando i costi
  1. si parte raccogliere i costi raggruppandoli
  2. parto dalla logica tecnologia.
  3. Un insieme omogeneo di risultati i centri di costo: aggregazione di costo per passare per natura a destinazione devo capire nelle fasi del proccesso produttivo che una fase cosa entra in inuput e cosa esce in output chi è il responsabili del centro di costo: si occupa di controllare l'efficienza di un'unità organizzativa
  4. localizzazione: devo rilevaree i costi. Devo misurare le risorse (quali sono i costi specifici)
  5. costi della gestione caratteristica. I costi localizzati sono
  6. I costi specifici cioè la manodopera. Ammortamenti.materiali di consumi, i servizi esterni e la manutenzione
  7. Costi comuni che sono condvisi (la vigillanza, l'energia)
  8. costi attribuiti
  9. costi allocati avrò un costo totali imputazione dei costi: si fa dai costi di produzione (fasi del processo produttivo). Materie prime + la quota imputata. La base di ripartizioe deve spiegare l'assorbibento del centro di costo. Base di ripartizione: Tempi di assemblaggio tempi uomo output pezzi/servizi omogenei: tutti i volumi che sono tutti uguali con i servizi: come porto i costi di accettazione.

In generale, che quando faccio i costi/base di ripartizione = capcacità produttiva quando calcolo i coefficienti: devo calcolarli a preventivo su base annua tessitura: costi / ore macchina ricevimento filati: costi / kg gerarchizzazione dei centri di costo: individua categoria di centri di costo. I centri di costi che coincdoo con le fasi. Attività svolte:

  1. centri di costo di produzione
  2. centri di costo che fanno servizio in fabbrica (il controller di fabbrica) che si chiamano ausiliari (costi di prodotto)
  3. centridi costo per servizi che si riferiscono dall'area commerciale, gli acquisti, la gesionre del personale. Dovo ci sono i costi di periodo
  4. centro di costo virtuali (sono aggragati contabili che sono virtuali ( le commesse in economia) i centri di costo di produzipne sono imputati ai prodotti centro di costo finali cdc intermedi i costi vengono ribaltati in altri centri. Alcuni costi di servizi vengono spesati al conto economico. La prossima volta facciamo il caso COTTO. Arcari A. M. Programmazione e controllo, McGraw-Hill, 2023 cdc di produzione = cdc finali cdc ausiliari= cdc intermedi cdc di servizi: mensa, quota di costo. Cdc finali: sono costi commerciali, il diretto amministrativo,. Cdc virtuali: centri di costo che non vale la pena individuare come la cancalleria, la cartaiginica. Centri di produzione centri ausiliari: unità organizzativa dell'unità produttiva (direzione di fabbrica) centri di servizio: fornisco servizi centri virutuali: commessa in economia centro di costo di produzione ricevimento filato ordittura tessitura finissaggio controllo finito centri di costo non di produzione marketing ricerca e sviluppo qualità

la misurazione del costo pieno unitario di prodotto capitolo 2 come si calcola il costo pieno di un prodotto: le risorse e le quantità passiamo dai costi per natgura a costi per destinazione. Ci sono costi facili da misurare costi diretti. Quantità per prezz se lavoro su licenza (costo diretto di produzione). Costi indiretti: non è possibile misurare in modo oggettivo ma vengono condivisi cercando un nesso di causalità. C'è una soggettività. Ripartizione indiretta. Costi diviso ore = coefficiente di attribuzione coeficiete di attribuzione * quota della base diripartizione consumeta deall'unità di prodotto. = quota costo indiretto per unità di prodotto direct cost: non imputo i costi indiretti. Abbiamo 4 aggegati:

  • orientamento ai fattori produttivi
  • orientamento funzionale
  • orientamento alle fasi centri di costo
  • orientamento alle attività costi diviso la ripartizione = mettere delle risorse scegliere il costo diretto con il prodotto ( i tempi di lavorazione) orientamento funzionale: logistica. Ricerca e sviluppo. Dai costi faccio funzione costo diretti= quota dei costi indiretti lezione: allocazione dei costi dai cdc intermedi (loro costi non vengono imputati al prodotto).
  • Manutenzione
  • edp
  • amm.ne vendite

devo fare costi del centro intermedio /basse di allocazione che ha fatto del srrvizio intemedio. Questo coeficiente: si chiama allocazione. I costi di produz vengono imputati ai prodotti abbiamo tre possibilità_

  • gl indicatori di impiego prsesuppono un centro di servizio interemdio a un centro. È più oggetttivo.
  • Gli indicatori di attività: in base alle variabili. Non sono servizi misurabili su basi oggetttive ma sono legati ai livelli di attività del centro utente.
  • Gl indicatori di capacità: quando il centro eroga un servizio come la mensa. Si può individuare un legame tra la capacità produttiva del centro interemedio e l'impiego dei centri utenti della stessa capacità. Unità di servizi: base di allocazione Servizo mensa: neumero di dipendenti infdermeria medica: casi trattatti, numero di dipendenti servizi aeroportuali: numero di voli magazzino: misure di superficie o volume movimentazione materiali: volumi trattati, numero di richieste energia: kilowatt-ORA IMPIEGATI, NUMERO IMPIANTI centro di calcolo: n. Report, tempi di elaborazione, memoria occupata risorse umane: n. Dipendenti, turnover del personale custodia: misrue di superficie riparazioni/manutenzione: numero impianti, numero di chiamate, ore macchina allocazione: costi di ogni centro/base di riapartizione (consumo di servizio). Posso usare kg o mumero di capi. Centri di servizi intermedi: vanno allocati da altri centri che offre servizi a tutti. Prima devo alloccare i centri di non produzioe e poi quelli intermedi. I tre metodi: metodo diretto. Allocare i centri ausilaiari a quelli di produzione senza prevedere allocazioni tra centri di servizio. Metodo per passaggi: ci soo relazioni amche tra centri interemedi. Metodo reciproco: alloca tutto su tutto. Considero la doppia relazione. Alloca nella doppia relazione. È il più preciso
  • punto debole: si ingora ogni servizio erogato da un'unità di servizi ad un'altra unità di servizi
  • vantaggi: semplictà della allocazione. Il metodo per passaggi. È preciso. Considera i servizi eragati da un'unità di srv izi lle altre unità di servizi. Il metodo reciproco: rconsoce che i servizi da un'unità possono essere impiegati pro quota da tutte le altre unità di servizi e reparti produttivi. Misura in modo precso dei costi.

o tangibili, con un risultato fisico o informativo. È un insime di attività che genera valore che può esssere esterno o interno. Come le individuo? Da un gruppo di persone. È destinato ad un cliente. L'output: un prodotto pronto. Disegno per produrre per utilizzarlo. Problema: devo evitare che tutti i prodotti sono diversi. Quindi?

  • Deve essre un'attività, che genera costi.
  • La determinate della prima è diversa dalla seconda. Le attività sono fonte di differenzazzione. I proccessi produttivi in fabbrica sono simili. Sulle attvità possono diverse. Devo fare dei confronti che mi distinguo dai concorrenti. C'è l'accettazione (accettatore) accoglie il cliente, cerca di tenerlo calmo, negozia il cliente. L'accettazione ha risorse ben definite. Chi è il cliente? È l'officina. Prima di partire: devo capire se al magazzino quali prodotti sono andati. Il magazzino prepara il kit e me lo consegna. Ripartizione: fase produttiva. Devo spostare il camion: tutti i materiali devo portarli nella zona di smaltimento. È poi c'è l'attività amministrativa. Devo controllare e chiudere l'ordine. Una è l'attivitè è riparazione. Centri di costo: sono l'insime di operazione che hanno un responsabile. Sull'attivitu base costing: devo intecettare la variabile dei costi. Dipende dal danno. Elementi:
  • resource pool/ categoria di risorse
  • resource driver
  • activity cost pool: i costi attibdeuiri alle attvità.
  • oggetti di costo: ci sono i costi vanno all'oggetto di costo. I centri di costo di produzione: metodi individuali, i centri di servizio: costi vengono imputaati ai prodotti. Esercizi movimentincs: calcolo dei costi di un prodotto (activity based costing).