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Prova d’esame risposta multipla, Prove d'esame di Scienze Infermieristiche

Test infermieristica in area medica, simulazione esame

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

Caricato il 04/04/2024

MartinaNegretto
MartinaNegretto 🇮🇹

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ESAME DI INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MEDICA
1. Cosa si intende per sindrome ostruttiva?
A. Una patologia cardiovascolare
B. Una condizione patologica a carico del parenchima
C. E’ sinonimo di insufficienza respiratoria
D. L’insieme dei sintomi riferiti da un paziente con la tosse
E. Una patologia a carico delle vie aeree quale asma e BPCO
2. L’enfisema:
A. Non è mai causati insufficienza respiratoria
B. Si associa sempre a insufficienza respiratoria
C. Consegue alla polmonite
D. E’ spesso congenito
E. Impatta sulla storia naturale della BPCO
3. Le bronchiectasie:
A. Favoriscono l’instaurarsi di infezioni respiratori da germi resistenti
B. Sono una controindicazioni alle vaccinazioni
C. Non si associano mai alla BPCO
D. Sono sempre presenti nel soggetto asmatico
E. Indicano un deficit di alfa1-antitripsina
4. La tosse:
A. E’ espressione di una pneumopatia ostruttiva
B. E’ espressione di una pneumopatia restrittiva
C. Può riconoscere varie cause, a delle vie aeree ma anche dell’apparato digerente e
cardiovascolare
D. Non si associa a polmonite ab ingestis
E. Non si associa alla inalazione di un corpo estraneo
5. Un attacco asmatico si presenta con:
A. Insufficienza respiratoria
B. Tachipnea e respiro sibilante
C. Stridore e respiro sibilante
D. Ippocratismo digitale
E. Cianosi
6. Nell’asma bronchiale i broncodilatatori a breve durata d’azione al bisogno si usano:
A. Solo nell’asma grave persistente
B. Solo nell’asma da sforzo
C. In caso di crisi broncospastica
D. Nessuna delle precedenti
10. Nella BPCO:
A. La funzionalità respiratoria è sempre alterata
B. La funzionalità respiratoria mostra sempre enfisema
C. La funzionalità respiratoria è alterata solo in caso di riacutizzazione
D. La funzionalità può mostrare un quadro di ostruzione totalmente reversibile
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ESAME DI INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MEDICA

  1. Cosa si intende per sindrome ostruttiva? A. Una patologia cardiovascolare B. Una condizione patologica a carico del parenchima C. E’ sinonimo di insufficienza respiratoria D. L’insieme dei sintomi riferiti da un paziente con la tosse E. Una patologia a carico delle vie aeree quale asma e BPCO
  2. L’enfisema: A. Non è mai causati insufficienza respiratoria B. Si associa sempre a insufficienza respiratoria C. Consegue alla polmonite D. E’ spesso congenito E. Impatta sulla storia naturale della BPCO
  3. Le bronchiectasie: A. Favoriscono l’instaurarsi di infezioni respiratori da germi resistenti B. Sono una controindicazioni alle vaccinazioni C. Non si associano mai alla BPCO D. Sono sempre presenti nel soggetto asmatico E. Indicano un deficit di alfa1-antitripsina
  4. La tosse: A. E’ espressione di una pneumopatia ostruttiva B. E’ espressione di una pneumopatia restrittiva C. Può riconoscere varie cause, a delle vie aeree ma anche dell’apparato digerente e cardiovascolare D. Non si associa a polmonite ab ingestis E. Non si associa alla inalazione di un corpo estraneo
  5. Un attacco asmatico si presenta con: A. Insufficienza respiratoria B. Tachipnea e respiro sibilante C. Stridore e respiro sibilante D. Ippocratismo digitale E. Cianosi
  6. Nell’asma bronchiale i broncodilatatori a breve durata d’azione al bisogno si usano: A. Solo nell’asma grave persistente B. Solo nell’asma da sforzo C. In caso di crisi broncospastica D. Nessuna delle precedenti
  7. Nella BPCO: A. La funzionalità respiratoria è sempre alterata B. La funzionalità respiratoria mostra sempre enfisema C. La funzionalità respiratoria è alterata solo in caso di riacutizzazione D. La funzionalità può mostrare un quadro di ostruzione totalmente reversibile

A un paziente anziano, affetto da BPCO e ricoverato presso il sevizio di medicina per diagnosi, il medico ha prescritto la somministrazione di ossigeno al 40% per otto ore al giorno

  1. Quale presidio utilizzerà l’infermiere per somministrare la terapia? A. Canula nasale perché di facile utilizzo, meglio tollerata dal paziente e permette di erogare fino al 44% B. Maschera facciale semplice, permette di erogare ossigeno e aria riscaldata, di facile utilizzo e permette di erogare fino al 45% di ossigeno C. Maschera con resorvoir, permette concentrazioni di ossigeno maggiori comprese tra 55 e 90% con flusso medio compreso tra 10 e 15 litri/minuto D. Maschera di venturi, permette di erogare concentrazioni precise di ossigeno, permette concentrazioni di ossigeno inspirato variabili tra 24 e 60% silvio, pensionato di 75 anni, ex fumatore (40 sigarette/die sino a 2 mesi fa) presenta da circa 10 anni una dispnea da sforzo con tosse produttiva. Si presenta in PS per un peggioramento della dispnea negli ultimi 3 giorni (attualmente dispnea al minimo sforzo) ed aumento della tosse con escreato muco purolento, in assenza di iperpiressia. Visitando il paziente si auscultano fischi polmonari diffusi, frequenza respiratoria atti/minuto e riferisce di non essersi mai sentito così male
  2. Indicare fra le seguenti opzioni, quella che contiene i due problemi prioritari che l’infermiere deve gestire in fase di riacutizzazione nel paziente con BPCO: A. Rischio di malnutrizione calorico-proteica correlato ad inappetenza e aumentato fabbisogno, senso di impotenza correlato a perdita di controllo e restrizioni sullo stile di vita B. Ipossia correlata a ipoventilazione alveolare ed aumento del lavoro respiratorio, senso di impotenza correlato a perdita di controllo e restrizioni sullo stile di vita C. Difficoltà di adattamento alla patologia invalidante e progressiva, deficit di self care caratterizzato da ipossigenazione muscolare D. Ipossia correlata ad ipoventilazione alveolare ed aumento del lavoro respiratorio, paura correlata alla riacutizzazione della patologia invalidante E. Rischio di alterato mantenimento della salute correlato a non riconoscimento dei fattori di ridotta tolleranza all’attività fisica correlato ad ipossigenzaione. Clara, di 75 anni, è ricoverata per riacutizzazione di BPCO e presenta dispnea da sforzo.
  3. Indica qual azioni effettua l’infermiere per sostenere la paziente nell’esecuzione dell’igiene personale. A. Invita la signora ad effettuare l’igiene personale fare dei respiri profondi B. Si sostituisce a lei nell’igiene personale C. Invita la signora ad effettuare l’igiene personale stando seduta D. Le consiglia di fare l’igiene personale dopo la colazione per avere maggiori energie Nella gestione dei pazienti con BPCO è necessario il controllo della quantità della dieta e del peso corporeo.
  4. Per quale motivo? A. Sono frequentemente obesi, hanno un metabolismo ridotto e devono perdere peso B. Consumano molta energia, mangiano poco e rischiano la malnutrizione C. Sono tendenzialmente disfagia e rischiano polmonite ab ingestis D. Consumano poca energia, mangiano molto e rischiano il sovrappeso
  5. L’infermiere insegna a un paziente con BPCO, a eseguire più volte durante la giornata, gli esercizi di tosse efficace. Tale manovra consente nel:

C. Un fattore sia prognostico che predittivo D. Ha solo un valore sperimentale per l’uso di farmaci innovativi

  1. Si parla di guarigione dal punto di vista epidemiologico quando la SRC (sopravvivenza reale condizionata) raggiunge quale percentuale? A. 75% B. 85% C. 95% D. 100%
  2. Quali tra queste NON è una complicanza a lungo termine nel paziente lungosopravvivente A. Mialgie e artralgie B. Disturbi del sonno C. Otite fulminante D. Cardiotossicità
  3. Negli esami di stagnazione dei tumori della prostata di solito nn si usa: A. TC torace-addome B. PET con Gallio C. Scintigrafia ossea D. Linfoscintigrafia
  4. Nell’infezione da HIV: A. Il monitoraggio dei linfociti T CD8 e cellule NK è raccomandato B. Il monitoraggio dei linfociti T CD$ è raccomandato C. Il monitoraggio dei linfociti B è raccomandato D. Nessusna delle precedenti
  5. Il virus dell’epatite virale B (HBV) si trasmette per via: A. Sessuale e orale B. orale, sessuale e parenterale C. Parenterale e orale D. Sessuale e parenterale
  6. L’epatite E A. Ha trasmissione prevalentemente parenterale B. È più lieve nelle donne gravide C. Non si sviluppa ne soggetto immunodepresso D. È endemica nel sudest asiatico
  7. L’obiettivo nella chemioprofilassi antitubercolare è:
  8. La polmonite da
  9. Da utilizzare con parsimonia ai fini di antimicrobial stewardship sono/é: A. Penicillina B. Amoxicillina C. Ceftriaxone D.
  10. Le infezioni opportunistiche

A. Sono spesso acquisite in ospedale B. Sono tipiche del paziente con deficit immunitari C. Richiedono sempre test sierologici per la diagnosi D. Raramente sono infezioni gravi

  1. L’esercizio fisico aerobico: A. Aiuta a mantenere il peso ideale B. Aumenta i valori di colesterolo buono (HDL) C. Riduce la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa a riposo D. Tutte le precedenti
  2. Uno delle principali cause della formazione e accrescimento della placca è: A. Disfunzione dei globuli rossi B. Adesione degli eritrociti alla parete C. Ossidazione delle lipoproteine LDL D. Accrescimento dei miociti di parete
  3. Cause di dolore toracico da mettere in diagnosi differenziale con dolore cardiaco: A. Coartazione artica, trombosi cavale B. Dissecazione artica, pneumotorace, embolia polmonare C. Fibrosi polmonare, pneumotorace D. Fibrosi polmonare, insufficienza mitraglia
  4. Quali sono le possibili manifestazioni cliniche dell’ischemia miocardica: A. Il dolore toracico B. Le aritmie cardiache C. La necrosi miocitaria D. Tutte le precedenti
  5. La troponina: A. Marcatore sensibile e specifico di necrosi miocardica, alto valore predittivo in diagnosi di IMA B. Marcatore sensibile e poco specifico C. Marcatore di valore intermedio per diagnosi di IMA con indicazioni per stabilità di placca D. Marcatore di grande interesse prognostico
  6. Il test ergometrico consiste in: A. Valutazione pressoria e di frequenza cardiaca durante deambulazione su B. Esecuzione di uno sforzo a intensità incrementale (treadmill o cicirg) monitoraggio ECG e PA C. Valutazione dei sintomi anginosi e della frequenza cardiaca durante attività di D. Nessuna delle precedenti
  7. Al signor Giannini, di 68 anni, deve eseguire una coronagrafia. L’infermiere: A. Informa sia paziente che familiari rispetto alle precauzioni/comportamenti da tenere post-esame B. Informa i familiari perché siano pronti ad attivarsi per l’assistenza post-esame C. Non fornisce informazioni sia al paziente che ai familiari per non aumentare l’ansia e dell’esaame e. Ridurre la collaborazione dei familiari D. Ricorda al medico che è suo obbligo dare informazioni sia al paziente che ai familiari.

A. Stadio 1 B. Stadio 2 C. Stadio 3 D. Stadio 4 Emma, signora di 84 anni, viene accompagnata in PS per attrazioni dello stato di coscienza e gastroenterite (vomito e diarrea, in assenza di iperpiressia). Un mese prima gli esami amatochimici eseguiti, vi era: creatina 1,5 mm/dll, azotemia 45 mg/dl, potassio 4,5 mmol/L. Agli esami eseguiti in PS, invece risulta: creatinina 5 mg/dl azot3emia 78 mg/dl, potassio 6, mmol/L. Viene posizionato un catetere vescicole (non vi è ristagno) con fuoriuscita di 150 ml nelle ore sucessive. Viene eseguita una ecografia addominale, che è nella norma. All’emocromo MCV 86 fl, GB 5450/mmc, piastrine 160.000/mmc. all’ECG tachicardia sinusale, aumento del peso specifico, non proteinuria, nn cellule né cilindri al sedimento urinario.

  1. Qual’è il probabile meccanismo patologico alla base dell’insufficienza renale? A. Insufficienza renale secondaria a ipovolemia B. Insufficienza renale ostruttiva C. Necrosi tubukare acuta D. Vasculite
  2. Siamo in presenza di: A. Insufficienza renale acuta B. Insufficienza renale cronica C. Insufficienza renale acuta su cronica
  3. L’emocromo della paziente è compatibile con: A. Pancitopenia B. Anemia normocitica da insufficienza renale C. Alterazioni secondarie ad infezione intestinale D. Anemia macrocitica da carenza vitaminica da malassorbimento.
  4. Nell’insufficienza renale cronica, quasi delle seguenti alterazioni ematochimiche possiamo riscontrare? A. Alcalosi metabolica B. Acidosi metabolica C. Iponatrimemia ed ipokaliemia D. Ridotti livelli di acido urico Il signor Luigi, 75 anni, si presente in PS per dispnea ingravescente da alcuni giorni avverte incremento ponderale e gambe gonfie. Con dispnea anche a riposo. vi era stato un ricovero anni addietro per un infarto miocardico, con riscontro di coronopatia bivasale per cui era stato sottoposto a rivascolarizzare endovascolare, da allora era sempre stato bene ad aveva assunto con regolarità la terapia. Quando viene visitato in PS il paziente è tachipnoico, vengono riscontrati edemi declivi, gonfiore sino alle ginocchia, crepiti bivasali all’auscultazione polmonare.
  5. Il quadro clinico del paziente è compatibile con: A. Scompenso cardiaco destro B. Scompenso cardiaco sinistro C. Scompenso cardiaco globale (destro e sinistro) D. Scompenso cardiaco associato a insufficienza respiratoria da BPCO
  1. Nella classificazione dello scompenso cardiaco in quale classe rientra il paziente A. NYHA 1 B. NYHA 2 C. NYHA 3 D. NYHA 4 E. Nessuna delle precedenti
  2. Qual’è la causa più probabile della cardiopatia alla base dello scompensocardiaco del paziente? A. La cardiopatia ischemica, che nella popolazione generale è causa più frequente dello scompenso cardiaco B. La cardiopatia ischemica, anche se nella popolazione generale è la causa meno frequente di scompenso cardiaco C. Cardiopatia dilatati di origine indeterminata D. Cardiopatia da valvulopatia associata all’età
  3. Quale tra i seguenti può essere un fattore precipitante lo scompenso cardiaco? A. Inizio di terapia con ACE-inibitore B. Terapia diuretica ad alto dosaggio C. Tachiaritmia D. Abuso di marjuana
  4. Lo scompenso cardiaco sistemico: A. È presente quando la clinica è caratterizzata da uno scompenso cardiaco sinistro B. È presente quando vi è una riduzione della frazione di eiezione dell’ecocardiogramma C. È caratterizzato da una minor gravità dello scompenso cardiaco diabolico D. Viene diagnosticato sulla base di clinica, EC, RX torace Il signor Giacomo è affetto da scompenso cardiaco in fase di riacutizzazione; ha edemi declivi, è aumentato di peso e per questo ha iniziato una terapia diuretica, una dieta ipossodica e il monitoraggio delle entrate e delle uscite. Il secondo giorno di presa in carico il bilancio idrico risulta essere: entrate 1150ml e uscite 2300ml
  5. Il bilancio idrico del paziente A. È positivo, il paziente ha risposto alla terapia e ha urinato più di quanto introdotto B. Negativo, le uscite sono maggiori delle entrate, il paziente sta rispondendo alla terapia C. Negativo, le entrate sonoinferiori alle uscite, è quindi necessario reintegrare i liquidi persi D. Positivo, la riduzione delle entrate indica raggiungimento degli obiettivi terapeutici La terapia prescritta dal medico è furosemide (Lasix) 25mg 2 f.ev.
  6. Qual è il meccanismo d’azione di questo diuretico? A. Ha azione rapida, è efficace anche in presenza di filtrazione glomerulare bassa, riduce la frequenza cardiaca B. Ha azione più potente dei tiazidici, favorisce il riassorbimento di potassio, è efficace anche in presenza di filtrazione glomerulare bassa C. Ha azione rapida, è efficace anche in presenza di filtrazione glomerulare bassa, non causa alterazioni elettroniche D. Ha azione rapida, induce vasodilatazione venosa, è efficace anche in presenza di filtrazione glomerulare bassa

B. Intolleranza alla sforzo, agitazione psico-motoria C. Dispnea da sforzo, astenia D. Tutti i precedenti E. Nessuno dei precedenti

  1. Il mieloma multiplo è caratterizzato da: A. Abnorme proliferazione di tutti i leucociti midollari B. Abnorme proliferazione delle plasmacellule con proteina monoclinale sferica C. Lesioni ossee osteolitiche, pologlobulina D. Piastrinosi, allungamento dei tempi di coagulazione
  2. Il fenomeno di Raynaud: A. Può essere primitivo o secondario B. È tipico della sclerodermia C. Può essere presente nei pazienti affetti da LES D. Tutte le precedenti