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Data creazione 2 1/0 9 /
Set Domande
G 4 - MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE
PROFESSIONI SANITARIE
MASTER
MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI
SANITARIE
INDICE
Comunicazione con il paziente e la famiglia ........................................ 2
La comunicazione nel gruppo di lavoro e nel team ............................. 7
Gestione dell'assitenza e dell'educazione sanitaria nel fine vita.... 11
Counseling relazione d'aiuto ................................................................. 15
Gestioni di situazioni critiche ................................................................ 18
Comunicazione con il paziente e la famiglia
Prof.ssa Alice Cattaneo
01. Cosa si intende con il termine “intelligenza emotiva” secondo Goleman?
□ La capacità di riconoscere i sentimenti manifesti in una relazione e gestire positivamente le emozioni
□ nessuna delle risposte indicate
□ La capacità di riconoscere i sentimenti negli altri e guidarli nella gestione delle loro emozioni
□ La capacità di riconoscere i nostri sentimenti e gestire le nostre emozioni
02. All’interno della relazione di aiuto ai familiari di un paziente fragile, la capacità di sviluppare empatia è fondamentale, perché:
□ Permette di focalizzare sul mondo interiore del paziente e capire cosa prova al di la di quello che esprime verbalmente
□ consente di generare un rapporto di stima che migliora il percorso di guarigione
□ nessuna delle risposte indicate
□ Permette di entrare in confidenza con il paziente consentendogli di raccontare con serenità il suo vissuto
03. Nella classificazione delle emozioni secondo Plutchik, quale delle seguenti non è un’emozione primaria?
□ Dolore
□ Gioia
□ Paura
□ Dispiacere
04. Se ci troviamo di fronte a due persone che si abbracciano quale funzione delle emozioni stiamo osservando:
□ nessuna delle risposte indicate
□ Funzione comunicativa
□ Funzione di informazione
□ Funzione motivazionale
05. Secondo la nuova teoria sui neuroni a specchio, per percepire un’azione altrui e comprenderne il significato, è necessario:
□ nessuna delle risposte indicate
□ Averla osservata con attenzione in più volte
□ Averla simulata internamente attraverso un percorso di modellazione
□ Aver condiviso le intenzioni dell’altro in riferimento a quell’azione
12. All'interno di un processo di comunicazione il codice è rappresentato da quale elemento?
□ l'elemento fisico utilizzato per emettere il messaggio
□ l'elemento fisico attraverso cui fluisce il messaggio
□ il tono della voce o la gestualità
□ Il linguaggio utilizzato per esprimere le informazioni
13. Secondo Berruto ne "La sociolinguistica" quale tra le seguenti non è una competenza necessaria per una corretta ed efficace comunicazione?
□ La capacità di comunicare attraverso segni gestuali
□ La capacità di usare enfasi ed esclamazioni
□ La capacità di interpretare l'orientamento spaziale e le distanze tra interlocutori
□ La capacità di comunicare a tutti con un lessico forbito e tecnico
14. Quali tra i seguenti esempi rappresenta al meglio l'alone semantico di un termine?
□ Gru
□ Ananas
□ Casa
□ Ospedale
15. Quando possiamo presumere che la comunicazione funzioni correttamente?
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice e il contesto consente la giusta chiave di interpretazione del messaggio.
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice, se viene superata l'ambiguità semantica e se il contesto consente la
giusta chiave di interpretazione del messaggio.
□ quando i due interlocutori parlano con lo stesso codice e la semantica è priva di ambiguità.
16. Cosa si intende per role taking?
□ Un processo comunicativo nel quale l'emittente assume il punto di vista del ricevente e interpreta il proprio messaggio per
come verrebbe percepito.
□ Un gioco per acquisire competenze comunicative rispetto al proprio ruolo all'interno dell'azienda
□ Un processo comunicativo nel quale si ascolta con analisi approfondita il feedback del ricevente per verificare la sua
comprensione del messaggio
□ Un allenamento per comprendere le emozioni del ricevente.
17. Cosa si intende per Ascolto all'interno di un processo di comunicazione?
□ nessuna delle risposte indicate
□ Un'abilità costruita su presupposti culturali e la capacità di valorizzare la trasparenza, il rispetto e la consapevolezza di ciò
che accade nell'altro.
□ Un atto passivo
□ Un esercizio necessario per comprendere come gli altri recepiscono il messaggio dell'emittente
18. Quale tra i seguenti non è un ostacolo alla corretta comunicazione
□ L'assertività
□ L'utilizzo di un linguaggio tecnico e specialistico
□ Scarso tempo dedicato alla relazione
□ Poca attenzione all'ascolto del feedback
19. Analizzando la storia, fin dall'antichità delle prime civiltà cosa si evidenzia?
□ Che il trattamento di un malato era più socialità assistenziale che medicina
□ Che il concetto di malattia era da sempre abbinato ad un concetto di aiuto focalizzato sull'importanza della relazione
□ Che la malattia era esclusiva materia dei medici
□ Che il concetto di malattia era privo di attenzione emotiva ed empatica con il malato
20. Analizzando il manifestarsi di sindrome da born out, quale strumento/tecnica potrebbe essere efficace?
□ Isolamento per riprendere il controllo delle proprie emozioni
□ Atteggiamento distaccato e modi bruschi
□ Gruppo Balint
□ Contro-transfer
21. Secondo la teoria dei neuroni a specchio, la nostra capacità di percepire l'azione del nostro interlocutore come se la stessimo vivendo grazie all'osservazione è attivata anche in riferimento alle emozioni provate.
□ si
□ non è proprio identica tra percezione dell'azione ed emozione
□ no
□ non è collegato alla teoria dei neuori a specchio
22. Cosa si identifica con il termine empatia?
□ Una situazione di disagio per mancanza di codice condiviso
□ La mancanza dell'ascolto del feedback
□ capacità di comprendere lo stato d'animo e la situazione emotiva di un'altra persona
□ Il desiderio di sentire le emozioni dell'interlocutore
23. Quale tra i seguenti non è considerabile un paziende fragile secondo la connotazione analizzata nelle lezioni?
□ il portatore di handicap
□ anziano affetto da demenza
□ il neonato
□ il bambino in ospedale
La comunicazione nel gruppo di lavoro e nel team
Prof.ssa Alice Cattaneo
01. Cosa si intende per competenza comunicativa
□ nessuna delle risposte indicate
□ capacità di produrre messaggi che pongono l’individuo in interazione comunicativa con altri parlanti
□ capacità di produrre e capire messaggi che pongono l’individuo in interazione comunicativa con altri parlanti
□ capacità di capire messaggi che pongono l’individuo in interazione comunicativa con altri parlanti
02. Quali sono le caratteristiche variabili dell’atto di comunicazione?
□ La relazione tra emittente e ricevente è bilaterale e reversibile, nel senso che solo un partner presenta, virtualmente, la
possibilità di assumere anche il ruolo dell’altro
□ La relazione tra emittente e ricevente è bilaterale e reversibile, nel senso che ciascuno presenta, virtualmente, la possibilità di
assumere anche il ruolo dell’altro
□ nessuna delle risposte indicate
□ La relazione tra emittente e ricevente è bilaterale e reversibile, nel senso che nessun partner presenta, virtualmente, la
possibilità di assumere anche il ruolo dell’altro
03. La comunicazione si compone di?
□ nessuna delle risposte indicate
□ Comunicazione non verbale e paraverbale
□ Comunicazione verbale e paraverbale
□ Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale
04. Quali bisogni fondamentali consente di soddisfare l’appartenenza ad un team?
□ nessuna delle risposte indicate
□ Bisogno di affiliazione e bisogno di Autorealizzazione
□ Competizione ed Incentivi economici
□ Incentivi economici, e Bisogno di affiliazione
05. Per consentire una maggiore presa di consapevolezza di sè e una messa in discussione costruttiva nella relazione nel gruppo di lavoro quale scambio è importante:
□ Sia la “conferma” che il “rifiuto”
□ Né la conferma né il rifiuto ma è necessario un autonomo esame delle proprie capacità
□ il “rifiuto” perché pone di fronte ai propri limiti e stimola il miglioramento
□ La “conferma” perché crea motivazione e uno spirito di collaborazione positivo
06. Cosa si intende per leadership trasformazionale
□ La trasformazione per eccellenza è quella che il leader compie laddove riesce a trasformare i propri follower in nuovi leader
□ La trasformazione per eccellenza è quella che il leader compie laddove riesce a trasformare i propri follower in gregari
□ nessuna delle risposte indicate
□ La trasformazione per eccellenza è quella che il leader compie laddove riesce a trasformare i propri follower in nuovi ruoli
07. L’èquipe intesa come AGGREGATO è caratterizzata principalmente da:
□ Conflittualità e competitività permanente con suddivisione in sottogruppi
□ nessuna delle risposte indicate
□ Scarsa attenzione all’iter formativo e agli stimoli esterni
□ Difensiva e apriioristica definizione di ruoli e funzioni. Il confronto,gli scontri e i conflitti sono considerati superflui
08. COS’E’ LA LEADERSHIP?
□ nessuna delle risposte indicate
□ E’ il processo di influenza reciproca di leader e follower per conseguire gli obiettivi organizzativi e delle persone attraverso la
competenza professionale
□ E’ il processo di influenza reciproca di leader e follower per conseguire gli obiettivi organizzativi e delle persone attraverso il
potere e il controllo
□ E’ il processo di influenza reciproca di leader e follower per conseguire gli obiettivi organizzativi e delle persone attraverso il
cambiamento
09. Come si instaura un processo di creazione di credibilità e fiducia all’interno del team?
□ nessuna delle risposte indicate
□ Attraverso la capacità del leader di comprendere, far propri e condividere un insieme di valori a tutta l’organizzazione,
contribuendo positivamente a costruire un terreno comune entro cui è possibile sia la collaborazione sia il confronto.
□ Attraverso la capacità del leader di ascoltare le richieste dei componenti del gruppo e facendosi portavoce verso la direzione.
□ Attraverso la capacità del leader di creare occasioni di confronto e ascolto reciproco
10. Alla leadership è chiesto di essere empowering attraverso alcuni comportamenti principali, quale di questi non rientra tra quelli evidenziati da Bowen?
□ dare ai collaboratori informazioni puntuali e continue sulla prestazione organizzativa;
□ favorire l’apprendimento delle conoscenze e delle competenze adeguate per contribuire agli obiettivi organizzativi;
□ costruire un sistema piramidale di controllo per verificare le competenze dei sottoposti;
□ aiutare i collaboratori a comprendere il significato e l’impatto del loro lavoro
16. 3° assioma della teoria della pragmatica della comunicazione definisce che:
□ la natura di una relazione dipende dalla successione delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti
□ nessuna delle risposte indicate
□ la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti
□ la natura di una relazione dipende dalla variazione delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti
17. perche’ e’ importante saper delegare?
□ avere più tempo, far crescere i collaboratori, sostenere la motivazione, moltiplicare le risorse e le forze, aumentare la propria
autorevolezza e influenza
□ evitare la responsabilità, avere più tempo, sostenere la motivazione, moltiplicare le risorse e le forze
□ risparmiare tempo, controllare i collaboratori, mantenere la motivazione
□ nessuna delle risposte indicate
18. secondo kouzes e posner (1993) quante sono le pratiche che possono essere definite le discipline della credibilita’?
□ sei
□ tre
□ due
□ una
19. quale tra i seguenti si considera punto di maggior interesse per i gruppi nelle organizzazioni?
□ nel caso di interazione non efficace si modifica la composizione del team
□ nel caso di interazione efficace si amplificano potenzialità e possibilità di cambiamento e miglioramento continuo
□ nel caso di interazione non efficace si amplificano potenzialità e possibilità di cambiamento e miglioramento continuo
□ nel caso di interazione efficace si riducono potenzialità e possibilità di cambiamento e miglioramento continuo
20. come puo’ essere la relazione?
□ simmetrica/complementare
□ complementare/reciproca
□ simmetrica/complementare/reciproca
□ simmetrica/reciproca
Gestione dell'assitenza e dell'educazione sanitaria nel fine vita
Prof.ssa Grazia Menegotto
01. La definizione di salute : “ la capacità di adattamento e di auto gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”, a quale anno risale?
02. Qual è lo scopo delle cure palliative?
□ differire la morte
□ realizzare un corretto utilizzo dei servizi socio-sanitari
□ preservare la migliore qualità della vita possibile
□ Educare a nuovi comportamenti
03. Se il trattamento eziologico non è più attuabile perché inefficace, il paziente viene definito:
□ in fase terminale
□ sofferente
□ inguaribile
□ neoplastico
04. Le cure palliative vengono erogate quando il paziente…:
□ è nelle ultime ore di vita
□ è in fase agonica
□ è negli ultimi giorni di vita
□ ha una malattia inguaribile
05. Il Nursing umanistico, radicato nella filosofia esistenzialista, considera:
□ 4concetti fondamentali
□ 3 concetti fondamentali
□ 6 concetti fondamentali
□ 8 concetti fondamentali
06. Le prime esperienze di cure palliative (post ospedaliere) in quale ambito venivano erogate?
□ solo in ambito domiciliare
□ in strutture dedicate (hospis)
□ in ambito residenziale e domiciliare ( interdisciplinare)
□ solo in ambito residenziale
13. E' corretta l'affermazione: “La morfina è il farmaco chiave della terapia del dolore”?
□ L'affermazione è obsoleta
□ L'affermazione non è condivisibile
□ L'affermazione è corretta
□ L'affermazione è falsa
14. La scelta di sedare profondamente il paziente deve avvenire quando:
□ L’infermiere che lo assiste lo richiede
□ la famiglia lo richiede
□ il medico curante lo richiede
□ sono presenti sintomi angosciosi o un dolore non altrimenti trattabile e la scelta viene eseguita nell’esclusivo interesse del
paziente
15. Cosa prevede la legge 38/2010 sulle cure palliative?
□ i medici di medicina generale siano esonerati dall’erogare assistenza ai pazienti in cure palliative
□ la legge 38/2010 non esiste
□ prevede che il concetto di cure palliative sia esteso alle malattie croniche o inguaribili
□ le cure palliative escano dalla rete dei servizi territoriali
16. Le medicazioni delle lesioni da presiione in un malato terminale , quando devono avvenire?
□ preferibilmente alla sera
□ solo quando necessario
□ almeno una volta al giorno
□ due volte al giorno
17. Nell’assistenza a un paziente terminale nel fine vita, quale comportamento è corretto nell'ambito nutrizionale?
□ Offrire sempre un supporto nutrizionale costante
□ Stimolare il paziente a idratarsi e nutrirsi anche in assenza di sete o appetito
□ Ridurre l’idratazione per un migliore controllo della sintomatologia
□ Favorire l’assunzione di cibi o bevande per OS
18. Quale caratteristica deve assumere la terapia del dolore oncologico?
□ Deve essere continuativa e avere carattere preventivo sul sintomo
□ Deve essere sintomatica ed essere somministrata alla comparsa del sintomo
□ Può essere discontinua
□ Deve cominciare ad alto dosaggio
19. Nell'ambito educativo verso il paziente e la famiglia, è bene che i temi specifici siano trattati:
□ dall'infermiere
□ da tutti i componenti dell'èquipe
□ dal medico
□ dal professionista competente
20. In quale fase della malattia potrebbe insorgere il Distress psicologico?
□ fase agonica terminale
□ fase agonica precoce
□ fase agonica intermedia
□ dopo la fase agonica intermedia
21. Le geguenti caratteristiche : modificazioni cognitive,Rantolo, diminuzione di assunzione di cibo/acqua, riduzione produzione di urina, progressiva disfagia, in quale fase agonica compaiono?
□ fase agonica intermedia
□ prima della fase agonica
□ fase agonica terminale
□ fase agonica precoce
22. La seguente enunciazione: "Il periodo, caratterizzato dal decadimento, rapido, progressivo e irreversibile, delle funzioni organiche vitali" , cosa definisce?
□ L'obnubilamento
□ Il rantolo
□ L'agonia
□ il coma
07. Nel Modello della Programmazione Neuro Linguistica i Sistemi Rappresentazionali (VAK) hanno grande importanza nella definizione del comportamento, in Counseling questi vengono osservati per:
□ Riconoscere se il cliente/paziente ha una prevalenza del sistema rappresentazionale Visivo
□ Permettere al Counselor la creazione di un terreno comune di dialogo.
□ Riconoscere se il cliente/paziente ha una prevalenza del sistema rappresentazionale Auditivo.
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
08. Il colloquio di Counseling è indicato
□ Nei casi in cui il soggetto ha problemi di tipo conoscitivo, informativo o legale.
□ Nel caso in cui il soggetto volontariamente sceglie di affrontare le difficoltà legati a conflitti interiori o problemi contingenti.
□ Nel caso in cui il soggetto non ha aderito volontariamente all’incontro.
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
09. Nella pratica dell’ Ascolto Attivo gli elementi che lo determinano sono vari, l’attenzione al linguaggio non verbale, le varie forme di riformulazione, l’attenzione verso sé stessi affinché pregiudizi e/o deduzioni non abbiano spazio durante l’ ascolto dell’altro; le domande che si possono fare hanno certe caratteristiche, quali?
□ Sono domande semantiche, che mirano a far emergere significati importanti per il soggetto
□ Sono domande che spiegano i fatti.
□ Sono domande chiuse e dirette.
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
10. i sintomi del Burn Out sono
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ Fisici.
□ Di inadeguatezza e sfiducia
□ Esaurimento emotivo, depersonalizzazione dell’utente, percezione di una ridotta realizzazione professionale e personale
11. La dimensione del silenzio in counseling ha una valenza importante poiché:
□ Non è una sospensione o vuoto, ma un modo per ascoltare e stare con il dolore dell’altro.
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ Il counselor può pianificare il prossimo intervento.
□ Il soggetto può lasciar parlare il counselor.
12. La Signora Romano si è potuta esprimere apertamente con il fisioterapista perché egli ha:
□ Parlato con i familiari della paziente
□ Prestato attenzione a ciò che la signora esponeva utilizzando l’ascolto attivo
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ dato per scontato che i bisogni fossero gli stessi di qualsiasi altra paziente con lo stesso problema.
13. Durante l’anamnesi la raccolta delle informazioni è soprattutto diretta a fatti precisi e situazioni concrete, questo può creare un campo di ascolto attivo?
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ No poiché raccogliere solo le informazione sui fatti non permette al soggetto di esprimere l’aspetto emozionale collegato agli
stessi ed eventuali risorse per affrontare il momento.
□ Sì perché per il bene del soggetto ciò che importa è quello che accade nel corpo
□ Sì perché l’importante è fare una diagnosi e i fatti concreti sono informazioni determinanti
14. La signora Mariangela provava senso di colpa perché:
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ La cornice di riferimento esterna la faceva sentire in colpa per gli aspetti positivi avvenuti dopo la morte del marito.
□ Quando accudiva il marito ogni tanto perdeva la pazienza
□ quando ha perso il marito non aveva più diritto di sentirti viva.
15. Nell’incontro di counseling di Veronica, cosa ha permesso alla stessa di affrontare il ricordo dell’incidente?
□ La possibilità di farlo in università.
□ la presenza di un professionista con cui esprimere tutto ciò che provava senza preoccuparsi delle conseguenze per l’altro che
in modo accogliente e rispettoso lo ha reso possibile.
□ conseguenze per l’altro che in modo accogliente e rispettoso lo ha reso possibile.
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
16. I modelli di intervento del counseling in ospedale sono diversi e sono orientati
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ Al paziente/cliente.
□ Al personale medico.
□ A tutta l’équipe e/o al paziente/cliente
17. Un intervento di Counseling prevede delle FASI, quante sono?
□ Tre
□ Sei
□ Cinque
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
18. Ci sono situazioni in cui il colloquio di counseling è controindicato, ad esempio:
□ nei clienti con una scarsa o insufficiente capacità di pensiero
□ Nessuna delle altre risposte è corretta
□ con soggetti che hanno deficit neurologici gravi
□ con i bambini molto piccoli
06. Leymann ha individuato 5 categorie di comportamenti vessatori: quale tra le risposte non è corretta?
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni sessuali, attacchi all’immagine collettiva, attacchi verso la
qualità della situazione ieativa e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni personali, attacchi all’immagine interiore, attacchi verso la
qualità della situazione professionale e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di condivisione, attacchi alle relazioni sociali, attacchi all’immagine interiore, attacchi verso la qualità
della situazione affettiva e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni personali, attacchi all’immagine sociale, attacchi verso la qualità
della situazione professionale e attacchi alla salute
07. Qual è il contenuto delle minacce nei casi di stalking?
□ Il contenuto delle minacce è l'ggressione fisica (anche di natura sessuale).
□ Il contenuto delle minacce è di distruggere la carriera della vittima
□ Il contenuto delle minacce è l’intento di distruggere la reputazione
□ Il contenuto delle minacce va dall’intento di distruggere la reputazione, la carriera della vittima all’intento di mettere in atto
aggressioni fisiche (anche di natura sessuale).
08. Che cos è l’ Obsession Relational Intrusion (ORI: Spitzberg & Cupach, 1997, 2004)
□ è uno strumento composto da15 item su scala Likert a 5 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto a
valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da 15 item su scala Likert a 3 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto
a valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da 28 item su scala Likert a 5 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto
a valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da 28 item su scala Likert a 3 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto
a valutare la severità delle condotte di stalking.
09. Da dove deriva il termine “gaslighting”?
□ deriva dal titolo del film “Scene da un matrimonio ”, del regista svedese Bergman.
□ deriva dal titolo del film “Funny e Alexander ”, del regista svedese Bergman.
□ deriva dal titolo del film “Gaslight”, del 1944, del regista americano Georg Cukor.
□ deriva dal titolo del film “Guerra e pace”, del 1944, del regista americano Georg Cukor.
10. Cosa si intende per "ciclo dell'abuso"?
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria psicologica sviluppata negli anni settanta da Kurt Lewin per indicare i modelli di
comportamento che si verificano in una relazione affettiva
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria filosofica sviluppata negli anni settanta da William James
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria criminologica sviluppata negli anni settanta da Lenore Walker per indicare i modelli di
comportamento che si verificano in una relazione abusiva
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria sociologica sviluppata negli anni settanta da Henry Sullivan
11. Nel ciclo della violenza la fase 2: "salvare la famiglia e l'amore" in cosa consiste?
□ Molte donne cercano aiuto per tentare di salvare il rapporto. Esiste la paura che l’amore finirà
□ Molte donne cercano mille espedienti per tentare di salvare il rapporto. Esiste l’illusione che l’amore cambierà la violenza del
partner.
□ Molte donne cercano di smascherare il partner nel tentativo di salvare il rapporto.
□ Molte donne cercano mille espedienti per tentare di negare l'evidenza della violenza subita.