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Prova di Diritto Digitale, Prove d'esame di Diritto

Prova di Diritto digitale con esempi di diversi esami per orientarsi al meglio durante la prova. All'interno sono presenti anche delle spiegazioni relative alle domande per approfondire e comprendere al meglio la risposta.

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 12/02/2024

Checco63
Checco63 🇮🇹

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DOMANDE ESAME DIRITTO DIGITALE
1. L’art. 21 della Costituzione e l’art. 10 della CEDU:
a) Non consentono la critica;!
b) Non contemplano l’attività giornalistica perché questa è regolata da specifiche norme;!
c) Non contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e Internet;!
d) Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e Internet;
e) Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione ma non attraverso Internet;!
f) Con l’avvento di Internet sono state fortemente ridimensionate.!
SPIEGAZIONE: Entrambi gli articoli enunciano la libertà di espressione e quindi la (d) è quella
corretta perché entrambi sono mezzi di veicolazione che lavorano attraverso, e con, la libertà di
espressione.!
L’art.21 della Costituzione stabilisce il principio secondo cui tutti hanno il diritto di manifestare il
proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diusione. La stampa non può
essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di
coscienza e di religione. !
L’art.10 enuncia invece che ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di
religione. Inoltre la libertà dei media ed i loro pluralismi (ovvero che ci possono essere più voci, più
opinioni, più prospettive e più punti di vista - “marketplace of idea” in America) sono rispettati. Più
precisamente il comma 2 aerma che la radio, la televisione, internet ed i giornali devono essere
liberi, cioè chiunque può manifestare il proprio pensiero senza costrizioni.!
2. Il principio della freedom of expression del Primo Emendamento statunitense:
a) Non consente la libertà di parola;!
b) È più restrittivo rispetto all’articolo 10 della CEDU;!
c) Non contempla l’espressione attraverso internet;!
d) Non contempla l’espressione attraverso la televisione;!
e) È meno restrittivo rispetto all’articolo 10 della CEDU;
f) Non prevede il diritto delle persone di riunirsi pacificamente.!
SPIEGAZIONE: la freedom of expression (o of speech) è la libertà di parola. Il principio aerma che
il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento uciale di una religione, o che ne
proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa. Il diritto delle
persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei
torti non sarà limitato. La manifestazione del pensiero sovrasta tutto il resto, è inviolabile.!
Importante ricordare che la libertà di comunicazione nella sua forma piena non esiste e ci sono
dei criteri da rispettare quali il buon costume, la riservatezza, i segreti e la reputazione (nella
comunicazione via Internet è più facile ledere questi diritti).!
3. Nel nome a dominio www.forzaroma.facebook.it:
a) Il nome a dominio Facebook è di primo livello;!
b) Il nome a dominio Facebook è di secondo livello;
c) Il nome a dominio Facebook è di terzo livello;!
d) www è di primo livello;!
e) Non esistono livelli.!
SPIEGAZIONE: L’architettura del sistema a dominio va letta da destra verso sinistra quindi
avremo “it” come primo livello, “Facebook” come secondo e “forzaroma” come terzo livello. Il
nome a dominio è un segno distintivo atipico e per la sua tutela si fa riferimento ai principi dettati
per i marchi d’impresa. Importante ricordare che prevale sempre il titolare del marchio nel conflitto
tra diversi soggetti sull’uso della stessa denominazione a dominio (se entrambe a livello
commerciale).!
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Università degli studi di Bergamo
Diritto digitale
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DOMANDE ESAME DIRITTO DIGITALE

  1. L’art. 21 della Costituzione e l’art. 10 della CEDU: a) Non consentono la critica; b) Non contemplano l’attività giornalistica perché questa è regolata da specifiche norme; c) Non contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e Internet; d) Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e Internet; e) Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione ma non attraverso Internet; f) Con l’avvento di Internet sono state fortemente ridimensionate. SPIEGAZIONE : Entrambi gli articoli enunciano la libertà di espressione e quindi la (d) è quella corretta perché entrambi sono mezzi di veicolazione che lavorano attraverso, e con, la libertà di espressione. L’art.21 della Costituzione stabilisce il principio secondo cui tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. L’art.10 enuncia invece che ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Inoltre la libertà dei media ed i loro pluralismi (ovvero che ci possono essere più voci, più opinioni, più prospettive e più punti di vista - “ marketplace of idea ” in America) sono rispettati. Più precisamente il comma 2 afferma che la radio, la televisione, internet ed i giornali devono essere liberi, cioè chiunque può manifestare il proprio pensiero senza costrizioni.
  2. Il principio della freedom of expression del Primo Emendamento statunitense: a) Non consente la libertà di parola; b) È più restrittivo rispetto all’articolo 10 della CEDU; c) Non contempla l’espressione attraverso internet; d) Non contempla l’espressione attraverso la televisione; e) È meno restrittivo rispetto all’articolo 10 della CEDU; f) Non prevede il diritto delle persone di riunirsi pacificamente. SPIEGAZIONE : la freedom of expression (o of speech) è la libertà di parola. Il principio afferma che il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa. Il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti non sarà limitato. La manifestazione del pensiero sovrasta tutto il resto, è inviolabile. Importante ricordare che la libertà di comunicazione nella sua forma piena non esiste e ci sono dei criteri da rispettare quali il buon costume, la riservatezza, i segreti e la reputazione (nella comunicazione via Internet è più facile ledere questi diritti).
  3. Nel nome a dominio www.forzaroma.facebook.it : a) Il nome a dominio Facebook è di primo livello; b) Il nome a dominio Facebook è di secondo livello; c) Il nome a dominio Facebook è di terzo livello; d) www è di primo livello; e) Non esistono livelli. SPIEGAZIONE : L’architettura del sistema a dominio va letta da destra verso sinistra quindi avremo “it” come primo livello, “Facebook” come secondo e “forzaroma” come terzo livello. Il nome a dominio è un segno distintivo atipico e per la sua tutela si fa riferimento ai principi dettati per i marchi d’impresa. Importante ricordare che prevale sempre il titolare del marchio nel conflitto tra diversi soggetti sull’uso della stessa denominazione a dominio (se entrambe a livello commerciale).
  1. Il diritto di informare: a) Non ha limiti; b) Prevale sempre su ogni altro diritto perché soddisfa un interesse collettivo; c) Prevale sul segreto di stato; d) Incontra il limite della reputazione altrui; e) Prevale sempre sulla reputazione altrui; f) Incontra solamente il limite della diffusione delle notizie false.
  2. Il Diritto di critica: a) Non è ammesso perché lede i diritti della personalità dei soggetti oggetto della critica; b) È sempre ammesso nell’attività giornalistica; c) È ammesso solo se rivolto verso i personaggi noti (politici, rappresentanti delle istituzioni, ecc…); d) È ammesso purché non si tratti di un attacco denigratorio alla persona; e) Non può essere ritenuto legittimo verso le persone delle istituzioni; f) Può utilizzare formule linguistiche che prevedano un attacco alla sfera morale della persona.
  3. La verità dei fatti narrati: a) Esclude l’illiceità della narrazione; b) Non esclude l’illiceità della narrazione se i fatti dono disdicevoli; c) Cede il passo alla riservatezza; d) Non può superare la privacy anche se il personaggio è pubblico; e) Non è protetta dalla legge sul diritto d'autore; f) Esclude l’antigiuridicità della narrazione solamente se i fatti riguardano i minori di età. SPIEGAZIONE : La verità dei fatti narrati ha 3 limiti che sono la verità del fatto esposto, l’interesse comune/collettivo e la forma espressiva. La verità del fatto esposto significa che le informazioni veicolate devono essere aderenti alla realtà e i fatti devono essere storicamente accaduti. L’interesse comune/collettivo significa che la notizia deve stimolare interesse dell’individuo ma deve anche essere utile alla collettività. Mentre la forma espressiva afferma che deve essere utilizzata una forma corretta priva di insulti o parolacce. La verità incompleta, o mezza verità, è equiparata ad una notizia falsa, anzi è più pericolosa perché il giornalista in questo caso ha l’assunzione di responsabilità. Più il fatto narrato è vicino alla storia, più il requisito della verità deve essere rispettato.
  4. La pubblicazione in un social network di una fotografia che ci ritrae con amici durante un rave in un parco: a) Non richiede alcun consenso o informativa perché è ad uso personale; b) Non può essere disciplinata dalla legge italiana; c) È disciplinata solamente dalla legge americana; d) Richiede il consenso da parte di tutte le persone ritratte; e) Richiede il consenso solo se vi è un minore d’età. SPIEGAZIONE : sui social va richiesto sempre il consenso perché non c’è un interesse collettivo nel postare l’immagine e quindi ognuno ha il diritto di opporsi e di non volere lasciar il post (solo attraverso il consenso di tutti potrebbe farlo). Deve esserci il consenso di tutti gli interessat i. L’articolo 10 del Codice Civile afferma che la rappresentazione estetica di un individuo è equiparata a un bene di sua proprietà, e quindi il soggetto titolare dell’immagine ha il diritto di vietare alla comunità intera di usare la sua immagine. L’individuo potrebbe utilizzare il diritto di proprietà bloccando o inibendo la possibilità di utilizzare un bene di sua proprietà.
  1. Il titolare del trattamento dei dati deve: a) Raccogliere il consenso dell’interessato e fornirgli l’informativa; b) Raccogliere il consenso dell’interessato; c) Fornire l’informativa all’interessato d) Rispettare la riservatezza dell'interessato; e) Badare solo a che i suoi dipendenti non perdano i dati raccolti o non li cedano a terzi; f) Rispettare le norme dell’autodisciplina pubblicitaria.
  2. I diritti dell’interessato dei dati personali: a) Possono essere fatti valere previa autorizzazione dal giudice ordinario; b) Possono essere fatti valere soltanto nei confronti del titolare e del responsabile del trattamento; c) Possono essere fatti valere soltanto dal titolare nei confronti di chiunque; d) Possono essere fatti valere da chiunque nei confronti di tutti; e) Possono essere fatti valere solamente ei caso di violazione di dati sensibili; f) Possono essere fatti valere solo se riconosciuti da un giudice.
  3. Il consenso dell’interessato: a) Deve essere sempre raccolto in forma scritta; b) Non è necessario che sia prestato dall’interessato; c) Può essere prestato anche in forma orale; d) Può non essere documentabile; e) È richiesto solo per la raccolta dei dati sensibili; f) Non è richiesto per la raccolta dei dati attraverso il web. SPIEGAZIONE : Ad esempio quando si richiede il consenso per via telefonica. Questa risposta, per esclusione, era la più corretta.
  4. Sono dati personali sensibili: a) Il nome del proprio partner; b) Il reddito di un individuo; c) Il numero del telefono cellulare; d) La cartella clinica di una persona deceduta; e) l’altezza ed il peso di un individuo; f) Il colore degli occhi. SPIEGAZIONE : sono dati sensibili i dati che riguardano la salute e quindi la risposta corretta era la cartella clinica di una persona deceduta. I dati sanitari sono quelli che riguardano la salute e devono essere sempre rafforzati anche se il soggetto risulta deceduto. Altri dati sensibili sono l’origine razziale o etnica, l’appartenenza a partiti politici, l’appartenenza a una certa fede religiosa, l’essere vegano. Il consenso al trattamento di questi dati va espresso in forma scritta. Facendo un esempio opposto : quando una personalità pubblica ha un malore, non sempre è necessario il consenso. Si pensi al malore di Fabrizio Frizzi o di Nadia Toffa: il fatto diventò pubblico subito, anche se non avvenuto in ruolo pubblico, perché la “notizia” genera interesse pubblico e supera la riservatezza dell’individuo. Ciò rientra nel diritto di cronaca.
  1. I big data: a) Sono protetti assensi della legge sul diritto d’autore; b) Sono una enorme quantità di dati di natura personale; c) Sono equiparati al software; d) Sono una enorme quantità di dati non sempre di natura personale; e) Generalmente non sono trattati in modo automatizzato; f) Vengono raccolti dagli individui e sono oggetto di massicce operazioni di calcolo da parte di computer. SPIEGAZIONE : I big data sono un’enorme massa di dati. Sono un’enorme quantità di dati non sempre di natura personale. Inoltre essi sono trattati in modo automatizzato (quindi non dagli individui). Questi dati vengono utilizzati per diversi servizi, basti pensare a google maps che attraverso la profilazione di questi dati riesce a dare il possibile traffico. Oppure Internet può effettuare una profilazione apposita per l’utente consigliando prodotti adatti all’individuo (in base ai dati raccolti). Riflettono le caratteristiche di un tipo di personalità.
  2. I big data: a) Non hanno valore economico; b) Hanno un grande valore economico; c) Sono dati personali e appartengono alla persona; d) Il loro valore economico è dato dal risultato della loro aggregazione ed elaborazione; e) Sono equiparabili al software; f) Possono essere tutelati dinanzi al Garante Privacy. SPIEGAZIONE : i big data presi singolarmente non hanno un gran valore. Solo insieme possono avere valore.
  3. Il Garante Privacy: a) È un rinomi dell’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; b) Può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali; c) Non può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali; d) Non ha competenze particolari in materia di protezione dei dati personali; e) Può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali contemporaneamente al giudice ordinario; f) Può esaminare i reclami ma non può decidere.
  4. Il diritto all’oblio consente: a) All’individuo di utilizzare uno pseudonimo; b) La non diffusione di dati sensibili di un individuo; c) La non di ff usione di informazioni o vicende accadute nel passato pregiudizievoli per un individuo; d) La non diffusione di dati sensibili passati di un individuo; e) La cancellazione di dati personali riguardanti la persona; f) La cancellazione di dati personali riguardanti la persona ma solo su internet. SPIEGAZIONE : Il diritto all’oblio non è una cancellazione di dati personali ma disabilità solamente l’accesso a quella informazione sulla rete. L’informazione in questo modo rimane sulla piattaforma ma il motore di ricerca non potrà più visualizzarla. il diritto del soggetto di impedire al motore di ricerca di reperire dati sul soggetto stesso, poiché essi non rispettano più alcuni requisiti di attualità.
  1. Il Sig. Ferrari Mario, impiegato alle Poste, vuole registrare il proprio cognome come nome a dominio (www.ferrari.it): a) Non può farlo perché coincide con un marchio celebre o notorio; b) Può farlo senza problemi giuridici; c) Non incorre in problemi giuridici qualora dal sito web non venga esercitata alcuna attività commerciale o di impresa; d) Se non è già stato registrato può utilizzarlo in qualunque forma e modo anche commerciale; e) Vale il principio first come first served e quindi può associarsi qualunque sito web. SPIEGAZIONE : Il conflitto tra marchi e nomi a dominio - la regola è riferita a chi si registra per primo tuttavia, se ci sono marchi registrati famosi, il titolare del marchio prevale sul titolare del nome a dominio ma questo sarà valido solo se il nome a dominio viene associato ad un sito web dal quale si effettua attività commerciale o di impresa. Se non c’è attività commerciale non incorrerà in problemi giuridici (ad esempio lo utilizza solo per caricare foto di famiglia)
  2. Il programmatore di software impiegato di una grande azienda software house: a) Nella creazione di un nuovo software avrà solo i diritti morali; b) Nella creazione di un nuovo software avrà solo i diritti patrimoniali; c) Nella creazione di un nuovo software avrà sia i diritti morali e sia i diritti patrimoniali; d) Nella creazione di un nuovo software non avrà diritti particolari oltre quello a parecpeire lo stipendio; e) Nella creazione di un nuovo software non avrà alcun diritto. SPIEGAZIONE : il programmatore del software di una società ha solo diritto ai diritti morali (no patrimoniali perché automaticamente sono trasferirti alla società per cui lavora). Lui percepisce lo stipendio e quello è il suo diritto patrimoniale. Avrà solo il diritto di essere riconosciuto autore.
  3. Una software house che mette sul mercato un software: a) Avrà i diritti morali sul software; b) Avrà solo i diritti patrimoniali sul software; c) Avrà sia i diritti morali e sia i diritti patrimoniali sul software; d) Le verranno riconosciuti i diritti morali che si prescrivono dopo 70 anni; e) Avrà conseguito i diritti morali a titolo derivativo.
  4. L’adattamento di un software per renderlo compatibile nel mondo Apple: a) È consentito a chiunque; b) Non è mai consentito; c) È consentito solo al licenziatario; d) È consentito solo per particolari software di sistema; e) È consentito solo su autorizzazione del giudice; f) È consentito solo se si è verificato l’esaurimento del diritto.
  5. Il diritto di estrazione e reimpiego di dati contenuti all’interno di una banca dati protetta: a) È un diritto assoluto che consente al licenziatario di utilizzare tutto il contenuto della banca dati; b) Consente a chiunque di utilizzare l’intero contenuto della banca dati; c) Consente a chiunque di utilizzare solamente una parte sostanziale del contenuto della banca dati; d) Consente al licenziatario di utilizzare una parte non sostanziale del contenuto della banca dati; e) Può essere impedito dal costitutore della banca dati entro 70 anni dalla sua creazione; f) Consente al licenziatario di utilizzare una parte sostanziale del contenuto della banca dati.

SPIEGAZIONE : il licenziatario può utilizzare a suo piacimento una parte non sostanziale del contenuto e può farci quello che vuole (questa parte è qualificata in termini di quantità e qualità dei dati).

  1. La blockchain nel mondo di Internet: a) Gestisce le informazioni e garantisce la immutabilità dei dati; b) Non garantisce la storia completa di tutti i dati e di tutte le operazioni collegate a ciascuna transazione; c) Non certifica tutte le operazioni collegate a ciascuna transazione; d) È una tecnologia che può applicarsi solamente al diritto d’autore; e) È una tecnologia che può applicarsi solamente alle cryptovalute; f) Non può fare a meno del notaio per garantire l’integrità delle informazioni. SPIEGAZIONE : La blockchain consente che tutte le informazioni siano in qualche modo certificate nella loro integrità di dati (che non vengano alterati, trasformati…) e garantisce l’immutabilità dei dati i quali non possono essere modificati senza il consenso di tutti i partecipanti (sono tantissimi ed è impossibile o difficilissimo riuscire ad avere il consenso di tutti)
  2. L’opera dell’ingegno digitalizzata e presente sul web: a) Può essere tutelata ma solo se è un’opera musicale; b) Può essere tutelata ma solo se è un audiovisivo; c) Può essere tutelata attraverso l’intervento del provider che agisce come una pubblica autorità; d) Non gode di protezione; e) Può essere tutelata attraverso l’intervento del Garante Privacy che ne disabilita l’accesso; f) Può essere tutelata attraverso l’intervento dell’AGCOM che ne disabilita l’accesso. SPIEGAZIONE : l’opera dell’ingegno digitalizzata e presente sul web è tutelata con AGCOM che disabilita l’accesso (un po’ come quello che fanno i motori di ricerca che consentono di disattivare il link).
  3. Con una importante sentenza della Corte europea, il motore di ricerca Google: a) Viene considerato il titolare del trattamento dei dati; b) Viene considerato l’interessato del trattamento dei dati; c) Viene equiparato ad un’opera dell’ingegno; d) Non può essere qualificato giuridicamente; e) Ha gli stessi diritti di un individuo. SPIEGAZIONE: il caso google - viene considerato il titolare del trattamento dei dati a cui si può chiedere il diritto all’oblio. Andando anche per esclusione noi sappiamo che tutti i beni sono qualificati giuridicamente e che il motore di ricerca non può essere uguale ad un individuo.

17. Nel commercio elettronico, il contratto: - (^) è regolato da norme che contengono più obblighi informativi. 18. Il programma per elaboratore: - (^) per il legislatore è equiparato all’opera letteraria. 19. Le opere collettive: - (^) sono ad esempio le riviste ed i giornali. 20. Sono dati sensibili: - (^) l’appartenenza ad una associazione sindacale. 21. La riproduzione temporanea del software: - (^) è ammessa solo con il consenso del titolare dei diritti. 22. Le banche dati: - (^) possono essere sempre consultate per finalità didattiche o di ricerca scientifica. 23. Il provider è responsabile per l’attività di hosting: - (^) solamente se è a conoscenza dei contenuti illeciti e non si attiva per rimuoverli. 24. I diritti morali d’autore: - (^) sono incedibili ed imprescrittibili; 25. Le idee e i principi alla base del software: - (^) sono protetti dalla legge sul diritto d’autore solo se hanno compiutezza espressiva ; 26. La traduzione di un programma per elaboratore in un altro linguaggio di programmazione: - (^) è un diritto esclusivo spettante all’autore o ai suoi aventi causa. 27. Il costitutore di una banca dati ha il diritto di: - (^) vietare le operazioni di estrazione ovvero reimpiego della totalità o di una parte sostanziale della stessa. 28. I diritti del costituire della banca dati: - (^) si estinguono decorsi 15 anni dal completamento della stessa. (Attenzione: se il costituire della banca dati, dopo il completamento, apporta delle modifiche inserendo nuovi elementi il conto degli anni riparte da quest’ultima modifica) 29. Le parti non sostanziali di una banca dati messa a disposizione del pubblico: - (^) possono essere liberamente utilizzate dall’utente legittimo. 30. Il diritto all’oblio consente: - (^) la non diffusione di informazioni o vicende accadute nel passato pregiudizievoli per un individuo.

DOMANDE ESAME COMPUTERIZZATO DEL 2022

Domande con relativa risposta corretta. Presta attenzione perché molte volte bisogna

andare per esclusione o ci sono più risposte corrette ma solo una è quella più esaustiva e

completa.

Nel diritto d’autore, la di ff erenza tra opere collettive e opere in comunione è che:

  • le seconde sono quelle create con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone. Il programma per elaboratore:
  • per il legislatore è equiparato ad una poesia. I diagrammi di flusso (c.d. flow charts):
  • sono protetti dalla legge sul diritto d’autore solo se hanno compiutezza espressiva; L’autore del software ha il diritto:
  • di utilizzarlo economicamente in ogni forma e modo. I diritti morali dell’autore di un software:
  • non possono essere ceduti a terzi dietro corrispettivo economico Il diritto di utilizzazione del software:
  • si prescrive in base a quanti stabilito dalle clausole contrattuali Per interoperabilità di un software si intende:
  • la capacità di scambiare informazioni con un altro software e di essere poi in gradi di utilizzarle. Generalmente il software open source:
  • è un’opera collettiva. Per contrastare la copia non autorizzata del software, il titolare dei diritti:
  • deve agire nelle sedi giudiziarie. Quante copie di riserva di un software sono ammesse:
  • una sola. La riproduzione temporanea del software:
  • è ammessa solo con il consenso del titolare dei diritti patrimoniali. L’attività giornalistica:
  • è un diritto di pari livello rispetto alla riservatezza. Il software “open source”:
  • prevede che il codice sorgente possa essere utilizzato da chiunque. Le licenze di software a titolo gratuito:
  • sono dei contratti ad oggetto informatico. Le banche dati:
  • sono anche gli elenchi telefonici cartacei. Il diritto sui generis del costitutore di una banca dati consente di:
  • vietare le operazioni di estrazione ovvero reimpiego della totalità o di una parte sostanziale della stessa. Il diritto alla reputazione:
  • pone un limite ala libertà di espressione.

ALTRE POSSIBILI DOMANDE

I giuristi sostengono che il metaverso non si può considerare al di fuori del diritto, deve essere considerato al pari di un luogo reale. Se compi un furto o una molestia in questo mondo la legge si applica pari a quella del mondo reale. Il diritto mantiene sempre la sua e ffi cacia. Chi acquista un videogioco può fare al massimo una copia di riserva. Caso del Revenge Porn di Tiziana Catone. Facebook non rimuove nulla perché on può sorvegliare ogni singola situazione (come afferma l’articolo 17 che dice che non hanno obbligo di sorveglianza) perché se no non riuscirebbe a svolgere il proprio lavoro. Il motore di ricerca nella sua attività tipica/precipua è un titolare di trattamento dati. Inoltre è un intermediario della società dell’informazione. Il diritto alla tutela dei dati personali riguarda anche i trattamenti di dati effettuati senza l’uso di tecnologie informatiche. I diritti dell’interessato dei dati personali possono essere fatti valere soltanto nei confronti del titolare del responsabile del trattamento. DATI PERSONALI Il dato personale è solamente quello riferito ad una persona fisica e non a una società. Ad esempio il risultato del navigatore per raggiungere l’università non è un dato personale. Sono dati personali sensibili l’appartenenza ad un’associazione sindacale, ad una confessione religiosa o aver aderito al veganismo e tutti i dati riferiti alla salute. SOFTWARE Il software può essere riprodotto dal licenziatario ma solo con il consenso del titolare dei diritti di utilizzazione economica. L’autore del software ha il diritto di utilizzarlo economicamente in ogni forma e modo. Il diritto di utilizzazione del software sic prescrive in base a quanto stabilito dalle clausole contrattuali. Il software open source prevede che il codice sorgente sia accessibile/utilizzato a chiunque. Generalmente il software open source è un opera collettiva. Il soggetto titolare dei diritti sul software può impedire la copia non autorizzata in sede civile, penale e in ambito concorrenziale. Il soggetto licenziatario del software ha la facoltà di studiare o sottoporre a prova il funzionamento del programma. Il licenziatario del software può effettuare una copia di riserva del programma. Le licenze di software a titolo gratuito sono dei contratti ad oggetto informatico. É ammessa una sola copia di riserva per un software per individuo (fatta nel caso si perda la prima. Non può e non deve essere commercializzata). Per conseguire l’interoperabilità di un software con altri programmi per il licenziatario non è necessaria l’autorizzazione del titolare dei diritti. Per interoperabilità di un software si intende la capacità di scambiare informazioni co un altro software e di essere in grado poi di utilizzarle. La riproduzione parziale/temporanea del software è ammessa solo con il consenso del titolare dei diritti patrimoniali. Le idee e i principi alla base del software sono protetti dalla legge sul diritto d’autore solo se hanno compiutezza espressiva. Per contrastare la copia non autorizzata di un software, il titolare dei diritti deve agire nelle sedi giudiziarie (anche in ambito concorrenziale). La filosofia del free software prevede che il programma possa essere modificato da chiunque. DIRITTI MORALI I diritti morali dell’autore di un software non possono essere ceduti a terzi dietro corrispettivo economico. I diritti morali d’autore sono incedibili e imprescrittibili. I diritti morali dell’autore di un’opera dell’ingegno sono incedibili e imprescrittibili. OPERA DELL’INGEGNO

L’autore di un’opera protetta dal diritto d’autore dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo. Se un’opera dell’ingegno è stata creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone il diritto d’autore appartiene in comune a tutti i coautori (ad esempio un dizionario). L’opera dell’ingegno digitalizzata e presente sul web può essere tutelata attraverso l’intervento dell’AGCOM che ne disabilita l’accesso. BANCA DATI L’utente legittimo di una banca dati messa a disposizione per il pubblico non può eseguire operazioni che siano in contatto con la normale gestione della banca dati. Le parti non sostanziali (ovvero quelle parti che non portano una variazione se modificate) di una banca dati messe a disposizione del pubblico possono essere utilizzate liberamente dall’utente legittimo. Le banche dati possono essere sempre consultate per finalità didattiche o di ricerca scientifica. Un esempio di banca dati è l’elenco telefonico cartaceo. Il costitutore di una banca dati ha il diritto di vietare le operazioni di estrazione, ovvero il reimpiego della totalità o di una parte sostanziale della stessa. Il diritto sui generis costitutore di una banca dati consente di vietare le operazioni di estrazione totale o di una parte sostanziale. È un diritto proprio di tutela dei contenuti della banca dati. I diritti del costitutore della banca dati si estinguono decorsi 15 anni dal completamento della stessa. Il soggetto costitutore della banca dati ha un diritto sui generis che si estingue decorsi 15 anni dalle ultime modifiche o integrazioni fatte. Il contenuto di una banca dati non a carattere creativo non può essere mai estratto e reimpiegato senza il consenso del costitutore della banca dati. DOWNLOAD Il downloading di un brano musicale senza corrispettivo è un contratto del commercio elettronico. Il download di un brano musicale tramite una piattaforma è regolato da norme che contengono più obblighi informativi. PROVIDER Il provider di servizi Internet (ISP) è la società che ti dà accesso a Internet. Il provider è responsabile per le attività di hosting o mere conduit solamente se è a conoscenza dei contenuti illeciti e non si attiva per rimuoverli. In caso di mere conditi, è responsabile per le informazioni trasmette solamente se seleziona il destinatario della trasmissione. Il provider nel mondo di Internet non ha generalmente un obbligo di sorveglianza. COMMERCIO ELETTRONICO Il commercio elettronico indica la conclusione di un contratto gratis tra soggetti distanti attraverso l’utilizzo di sistemi informatici. Nel commercio elettronico il contratto è regolato da norme che contengono più obblighi informativi. PROGRAMMA PER ELABORATORE Il programma per elaboratore per il legislatore è equiparato ad una poesia/libro/opera letteraria. La traduzione di un programma per elaboratore in un altro linguaggio di programmazione è un diritti esclusivi spettante all’autore o ai suoi aventi causa. In informatica, un programma è una sequenza di istruzioni codificate in un linguaggio interpretabile da un elaboratore, espressione di un algoritmo per la risoluzione automatica di una certa classe di problemi. L'insieme dei programmi presenti su un elaboratore ne forma il software (esempi di software di base sono Microsoft, Linux o MacOs). OPERE COLLETTIVE E IN COMUNIONE Le opere collettive sono ad esempio le riviste ed i giornali e sono tutte quelle opere dove si distinguono i diversi autori. Altri esempi sono le enciclopedie, i dizionari e le antologie. Generalmente anche il software open source è un’opera collettiva. A differenza le opere in comunione sono quelle sono create con il contributo di autori indistinguibile ed inscindibile, come ad esempio un dizionario o un quadro dipinto a più mani.