Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


psichiatria, lezione 1, Appunti di Psichiatria

sintesi della prima lezione di psichiatria

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 28/01/2024

robertaInvernizzi
robertaInvernizzi 🇮🇹

12 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LEZIONE 1 PSCHIATRA
La psichiatria è una disciplina medica che tratta dello studio del cervello, della mente, dei comportamenti umani e delle relazioni
sociali. In particolare essa si occupa della diagnosi, del trattamento, della riabilitazione e della prevenzione dei disturbi mentali.
Essa si avvale, oltre che dell’indagine clinico terapeutica, dell’apporto di altre discipline quali la neurologia, la neurochimica, la
neurobiologia molecolare, la psicologia, ma anche la sociologia e filosofia.
Storicamente la psichiatria è sempre stata separata dalla medicina sia in senso fisico, poiché i disturbi mentali venivano curati
all’interno dei manicomi, sia in senso concettuale, poiché si riteneva che se una persona era affetta da un disturbo mentale
non poteva essere affetta da un disturbo fisico. Oggi è acclarato che vi è un’interazione bidirezionale tra salute mentale e
fisica.
Anche il ruolo attribuito alla psichiatria dalla società è profondamente cambiato. Appena un secolo fa lo psichiatra si occupava
dei folli all’interno delle istituzioni manicomiali. Gli psichiatri venivano chiamati «alienisti» ovvero medici che si occupavano
degli «alienati», di coloro che in virtù del loro comportamento disturbante vivevano ai margini della società. Ad oggi lo
psichiatra si occupa della gestione dei disturbi mentali e di un’ampia gamma di problemi emotivi e comportamentali.
Numerosi aspetti che pertengono l’inquadramento della psichiatria all’interno della medicina moderna sono ampiamente dibattuti.
Tra essi troviamo:
1. La validità scientifica delle definizioni diagnostiche e dei sistemi di classificazione delle patologie mentali
2. L’assenza di validatori biomedici a supporto della diagnosi
3. La discrezionalità nella definizione diagnostica e conseguentemente nell’approccio terapeutico che deriva dagli aspetti precedenti
4. Il ruolo di specialità mediche affini come la neurologia, la psicologia clinica, la farmacologia
5. La perdita di una cornice teorica ed epistemologica condivisa
6. L’atteggiamento spesso critico di pazienti e familiari e l’immagine negativa della psichiatria
La relazione medico paziente è profondamente cambiata, passando da un modello paternalistico in cui il paziente si affidava
totalmente al sapere del medico, ritenuto depositario di conoscenze superiori, ad un modello di cura condivisa, basato sul
consenso informato e sull’alleanza terapeutica. Quest’ultimo modello, pur tenendo conto della necessità del paziente
«moderno» di essere sempre più partecipe del proprio percorso di cura, rischia però di trasformare lo psichiatra in un mero
fornitore di informazioni e di opzioni cliniche.
Psichiatra, psicologo, psicologo clinico, psicoterapeuta, psicoanalista
Lo psichiatra è un medico che ha conseguito una specializzazione in psichiatria oltre alla laurea in medicina. La
specializzazione in psichiatria si consegue con un corso di studi specifico della durata di quattro anni orientato alla diagnosi
e alla cura dei disturbi mentali. Rispetto ad altre figure come lo psicoterapeuta o lo psicologo clinico lo psichiatra è orientato
a considerare il disturbo mentale nell’ottica medico-biologica ovvero derivante da un’alterazione nel funzionamento a livello
biochimico nel sistema nervoso centrale. La modalità di intervento terapeutico principale dello psichiatra, al pari di altri
medici è quella farmacologica, tuttavia lo psichiatra è abilitato anche all’esercizio della psicoterapia per cui può fornire
eventualmente anche interventi integrati sia farmacologici che psicoterapeutici.
Lo psicologo è un professionista che dopo la laurea magistrale specialistica effettua un tirocinio obbligatorio della durata di un
anno al fine di superare l’esame di stato necessario per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi. L’attività dello psicologo può
essere orientata all’ambito applicativo o a quello relativo alla ricerca e all’insegnamento. All’interno di queste due categorie
vi sono psicologi specializzati in uno più ambiti: quello clinico, cognitivo, dell’età evolutiva, forense, lavorativo,
neuropsicologico, sessuologico. Lo psicologo clinico in particolare interviene nell’ambito della salute mentale della
prevenzione, della diagnosi e nel trattamento attraverso terapie psicologiche, da non confondere con gli interventi di
psicoterapia che invece sono riservati agli psicoterapeuti. Lo psicologo inoltre, non essendo un medico, non può
somministrare farmaci.
Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina, eventualmente specializzato in psichiatria, che ha frequentato un
corso di specializzazione in psicoterapia della durata di almeno quattro anni riconosciuto dal MURST. Lo psicoterapeuta è
una figura formata e autorizzata a fornire interventi di psicoterapia. Esistono diverse scuole di specializzazione in
psicoterapia che si rifanno ad orientamenti teorici diversi e utilizzano conseguentemente tecniche differenti. Se l’intervento
dello psichiatra è maggiormente incentrato sull’intervento riguardante il disturbo, quello dello psicoterapeuta o dello
psicologo clinico è prevalentemente incentrato sulla persona, sulle sue risorse, sul suo vissuto, sulle capacità di scelta e di
resilienza.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica psichiatria, lezione 1 e più Appunti in PDF di Psichiatria solo su Docsity!

LEZIONE 1 PSCHIATRA

La psichiatria è una disciplina medica che tratta dello studio del cervello, della mente, dei comportamenti umani e delle relazioni sociali. In particolare essa si occupa della diagnosi, del trattamento, della riabilitazione e della prevenzione dei disturbi mentali. Essa si avvale, oltre che dell’indagine clinico terapeutica, dell’apporto di altre discipline quali la neurologia, la neurochimica, la‐ neurobiologia molecolare, la psicologia, ma anche la sociologia e filosofia.  Storicamente la psichiatria è sempre stata separata dalla medicina sia in senso fisico, poiché i disturbi mentali venivano curati all’interno dei manicomi, sia in senso concettuale, poiché si riteneva che se una persona era affetta da un disturbo mentale non poteva essere affetta da un disturbo fisico. Oggi è acclarato che vi è un’interazione bidirezionale tra salute mentale e fisica.  Anche il ruolo attribuito alla psichiatria dalla società è profondamente cambiato. Appena un secolo fa lo psichiatra si occupava dei folli all’interno delle istituzioni manicomiali. Gli psichiatri venivano chiamati «alienisti» ovvero medici che si occupavano degli «alienati», di coloro che in virtù del loro comportamento disturbante vivevano ai margini della società. Ad oggi lo psichiatra si occupa della gestione dei disturbi mentali e di un’ampia gamma di problemi emotivi e comportamentali. Numerosi aspetti che pertengono l’inquadramento della psichiatria all’interno della medicina moderna sono ampiamente dibattuti. Tra essi troviamo:

  1. La validità scientifica delle definizioni diagnostiche e dei sistemi di classificazione delle patologie mentali
    1. L’assenza di validatori biomedici a supporto della diagnosi
  2. La discrezionalità nella definizione diagnostica e conseguentemente nell’approccio terapeutico che deriva dagli aspetti precedenti
  3. Il ruolo di specialità mediche affini come la neurologia, la psicologia clinica, la farmacologia
    1. La perdita di una cornice teorica ed epistemologica condivisa
  4. L’atteggiamento spesso critico di pazienti e familiari e l’immagine negativa della psichiatria  La relazione medico paziente è profondamente cambiata, passando da un modello paternalistico in cui il paziente si affidava totalmente al sapere del medico, ritenuto depositario di conoscenze superiori, ad un modello di cura condivisa , basato sul consenso informato e sull’alleanza terapeutica. Quest’ultimo modello, pur tenendo conto della necessità del paziente «moderno» di essere sempre più partecipe del proprio percorso di cura, rischia però di trasformare lo psichiatra in un mero fornitore di informazioni e di opzioni cliniche. Psichiatra, psicologo, psicologo clinico, psicoterapeuta, psicoanalistaLo psichiatra è un medico che ha conseguito una specializzazione in psichiatria oltre alla laurea in medicina. La specializzazione in psichiatria si consegue con un corso di studi specifico della durata di quattro anni orientato alla diagnosi e alla cura dei disturbi mentali. Rispetto ad altre figure come lo psicoterapeuta o lo psicologo clinico lo psichiatra è orientato a considerare il disturbo mentale nell’ottica medico-biologica ovvero derivante da un’alterazione nel funzionamento a livello biochimico nel sistema nervoso centrale. La modalità di intervento terapeutico principale dello psichiatra, al pari di altri medici è quella farmacologica , tuttavia lo psichiatra è abilitato anche all’esercizio della psicoterapia per cui può fornire eventualmente anche interventi integrati sia farmacologici che psicoterapeutici.Lo psicologo è un professionista che dopo la laurea magistrale specialistica effettua un tirocinio obbligatorio della durata di un anno al fine di superare l’esame di stato necessario per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi. L’attività dello psicologo può essere orientata all’ambito applicativo o a quello relativo alla ricerca e all’insegnamento. All’interno di queste due categorie vi sono psicologi specializzati in uno più ambiti : quello clinico, cognitivo, dell’età evolutiva, forense, lavorativo, neuropsicologico, sessuologico. Lo psicologo clinico in particolare interviene nell’ambito della salute mentale della prevenzione, della diagnosi e nel trattamento attraverso terapie psicologiche, da non confondere con gli interventi di psicoterapia che invece sono riservati agli psicoterapeuti. Lo psicologo inoltre, non essendo un medico, non può somministrare farmaci.  Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina , eventualmente specializzato in psichiatria , che ha frequentato un corso di specializzazione in psicoterapia della durata di almeno quattro anni riconosciuto dal MURST. Lo psicoterapeuta è una figura formata e autorizzata a fornire interventi di psicoterapia. Esistono diverse scuole di specializzazione in psicoterapia che si rifanno ad orientamenti teorici diversi e utilizzano conseguentemente tecniche differenti. Se l’intervento dello psichiatra è maggiormente incentrato sull’intervento riguardante il disturbo, quello dello psicoterapeuta o dello psicologo clinico è prevalentemente incentrato sulla persona, sulle sue risorse, sul suo vissuto, sulle capacità di scelta e di resilienza.

Lo psicoanalista è un particolare tipo di psicoterapeuta che pratica la psicoanalisi, un particolare approccio al funzionamento mentale e alla terapia che deriva d a Sigmund Freud e dagli sviluppi successivi della teoria psicoanalitica, così detti post- freudiani. Per diventare psicanalista è necessario effettuare obbligatoriamente ad una psicoanalisi personale con alcuni psicoanalisti aderenti alla SPI (Società Psicoanalitica Italiana). PIHIATRIA E PSIOLOGIA CLINIA Nella formazione dello psicologo l’incontro con la psichiatria è un momento essenziale. In particolare, nel caso dello psicologo clinico , il dialogo con la psichiatria , disciplina che si occupa in maniera specifica della sofferenza mentale, è un elemento fondamentale nella formazione e nella pratica clinica. Esistono manifestazioni e intensità molto differenti di sofferenza clinica , è essenziale affermare che non tutte sono di pertinenza dello psichiatra. La tristezza, l’ansia, la rabbia , per citare alcune emozioni negative, fanno parte dell’espressione emotiva comune normale, non patologica. Esse possono manifestarsi nel contesto di una perdita, di una delusione, di una minaccia, esperienze queste in cui tutti possiamo riconoscerci e che abbiamo attraversato. Quando però la sofferenza assume caratteristiche quantitative o qualitative particolari e quando essa può essere inquadrata in manifestazioni fisse e invarianti assimilabili alla descrizione dei quadri clinici della nosografia s i può parlare di patologia mentale. Di tali quadri si occupa la psichiatria. Lo psicologo clinico è lo specialista che si occupa della sofferenza dell’individuo con un approccio non biologico-farmacologico. Per lo psicologo clinico è essenziale la conoscenza dei vari quadri sindromici descritti nella nosografia attualmente in uso (DSM, ICD), soprattutto al fine di poterli riconoscere e poter interloquire efficacemente con la figura dello psichiatra. A tal proposito è determinante l’acquisizione della conoscenza del linguaggio della psicopatologia generale che diviene in tal senso una sorta di lingua comune con cui potersi interfacciare non solo con lo psichiatra ma anche con le altre figure eventualmente implicate in un percorso di diagnosi e/o cura di un paziente. Un ulteriore aspetto importante riguarda l’acquisizione da parte dello psicologo clinico della conoscenza di alcuni elementi di psicofarmacoterapia. Ciò gli consente di essere parte attiva in un percorso di cura condiviso con la figura psichiatra soprattutto nel monitoraggio dell’aderenza alla terapia, nella segnalazione di eventuali effetti collaterali o di condotte di abuso, ciò tendo conto anche del fatto che spesso lo psicologo clinico vede il paziente con maggior frequenza rispetto allo psichiatra. Infine una corretta conoscenza della struttura e delle funzioni delle figure operanti nei servizi di psichiatria del territorio ed una precisa consapevolezza dei limiti e delle potenzialità sia del proprio ruolo si di quello dello psichiatra permette allo psicologo clinico di inserire la propria professionalità in maniera più specifica all’interno di un progetto di cura.