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Una panoramica concisa dei metodi di ricerca psicologica attraverso una serie di domande e risposte. Esplora concetti chiave come metodi qualitativi e quantitativi, tipologie di osservazione e intervista, variabili estensive e intensive, e il processo di misurazione in psicologia. Approfondisce anche il campionamento, le differenze tra popolazione e campione, e le caratteristiche delle scale di misurazione, offrendo una guida utile per studenti e ricercatori nel campo della psicologia. Il documento si concentra sull'importanza della misurazione empirica e sulla definizione dei costrutti psicologici, fornendo esempi pratici e spiegazioni dettagliate per facilitare la comprensione dei concetti fondamentali.
Tipologia: Prove d'esame
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statistica e non riguardano i numeri. Sono quei metodi che ci permettono di avere degli aut put “testuali”; quindi, di avere una narrazione un testo che descrive quello che e successo durante la rilevazione ma, non ci permettono di quantificare questo risultato. Infatti, questi metodi non si pongono come obiettivo quello di verificare le ipotesi e nemmeno di formulare delle leggi generali, ci permettono di analizzare le caratteristiche di un fenomeno e in base a quello sviluppare un’ipotesi che andra testata in un successivo esperimento quantitativo.
°vi sono due tipi di osservazione: -l’osservazione partecipante: ha origine nell’antropologia culturale, l’osservatore partecipa attivamente alla vita quotidiana del fenomeno che sta studiando. Si finge parte integrante di esso per poi individuare e spiegare i meccanismi comportamentali e le norme che determinano come i soggetti interagiscono tra di loro e nell’ambiente; -l’osservazione a distanza: non c’e sovrapposizione tra il ruolo di ricercatore e il membro del gruppo oggetto di studio. In questo caso il ricercatore mantiene un distacco emotivo e cognitivo rispetto a cio che studia. Salvaguarda l’oggettivita che rappresenta in generale il punto debole dell’approccio qualitativo.
°vi sono tre tipi di intervista: -intervista strutturata: l’intervistatore segue una traccia di domande predefinite senza dare all’intervistato la possibilita di avere margine di intervento se non all’interno della struttura predefinita dal ricercatore; - l’intervista semi strutturata: permette all’intervistato di muoversi, ma in modo limitato, senza seguire in modo stringente una traccia; - l’intervista non strutturata: chi risponde ha ampio margine di liberta. L’intervistato pone una o due domande senza interrompere. Questo tipo di intervista viene detta anche “intervista narrativa”, dove l’intervistatore considera il linguaggio non verbale, la prossemica, le espressioni emotive, le storie di vita e molti altri aspetti comportamentali.
cioe, variabili che possono essere inferite sulla base di una teoria del comportamento dell’individuo che necessitano di un sistema di misurazione creato a doc.
questo campione e rappresentativo? Cioe rispecchia le proporzioni dei vari tipi di frutta che ci sono al mondo? Non e detto! Quindi, se io so che la frutta come popolazione e composta al 30% di agrumi e nel mio cesto di 10 frutti ci sono 3 agrumi, allora e rappresentativo.]
valori nei vari livelli della variabile, avere anche la possibilita di ordinare questi livelli attraverso una dimensione comune. La scala ordinale e simile a quella nominale perche comprende categorie reciprocamente esclusive ed esaustive, ma le categorie sono diverse e sono ordinate gerarchicamente a seconda del valore che hanno rispetto alla proprieta considerata. Al livello di scala ordinale e possibile solo dire che, rispetto alla caratteristica misurata, un caso che in una graduatoria ha una posizione R ha un valore piu elevato rispetto a una persona in posizione R -1, e che quest'ultima ha un valore piu elevato rispetto ad una persona in posizione R -2. In questa scala non e possibile quantificare la distanza tra il valore R e il valore R -1 e non e possibile dire se tra R e R -1 da un lato, ed R -1 e R -2 dall'altro vi sia la stessa distanza. Il livello ordinale possiede la proprieta di esprimere i valori in ordine di grandezza (ranking) e di confrontare le posizioni relative all'interno dei numeri assegnati ad una variabile. Cosi e, ad esempio, il livello di scolarita, all'interno del quale possiamo stabilire una gerarchia che, partendo dal valore piu basso (1=analfabeta), raggiunga il valore massimo (8=specializzazione post-laurea o piu di una laurea) attraverso gradi crescenti di scolarizzazione (p. es., 2=analfabeta, 3=terza elementare, 4=licenza elementare, 5=licenza media inferiore, 6=maturita, 6=diploma universitario, 7=laurea). E chiaro che il punteggio 3 indica un livello di scolarizzazione inferiore rispetto al punteggio 6 e questo ci consente di confrontare livelli diversi di una stessa variabile, ma non di stabilire l'entita della differenza tra i due livelli mediante un'operazione matematica: non si puo, sottrarre la “terza elementare” dalla “maturita”.
possibile svolgere tutte le operazioni aritmetiche che concernono i numeri reali e anche formare dei rapporti di valori tra i vari livelli della scala quindi si specificano anche qui le distanze tra gli stimoli di unalOMoARcPSD| data dimensione. Possiamo esprimere il rapporto ed e presente uno zero assoluto che indica l'assoluta mancanza della variabile ogni livello di questa scala prende tutte le proprieta del livello precedente per cui la scala ordinale avra tutte le proprieta anche della scala nominale cosi come la scala a intervalli avra le proprieta della scala ordinale e nominale invece quella a rapporti equivalenti avra tutte le proprieta dei livelli precedenti. L’ultima scala e quella piu raffinata, perche in questo caso cio che viene misurato si tramuta in variabili che hanno tutte le proprieta dei numeri naturali compreso uno zero assoluto. Nel caso dell’altezza esiste la possibilita di misurare un’altezza pari a zero e quindi un bambino che misura 100 cm e alto il doppio di un neonato che misura 50 cm.
distribuzione si dice "semplice" se ad ogni individuo della popolazione o del campione e associato un solo carattere (ad esempio: l'eta anagrafica di un individuo); una distribuzione e detta "complessa" se ad ogni individuo della popolazione o del campione sono associati almeno due caratteri (ad esempio il nome e il cognome di un individuo).