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RAFFAELLO - Appunti arte, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Appunti completi e dettagliati su Raffaello: storia, pensiero e opere con riassunti e immagini.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 13/01/2023

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Raffaello
VITA
Raffaello nasce a Urbino nel 1483 e si forma nella bottega del padre, il pittore Giovanni Santi. Rimasto
orfano, si sposta a Perugia, dove frequenta la bottega del Perugino. Nel 1503 giunge a Firenze, dove
incontra Leonardo e Michelangelo. Su invito di papa Giulio II e con l’appoggio di Bramante, nel 1508 è a
Roma. Muore a Roma nel 1520 a soli 37 anni.
CARATTERI
Raffaello Sanzio è il più giovane dei protagonisti della Maniera moderna. Già al suo tempo, l'artista era
apparso come colui che più di ogni altro aveva saputo realizzare una sintesi tra Natura e Classicismo;
Vasari ne esalta le capacità di unire le caratteristiche dei maestri vecchi e quelle dei maestri moderni e di
arricchire l'arte antica. Le sue opere esprimono compiutamente i principi di ordine formale che erano alla
base dell'Umanesimo, arricchita da una particolare naturalezza e da una raffinata spontaneità espressiva.
Egli ha dimostrato una grande capacità di comprendere e assimilare la lezione dei suoi contemporanei
Leonardo e Michelangelo ma soprattutto ha condiviso le ricerche di Bramante sul recupero filologico dei
modelli classici. Egli anche grazie a questo era l'artista prediletto dei Papi, che nei primi decenni del 500
hanno cercato di restituire a Roma il suo primato politico e culturale, riconoscendo a Raffaello la capacità di
tradurre i concetti complessi religiosi e le verità divine non dimostrabili. Con lui il disegno acquista
autonomia, divenendo l’atto centrale della creazione artistica. Raffaello si attribuisce la pratica del cartone
ausiliario, un cartone secondario creato per lo studio delle varianti, di solito teste e mani E nei suoi disegni
troviamo il tratteggio e lo sfumato di Leonardo. Comunque, fin dalle prime opere ha mostrato la tendenza
a semplificare le composizioni, dando un respiro classico; le sue immagini mostrano una realtà idealizzata,
costruita intellettualmente e ricomposta secondo principi armonici. Era attento allo studio delle forme,
delle espressioni, dei volti e dei gesti e la collocazione delle figure nello spazio. Secondo la critica Raffaello è
definito il principe delle arti, perché secondo Debaldo ??riuscì a dar vita a un tipo di natura nelle sue opere
che era più vera della natura stessa, tant'è che ci dice che a un certo punto padre natura temette di morire
perché morendo Raffaello muore l'autore della natura stessa. Le sue imamgini mostrano una realtà
idealizzata Nelle sue oper domina unione tra l’unione tra umano e divino
Sposalizio della Vergine
L’opera che conclude la fase di formazione dell’artista è lo sposalizio della vergine, prima opera autografa
dell’autore. La scena si svolge su un’ampia piazza lastricata, nello sfondo notiamo un tempio con portico a
16 lati sormontato da una cupola emisferica e elevato dal suolo tramite una scalinata. Il tempio è
ingentilito da delle volute che raccordano il porticato al tamburo sovrastante. In primo piano al centro
dell’opera, vi è un sacerdote che celebra lo sposalizio tra Maria e Giuseppe. A destra, alcuni giovani portano
una verga in mano in quanto Maria giunta in età da marito, a ciascuno dei pretendenti è stato assegnato
un ramo secco. Soltanto il r amo di Giuseppe, però, sarebbe fiorito, indicando la volontà divina. Uno di tali
giovani quindi spezza tale ramo in quanto non è lui il destinato a sposare Maria.
Raffaello a Firenze
Giovanna Feltria a introdurre Raffaello a Firenze. A Firenze questo non ricevette incarichi pubblici ma fu
impegnato nella produzione di ritratti e di opere a soggetto sacro per le famiglie aristocratiche. Egli cercò di
infondervi la grazia e la naturalezza umbra, trovano spazio anche le novità introdotte da Leonardo e
Michelangelo.
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Raffaello

VITA

Raffaello nasce a Urbino nel 1483 e si forma nella bottega del padre, il pittore Giovanni Santi. Rimasto orfano , si sposta a Perugia, dove frequenta la bottega del Perugino. Nel 1503 giunge a Firenze, dove incontra Leonardo e Michelangelo. Su invito di papa Giulio II e con l’appoggio di Bramante , nel 1508 è a Roma. Muore a Roma nel 1520 a soli 37 anni.

CARATTERI

Raffaello Sanzio è il più giovane dei protagonisti della Maniera moderna. Già al suo tempo, l'artista era apparso come colui che più di ogni altro aveva saputo realizzare una sintesi tra Natura e Classicismo; Vasari ne esalta le capacità di unire le caratteristiche dei maestri vecchi e quelle dei maestri moderni e di arricchire l'arte antica. Le sue opere esprimono compiutamente i principi di ordine formale che erano alla base dell'Umanesimo, arricchita da una particolare naturalezza e da una raffinata spontaneità espressiva. Egli ha dimostrato una grande capacità di comprendere e assimilare la lezione dei suoi contemporanei Leonardo e Michelangelo ma soprattutto ha condiviso le ricerche di Bramante sul recupero filologico dei modelli classici. Egli anche grazie a questo era l'artista prediletto dei Papi, che nei primi decenni del 500 hanno cercato di restituire a Roma il suo primato politico e culturale, riconoscendo a Raffaello la capacità di tradurre i concetti complessi religiosi e le verità divine non dimostrabili. Con lui il disegno acquista autonomia, divenendo l’atto centrale della creazione artistica. Raffaello si attribuisce la pratica del cartone ausiliario, un cartone secondario creato per lo studio delle varianti, di solito teste e mani E nei suoi disegni troviamo il tratteggio e lo sfumato di Leonardo. Comunque, fin dalle prime opere ha mostrato la tendenza a semplificare le composizioni, dando un respiro classico; le sue immagini mostrano una realtà idealizzata, costruita intellettualmente e ricomposta secondo principi armonici. Era attento allo studio delle forme, delle espressioni, dei volti e dei gesti e la collocazione delle figure nello spazio. Secondo la critica Raffaello è definito il principe delle arti, perché secondo Debaldo ??riuscì a dar vita a un tipo di natura nelle sue opere che era più vera della natura stessa, tant'è che ci dice che a un certo punto padre natura temette di morire perché morendo Raffaello muore l'autore della natura stessa. Le sue imamgini mostrano una realtà idealizzata Nelle sue oper domina unione tra l’unione tra umano e divino

Sposalizio della Vergine

L’opera che conclude la fase di formazione dell’artista è lo sposalizio della vergine, prima opera autografa dell’autore. La scena si svolge su un’ampia piazza lastricata, nello sfondo notiamo un tempio con portico a 16 lati sormontato da una cupola emisferica e elevato dal suolo tramite una scalinata. Il tempio è ingentilito da delle volute che raccordano il porticato al tamburo sovrastante. In primo piano al centro dell’opera, vi è un sacerdote che celebra lo sposalizio tra Maria e Giuseppe. A destra, alcuni giovani portano una verga in mano in quanto Maria giunta in età da marito, a ciascuno dei pretendenti è stato assegnato un ramo secco. Soltanto il r amo di Giuseppe, però, sarebbe fiorito, indicando la volontà divina. Uno di tali giovani quindi spezza tale ramo in quanto non è lui il destinato a sposare Maria.

Raffaello a Firenze

Giovanna Feltria a introdurre Raffaello a Firenze. A Firenze questo non ricevette incarichi pubblici ma fu impegnato nella produzione di ritratti e di opere a soggetto sacro per le famiglie aristocratiche. Egli cercò di infondervi la grazia e la naturalezza umbra, trovano spazio anche le novità introdotte da Leonardo e Michelangelo.

Madonna col Bambino e San Giovannino (Madonna col Cardellino)

Nella madonna col cardellino i personaggi , ovvero Gesù e San Giovannino, sono inseriti entro un impianto piramidale. Maria interrompe la lettura volgendosi con tenerezza verso San Giovannino che porge a Gesù un cardellino simbolo della passione.

Trasporto di Cristo morto

Nel 1500 Grifonetto Baglioni assieme ad altri 2 congiurati uccise Guido, Astorre, Simonetto e Gismondo Baglioni. Pochi giorni dopo egli venne a sua volta ucciso da Gian Paolo , scampato alla strage di Grifonetto. La madre di Grifonetto dopo aver accettato la sua richiesta di perdono in fin di vita, fece realizzare in sua memoria la pala Baglioni con il trasporto di Cristo morto. In tal opera è raffigurato Grifonetto è raffigurato nel giovane di profilo che regge Cristo con il drappo funebre. L’artista di misura anche con la rappresentazione del dramma, espresso attraverso le pose dinamiche e la divergenza dei corpi. Il dolore di Maria, rappresentata a destra sorretta da un gruppo di Pie donne , allude al dolore provato dal da Atalanta, ovvero la madre di Grifonetto.

Ritratto di Giulio II

Raffaello realizza il ritratto del papa quando questi aveva 69 anni. Non sceglie lo schema frontale, generalmente utilizzato per i personaggi di alto rango ma viene rappresentato come se noi fossimo posti

Stanze Vaticane

Giulio II commissiona a Bramante di ristrutturare l’ala settentrionale dei Palazzi Vaticani. Questo ne affida la decorazione a un gruppo eterogeneo di artisti cui si aggiunge in un secondo momento Raffaello. Secondo quanto riporta il Vasari, il papa avrebbe apprezzato a tal punto il lavoro di Raffaello da affidargli tutto l’intervento decorativo, facendo distruggere le parti già realizzate dagli altri artisti. A Raffaello viene quindi affidato la decorazione di tutte e 4 le stanze Vaticane e lo impegna dal 1508 al 1520.

1) La stanza della segnatura e Scuola di Atene

La stanza della segnatura era adibita a studio privato e biblioteca. Nelle 4 pareti vengono raffigurati i 4 ambiti fondamentali del sapere: la filosofia, la teologia, la Giurisprudenza e la Poesia. La filosofia è rappresentata dall’affresco della Scuola di Atene. In questo la scena è ambientata in una solenne architettura basilicale di stampo classico, sormontata da una cupola all’incrocio tra i bracci. la navata si apre verso lo spettatore. Al centro, in corrispondenza del punto di convergenza delle linee prospettiche, sono raffigurati paltone e Aristotele essi si riconoscono per i libri che portano in mano, rispettivamente il Timeo e l’Etica. Paltone inoltre indica il cielo, mentre Aristotele rivolge il palmo della mano verso terra. Nelle fattezze di Platone è rappresentato Leonardo, mentre Bramante assume il ruolo di Euclide, la figura di Michelangelo è raffigurata in atteggiamento pensoso sul primo gradino della scalinata e rappresenta Eraclito.

2) La stanza di Eliodoro

La seconda stanza, denominata di Eliodoro, era destinata alle udienze papali. Il programma decorativo serve da monito contro ogni usurpatore e contro chiunque si opponga ala progetto temporale della chiesa. La cacciata di Eliodoro narra infatti della profanazione del tempio di Gerusalemme da parte del siriano Eliodoro. L’affresco è scandito in 3 distinti momenti : sul fondo, al centro, il sacerdote Onia prega per ottenere l’intervento divino, a destra il profanatore viene cacciato da un cavaliere, mentre a sinistra Giulio II assiste alla scena.

Ancora nella stanza di Eliodoro si trova l’affresco “ la liberazione di San Pietro dal carcere ”. Al centro troviamo la figura di Pietro addormentato in catene con un angelo che emana luce propria , tale luce andrà a creare un effetto di controluce con la grata. A destra un angelo conduce fuori dalla prigione Pietro indicandogli la via lungo i gradini sui quali giacciono le guardie addormentate. A sinistra invece sono raffigurati i guardiani che si sono resi conto della fuga posti in uno sfondo che ritrae l’alba. L'artista utilizza più fonti luminose per rendere visibile il miracolo: l'angelo compare due volte creando un effetto di controluce che annulla la profondità degli ambienti. Nella prima scena le luci sono contrastanti: le fiaccole, che producono un chiarore pluridirezionale e riflessi improvvisi sulle armature metalliche dei soldati, il freddo luminoso della luna e cade striature dell'alba e la luce emanata dall’angelo.

3) La stanza dell’incendio di Borgo

Nel 1513 Leone X de’ Medici era succeduto a Giulio II, nella stanza il nuovo pontefice afferma la politica papale di riconciliazione attraverso il riferimento a episodi del passato aventi come protagonisti papi con il suo stesso nome. L’episodio dell’incendio del Borgo è tratto dal Liber Pontificalis e fa riferimento a un fatto verificato nell847: Leone IV doma un incendio scoppiato nel quartiere del Borgo. Leone X viene effigiato nelle vesti dell’uso predecessore, dunque è visto come portatore di pace nella Cristianità. Raffaello nell’affresco utilizza più punti di vista prospettici in modo da ottenere il massimo coinvolgimento dello spettatore.

Villa madama

Nel 1517 Raffaello ricevette l’incarico dal cardinale Giulio de’ Medici , Nipote di Leone X, di r ealizzare una villa di campagna, che sarà poi denominata Villa Madama. Essa avrebbe dovuta comprendere vari spazi come un teatro e le terme, articolati attorno a un grande cortile circolare. All’esterno erano previste scuderie per 200 cavalli e un ippodromo. Per l’esecuzione dei lavori fu nominato sovrintendente Antonio da Sangallo il Giovane. Nel 1521, però, alla morte di Leone X, i lavori si interruppero, mentre la parte già edificata venne gravemente danneggiata durante il Sacco di Roma.

Il Trionfo di Galatea

La Villa Farnesina era stata realizzata tra il 1509 e il 1510 dall’architetto e pittore Peruzzi Baldassarre. Viene commissionato a Raffaello di eseguire il trionfo di Galatea sulla parete della loggia detta di Galatea posta al pianterreno della Villa Farnesina. In questa la Nereide avanza su una conchiglia trainata da delfini, accompagnata da un seguito di ninfe e tritoni e da amorini.

La madonna Sistina

In questo dipinto è raffigurata la Vergine con il Bambino posta sopra un globo appena visibile a causa di una coltre di nubi. La madonna è rappresentata in modo profondamente umano e hai il volto di Margherita Luti , la donna amata da Raffaello. Ai lati della madonna sono posti San Sisto e Santa Barbara, questi sembrano intercedere per i fedeli che si immaginano al di là della balaustra sulla quale sono appoggiati 2 angeli. Ai lati sono rappresentate delle tende appena fatte scorrere su una corda tesa. Questo effetto richiama le raffigurazioni imperiali di Età tardoantica.

Madonna della seggiola

La Madonna e il Bambino sono accordate da un gioco di linee curve date per esempio dalla linea delle spalle, il braccio di Maria, le ginocchia del Bambino. A destra possiamo notare una terza figura di un bambino rappresentato in preghiera. La Vergine indossa abiti quasi popolari, che contrastano con la ricchezza del sedile in tessuto rosso e oro, vicino allo stile dei mobili papali.