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RAFFAELLO, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Raffaello e opere

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 17/05/2021

marii_carollo
marii_carollo 🇮🇹

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RAFFAELLO
Raffaello viene considerato il pittore per eccellenza e riuscì ad emergere sin da subito, lasciando
moltissime opere nonostante la sua prematura morte. Raffaello nelle sue opere fa riferimento al
suo maestro, il Perugino, a Leonardo e successivamente imita Michelangelo assumendo anche una
posizione di rivalità. Il primo maestro di Raffaello fu però il padre che era pittore, scrittore e
rappresentatore teatrale. Dopo la morte del padre Raffaello continuò la sua formazione nella
bottega. Egli riesce a sintetizzare tutti i caratteri del rinascimento nelle sue opere: il realismo, il
naturalismo, l’espressività ed il colore tramite i giochi di luce. Le sue immagini sono universali e
capaci di parlare a tutti senza differenza di cultura e di classe. Appena bambino gli morì la madre e
questo lo segnò molto nella realizzazione delle madonne.
LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE
Si tratta di un dipinto olio su tavola, la quale scena venne
rappresentata da diversi artisti. Con questa opera Raffaello si
confronta con il Perugino: quest’ultimo infatti rappresenta la
stessa scena ma Raffaello rende più moderna l’opera e
supera il maestro.
In primo piano abbiamo lo scambio degli anelli tra Giuseppe
e Maria. Nello sfondo è rappresentato il tempio di Salomone,
un edificio a pianta ottagonale.
La prospettiva è di tipo centrale*, difatti tutte le linee della
pavimentazione convergono nel fulcro della porta. La scena è
resa più moderna dalla connessione tra primo piano e sfondo
data dalla prospettiva.
Le figure in secondo piano sono rappresentate più piccole,
proprio per evidenziare il concetto di lontananza e vicinanza.
I colori vivaci rendono nitidi i contorni della figura umana che
è riccamente abbigliata.
La scena inoltre è racchiusa in un’unica arcata.
*Questa tipologia di prospettiva venne molto utilizzata e studiata da Paolo Uccelli che si
impegnava a realizzare oggetti sempre più difficili in prospettiva, come l’uovo (simbolo della
rinascita), che rappresenta uno degli scogli delle rappresentazioni prospettiche.
MADONNA DEL PRATO
Vengono rappresentati la madonna, il bambinello e San
Giovannino.
La madonna è una figura benevola, è una mamma che da
amore al proprio figlio, lo possiamo notare dal suo sguardo
(viene rappresentata così in tutte le sue opere).
Il bambinello è in piedi tra le gambe della madre e tiene tra
le mani la croce che san Giovannino gli porge, si tratta infatti
di un gesto simbolico, una premonizione di ciò che accadrà a
Gesù. La figura è piena di simbolismo religioso, anche le vesti
della madonna hanno un significato simbolico, infatti il rosso
rappresenta la passione di cristo.
Raffaello utilizza la tecnica spiraliforme e del contrapposto,
infatti la madonna porge il busto di tre quarti verso destra, le
gambe verso destra e il volto verso sinistra; lo possiamo
notare anche dagli sguardi: San Giovannino e il bambinello,
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RAFFAELLO

Raffaello viene considerato il pittore per eccellenza e riuscì ad emergere sin da subito, lasciando moltissime opere nonostante la sua prematura morte. Raffaello nelle sue opere fa riferimento al suo maestro, il Perugino, a Leonardo e successivamente imita Michelangelo assumendo anche una posizione di rivalità. Il primo maestro di Raffaello fu però il padre che era pittore, scrittore e rappresentatore teatrale. Dopo la morte del padre Raffaello continuò la sua formazione nella bottega. Egli riesce a sintetizzare tutti i caratteri del rinascimento nelle sue opere: il realismo, il naturalismo, l’espressività ed il colore tramite i giochi di luce. Le sue immagini sono universali e capaci di parlare a tutti senza differenza di cultura e di classe. Appena bambino gli morì la madre e questo lo segnò molto nella realizzazione delle madonne. LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE Si tratta di un dipinto olio su tavola, la quale scena venne rappresentata da diversi artisti. Con questa opera Raffaello si confronta con il Perugino: quest’ultimo infatti rappresenta la stessa scena ma Raffaello rende più moderna l’opera e supera il maestro. In primo piano abbiamo lo scambio degli anelli tra Giuseppe e Maria. Nello sfondo è rappresentato il tempio di Salomone, un edificio a pianta ottagonale. La prospettiva è di tipo centrale*, difatti tutte le linee della pavimentazione convergono nel fulcro della porta. La scena è resa più moderna dalla connessione tra primo piano e sfondo data dalla prospettiva. Le figure in secondo piano sono rappresentate più piccole, proprio per evidenziare il concetto di lontananza e vicinanza. I colori vivaci rendono nitidi i contorni della figura umana che è riccamente abbigliata. La scena inoltre è racchiusa in un’unica arcata. *Questa tipologia di prospettiva venne molto utilizzata e studiata da Paolo Uccelli che si impegnava a realizzare oggetti sempre più difficili in prospettiva, come l’uovo (simbolo della rinascita), che rappresenta uno degli scogli delle rappresentazioni prospettiche. MADONNA DEL PRATO Vengono rappresentati la madonna, il bambinello e San Giovannino. La madonna è una figura benevola, è una mamma che da amore al proprio figlio, lo possiamo notare dal suo sguardo (viene rappresentata così in tutte le sue opere). Il bambinello è in piedi tra le gambe della madre e tiene tra le mani la croce che san Giovannino gli porge, si tratta infatti di un gesto simbolico, una premonizione di ciò che accadrà a Gesù. La figura è piena di simbolismo religioso, anche le vesti della madonna hanno un significato simbolico, infatti il rosso rappresenta la passione di cristo. Raffaello utilizza la tecnica spiraliforme e del contrapposto, infatti la madonna porge il busto di tre quarti verso destra, le gambe verso destra e il volto verso sinistra; lo possiamo notare anche dagli sguardi: San Giovannino e il bambinello,

posti l’uno davanti all’altro, si guardano. I contorni delle figure sono netti e precisici, resi dall’uso di colori vivaci. Il paesaggio non è reale, infatti non sempre i paesaggi di Raffaello sono reali. MADONNA DEL CARDELLINO Il dipinto ruota intorno al momento in cui il piccolo Giovanni battista porge un cardellino a Gesù bambino che si trova tra le gambe della madonna. La madonna è una figura benevola, è una mamma che da amore al proprio figlio, lo possiamo notare dal suo sguardo. Il cardellino è simbolo della passione di cristo, in quanto si narra che un cardellino si posò sul capo di cristo in croce togliendo alcune delle spine dalla sua corona, si tratta infatti di un gesto simbolico, una premonizione di ciò che accadrà a Gesù. La figura è piena di simbolismo religioso, anche le vesti della madonna hanno un significato simbolico, infatti il rosso rappresenta la passione di cristo. Nella scena sono presenti delle strutture geometriche: la madonna e i due bambini prendono una forma triangolare e insieme al paesaggio rendono la scena armoniosa e perfetta. Raffaello utilizza la tecnica spiraliforme e del contrapposto, infatti la madonna porge il busto e le gambe di tre quarti verso destra e il volto verso sinistra; il bambinello ha il corpo posto di tre quarti vero destra e il capo completamente ruotato verso sinistra; lo possiamo notare anche dagli sguardi: San Giovannino e il bambinello, posti l’uno davanti all’altro, si guardano. I contorni delle figure sono netti e precisici, resi dall’uso di colori vivaci. LA LIBERAZIONE DI SAN PIETRO Nella liberazione di San Pietro si racconta un episodio degli atti degli apostoli: San Pietro che viene liberato da un angelo. Questa opera viene dipinta nella seconda stanza dipinta da Raffaello a palazzo vaticano. La funzione della stanza era quella dell’udienza. La figura si divide in tre tempi all’interno di un’unica opera racchiusa in un’arcata. La parete è interrotta al centro da una grande finestra. Dietro delle inferriate si vede San Pietro in catene, due guardie e l’angelo, con dietro una luce divina. La scena che si svolge sulla destra raffigura San Pietro che viene portato fuori dalla prigione dall’angelo. I due avanzano verso lo spettatore. A sinistra abbiamo la conclusione della storia dove si vedono le guardie che indicano la prigione vuota. L’immagine è circolare (centro —> destra —> sinistra). Le luci vengono usate in modo straordinario: il pittore si rifà a pitture fiamminghe ma elevando a perfezione la tecnica. Ci sono 4 fonti di luce nel dipinto: la luce emanata dall’angelo, la luce della

L’immagine nella sua totalità è semplice (perché simmetrica e prospettica) e complessa (perché tutti i personaggi sono estremamente caratterizzati) allo stesso tempo. Il significato del grande affresco di Raffaello è quello di celebrare la civiltà romana e il papato come erede della cultura della classicità.