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Rapporto Stato- Chiesa, Sintesi del corso di Storia Contemporanea

Sintesi sul rapporto storico fra Stato e Chiesa Prof. Guasco

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

In vendita dal 20/01/2019

alessandro.rossetti94
alessandro.rossetti94 🇮🇹

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RAPPORTO STATO CHIESA(PREMESSE)
Le premesse del rapporto stato-chiesa vanno ritrovate in radici molto più profonde, nei secoli di
storia precedenti a quelli dell’epoca moderna
130 anni dietro rispetto agli anni 20 per spiegare la relazione chiesa-fascismo. 1789(riv francese)
costituisce un trauma per la chiesa, uno scontro col mondo moderno fino al concilio vaticano
secondo
La riforma protestante come punto di partenza di tutte quelle ideologie errate che andranno a
scontrarsi contro la chiesa
Ogni papa da meta del 1800 fino ad oggi ha avuto una diversa strategia per fronteggiare lo stato
Rapporto tra stato italiano e chiesa sarà estremamente complesso dal 1860(unità d’Italia-
risorgimento)
Il processo risorgimentale si compie con la completa esclusione della chiesa. Perdita del potere
temporale da parte dei papi(breccia di porta pia 1870)- rottura dei rapporti diplomatici tra stato e
chiesa
Dal 1870 al 1929 con la firma dei patti lateranensi nessun tipo di relazione stato-chiesa. Solo con i
patti si tornerà al dialogo tra i due con Benito mussolini e il cardinale Gasparri
Le tappe di questi 59 anni di storia che riporteranno al dialogo stato chiesa (dal sillabo alla DC)
sono:
1864: sillabo dei principali errori dell’età nostra di Pio 9( elenco di tutti quegli errori che il
mondo moderno commette nei confronti della chiesa, un forte condanna)
1870: presa di Roma, rottura delle relazioni diplomatiche chiesa-stato italiano
1874: non expedit(“non conviene”), Pio 9 interdice i cattolici dall’accesso alla vita pubblica,
non si collabora con uno stato che si è comportato in questo modo con la chiesa cattolica
1905: enciclica “fermo proposito”, Pio 10 attenua il non expedit. Per salvaguardare la vita
stessa dello stato si riduce la rigidezza del documento
1919: nascita del partito popolare italiano, Benedetto 15 abolisce il non expedit. Con la fine
della guerra si apre la possibilità anche per l’Italia di creare un partito popolare. 20 per cento
dei voti e 100 persone in parlamento
1929: patti lateranensi, durante il pontificato di Pio 11 si arriva al ristabilimento delle
relazioni diplomatiche tra chiesa e stato italiano. Consenso del popolo verso mussolini ormai
al massimo( solitamente la chiesa fa accordi con regimi politici stabili, gli accordi col
fascismo iniziano infatti 3 anni prima, nel 1926, quando ormai mussolini era nel pieno del
suo governo)
1946: durante il pontificato di Pio 12, il partito cattolico(de Gasperi al governo fino al
1992)- la democrazia cristiana- conquista il governo del paese
1984 revisione dei patti lateranensi: si deve affrontare una diversa situazione politica tra stato e
chiesa, firmeranno la revisione: Craxi e Agostino Casaroli
Europa di metà 800:
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RAPPORTO STATO CHIESA(PREMESSE)

  • Le premesse del rapporto stato-chiesa vanno ritrovate in radici molto più profonde, nei secoli di storia precedenti a quelli dell’epoca moderna
  • 130 anni dietro rispetto agli anni 20 per spiegare la relazione chiesa-fascismo. 1789(riv francese) costituisce un trauma per la chiesa, uno scontro col mondo moderno fino al concilio vaticano secondo
  • La riforma protestante come punto di partenza di tutte quelle ideologie errate che andranno a scontrarsi contro la chiesa
  • Ogni papa da meta del 1800 fino ad oggi ha avuto una diversa strategia per fronteggiare lo stato
  • Rapporto tra stato italiano e chiesa sarà estremamente complesso dal 1860(unità d’Italia- risorgimento)
  • Il processo risorgimentale si compie con la completa esclusione della chiesa. Perdita del potere temporale da parte dei papi(breccia di porta pia 1870)- rottura dei rapporti diplomatici tra stato e chiesa
  • Dal 1870 al 1929 con la firma dei patti lateranensi nessun tipo di relazione stato-chiesa. Solo con i patti si tornerà al dialogo tra i due con Benito mussolini e il cardinale Gasparri
  • Le tappe di questi 59 anni di storia che riporteranno al dialogo stato chiesa (dal sillabo alla DC) sono:

1864 : sillabo dei principali errori dell’età nostra di Pio 9( elenco di tutti quegli errori che il mondo moderno commette nei confronti della chiesa, un forte condanna)

1870 : presa di Roma, rottura delle relazioni diplomatiche chiesa-stato italiano

1874 : non expedit(“non conviene”), Pio 9 interdice i cattolici dall’accesso alla vita pubblica, non si collabora con uno stato che si è comportato in questo modo con la chiesa cattolica

1905 : enciclica “fermo proposito”, Pio 10 attenua il non expedit. Per salvaguardare la vita stessa dello stato si riduce la rigidezza del documento

1919 : nascita del partito popolare italiano, Benedetto 15 abolisce il non expedit. Con la fine della guerra si apre la possibilità anche per l’Italia di creare un partito popolare. 20 per cento dei voti e 100 persone in parlamento

1929 : patti lateranensi, durante il pontificato di Pio 11 si arriva al ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra chiesa e stato italiano. Consenso del popolo verso mussolini ormai al massimo( solitamente la chiesa fa accordi con regimi politici stabili, gli accordi col fascismo iniziano infatti 3 anni prima, nel 1926, quando ormai mussolini era nel pieno del suo governo)

1946 : durante il pontificato di Pio 12, il partito cattolico(de Gasperi al governo fino al 1992)- la democrazia cristiana- conquista il governo del paese

  • 1984 revisione dei patti lateranensi: si deve affrontare una diversa situazione politica tra stato e chiesa, firmeranno la revisione: Craxi e Agostino Casaroli

♦ Europa di metà 800:

  • Il secolo delle nazioni: diversi paesi d’ Europa portano a compimento il processo di indipendenza o unificazione nazionale Italia: Germania, Grecia, Belgio, ecc..
  • (^) In questo periodo l’attuale papa ,Papa Gregorio 16 reagisce a queste unificazioni con chiusura nettissima a tutti quei moti insurrezionali che percorrono l'Europa. Si difende il principio di autorità e legittimità che impedisce di riconoscere le ribellioni contro i sovrani legittimi(in particolare si riferisce alla ribellione polacca). L’autorità legittima viene da Dio , il monarca è tale per volontà divina direttamente dalle sacre scritture
  • Intellettuali cattolici coinvolti attivamente nei percorsi di unificazione: in particolare si ricorda la cultura cattolica-liberale(si cerca di tenere appartenenza cattolica e principi liberali insieme);

Alessandro Manzoni

Antonio Rosmini (sacerdote di Rovereto)- un uomo interessato a una grande riforma spirituale e culturale della chiesa nella sua opera” le 5 piaghe della santa chiesa”;

▲ (^) Cesare Balbo (aristocratico piemontese nel “speranze dell’Italia” parla dell’Austria come il maggior problema per l’unificazione italiana);

Nicolo Tommaseo nel “dell’Italia”(1845) afferma che non esiste patria senza religione comune;

Vincenzo Gioberti nel “primato morale e civile degli italiani”(1842-1843) dove sostiene che esiste nel mondo un primato degli italiani che affonda le sue radici nella religione cattolica e nel fatto che a Roma risiede il cuore della religione cattolica, all’Italia spetta infatti una missione civilizzatrice verso gli altri paesi

  • Nel 1846 l’arrivo di Pio 9 è accompagnato da un grande equivoco: gesti di apertura nel suo modo di governare, è scambiato per un papa liberale che creerà aspettative che però verranno presto deluse. Nel 1848 quando il Piemonte di Carlo Alberto farà la guerra all’Austria (prima guerra di indipendenza), il papa non parteciperà alla guerra contro un paese tra l’altro cattolico, egli dovrà rimanere al di fuori di ogni tipo di conflitto
  • Quindi il movimento nazionale che preme per il raggiungimento dell’unità si distacca dal problema religioso. Si capisce che se si farà l’indipendenza, si farà senza l’appoggio della chiesa cattolica (rottura diplomatica stato-chiesa). La chiesa non sarà protagonista del movimento risorgimentale. Tramonto del cattolicesimo liberale e arrivo di un cattolicesimo intransigente
  • 8 di dicembre del 1864 pubblicazione del sillabo di Pio 9 per attaccare gli errori del mondo moderno in 80 punti. Panteismo, dottrine filosofiche, naturalismo e nazionalismo assoluto, tra gli errori presentati nel sillabo.
  • (^) Pio 9 scomunica il regno d’Italia all’indomani dell’entrata a Roma dei bersaglieri proclamandosi prigioniero dello stato italiano
  • Nel 1878 Pio 9 muore e sale al pontificato Leone 13 che vuole operare un programma di rinnovamento della chiesa in tutti i suoi aspetti. Vuole reinserire la chiesa nella vita pubblica
  • I principi di libertà e democrazia sono ormai ben accetti in tutta Europa. Il problema maggiore è l’ascesa del socialismo
  • Il nuovo papa è un uomo di esperienza in legge nella quale si è laureato, uomo di diplomazia in quanto ha partecipato all’indipendenza del Belgio ed è stato vescovo di Perugia

▲ Sindacalisti bianchi(cattolici), il più importante Guido Miglioli, schierati vicini ai socialisti e contrari al pacifismo in nome degli interessi dei ceti contadini che egli difende;

▲ (^) troviamo poi i cattolici democratici contrari all’intervento per il loro antimilitarismo;

▲ ci sono poi cattolici favorevoli all’intervento perché si va contro l’autocrazia austro- ungherese

  • allo scoppio della guerra i cattolici vi parteciperanno sia come soldati che come cappellani militari che agiscono a fianco dell’esercito
  • dal conflitto libico alla grande guerra si porterà quindi a compimento il processo di integrazione stato-chiesa
  • l’integrazione avverrà anche a livello simbolico( “dio con noi” e non con i nostri nemici) e propagandistico
  • la consacrazione dell’esercito a sacro cuore di Gesù (culto diffusissimo dal 700 in avanti, promossa e realizzata da agostino gemelli, sacerdote francescano)
  • anche a livello linguistico, il linguaggio bellico e religioso si impregnano di metafore nelle quali si trovano entrambi
  • la posizione di Benedetto 15 sarà fin da subito estremamente imparziale( tutti gli uomini sono figli di dio allo stesso modo)
  • tentativi inutili di far cessare la guerra
  • la santa sede non farà comunque mai mancare assistenza a tutte le vittime della guerra
  • i documenti più importanti che testimoniano queste attività:

▲ ad beatissimi (1 novembre 1914)di benedetto 15 nel quale egli comincia ad appellarsi ai paesi per far cessare il conflitto

▲ (^) nota di pace del 1 agosto del 17 dove il papa si rivolge all’Europa invocando la conclusione dell’inutile strage:

  • diminuzione degli armamenti e istituzione di un istituto internazionale che si incarichi di mediare tra le parti;
  • la rimozione di blocchi economici tra i paesi favorirebbe la loro interconnessione e sarebbe un passo verso la via della pace
  • condono reciproco per i danni di guerra
  • reciproca riconcessione dei territori occupati
  • tutti i paesi europei vanno contro l’attuale papa accusandolo di essere un pontefice di parte
  • sarà soprattutto il presidente Wilson ad appoggiare le tesi del papa. La guerra pero avrà già lasciato le conseguenze peggiori e si dovranno affrontare già le conseguenze
  • le posizioni dell’attuale papa saranno un punto di appoggio che i papi futuri useranno spesso come termine di paragone
  • le conseguenze della grande guerra dal punto di vista della chiesa: mondo capovolto e socialisti prossimi alla conquista del potere. È giunta anche in Italia l’ora della costituzione dei partiti politici
  • (^) Partecipazione della vita pubblica della chiesa: Benedetto 15 cancella il non expedit; i vescovi veneti scrivono al papa che affermano come bisognerebbe scendere in campo in posizione non più subordinata con alleanze politiche moderate; Don luigi Sturzo, grande ideatore del partito popolare e non confessionale alle elezioni di novembre avrà grande successo. Tornano richiami alla storia medievale e alla missione civilizzatrice dell'Italia
  • Pietro Gasparri e il segretario pontificio Cerretti cercheranno di trovare un accordo a Parigi con Vittorio Manuele Orlando ma senza esito positivo per l’opposizione del re che non voleva cambiare la situazione italiana. Solo mussolini riuscirà a trovare un accordo con la chiesa nel 1929
  • 6 premesse tra il rapporto chiesa-fascismo:
    1. Tema delle relazioni chiesa-fascismo dai primi anni 20 del novecento a oggi ha attraversato stagioni storiche che ne hanno completamente stravolto la concezione:

▲ 2 grandi ostacoli: Apologetica da un lato (difesa a priori delle ragioni di una delle parti- quella cattolica in questo caso) e Anticlericalismo dall’altro.

▲ Caduto il fascismo negli anni 50 troviamo un apologetica ecclesiale che reinventa il pensiero cattolico in direzione antifascista(la chiesa a fatto sempre opposizione al fascismo). 1967 “il manganello e l’aspersorio” nel quale Ernesto rossi non fa altro che sostenere la vicinanza costante e continua tra le 2 istituzioni: Mussolini come uomo della provvidenza; si può fare un patto anche con una persona come Mussolini

▲ Le prime indagini storiografiche sul pontificato di pio 11 sono infatti degli anni 30 nei quali si indaga sulle relazione con gli stati autoritari

▲ (^) Dagli anni 40 ai 70 gli storici procedono secondo una via giuridica partendo dai patti lateranensi e considerando i confronti tra cattolici e fascismo necessitano di essere studiati

▲ Non esiste una storiografia oggettiva perché ogni storiografia vive un tempo e di quel tempo è figlia e quindi condizionata

▲ Il rapporto chiesa fascismo va letto per alcuni storici nella necessità di ricorrere a categorie più ampie rispetto al periodo 1919 1945; altri storici affermano invece che tale relazione vive elementi di novità in particolare negli anni 20 e 30

  1. Scontro tra chiesa e mondo moderno sullo sfondo

▲ Nella grande guerra va ritrovata la principale fonte dello scontro tra i 2: sentimento anticlericale in tutta Europa, rivoluzione bolscevica, nazionalismo

▲ Guerra come inutile strage e come allontanamento da dio. Bisogna innescare un processo di ritorno alla predicazione del cattolicesimo. La chiesa cercherà di allargare gli accordi popolari in tutta Europa, in Italia in particolare con la formazione del partito popolare. Creazione dell’università del sacro cuore sarà invece lo strumento culturale

  1. Grande frattura con lo stato liberale precedente dal 1870 che verrà concluso da mussolini nel febbraio del 1929

autonomamente ma che deve relazionarsi alla santa sede. Do Luigi Sturzo ideatore del partito. È giunto il momento che i cattolici smettano di opporsi allo stato e che inizino a trasformarlo dall’interno. Tra il 18 e il 19 il partito viene costituito. Esso è considerato inoltre un argine contro il partito socialista. Problemi all’interno del partito popolare tra il 19 e il 22:

▲ Aconfessionalità: Sturzo non vuole il partito cattolico perché il cattolicesimo è religione, universalità mentre il partito è politica e divisione.

▲ intransigenza nelle alleanze politiche: nel momento in cui il partito nasce si presenta da solo e non si apre ad alcun tipo di alleanza con altri partiti (precedente negativo dell’alleanza coi liberali)

▲ rapporto con l’autorità ecclesiastica:a Torino un accordo tra popolari e liberali alla fine si trova mentre a Milano non si riesce a trovare perché tra i moderati troviamo anche i fascisti. Sturzo si rifiuta di trattare con loro

  1. Del fascismo non si fa parola: nella relazione non si parla del fascismo come se non fosse un problema. Pochissimi accenni tra il 19 e il 20. 12 settembre del 19 d’annunzio punta su fiume(porto adriatico fonte di tensioni tra Italia e Iugoslavia). Anche la santa sede ha davanti il problema di fiume in quanto è una città nella quale i confini diocesani devono essere sistemati. La sede manderà ben 3amministratori apostolici tra cui il più importante fu Celso Costantini. Fiume è un piccolo punto di osservazione dal quale si coglie bene quale sia la situazione generale in Italia. Gli amministrazioni rifiutano alle autorità politiche iugoslave di scendere a patti. Nessuna autorità civile può intervenire con le autorità ecclesiastiche( -vedi il sillabo- ). Tentativo di evitare ogni tipo di contaminazione tra dimensione religiosa e politica. Gli amministratori svolgono il ruolo di mediatori fino all’arrivo di mussolini all’inizio del 21 quando lo squadrismo agrario prenderà posto all’irredentismo fiumano. La chiesa valuta il fascismo come reazione al socialismo: uno è Violenza contro l’ordine e violenza in nome dell’ordine; una violenza è effettiva e programmatica mentre per i fascisti è difensiva. La santa sede comincia poi a cambiare posizione: il fascismo comincia a rivelarsi infatti un fattore di anarchia non più accettabile. Il primo dovere delle forze politiche è fare la pacificazione(1922). I fascisti da atteggiamento antisovversivo si sono trasformati a persecutori della chiesa. Tra le violenze dell’estate del 21 e la marcia su Roma si innalza ulteriormente la violenza fascista che occupa le città. Tutto questo spinge il 6 agosto del 22 papa pio 11 a promulgare una lettera apostolica che invita ad una pacificazione generale invitando il papa a porre fine alla guerra fratricida attraverso il ritorno a dio. Tutto ciò è scaturito dalla grande guerra, va contro il cristianesimo e quindi al cristianesimo bisogna tornare. I cattolici non possono sostenere quindi ne il fascismo ne il socialismo in quanto sono entrambi contro i principi cristiani. Ottobre del 22 marcia su Roma: fascismo al potere e il 30 ottobre viene pubblicata la seconda lettera di pio 11 che invita alla pacificazione nazionale.

♦ POLITICA ECCLESIASTICA DEL PRIMO GOVERNO MUSSOLINI(1922-24):DALLA

MARCIA SU Roma AL 1923 QUANDO IL RE SCIOGLIE LE CAMERE E INDICE NUOVE ELEZIONI nel 24. Dopo la marcia su Roma il re legalizza l’evento insurrezionale

chiamando mussolini a formare il governo di coalizione. Per il fascismo si apre il problema di sperimentarsi alla guida del governo e della politica ecclesiastica(prima esperienza). Anche per la santa sede si apre il problema di relazionarsi con un movimento quale il fascismo

  • Il papa come capo della chiesa universale(tutti sono suoi figli) deve imporsi prudenza di giudizio, equidistanza e non può prendere una posizione politica ma bensì una religiosa. Pio 11 guarderà al governo in base alla politica ecclesiastica che lo stesso attuerà. La chiesa è comunque divisa tra chi appoggia l’agire del fascismo e chi lo critica apertamente(movimento anticristiano e violento)
  • Al momento in cui il fascismo entra al governo subentra il rispetto all’autorità costituita
  • I documenti diplomatici(confidenze che gli ecclesiastici fanno ai diplomatici europei) dai quali esce fuori l’interesse della santa sede verso le vicende politiche del tempo cosi come il riserbo e la riservatezza tipiche della chiesa. Si sospende il giudizio su mussolini, lo si vuole mettere alla prova per vedere come si muoverà nei suoi mesi di governo. Prudenza verso un movimento cosi segnato dalla violenza, prudenza verso un nazionalismo fortemente sentito che per alcuni non ha tratti antireligiosi.
  • 2 grandi ali:

▲ Ras, l’anima dello squadrismo, giudicano la marcia su Roma una tappa di un percorso che deve portare alla fascistizzazione totale del paese con una intensificazione della violenza; vogliono anteposta l’autorità del partito rispetto a quella dello stato

▲ D’altra parte si vuole tornare ad una prevalenza dello stato al partito che si deve adeguare

▲ Mussolini deve mediare tra le 2 correnti in quanto è conscio che non può schierarsi da una delle 2 parti in quanto con entrambe il fascismo è arrivato al potere

  • (^) Gli squadristi diventano un corpo dello stato nella miliza volontaria per la sicurezza nazionale (esercito privato del fascismo). Diventa anche un mezzo per controllarle e limitarne la violenze
  • Mussolini mostra la sua doppia faccia nei confronti della chiesa: sembra appoggiarla con alcune riforme a suo favore ma nello stesso tempo la minaccia con richieste di vario genere
  • Obbiettivo è compiacere le volontà ecclesiastiche e tagliare la strada al partito popolare
  • Reintrodotti i cappellani militari nell’esercito, riforma della scuola, inserimento del crocifisso nelle scuole, reintroduzione nel calendario civile di feste religiose
  • Tutto ciò viene deciso nel gennaio del 23 in un incontro tra il cardinale Gasparri e mussolini: non ci sono le soluzioni per la questione romana e bisogna rendere più benevoli i rapporti stato chiesa
  • I due punti maggiori della politica ecclesiastica di mussolini:

▲ (^) Politica scolastica: l’educazione dei giovani spetta alla chiesa o al fascismo(punto di scontro tra le due parti che puntano ai giovani come base della creazione di un popolo guidato dai propri principi).

  • Tachiventuri illustra le richieste della chiesa cattolica al ministro dell’istruzione che fa capo a mussolini:
  1. Rassicurazione che l’insegnamento della religione cattolica sia garantito nelle scuole
  • La santa sede denuncia più volte le violenze del fascismo in linea molto generale attribuendo tutta la colpa alle periferie del partito fascista ma mai accusando lo stesso potere centrale
  • (^) Dopo le urne la santa sede accetta il risultato nonostante condanni le violenze con le quali ci si è arrivato
  • Il 10 giugno una squadra fascista rapisce l’onorevole giacomo Matteotti che ha accusato il fascismo di aver falsificato le elezioni

♦ Da giugno del 24 al 35 gennaio: crisi Matteotti

  • Durante tutto l’arco della crisi le posizioni della santa sede sono di tipo morale in quanto si vuole evitare ad ogni costo ogni tipo di coinvolgimento politico.
  • Già nei giorni seguenti al delitto l’osservatorio romano commenta l’accaduto condannando appunto moralmente sia il rapimento in se che il clima di violenza che le fazioni politiche hanno creato dal dopoguerra ma senza voler trarre conclusioni politiche da questa condanna morale
  • La santa sede infatti teme che:

▲ se il fascismo cada arrivino al potere i socialisti, poi i comunisti e infine mosca(rivoluzione)

▲ se Mussolini cada non saranno le opposizioni a prendere il potere ma l’ala più radicale del fascismo(gli anticlericali) che il duce tiene a bada, ovvero quella dei Ras

  • l’unica soluzione è quindi che Mussolini non cada. In un articolo dell’osservatore romano poco dopo il delitto la santa sede afferma:

▲ il rispetto della giustizia

▲ l’invito a tutte le opposizioni ad abbassare il tono della polemica contro il fascismo in quanto stanno strumentalizzando il delitto per distruggere il fascismo e a tornare alle elezioni. Se si andasse a toccare questo governo sarebbe un salto nel buio verso il futuro del paese

  • I partiti di opposizione si ritireranno sull’Aventino per indurre il re a far dare le dimissioni a Mussolini
  • Un alleanza tra popolari e socialisti è l’intento dell’opposizione per dar vita ad un nuovo governo che sostituisca quello di Mussolini. I due schieramenti cercano di mettere da parte i punti di contrasto e in particolare accantonare decisioni di politica ecclesiastica che li allontanerebbero
  • La proposta di Turati viene rilanciata da De Gasperi che pero suscitano preoccupazioni nell’autorità ecclesiastica che afferma più volte la propria contrarietà a questo tipo di alleanza
  • La chiesa non ha mai condannato apertamente la secessione dell’Aventino ma piuttosto blocca al partito popolare ogni possibilità di manovra all’interno della secessione affermando come gli altri partiti dell’opposizione non siano ben visti
  • Ad agosto in un articolo nella rivista “civiltà cattolica”, il cardinale di stato Gasparri afferma il governo fascista come proprietario legittimo del potere nel paese; Vengono sottolineati i meriti del partito riferendosi a Mussolini e i demeriti del partito riferendosi all’ala radicale; ai governi

legittimamente costituiti(fascismo) secondo l’articolo, si deve l’obbedienza e il rispetto. Se non si può reagire in maniera rivoluzionaria per i cattolici bisogna ricorrere alle elezioni(maniera legittima) purché il cambiamento possa effettuarsi solo con il miglioramento dello Stato.

  • Gasparri sa benissimo che il governo cadrà prima o poi in quanto è instabile, proprio per questo non ha ancora preso accordi con Mussolini.
  • Se anche ci fossero le elezioni e l’opposizione le vincesse scoppierebbe una dura repressione del fascismo e quindi una successiva guerra civile
  • De Gasperi deve portare avanti il progetto dicendo che tale progetto è solo un idea per non fare un torto alla volontà della chiesa ma anche per evitare polemiche all’interno dell’opinione pubblica
  • Sturzo il 7 settembre del 24 afferma che l’alleanza va fatta
  • Il giorno dopo il papa Pio 11 smentirà tutto: è preoccupato di ciò che sta accadendo e afferma che il papa non dovrebbe fare politica, dovrebbe infatti lasciarla ai cattolici del partito. I cattolici devono ubbidire alla volontà del papa. Egli rimprovera prima i popolari e poi i fascisti in quanto i cattolici nell’uno e nell’altro partito non intendono allearsi
  • Il papa il 18 settembre ordina che tutti i preti devono uscire dai partiti politici (don Sturzo in particolare). Sta maturando quindi l’idea di cacciarlo dall’Italia
  • Il 23 settembre arriva la circolare del segretario di stato che conferma le parole del papa di 5 giorni prima(astensione totale del clero dalla vita politica)
  • In ottobre Gasparri informerà Sturzo che per preservare la sua incolumità e quella di tutta la chiesa in generale deve uscire dal partito e successivamente di abbandonare addirittura l’Italia
  • La paura è che con le dimissioni di Sturzo il partito popolare lascerà l’Aventino, non sarà invece decisivo in quanto il movimento dell’Aventino stesso non porterà a nulla
  • (^) L’anima squadrista diventa lo strumento fondamentale per liquidare definitivamente la crisi Matteotti
  • L’intervento di mussolini del 3 gennaio diventa il modo per ristabilire la difficoltà dello stato dalla crisi
  • Nel novembre del 26 con le leggi fascistissime le opposizioni verranno sciolte definitivamente

♦ SITUAZIONE DOPO IL DELITTO MATTEOTTI

  • All’indomani della stabilizzazione del regime nel 1926(tutti i partiti sciolti) è difficile pensare che vi sia un alternativa al fascismo
  • L’unico partito non politico in vigore è l’azione cattolica, direttamente dipendente dalla santa sede; l’azione cattolica sarà luogo di scontro col fascismo col fatto che entrambi puntano ai giovani
  • Con lo scioglimento del partito popolare per la chiesa si fa un passo indietro rispetto a tutto quel percorso storico che li portò in politica
  • Tra il 26 e il 29 passano 3 anni di trattative a singhiozzo. Prima già nel 25 si muovono i primi passi di avvicinamento in tutti i lati tra le 2 parti, da quello politico a quello culturale
  • 6 febbraio del 39 morte di pio 11
  • Nel 46 rinasce il partito cattolico, la democrazia cristiana guidata da De Gasperi. Vecchie generazioni di popolari e nuova generazione di giovani cresciuta in spazi difesi dalla chiesa durante il fascismo come l’università cattolica e l’azione cattolica(da cui esce Aldo Moro ad esempio)
  • Elezioni del 2 giugno del 46 prime a suffragio universale in Italia nelle quali si fonda attraverso referendum popolare per l’assemblea costituente.
  • Appuntamento elettorale da cui dovrà uscire il nuovo parlamento che scriva la costituzione che entrerà in vigore nel 48
  • Parlamento con maggioranza a democrazia cristiana e gran parte del socialista del comunista
  • Si decise tramite un accordo tra DC e comunisti di assorbire i patti lateranensi all’interno della costituzione. Comincia la discussione sul fatto che bisognerebbe revisionarli o addirittura abrogarli
  • Tra gli anni 40 e 50 tra guerra fredda, pio 12 che non intende scioglierli e nessuno che ha la volontà di metterli in discussione, i patti rimangono tali
  • Con l’arrivo del centrismo, governi a guida democristiana tra la fine degli anni 50 e metà del 60 daranno vita a governi di centro-sinistra, favorevoli alla revisione dei patti cosi come i democristiani
  • Alla metà degli anni 70 quasi tutti i partiti politici sono favorevoli alla revisione del concordato
  • Dal 77 si cominciano a mettere in atto trattative tra stato e chiesa per eliminare parti incompatibili con la costituzione; gli articoli sono ridotti da 45 a 14
  • Fine del papato italiano negli anni 80
  • 1978 eletto Wojtila
  • Nell’83 vince la democrazia cristiana arretrando nettamente. Craxi, direttore del partito socialista porterà avanti le trattative per la revisione fino a quando nell’84 si giunge al concordato poi ratificato nell’

▲ Art.1: carine dei rapporti tra chiesa e stato: si parla di sana cooperazione tra i due. Non ci devono essere interferenze tra le due sfere di influenza

▲ Art.7: come si mantengono gli enti ecclesiastici? 8 per mille alla chiesa cattolica o alle altre confessioni riconosciute e che hanno un accordo con lo stato

▲ Art.9: si garantisce alla chiesa di istituire istituti scolastici. Fermo restando la non obbligatorietà dell’insegnamento della religione nelle scuole statali

  • Il concordato è prevista la possibilità di aggiornamenti futuri nel caso di punti contrastanti cosi come la possibilità di aggiungere accordi con altre religioni