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Questa lezione riguarda i regimi non democratici, con particolare attenzione ai regimi autoritari e totalitari. Vengono analizzate le caratteristiche distintive di questi regimi, come la limitazione del pluralismo, la presenza di mentalità caratteristiche e la giustificazione dell'autorità attraverso determinati slogan. Viene inoltre fornita una sotto classificazione dei regimi autoritari in militare, civile-militare e civile. Infine, vengono discussi i regimi totalitari, con elementi come il partito unico di massa, il terrorismo di Stato e l'esercizio del potere imprevedibile.
Tipologia: Appunti
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Regimi non democratici Lezione 15 29 marzo Introduzione I regimi sono l’architettura del potere : sono tutte le regole che hanno a che fare con il conseguimento del potere. Il regime si realizza nelle regole scritte, norme, prassi, consuetudini, che stabiliscono in che modo si può conseguire il potere, come mantenerlo e come esercitarlo. Perché occuparci dei regimi non democratici? I regimi non democratici sono differenti tra di loro, possiedono una grande varietà: regime autoritario, totalitario, post-totalitario, regime sultanistico e regime ibrido. Regime autoritario Definizione di Juan Linz con 5 caratteristiche comune per la distinzione dei regimi autoritari: Prima caratteristica: o Pluralismo limitato e non responsabile si hanno pochi attori che comandano. La competizione politica è limitata, secondo Linz può essere di natura sociale o politica, in un regime autoritario potrebbe esserci una società che esprime pochi attori dotati di potere. Linz parla di pluralismo sociale a influenza politica indiretta. Nei sistemi autoritari sono pochi gli attori sociali che riescono a condizionare la politica. Tendenzialmente c’è un partito, oppure 3 o 4, ma vince sempre lo stesso partito, gli altri dovranno agire nell’illegalità (opposizioni). Il regime è sostenuto politicamente da questi gruppi sociali o politici. La solidità del regime dipende da quanto sarà coeso il gruppo di attori coalizione dominante ristretta. Il regime rimane solido nella misura in cui la coesione funziona, la responsabilità deve essere presa in considerazione. Chi è al potere è responsabile nei confronti degli altri membri della coalizione, è tutta interna. La ricchezza sarà concentrata nelle mani di pochi. In pochi possiedono l’accesso al potere (al contrario, in America tutti possono candidarsi al potere). o Pluralismo non responsabile : il regime rimane solido quando la coalizione funziona. La responsabilità è interna le decisioni prese sono valutate dai gruppi di coalizione. I regimi autoritari possono essere a loro volta: o Di natura sociale. In un regime autoritario può esserci una società con pochi attori dotati di potere: in Italia, quanti attori nella società (confindustria, anziani) gruppi che rappresentano l’identità di genere ed esprimono i propri interessi. Nei sistemi autoritari, sono pochi gli attori che riescono ad avere un’influenza politica: nel 800 e 900, i latifondisti rispetto i contadini. Un gruppo etnico che ha un accesso esclusivo alla politica, mentre l’altro è escluso.
deboli o addirittura assenti, servono ad incanalare gli interessi, che devono essere portati in politica. Terza caratteristica: mentalità caratteristiche Nel regime autoritario, vi è la presenza di mentalità caratteristiche. Ci sono degli atteggiamenti e valori condivisi, non si dà un valore casuale. Juan Linz pensa che il potere in un regime autoritario, giustifica la propria autorità attraverso alcune parole ed atteggiamenti ha alcuni ‘ slogan ’ che invocano ‘patria, nazione, ordine, Dio e famiglia’ Quarta caratteristica: leader o piccolo gruppo al potere Il potere è in mano dei leader o nel piccolo gruppo al potere. Il potere sta nelle mani della coalizione dominante. Quinta caratteristica: limiti mal definiti all’esercizio del potere, ma prevedibili. Nei regimi democratici, la legge è cristallina al potere. Chi ha il potere è vincolato da una legge, ma ci sono dei limiti che possono essere superati ex: durata di un governo, quanto il potere si allarga. L’arbitrarietà del governo non eccede mai la prevedibilità, non può procedere in modo completamente arbitrario. Lezione 16 del 12 aprile Sotto classificazione dei regimi autoritari 3 classi: o Regime militare o Regime civile-militare o Regime civile Dividiamo i regimi in base a chi possiede il potere (coalizione dominante). I regimi non democratici: il tipo autoritario Il regime militare: coalizione dominante fatta di forze armate:
2 tipi di regime: Regime burocratico-militare: (ufficiali e burocratici). Si hanno delle politiche pragmatiche (politiche che siano funzionali contenimento delle spese statali, incremento delle tasse). Sono politiche che creano scontento fra la popolazione. Misure repressivi. I militari rimangono attori tradizionali: perché i militari non hanno un pieno controllo del regime, devono negoziare con altri attori. Regime corporativo Esempi: Perù negli anni 60 e quello di Rivera. L’elemento caratterizzante di questo regime è che i militari sono al potere insieme ai borghesi e burocrati. È un regime che vuole risolvere i problemi economici , e cerca una giustificazione per le proprie politiche. L’ideologia è fondamentale in questo regime, mentre in quello burocratico no. L’ideologia è quella di vedere lo stato come un organismo, l’idea che sia possibile configurare delle istituzioni statali come delle istituzioni organiche : artigianato etc viene rimodellato attraverso un modello che valorizzi l’appartenenza a organizzazioni sociali primarie. La cellula alla base dello stato è la cooperativa agricola o l’associazione professionale. Si ha una strutturazione medio-alta dello stato: fa grandi riforme. Vengono costruite delle strutture intermedie parlamenti corporativi : camera di conciliazione distinte per settore (parlamento per l’industria o agricoltura). Sindacati verticali: sindacati che nascono per contenere gli interessi imposti dall’alto. Il regime civile Il più comune. È associato al concetto di dittatura. È molto diverso da quello militare. Caratteristiche:
C’era anche una componente nazionalista. Questo regime ha una élite ristretta al potere , formata da un partito fascista. Si giustifica sull’ideologia nazionalista e riesce a mobilitare dall’alto un grande gruppo di persone. Esso costruì organi e strutture burocratiche in cui il partito dominava. Schema riassuntivo Regime non democratici: il tipo totalitario : Hitler, Stalin, Pol Pot Elementi caratterizzanti o Come nei regimi autoritari Pluralismo limitato come nei regimi autoritari: leader o piccolo gruppo al potere(Hitler o Stalin). o In aggiunta: partito unico di massa --> è una struttura gerarchizzata dove comanda il vertice e si ha un’articolazione in modo capillare. La gerarchia di massa si trova anche in un paese remoto. Il partito riesce a sottomettere tutti gli altri organi dello stato: struttura del potere è incarnata dal partito, ed è più importante dello Stato. Il partito duplica le strutture statali e amministrative (centri decisionali) che diventano strutture di partito--> un ufficio di collocamento è una struttura pubblica dello stato. Conseguenza: lo stato svuota di potere le strutture statali ed esso diventa una rete di trasmissione
medesime cose: le finanze dello Stato sono le finanze del sovrano. Ad esempio: il sovrano costruisce un ospedale, ma il sovrano finanzia di tasca sua la struttura. Il concetto fondamentale è dunque che lo Stato è il patrimonio dello Stato. Patronage: rapporto individualistico con il sovrano e gruppi ristretti (familiari o i clan). Il sovrano concede dei benefici a quei pochi (familiari) che occupano posizioni nel governo o ai clan. Il sovrano dunque necessita del sostegno dei pochi individui per esercitare il potere. Regimi ibridi Elementi caratterizzanti Presentano alcune istituzioni e procedure proprie della democrazia, ma conservano aspetti autoritari: dunque le elezioni libere e frequenti, e ne scaturiscono il rispetto di alcuni diritti civili: libertà di espressione, diritto di avere opinioni. Inoltre, ci sarà un parziale apertura al pluralismo: dunque concessione a più partiti di presentarsi il pluralismo è condizionato. Origine dei regimi da casi di un regime precedente (democratico o autoritario): regime democratico regime in cui il pluralismo è limitato: ad esempio traiettoria di stati come Turchia e Russia: vi erano regimi democratici che contrattero la loro apertura politica. Persiste uno stallo tra questi regimi: uno stallo tra le forze che costituiscono la coalizione dominante ristretta e coloro che sono esclusi. In questi regimi vi sono dei. Veto player: attori istituzionali (gruppi sociali e oligarchie dunque militari etc), che impediscono la transizione pieno verso l’apertura o la chiusura totale del regime. Dimensioni Coalizione dominante: è indebolita e nascono le opposizioni. La minore coalizione interna porta ad un allargamento dei gruppi. Mentalità/ideologia: entrambe assenti Mobilitazione dall’alto: assente Strutturazione del regime: scarsa capacità statale non riesce a mantenere l’ordine e a sviluppare politiche pubbliche.