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Relativismo di Protagora, Appunti di Filosofia

Sintesi del testo il relativismo di Protagora

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/01/2022

martina-gallo-21
martina-gallo-21 🇮🇹

4.7

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Il relativismo di Protagora
Nel brano, tratto dall’opera “Teeteto”, Platone enuncia e spiega la tesi di Protagora, secondo cui
“l’uomo è misura di tutte le cose”.
Nel testo Platone fa parlare Protagora in prima persona e quest’ultimo, scontrandosi con Socrate,
il quale aveva un’idea opposta alla sua, spiega che tutti gli uomini sono diversi tra di loro e,
pertanto, ad ognuno di questi le cose appiano in una maniera differente.
Egli, tuttavia, non nega l’esistenza della sapienza e del sapiente, definendo quest’ultimo come
colui che riesce a mutare l’opinione di una persona, persuadendola.
Continuando, Protagora chiede a Socrate di non attaccarlo, ma di comprendere il suo
ragionamento, ricordandosi anche ciò che era stato detto in precedenza: “Ad una persona malata
il cibo appare amaro, data la sua condizione, mentre ad una sana appare all’opposto; ma nessuno
fra i due è più ignorante o più sapiente, ma è semplicemente necessario cambiare lo stato del
primo, poiché quello del secondo è nettamente migliore.” E colui che si occupa di questo
cambiamento è il sofista, un uomo che, dunque, cerca di ambiare il comportamento di una
persona in migliore attraverso i discorsi, un po’ come il medico che cambia lo stato di una persona
da malato a sano, decisatene la condizione migliore, attraverso i farmaci.
Martina Gallo IIID
11/11/21

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Il relativismo di Protagora

Nel brano, tratto dall’opera “Teeteto”, Platone enuncia e spiega la tesi di Protagora, secondo cui “l’uomo è misura di tutte le cose”. Nel testo Platone fa parlare Protagora in prima persona e quest’ultimo, scontrandosi con Socrate, il quale aveva un’idea opposta alla sua, spiega che tutti gli uomini sono diversi tra di loro e, pertanto, ad ognuno di questi le cose appiano in una maniera differente. Egli, tuttavia, non nega l’esistenza della sapienza e del sapiente, definendo quest’ultimo come colui che riesce a mutare l’opinione di una persona, persuadendola. Continuando, Protagora chiede a Socrate di non attaccarlo, ma di comprendere il suo ragionamento, ricordandosi anche ciò che era stato detto in precedenza: “Ad una persona malata il cibo appare amaro, data la sua condizione, mentre ad una sana appare all’opposto; ma nessuno fra i due è più ignorante o più sapiente, ma è semplicemente necessario cambiare lo stato del primo, poiché quello del secondo è nettamente migliore.” E colui che si occupa di questo cambiamento è il sofista, un uomo che, dunque, cerca di ambiare il comportamento di una persona in migliore attraverso i discorsi, un po’ come il medico che cambia lo stato di una persona da malato a sano, decisatene la condizione migliore, attraverso i farmaci. Martina Gallo IIID 11/11/